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Recensione di
Resident Evil 4
per PlayStation2

Ma non era tre il numero perfetto?  
Quanti utenti PS2 hanno pianto lacrime amare alla notizia dell’esclusiva di Resident Evil 4 con il Nintendo GameCube? Ma quanti hanno esultato poi all’annuncio di Capcom che dichiarava l’inizio della lavorazione al porting di Resident Evil sul monolite nero e quindi al conseguente termine d’esclusiva tra la casa di Mario e quella di Street Fighter? Vista l’enorme passione del pubblico e la sterminata popolazione di utenti PlayStation fan del titolo, immagino che in molti avranno brindato alla bella notizia. Passata l’euforia però, sono sorte alcune perplessità sulle capacità dell’hardware PS2 di supportare tutto il popò di qualità e quantità espresse da Resident Evil sul GameCube. State tranquilli ragazzi, perché da oggi anche gli utenti di mamma Sony potranno beneficiare del capolavoro Capcom in tutto il suo splendore. Tremate gente: Resident Evil è tornato! Ma adesso accantoniamo per un attimo le comparazioni e vediamo più nello specifico in cosa il gioco è cambiato. Più che cambiato direi risorto e rivoluzionato, ebbene sì vecchi miei la tanto decantata metamorfosi c’è stata, ma non riguarda una semplice rivoluzione grafica o tecnica, Resident Evil ha cambiato il suo DNA per riproporsi a noi e donarci tutto il suo splendore. Scordatevi le vecchie schermate statiche pre-renderizzate, stupidi zombi incapaci di seguirvi oltre una porta, caricamenti infiniti tra una stanza e l’altra, salvataggi limitati, scordatevi tutto ciò e preparatevi a sbavare dinanzi scenari completamente 3D, modelli poligonali animati alla perfezione, caricamenti ridotti all’osso, nemici veloci, furbi e in grado di programmare strategie di gruppo che in molti casi vi metteranno alle corde.

Leon di nuovo in azione!

Ma andiamo con ordine riprendiamo fiato e passiamo alla trama e a conoscere il protagonista di questo quarto episodio. Questa volta a vestire i panni del nostro compagno di “sventura”, sarà una vecchia conoscenza, ossia Leon Kennedy. Presentatoci da Capcom ben sei anni fa nel secondo capitolo della serie. All’epoca era un semplice poliziotto del dipartimento di Raccon City, oggi lo riconosciamo come agente speciale al servizio della famiglia del presidente degli Stati Uniti! Famiglia distrutta però dal rapimento dell’amata figlia Ashley! Ci ritroviamo così, catapultati nella lontana Europa, più precisamente in un paesino sperduto della Spagna, dove i servizi segreti hanno avuto segnalazione della piccola rapita. Dunque nell’andare alla ricerca della povera scomparsa durante parte della storia, vi farete strada nelle fredde e inquietanti terre straniere, accolti da decine e decine di contadini inferociti (e non solo) e all’apparenza senza senno, armati di forconi, coltelli e persino motoseghe. E da lì in poi, un susseguirsi di colpi di scena combattimenti incessanti, boss impressionanti e antagonisti ben caratterizzati. Tutto ciò accompagnato da una regia cinematografica superlativa, capace di lasciarvi incollati allo schermo per tutta la durata del titolo.

Quando il gioco si fa duro

Come già vi avevo accennato in precedenza, rispetto al passato sono cambiate diverse cose. Chiaramente oltre agli scenari completamente in 3D, comanderete finalmente un personaggio veloce e reattivo con una particolare inquadratura posta alle spalle del protagonista atta ad avvolgere il giocatore nelle impressionanti ambientazioni del gioco. I movimenti risulteranno al contrario del passato mostruosamente semplici e intuitivi. Il pad della vostra PS2 diventerà dopo pochi secondi un tutt’uno con le vostre mani. Capcom ha, infatti, programmato il tutto con estrema attenzione e semplicità. Logicamente lo stick analogico e la croce direzionale vi permetteranno di muovere Leon, la semplice pressione del tasto L1 poi vi permetterà di azionare il coltello che sarà sempre a vostra disposizione e vi rimarrà molto utile in alcune circostanze come infrangere finestre, vetri, barili e affettare anche qualche nemico poco fastidioso. Il tasto R1 rimane invece legato come in passato all’estrazione dell’arma che avrete equipaggiato e andrà chiaramente combinata con il tasto X per sparare i colpi in canna! Quest’ultimo sarà spesso utilizzato durante molte azioni di gioco, quando ne comparirà l’icona, infatti, saremo in grado di compiere numerose azioni come: aprire porte, saltare da una finestra o da un tetto, infrangere vetri, arrampicarci su una scala e altre piccole chicche che vi lascerò scoprire da soli. La levetta analogica destra servirà per muovere la telecamera alle vostre spalle (utile per spiare qualche angolo oscuro). Un altro segno del divorzio con il passato è rappresentato dal fatto che avremo a ridosso dei primi minuti di gioco, la possibilità di acquistare attraverso la conoscenza di un “singolare” personaggio armi d’ogni tipo e taglio. Non sarà quindi difficilissimo accaparrarsi l’ambito lanciarazzi o il gustosissimo fucile da cecchino, dovremo solo risparmiare il denaro (altra novità inserita) cascato dai nemici uccisi e vendere oggetti preziosi trovati e segnalati sulla mappa.

25 ore di gelida paura

Tecnicamente parlando l’avrete intuito, siamo di fronte ad una conversione che supera ogni più rosea aspettativa. Il numero delle texture utilizzate per i vari personaggi è impressionante, e il dettaglio grafico dei fondali lascia senza parole. Ottime anche le musiche che, se associate ad un impianto Home Theatre, potranno godere del realismo ricreato dal supporto del Dolby pro Logic 2. Buono anche il doppiaggio dei personaggi, in inglese per i protagonisti e rigorosamente in spagnolo per i nemici e abitanti del paese. Ma i difetti direte voi? Sicuramente si finirà in poche ore o sarà troppo facile… Ebbene neanche in questo caso Capcom ci ha "deluso", regalandoci una sfida sempre avvincente e mai facilissima da sbrogliare. Passando poi alla longevità, il titolo si attesta su una rispettabilissima durata di circa venti / venticinque ore e, in più, in questa nuova versione PS2 gli sviluppatori hanno aggiunto uno scenario inedito chiamato Separate Ways (sbloccabile una volta terminato il gioco), con protagonista la bella Ada Wong, la quale ci porterà a scoprire importanti risvolti della trama principale. Non mi resta infine, che lodare nuovamente il lavoro svolto dal team di sviluppo della Capcom, che ci hanno regalato oltre che ad una conversione coi fiocchi, anche un’avventura piena di tensione, paura e fascino; un mix difficilmente ripetibile almeno fino alla nascita del prossimo Resident Evil!





A cura di : Simone "Cloud" Giorgi


Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Capcom
PUBLISHER
Capcom
SITO UFFICIALE
www.capcom.com/re4/...
GENERE
Survival Horror/Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps2
CARATTERISTICHE
Caratteristiche: supporta 16:9, 480p, Dolby Pro Logic II, Stereo Surround
Pagella
Grafica: 94
Sonoro: 92
Giocabilità: 90
Longevità: 94
GLOBALE: 95
Titolo da aver ad ogni costo


Pro:
  1. + Conversione di alto livello
  2. + Storia intrigante
  3. + Boss enormi!

Contro:
  1. - Grafica più dettagliata su GC
  2. - Un giorno lontano lo finirete...



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