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Recensione di
Red Faction: Guerrilla
per XBox360

Distruggere: il sogno di ogni videogiocatore!  

Red Faction: il ritorno

Dopo circa 8 anni dall’uscita del primo Red Faction, i ragazzi di Volition portano su nextgeneration il seguito, Red Faction: Guerrilla. Nei panni di Alec Mason, ci ritroveremo su Marte a dover spazzare via le forze nemiche, l’EDF, che con la sua crudeltà si era già manifestata nel primo episodio. Il gioco, distribuito dalla THQ, vede la sua comparsa su PC, Xbox360 e PlayStation 3, con solo due parole d’ordine: frenesia e distruzione.

Una piccola grande svolta

Se dovessimo guardare il gameplay dai numerosi video presenti in rete, verremmo indotti a pensare che Red Faction: Guerrilla sia l’ennesimo gioco azione/sparatutto con una semi-insignificante trama. Dobbiamo dire che sarebbe potuto essere realmente così. In realtà, i ragazzi di Volition hanno apportato al titolo una piccola grande novità, che rappresenta una piccola grande svolta nel mondo dei giochi del genere: il free roaming. Infatti, Red Faction: Guerrilla ha combinato l’azione dello “spara e distruggi tutto ciò che c’è attorno” al “vaga e circola esplorando la mappa”. Questa novità, oltre che ad aumentare la vita di gioco del titolo, riesce anche a sorprendere, risultando cosa gradita. Dopo un paio di missioni svolte con i ferri in mano e distruggendo qualsiasi cosa infatti, potremo tranquillamente prenderci una pausa e gironzolare per Marte, grazie ai numerosi veicoli presenti sulla mappa, sparsi per i villaggi industrializzati delle due forze belliche. Questa scelta, molto azzardata, avrebbe potuto far storcere il naso ai molti amanti del genere azione senza mezzi termini, a cui poco importa staccare la spina e godersi il panorama. A venire incontro dunque a questa esigenza del giocatore più hardcore del genere, ci pensano le numerose sottomissioni, per altro in buona parte obbligatorie, che permetteranno al giocatore di spostarsi da un impianto all’altro ed al tempo stesso mostrare tutta la potenza dell’arsenale di cui si dispone.

Frenesia e distruzione

Il gioco è improntato sull’azione pura e semplice, con un ritmo sempre molto alto ed incalzante, che va a delineare tutta la mappa della missione tramite diversi obiettivi da raggiungere e completare, spesso vicini l’uno dall’altro ma spesso spettacolari ed accattivanti. Infatti, gli obiettivi delle missioni principali saranno diversi, ma seppur si notino alcune ripetitività nelle azioni che andremo a compiere, la spettacolarità di radere al suolo qualsiasi cosa ci si pari davanti fa passare in secondo piano questo difetto. Il motore grafico GeoMod 2.0, studiato per bene appositamente per il titolo, fa il suo lavoro. Si tratta del calcolo percentuale dei danni subiti dalle impalcature in base ai danni apportati con i nostri armamenti. Al raggiungimento di una certa percentuale di danni subiti, l’edificio crollerà in modo realistico su sé stesso, qualora fossimo riusciti a far implodere l’edificio, o spezzandosi franando nelle zone limitrofe, qualora avessimo spaccato tutto a caso. La soddisfazione nel vedere gli edifici crollare, o una semplice porta andare in pezzi, è davvero tanta, e si ha la sensazione di avere tra le mani un’arma potentissima. In realtà, la scelta di armare così tanto il personaggio durante le sue missioni, riesce a far perdere di entusiasmo chi vorrebbe dei combattimenti particolarmente difficili. Seppur l’intelligenza artificiale sia studiata per bene, con le truppe nemiche che si muoveranno assieme e riusciranno spesso a farci rimanere spogli davanti a fuoco aperto, il vasto arsenale del protagonista riuscirà ad avere la meglio e spesso e volentieri grazie ad un paio di esplosivi remoti che, appunto, potremo far esplodere quando saremo lontani dalla zona dell’esplosione. Nell’arsenale, immancabile sarà il martello spaccatutto, tanto sponsorizzato fino all’uscita del gioco. Il martello avrà una potenza inaudita, e, oltre a poter eliminare i nemici con una sola mazzata, potrà anche spaccare qualsiasi superficie sopra cui lo andremo ad utilizzare.

L’arsenale e la potenza generale del nostro personaggio potrà essere perfezionato tramite un sistema di upgrade, diviso per diverse caratteristiche. Tali upgrade, sparsi in zone apposite nella mappa, potranno essere utilizzati attraverso il loro acquisto, effettuabile tramite la moneta ufficiale di Marte, i Salvage, che potranno essere raccolti in appositi container, dal crollo degli edifici o completando alcune missioni secondarie. Come detto infatti, il gioco oltre alla quest principale, completabile in circa 10-12 ore di intenso gameplay, potrà contare anche su diversi espedienti per aumentarne la longevità e spezzare il ritmo della trama. Le missioni secondarie saranno varie, ma allo stesso tempo ripetitive. Si va dalla classica conquista dell’edificio chiave del nemico, alla liberazione degli ostaggi, passando per controlli remoti di alcuni veicoli distruttivi e partecipazione a sommosse generali. Seppur gli obiettivi siano diversi però, si denota una certa ripetitività delle missioni, che consisterà comunque nello sparare a tutto ciò che si muove, senza un minimo di studio della situazione. A rendere interessante il tutto vengono introdotte alcune chicche temporanee durante le missioni: infatti spesso avremo a che fare con lo sparare da un veicolo in fuga tramite mitragliatrice fissa, oppure vedremo impossessarci di un potentissimo mech, simile ad una gru dotata di due gigantesche braccia meccaniche in grado di schiacciare e sbattere via qualsiasi cosa gli si pari davanti. Ogni qualvolta riusciremo ad impossessarci di questi imponenti robot, la distruzione sarà totale, e il senso di appagamento salirà notevolmente.

Tutti insieme verso la distruzione!

La parte multiplayer del gioco è stata sviluppata in modo eccellente e garantisce un notevole quantitativo di ore in più al titolo, oltre che divertimento assicurato. Sul piano strettamente online, avremo a disposizione sei modalità di gioco: Deathmatch in solitaria, Deathmatch a squadre, Controllo dei danni – in cui dovremo demolire gli edifici avversari e costruirci sopra i nostri -, Assedio – attacco e difesa a turno con quattro squadre coinvolte – e Demolizione – in cui le squadre dovranno difendere l’ingegnere che andrà a demolire le strutture avversarie. Online avremo a disposizione anche altri mezzi e armi, non presenti nella modalità in singolo giocatore. Regala soddisfazione anche il gioco multiplayer in locale, che offre la modalità Squadra Demolizioni, con la possibilità di fare a gara, in un match da due a quattro squadre, a chi fa più danni.

Tutto fumo….e arrosto!

In un gioco che presenta così tante novità, il comparto grafico sarebbe potuto passare in secondo piano, ma fortunatamente non è così.
Seppur non sia graficamente un capolavoro, Red Faction: Guerrilla offre all’occhio del videogiocatore una bella visione, che sia girovagando per la mappa o altresì, spazzando via qualsiasi cosa si muova. La distruzione e la caduta degli edifici è il fiore all’occhiello del comparto grafico, che però presenta in buona parte un territorio di gioco abbastanza spoglio, senza alcun oggetto su schermo se non gli edifici da distruggere e i soldati nemici. Gli ambienti paiono ripetuti e riciclati, onestamente qualcosa in più si poteva fare. Anche il comparto audio risulta essere più che sufficiente, ma senza spunti eccessivi.

Domani se c’è il sole si va su Marte a distruggere qualcosa

Red Faction: Guerrilla ha tentato di regalare una nuova visione di gioco del genere “uccidi e distruggi”, e possiamo dire che in parte la missione si sia compiuta. In conclusione, la parte free roaming non è stata utilizzata al meglio, e sfruttandola a dovere saremmo stati davanti a un capolavoro. Centrare l’obiettivo era davvero difficile, e la volontà di arrivarci c’è stata chiaramente. Il lavoro di Volition c’è e si vede, ma forse qualche idea in più avrebbe fatto comodo. E’ mancata un po’ di originalità anche sul piano tecnico, se infatti per tutto l’ambiente di gioco ci fosse stata quella stessa cura maniacale adottata per la rappresentazione stilistica e fisica degli edifici, Red Faction: Guerrilla avrebbe potuto candidarsi ad un posto nella top three della classifica in base alla grafica di gioco. In sostanza potrei concludere con una battuta che molti si saranno sentiti dire dai propri professori: Red Faction: Guerrilla studia, ma non si applica.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Volition
PUBLISHER
THQ
SITO UFFICIALE
www.redfaction.com/...
GENERE
Sparatutto
GIOCATORI
1-?
ONLINE
SI
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 70
Ottima interazione con gli ambienti, ma scenari un tantino scarni
Sonoro: 70
Nella media
Giocabilità: 80
Missioni divertenti, ma anche no...
Longevità: 91
Missioni numerose e ricco multiplayer
GLOBALE: 80


Pro:
  1. + Una distruzione così totale non si era mai vista prima!
  2. + Reparto multiplayer d'eccezione

Contro:
  1. - Tecnicamente si poteva fare di più
  2. - La svolta si è compiuta a metà




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