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Recensione di
Sacred 2: Fallen Angel
per XBox360

Sacred atterra sulle console next gen!  

Meglio tardi che mai...

Chi non sperava neanche più in un Sacred su console può tirare un sospiro di sollievo: dopo un tribolato sviluppo, l’angelo caduto atterra anche su PlayStation 3 e Xbox 360: il risultato è un hack n’ slash veloce e appagante, che, anziché accontentarsi del titolo di “clone di Diablo”, sviluppa una propria personalità, nel bene e nel male.

La prequel-mania

Le vicende che vivremo nei panni di uno dei 6 personaggi (Serafina, Inquisitore, Guerriero Ombra, Driade, Alta Elfa e Guardiano del Tempio) avranno luogo in un’ Ancaria più giovane di 2000 anni rispetto a quella conosciuta nel primo capitolo. Gli equilibri di questo mondo sono regolati da un arcano potere conosciuto come Energia T, su cui i mistici Serafini hanno il pieno controllo. Uno sfortunato giorno il segreto dell’Energia T venne rivelato alla razza degli Elfi che, corrotti da tale potere, ruppero i delicati equilibri vigenti in quella terra, condannandola così a secoli di guerra e decadenza. A seconda della campagna che si deciderà di intraprendere, dovremo riportare pace e speranza ad Ancaria o, viceversa, schierarci con il lato oscuro.

6 personaggi per tutti i gusti

I fan di vecchia data avranno certamente notato che l’ unico PG presente in entrambi i capitoli è la Serafina, personaggio ottimamente calibrato nei suoi attributi, che ben si adatta ai neofiti degli hack n’ slash, ma che potrebbe non stimolare sufficientemente gli avventurieri più esperti. Chi si è sempre divertito a lanciare incantesimi avrà di che sfogarsi grazie all’Elfa e allo spietato Inquisitore; la Driade troverà invece forse pochi consensi, vista la difficoltà nel gestire i combattimenti a distanza, suo punto di forza. Ne rappresenta l’antitesi il brutale Guerriero Ombra, una sorta di cingolato con cui schiacciare i propri nemici; infine il Guardiano del Tempio merita attenzione per il suo particolare design, caratterizzato da elementi futuristici, che staccano molto dal contesto.
Le differenze tra le varie classi non si fermano assolutamente qui: ad inizio avventura ci sarà da scegliere una divinità protettrice che donerà al nostro alter ego ulteriori benefici in termini di potenza; inoltre ogni guerriero godrà di una cavalcatura specifica, utile tanto nell’esplorazione quanto nel combattimento, e che ben si adatta al design di ogni singolo personaggio.

Ferisce più la lingua della spada… O forse no?

Negli ultimi anni, gli RPG ci hanno stupiti grazie a un’ampia libertà di azione, resa possibile da sofisticati sistemi di dialogo e di scelte multiple. Ben consapevole che intraprendere questa strada avrebbe portato a scontri impari con i vari Fable, Oblivion e Mass Effect, il team Ascaron ha fondato quindi il proprio gioco sul combattimento e sulle sue varie sfumature. Si può affermare con sicurezza che il combat system di Sacred applicato al pad risulta un degno sostituto di mouse e tastiera, e che le combo realizzabili sono in grado di riempire d’ orgoglio e soddisfazione il giocatore. Buona anche la caratterizzazione dei personaggi a livello di giocabilità, visto il modo in cui varia l’ esperienza a seconda dell’Eroe selezionato. Unica critica fattibile al solido gameplay è la macchinosità con cui vanno selezionati i vari item, che potrebbe far rimpiangere i fulminei controlli del PC. Al contrario, il pad si dimostra migliore del mouse quando si tratta di combattere, riuscendo a movimentare un sistema di combattimento che nella versione PC risultava piatto e poco emozionante (tutti gli attacchi andavano eseguiti tramite la pressione degli stessi due tasti).

La nuova Ancaria

…Che poi tanto nuova non è, visti i due millenni che si è tolta dalle spalle in questa ultima reincarnazione. Comunque un aspetto che stupisce in positivo del nuovo mondo è la vastità, senza precedenti in qualunque hack n’ slash e, per certi versi paragonabile a quella di un The Elder Scrolls. Ora, se siete degli appassionati della serie Bethesda, avrete scorso velocemente l’ ultima frase, increduli. Niente paura, si tratta di un paragone più che lecito, visto il grande livello di credibilità raggiunto dal territorio: vi è infatti un’ assoluta coerenza nelle ambientazioni, che variano da villaggi a paesaggi montani, da località marittime (in cui gli specchi d’acqua sintetizzano la cura per i dettagli che permea tutta Ancaria) a grandi città, dove ogni abitante è al posto giusto, ora a svolgere mansioni domestiche, ora a disquisire con il vicino di casa; ed è con queste piccolezze, che Sacred dimostra di essere maturato enormemente dal 2004, non solo tecnicamente (l’Engine svolge un ottimo lavoro), ma anche sotto il punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e dell’immedesimazione, requisito minimo per un gioco di ruolo. Proprio su quest’ultimo aspetto pesa un doppiaggio eseguito con leggerezza e in cui dialoghi in italiano ben realizzati si alternano a fasi non tradotte; oltre a una trama non supportata a dovere i cui intrecci non vengono mai sviscerati in maniera sufficiente.

Sacred online

Dal predecessore, Fallen Angel riprende l’eccellente comparto online, grazie al quale divertirsi a completare la campagna con altri amici o sfidarsi in duelli all’ultimo sangue (nel vero senso della parola, come vedremo più avanti). Con gioia si può notare come nel porting su console i bug siano stati ridotti drasticamente e che Ascaron abbia aggiunto una modalità: la Hardcore, che gli utenti storici ben ricorderanno. Questa pratica ai limiti del sadismo consiste semplicemente in uno scontro tra due giocatori, in cui chi perde vedrà l’eterna cancellazione dall’hard disk del proprio personaggio. Se invece, come il sottoscritto, volete cimentarvi in una sfida meno temeraria, troverete sui server gruppi a cui unirvi per poter svolgere le più svariate quest o, perché no, altri giocatori umani contro cui sfogare la vostra furia omicida.

Conclusione

Chi aspettava un seguito di Sacred, che riproponesse le medesime meccaniche di Diablo, non può perdere questo Fallen Angel, un sequel che mette in luce una forte maturazione del team di sviluppo e che lascia ben sperare per un ipotetico terzo capitolo. Se invece cercate un GdR profondo, pieno di sfumature a livello di trama e con personaggi carismatici, fareste meglio a muovervi in altre direzioni.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ascaron Entertainment
PUBLISHER
Kochmedia
SITO UFFICIALE
www.sacred2.com/land...
GENERE
Rpg/Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
SI
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 80
Mondo di gioco vasto realizzato con cura, ma con qualche bug ereditato dal PC
Sonoro: 90
Ottimi rumori ambientali, senza contare una side-quest davvero interessante...
Giocabilità: 79
Il più classico degli hack n' slash, decisamente nella media
Longevità: 94
Campagna e side-quest capaci di tenerti attaccato per ore, multiplayer infinito
GLOBALE: 83
Aspettando Diablo 3!


Pro:
  1. + Un dettaglio grafico impressionante
  2. + Mappa di gioco enorme

Contro:
  1. - Gameplay poco innovativo...
  2. - Qualche bug di troppo




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