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Recensione di
Resistance: Retribution

per PSP

Resistance raggiunge la PSP!



L’essenza della Guerra finalmente su PSP

Ormai è chiara la tendenza di Sony di rilasciare versioni portatili dei brand di maggiore successo. Abbiamo quindi esempi come God of War o Ratchet & Clank e altri, tutti provenienti dalla prima o dalla seconda PlayStation. Ma adesso tocca all’ammiraglia Sony il compito di passare qualcosa alla sua sorella minore. E’ proprio ciò che è successo con Resistance: Retribution, capitolo arrivato in esclusiva per PSP, che eredita sia alcune meccaniche, sia il contesto storico dei due capitoli usciti su PlayStation 3.

Nuovo personaggio, stessa storia

Gli eventi narrati in questo capitolo si collocano a metà tra i due episodi già usciti, precisamente una settimana dopo gli eventi narrati in Resistance: Fall of Man. Questa volta il protagonista non sarà più il sergente Nathan Hale, bensì James Grayson, che nei primi momenti di gioco si trova costretto a uccidere suo fratello, infettato dal virus chimera.
La storia viene portata avanti in diversi modi, ancora una volta copiati dagli altri 2 Resistance: questa mossa esprime chiaramente il desiderio degli sviluppatori di trattare il gioco come se fosse un ponte, un collegamento tra i capitoli prodotti per PlayStation 3. Come se si tentasse un passaggio armonico e intermedio rispetto alle esperienze vissute su PS3. Torneranno quindi i filmati di intermezzo stile presentazione, con immagini in scala di grigio che scorrono sullo schermo e una voce femminile che porta avanti la narrazione, in stile Resistance: Fall of Man. A questi si sommeranno le sequenze in computer-grafica fulltime come quelle viste in Resistance 2, oltre che alle sequenze in realtime che utilizzano il motore di gioco.

Graficamente, pochi degni rivali

L’aspetto meglio riuscito dell’intera produzione riguarda il comparto tecnico, che si attesta su vette elevatissime. Anche se non si tratta del miglior risultato mai raggiunto su PSP, è chiaro che l’esperienza maturata dal team con i vari Syphon Filter è stata notevole. I modelli poligonali sono abbastanza complessi e – specie nei tratti somatici degli umani – riescono ad accontentare anche l’occhio più esigente. Le texture sono nel complesso buone, ma, trattandosi di una console portatile, nessuna riesce a reggere adeguatamente una visuale a distanza ravvicinata. Ottimi invece gli effetti come fumo e nebbia, che molte volte riempiono gli scenari donando loro la tipica atmosfera da film Sci-Fi/Horror.
Il comparto audio è anch’esso molto curato, con i rumori della battaglia che riempieranno le orecchie del giocatore per gran parte del tempo e il doppiaggio italiano che saprà dare un soddisfacente taglio cinematico alle scene d’intermezzo. Ovviamente per gustare a pieno “il canto della guerra” occorrerà munirsi di cuffie, che assicureranno un suono più corposo e caldo ad ogni colpo di fucile sparato.

Semplice, divertente, Efficace

Il gameplay si discosta molto da quello dei due capitoli per PS3, scelta obbligata considerando gli ovvi limiti imposti dal sistema di controllo su PSP. In effetti il sistema di controllo ha sempre rappresentato un grosso problema per gli FPS/TPS sulla portatile di Sony, ostacolando di fatto la diffusione di tali prodotti. Per porre rimedio a ciò il team di sviluppo ha escogitato un geniale compromesso tra mira manuale e automatica. Infatti, per mirare i nemici basterà utilizzare i tasti frontali, muovendo così la telecamera e facendo in modo che essi si trovino all’interno di un rettangolo, che fa parte dell’interfaccia su schermo. Una volta fatto, il mirino si sposterà autonomamente sul bersaglio più vicino e si bloccherà su di esso. Questo sistema di controllo si dimostra comodo e decisamente meno frustrante della classica mira manuale, che resta però comunque selezionabile. Il movimento del personaggio è affidato al pad analogico, mentre per sparare i colpi principali e secondari si utilizzeranno i tasti dorsali. Infine tramite la croce direzionale si scorrono le armi e l’equipaggiamento. Le meccaniche di gioco sono quelle di uno sparatutto TPS molto lineare, dove il gioco appoggia le sue fondamenta sul sistema di copertura. L’arsenale di fuoco, oltre a includere le principali armi comparse nella versione da salotto, ingloberà nuove armi, appartenenti alle più disparate categorie (da pistola a lanciarazzi), ovviamente con il classico design futuristico della serie. Come si aspetteranno tutti i fan della serie, i nemici da affrontare saranno di molteplice razze, e ad alcuni presi dai due capitoli si affiancheranno inedite creature. Ne sono un esempio le chimera femmine, pericolose ed esplosive donzelle dalla pelle incredibilmente resistente e dal passo lento, con unico punto debole la testa (sproporzionatamente grande rispetto al corpo) che richiederà l’uso della mira manuale per una rapida uccisione. Grande fiore all’occhiello della saga, su PlayStation 3, il gioco in multi si conferma un esperienza divertente e assai godibile, che porterà 8 giocatori in aree abbastanza vaste, con cinque grandi modalità di gioco, incluse Team Deathmatch, Capture the Flag, Containment e Assimilation.

PSP -> TO -> PS3 “Legame di Sangue"

Questo titolo è uno dei primissimi a supportare due nuove funzionalità di connessione con PS3: PSP Connect e PSP Plus. La prima “infetterà” la PSP aggiungendo nuove armi e documenti dell’intelligence oltre che alcuni poteri nascosti del protagonista. Ma, decisamente più rilevante, la funzione PSP Plus permetterà di giocare a Resistance: Retribution con il ben più comodo pad PS3, opportunamente rimappato con la mira semi-automatica disattivata. Se a questo aggiungiamo la funzione di PSP Slim di utilizzare un cavo per portare il segnale audio-video sul televisore, avremo proprio l’illusione di giocare a un titolo da console domestica, ovviamente con un comparto tecnico di minor impatto.

Il Meglio dei TPS su PSP

Resistance: Retribution è un ottimo titolo, in grado di divertire e di soddisfare tutti gli appassionati della serie. Il passaggio alla terza persona e la mira semi-automatica rendono gli scontri a fuoco molto meno frustranti di qualunque altro sparatutto su PSP. Data l’eccessiva semplicità consigliamo di giocare a livello medio o difficile, pena la quasi immortalità del personaggio. Il comparto tecnico di prim’ordine e l’altrettanto valido sonoro rendono l’esperienza ludica un piacere per occhi e orecchie. Peccato solo per la forse eccessiva linearità della campagna giocatore singolo e un multiplayer buono ma non eccezionale, che incidono negativamente sul giudizio finale. Resta comunque un gioco consigliato a tutti e una spesa obbligata per i fan della serie.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Sony Blend
PUBLISHER
Sony
SITO UFFICIALE
www.us.playstation.c...
GENERE
Sparatutto
GIOCATORI
1-?
ONLINE
SI
CONSOLE
Psp
Pagella
Grafica: 93
Siamo molto, molto vicini al limite di PSP
Sonoro: 82
Lo scoppio di proiettili e le urla dei nemici sono decisamente ben riprodotte
Giocabilità: 91
Semplice, divertente, efficace.
Longevità: 80
Buona la campagna giocatore singolo, efficace il multiplayer.
GLOBALE: 87


Pro:
  1. + Grafica stupefacente
  2. + Controlli pressoché perfetti
  3. + Buon multiplayer

Contro:
  1. - Troppo semplice al livello di difficoltà più basso
  2. - Campagna troppo lineare




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