GameWidget
Scarica Game

|
Recensione di
Resident Evil Archives
per Wii

L’orrore senza fine!
|
Ritorno alle origini
Capcom porta anche sulla console Wii il capolavoro che ha dato il via alla saga Resident Evil nel lontano 1996. A dirla tutta si tratta di un porting del remake Resident Evil Rebirth, apparso per GameCube nel 2002, che rinverdiva i fasti del primo capitolo per PSX e PC rieditandolo con numerose migliorie e ottimizzazioni. Ritroveremo i personaggi visti recentemente nel 5° capitolo, ma alle origini della storia, ovvero: Jill Valentine, Albert Wesker e un Chris Redfield prima di cadere in una vasca di Nandrolone. Il gioco si avvia con il prologo della storia: la squadra S.T.A.R.S. si trova nelle montagne nei pressi di Racoon City al fine di investigare sulla misteriosa scomparsa della squadra BRAVO. Attaccati da simpatici cagnolini saranno costretti a trovare rifugio in una casa pieni di misteri. Insomma eccoci ripiombare nella tetra magione, con un atmosfera che si taglia con il coltello!
Quando gli Zombie erano ancora Zombie
Prima di iniziare la partita vi verrà chiesto di scegliere un avatar (tra Chris e Jill) e di rispondere ad una domanda su cosa rappresenta per voi videogiocare. Dietro a queste scelte si basa, un po’ camuffata, la regolazione del livello di difficoltà del gioco. Questa è una fase importante poiché è importante subito sottolineare che non si tratta di un prodotto da sottovalutare e una volta regolata la difficoltà non sarà più possibile modificarla se non riprendendo il gioco da capo. La gestione del personaggio darà qualche problema di adattamento iniziale, in quanto la meccanica tradizionale del protagonista va solo avanti o indietro cambiando direzione roteando a perno su se stesso. La telecamera è fissa e non può essere spostata la visuale a piacimento come nei moderni videogiochi. Queste interfaccia che d'acchito appare come vetusta e limitata, nel corso del gioco esprime una propria personalità, un modo di approcciarsi al gioco ben diverso da quello attuale ma non per questo da giudicare a priori superato. Muoversi in corridoi senza poter vedere cosa si trova davanti a noi o ripresi da fuori la finestra come se qualcuno ci stesse spiando esprime una sapiente regia di taglio cinematografico ormai persa nelle moderne gestioni 3D. Il gameplay è autenticamente Survival Horror di cui proprio Resident Evil è stato caposcuola prima della svolta action-sparatutto del 4 e 5 capitolo. Al centro del gioco non vi sarà quindi il combattimento, ma la fase di esplorazione e risoluzione degli enigmi attraversando ambienti con lo scopo appunto di sopravvivere a qualsiasi costo al mostro di turno. Spesso, allo scontro con i barcollanti zombie di scuola Romeriana, sarà preferibile la fuga, sia per la scarsità di armi e munizioni disponibili sia per una certa difficoltà ad eliminarli senza subire danni. E’ necessario evitare ad ogni costo il Game-Over in quanto potrebbe costringere a rifare intere sessioni di gioco. Il sistema di salvataggio necessita della celebre macchina da scrivere e dell’apposito nastro del quale se ne dispone in modo limitato.
Gioco "old style" ma con classe!
L’impatto grafico del gioco pur essendo datato e in formato televisivo di 4:3 ha in se una grande efficacia e un pregevole taglio artistico. Gli ambienti prerenderizzati e le Texture sono stati comunque ottimizzati e ridisegnati rispetto al capitolo originale. Il tutto è ben dettagliato e ogni oggetto, anche non attivo, sarà capace di attirare il nostro interesse allo scoperta della tracce della tragica vicenda o magari nella speranza di raggranellare qualche proiettile in più da aggiungere alle nostre magre scorte. Il comparto audio è gestito con sapiente maestria, con poche musiche ben posizionate e radi suoni ambientali, contribuisce a dare quel senso di angoscia mentre esploriamo la malefica casa. Il ticchettio di una pendola e lo scricchiolio dei nostri passi sul parquet ci fanno sentire profondamente soli fino a farci sobbalzare dalla sedia quando un Doberman cadaverico romperà una vetrata per attaccarci nel dramma di una musica infernale. Inoltre i suoni sono mappati con l’ambiente quindi quando passeremo su un tappeto piuttosto che su dei cocci di vetro il rumore dei nostri passi muterà di conseguenza. Le componenti audio-visive sono capaci di generare una cupa e greve atmosfera di terrore a cui sarà impossibile sottrarsi. Il sistema di controllo può essere affidato alla fedele accoppiata Nunchuk Wiimote per senza però supportare la tipica tecnologia di puntamento e giroscopi. Rispetto al capitolo originale sono stata aggiunte: la gestione di un arma secondaria attivabile con il tasto “C” del Nunchuk utile per divincolarsi dai morsi delle insane creature nonché la rotazione secca di 180° con il tasto “Z”. In alternativa, se preferite, potrete utilizzare un Classic Controller con la doppia levetta analogica.
Un "must" per i videogiocatori
Commentare oggi un gioco nato oltre 13 anni fa è davvero difficile vista l’incredibile evoluzione del mercato dei videogiochi. Tuttavia questa riedizione del primo glorioso Resident Evil mostra ancora tutta la qualità del progetto originale, anche grazie ad un discreto lavoro di ottimizzazione dei ragazzi di Capcom. Forse una certa enfasi potrà sembrare accresciuta dalla nostalgia del passato ma sono certo che una prova di gameplay potrà farvi ripensare a quanto di buono il mercato videoludico si è ormai lasciato alle spalle. Si tratta di un’esperienza estraniante per i moderni videogiocatori che hanno conosciuto la saga con il 4 e 5 capitolo o che comunque hanno iniziato ha giocare con le moderne console HD. Paradossalmente alcuni limiti tecnici come la telecamera fissa o una gestione macchinosa delle armi riescono ad essere punti di forza di un regia della tensione e coinvolgimento propria del vero Survival Horror.
Si tratta quindi di un gioco da avere assolutamente che non può mancare nella collezione di ogni buon giocatore, considerando anche un prezzo decisamente budget. |
|
|
|
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
interno
PUBLISHER Capcom
SITO UFFICIALE www.capcom-europe.co...
GENERE Avventura/Survival Horror
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Wii
|
Pagella
|
Grafica:
|
74 |
Nonostante gli anni passati è ancora molto efficace pur nei sui 4:3 |
|
Sonoro:
|
78 |
Sapientemente dosato da una regia della tensione |
|
Giocabilità:
|
80 |
Un vero Survival Horror basato su esplorazione, enigmi e trama |
|
Longevità:
|
85 |
Molte ore di terrore, possibilità di rigiuocarlo con diverso avatar |
|
GLOBALE:
|
80 |
Capolavoro assoluto, nonostante gli anni lascia dietro di se ancora molti titoli |
|
Pro:
- + Capolavoro senza tempo
- + Grande atmosfera e trama che vi terrà incollati allo schermo
- + Enigmi davvero ben congeniati
|
Contro:
- - Sistema di salvataggio tradizionale ma fin troppo macchinoso
- - Formato video a 4:3
|
|
|