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Rock of Ages

Un masso, mille usi

By Nicolò Azzolini, 11/10/2011

Un pò di mitologia non stona mai! Perchè creare dal nulla con grande dispendio di energie quando la storia e la cultura stesse forniscono un archivio impressionante di situazioni e personaggi? Questo probabilmente si sono detti i ragazzi di Ace Team pensando a come sviluppare il proprio prodotto. Detto fatto, è stato sufficiente prendere in prestito da affreschi, tele e vasi antichi le raffigurazioni più famose di alcuni dei personaggi che hanno dato un grande contributo alla storia per creare un background narrativo originalissimo e di grande effetto. Il protagonista vero della storia è però Sisifo, personaggio della mitologia greca, primo re di Corinto e uomo dalla grande scaltrezza. Poiché osò sfidare gli dei, venne costretto a spingere un grosso masso fino alla cima di un monte: ogni volta che questo accadeva però, il masso rotolava di nuovo a valle, costringendo Sisifo a rifare il percorso da capo. Perchè questa lezione di mitologia greca, direte voi? Lo scoprirete presto. Dopo innumerevoli tentativi fallimentari, finalmente Sisifo decide che ne ha abbastanza: la sua ancora di salvezza è proprio il masso, suo fardello fino a quel momento. Facendo rotolare il masso ad alta velocità lungo il pendio, riesce a distruggere le porte che lo tengono prigioniero, ma quello che si trova ad affrontare non è un viaggio semplice. Dovrà attraversare secoli di storia e decine di luoghi diversi per poter fuggire. Questa è dunque la storia principale che fa da cornice narrativa al prodotto di Ace Team. Ogni livello di gioco è contraddistinto da un personaggio storico particolare e da una ambientazione unica. In tutto i livelli si dividono in cinque categorie, ovvero i cinque periodi storici attraverso i quali Sisifo dovrà passare in compagnia del suo fedele masso: antichità, medioevo, rinascimento, barocco e romanticismo. All'inizio di ogni sessione un breve filmato introduce al nemico di turno. Siamo seri nel dire che queste clip sono l'aspetto più riuscito del gioco. Non solo ogni scenetta è intrisa di un fenomenale umorismo alla Monty Python, ma lo stessa realizzazione grafica è in grado di strappare più di un sorrisetto. Come dicevamo prima infatti, tutti i personaggi sono raffigurati come sprite animati bidimensionali in un effetto che ricorda i teatrini con le marionette di carta. Vedere Platone e Aristotele resi famosi da Raffaello nella scuola di Atene uscire come zombie dalle tombe spaventando tutti a morte non ha prezzo. Se poi aggiungiamo le divertenti vocine, le risate sono assicurate. Per non parlare delle citazioni o dei riferimenti: è capitato di vedere un fallimentare Leonida urlare la frase resa celebre dal film 300: questa è Sparta!, così come è capitato di vedere un Carlo III, impegnato nella caccia, ma in perfetto stile DOOM. Per quanto ci riguarda, più che i vari punteggi assegnati a fine livello, la vera ricompensa per il superamento di una sessione è sempre stata la possibilità di gustarsi la scenetta successiva. Questi personaggi non solo vengono usati nei video, ma fanno da contorno a tutta la produzione: sono presenti sia come sfondo nei menu di gioco, sia nelle opzioni. Il gameplay è essenzialmente diviso in due fasi, una d'azione e una strategica. Nella fase strategica, che si disputerà all'inizio e come intermezzo tra una discesa e l'altra, toccherà costruire come in un tower defence le difese opportune per fermare o rallentare la discesa del masso nemico: anche se inizialmente pochi, gli strumenti a disposizione sono molti e variegati. E' possibile piazzare mucche, elefanti, barili di esplosivo, torri e catapulte, giusto per citarne alcuni. Non tutto è però così semplice, visto che solo in alcune zone è possibile costruire le proprie difese con i soldi accumulati distruggendo edifici e difese nemiche con il masso. La parte d'azione infatti prevede il controllo diretto del masso, con l'obiettivo di arrivare alle porte nemiche con velocità e massa adeguate. Esistono inoltre massi di diverso tipo, che previo pagamento di una certa somma di denaro forniscono bonus interessanti: il sasso infuocato infligge più danni, quello angelico può effettuare un doppio salto, quello chiodato è più resistente e quello nero permette di diminuire le zone su cui il nemico può costruire difese. L'avversario si comporta esattamente come il giocatore: finita la fase di costruzione di difese, parte alla carica con il proprio masso finché non riesce a distruggere il portone finale. L'IA è di buon livello e permette sfide sempre accese ma mai frustranti: si dimostra insomma come un avversario umano di medie abilità. Il principale problema riguarda il bilanciamento: la massa e la velocità del masso non sono poi così influenti, facendo si che sia sempre necessario colpire il portone avversario per tre volte per poterlo distruggere. In questo modo dunque il fattore tempo diventa forse eccessivamente fondamentale, cosa che in qualche modo sminuisce l'approccio strategico al gioco. Sono presenti anche alcune boss fight, che vedono l'entrata in gioco degli unici personaggi modellati in tre dimensioni. Solitamente è sufficiente capire il metodo per colpire ogni personaggio e il gioco è fatto. Si poteva fare qualcosa di più in questo senso, ma queste boss fight riescono a spezzare momentaneamente il classico gameplay. I comandi sono perfettamente funzionanti e reattivi, sia per quanto riguarda il mouse sia la tastiera. Ogni scenario è piuttosto breve: di media la durata di una partita è di circa 8 minuti ma questa mancanza viene sopperita dall'alto numero di scenari a disposizione. Oltre alla campagna singolo giocatore sono previste diverse altre modalità in singolo e in multiplayer. In ogni caso il gioco è piuttosto corto e non presenta una elevatissima dose di rigiocabilità. Tuttavia il prezzo al quale viene venduto, circa sette euro, giustifica pienamente l'acquisto. In conclusione Rock of Ages è un gioco perfettamente riuscito dal punto di vista dell'estetica e dell'umorismo di fondo. Il gameplay è molto divertente ma sostanzialmente monotono e poco bilanciato: è l'ideale giocato in brevi sessioni da tre o quattro livelli per volta. Da provare.


Pagina ufficiale: Rock of Ages
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Info

SVILUPPATORE:

Ace Team

EDITORE:

ATLUS

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Strategia

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 90
Design davvero curato
Sonoro: 80
Musiche diverse ad ogni scenario a tema del periodo storico trattato
Giocabilità: 80
Buona giocabilità, tende a diventare noioso dopo qualche sessione di seguito
Longevità: 70
Non dura molto, ma a quel prezzo...
GLOBALE: 80
Pro:Contro:
  • Scenette umoristiche davvero riuscite
  • Buona colonna sonora
  • Design generale davvero ispirato
  • Un po' ripetitivo
  • Poteva essere bilanciato meglio