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Shogun 2: Total War

Il ritorno del Giappone Feudale sui nostri schermi!

Alias: Shogun 2 Total War; Shogun II: Total War

By Nicolò Azzolini, 25/03/2011

Promesse mantenute! Finalmente ci siamo. Shogun 2: Total War è uscito sugli scaffali di tutto il mondo con il preciso obiettivo di imporsi come miglior videogioco strategico dell'anno. In sede di anteprima, erano state messe in luce le notevoli potenzialità del titolo e le molte innovazioni promesse. Mettendo le mani sul prodotto finale, ci si è accorti di come ogni promessa sia stata mantenuta ed è stato possibile constatare l'effettivo salto qualitativo di questo nuovo capitolo. Affilate dunque le katane e infilatevi le armature, aspiranti Shogun, stiamo per addentrarci in quello che è a buon diritto il miglior titolo della saga e una delle migliori produzioni strategiche a sfondo storico mai prodotte. Anni di sangue, complotti e tradimenti La saga Total War è ai giorni nostri molto famosa, ed ogni suo capitolo si è rivelato essere una piccola perla nel panorama dei giochi strategici. Dopo vari titoli ambientati nei periodi storici più disparati, la Creative Assembly ha deciso di tornare alle origini, proponendo un seguito a quello che fu a tutti gli effetti il primo della saga, il vetusto ma ottimo Shogun Total War uscito nel lontano 2000. La scelta di una ambientazione e di un periodo storico più conciso ha permesso una cura e una attenzione ai dettagli mai vista prima. La campagna principale si svolgerà nel corso degli anni turbolenti del feudelisimo giapponese, in quello che viene definito periodo Sengoku jidai, tempo delle nazioni in guerra. Il giocatore dovrà prendere il comando di uno dei dieci clan maggiori con il compito di guidarlo alla ricerca di sempre maggior prestigio presso gli altri clan. L'obiettivo finale è infatti far promuovere il proprio Daimyō (una delle cariche più prestigiose, corrispondente al capo clan), facendolo incoronare nuovo Shogun. Per fare ciò dovrete conquistare la città di Kyoto sconfiggendo il clan dell'attuale shogunato. I fattori in gioco per il raggiungimento del tanto desiderato finale sono davvero numerosi: economia, commercio, religione, guerra, diplomazia, alleanze, onore e così via, come in ogni capitolo Total War. Il fatto che il periodo storico scelto sia esotico e abbastanza misterioso, crea quel doppio senso di passione e interesse per lo sconosciuto e allo stesso tempo un po' di smarrimento, almeno nei primi momenti. Dopo qualche ora di gioco, vi abituerete a quell'atmosfera tanto lontana da noi, e la cultura giapponese non vi sembrerà più così misteriosa. Questa scelta relativa ad una ambientazione più limitata ha un suo pregio e un suo difetto allo stesso tempo: da una parte ciò ha favorito una cura per i dettagli davvero incredibile, ma dall'altra ha inficiato leggermente sulla varietà. Le unità ad esempio non sono moltissime, ma l'atmosfera che si respira vi farà presto dimenticare questo piccolo difetto. Un gameplay così vecchio eppure ancora fresco e giovane Le meccaniche di gioco sono rimaste quelle di sempre con una mappa a turni per la parte strategica e una tattica per i combattimenti in tempo reale, nel mix perfetto che ha saputo consacrare questa saga nell'olimpo degli strategici. Focalizziamoci perciò sui cambiamenti e le innovazioni. La prima cosa da dire riguarda l'accessibilità. L'interfaccia di gioco ha subito un lavoro di restyling e di rifinitura: è stata infatti migliorata e ottimizzata, così da apparire minimale ma funzionale allo tesso tempo: avrete tutto sotto controllo senza un'interfaccia eccessivamente invasiva. Ogni comando è ora molto più immediato e permette ai veterani così come ai nuovi arrivati di padroneggiare il sistema in relativamente poco tempo. La navigazione tra i vari menu ha compiuto passi enormi. Il passaggio tra le varie schede della diplomazia, delle finanze, della gestione del clan non è mai stata così veloce, immediata e facile. Ogni aspetto del vostro impero è sotto il diretto controllo in una manciata di click. Si segnala inoltre l'introduzione di un'utilissima enciclopedia consultabile in ogni momento, piena zeppa di informazioni sul gioco e sul background storico. Anche il gameplay è stato affinato e reso più accessibile. Sono stati introdotti ad esempio dei pratici skill tree, che permettono un approccio più immediato e aggiungono quel pizzico di varietà in più; li ritroviamo ad esempio nell'ambito delle ricerche e dei personaggi. A questi si ricollega un'altra grande innovazione: ogni personaggio speciale, sia esso un generale, un ninja o un monaco, ottenendo punti esperienza salirà di livello, ottenendo così nuove abilità o aumentando le proprie caratteristiche, come la tradizione GdR vuole. Questo sistema riferito ai personaggi funziona a meraviglia e la soddisfazione di vedere il proprio generale acquisire nuove capacità ad ogni scontro è sempre molto elevata. Il tutto è però molto bilanciato, così che non vedrete mai un capitano di alto livello sconfiggere centinaia di avversari da solo. La gestione delle città riprende quella degli ultimi titoli ed è stata ulteriormente semplificata. In questo titolo assumeranno un'importanza notevole anche gli eventi speciali generati casualmente: potrebbe capitarvi che un guerriero leggendario vi proponga di assumerlo per addestrare la vostra fanteria, o che una spedizione di europei minacci di convertire il clan al cristianesimo. Il vostro impero potrebbe inoltre essere vittima di una catastrofe naturale: epidemie, maremoti, tempeste sono tutti eventi che nel gioco capitano abbastanza spesso e con i quali ogni governatore si troverà a fare i conti prima o poi. Mai visti Samurai così intelligenti! Il problema più grosso e universalmente riconosciuto della saga Total War concerneva la scarsa intelligenza artificiale, sia quella che i giocatori avversari esibivano nel eseguire mosse del tutto sconclusionate nella campagna, sia quella che animava le unità sul campo di battaglia. Potevano gli sviluppatori lasciare un problema così grave nel prodotto finito? Certo che no! Lavorando alacremente, la Creative Assembly è riuscita infine a plasmare una intelligenza artificiale degna di tale nome. Sfidare personaggi guidati dalla CPU è finalmente divenuta una sfida interessante: rimboccatevi dunque le maniche, poiché dovrete impegnarvi a fondo per tenere testa ai giocatori virtuali, anche ai livelli di difficoltà non particolarmente elevati. Migliaia di samurai attendono la tua sfida! Se dopo tutto ciò non sarete ancora contenti, non disperate, poiché i ragazzi di Creative Assembly hanno in serbo un'altra sorpresa per voi. Il multiplayer, sul quale gli sviluppatori hanno lavorato molto, è infatti diventato una parte importante del prodotto, e non un puro elemento di contorno come in passato. Prendendo spunto dagli ultimi FPS, anche in Shogun 2 potremo personalizzare il nostro clan e il nostro alter ego digitale. Con la crescente esperienza si renderanno disponibili nuovi potenziamenti, nuove unità o nuovo equipaggiamento per l'avatar. Le modalità sono molteplici: staccarsi è davvero un'ardua impresa. Purtroppo sono presenti alcuni problemi di instabilità dei server di gioco, ma niente che non possa essere risolto con una bella patch. Un concept grafico ispirato come non mai La cura posta dalla Creative Assembly nel ricreare quell'atmosfera esotica, orientale e leggermente misteriosa è ammirevole. Le schermate di caricamento esibiscono fieramente rappresentazioni artistiche degne di un dipinto di Hokusai o di un qualsiasi altro pittore giapponese. I menu richiamano in tutto e per tutto stendardi di guerra e i personaggi raffigurati nelle icone ricordano moltissimo dei ritratti orientali autentici del sedicesimo secolo. Negli ultimi anni la tecnologia ha compiuto une'evoluzione incredibile, rendendo disponibili oggi strumenti e tecniche impensabili fino a qualche anno fa. Il confronto con il primo Shogun è impari: nonostante lo stile del precedente sia rimasto molto simile, Shogun 2: Total War esibisce fiero la magnificenza del suo avanzato motore grafico. La mappa strategica è più bella e colorata che mai. Il tocco artistico è dato dalle zone inesplorate che appaiono a schermo come un grossa ed antica mappa invece che sottoforma di triste nebbia di guerra. Mano a mano che esplorerete l'arcipelago nipponico la mappa si trasformerà in tre dimensioni sotto i vostri occhi. La resa visiva di tale effetto è splendida. Il passare delle stagioni è scandito dall'alternarsi di elementi atmosferici come neve e sole che si susseguono in tempo reale. Il tutto è poi stato abbellito da piacevoli animazioni: le onde si infrangeranno sugli scogli, gli uccelli voleranno in cielo, i contadini si recheranno a coltivare la terra, i mercanti con i loro carretti si muoveranno da una città all'altra e le fortezze sotto assedio esibiranno intorno a loro trabucchi e palizzate, tutto per un senso di veridicità davvero notevole. Parlando delle scene di battaglia, il lavoro svolto è stato ottimo: quanto di più fotorealistico si sia visto in un gioco di questo genere. Il Warscape engine è capace di far muovere migliaia di modelli curati all'inverosimile: avvicinandosi con la visuale, è possibile scorgere ogni dettaglio dell'armatura dei soldati e delle loro espressioni facciali. Inoltre le animazioni sono sempre più fluide e realistiche, sia per quanto riguarda i soldati sia per quanto riguarda le cavalcature. Grande attenzione è stata posta anche nella produzione dei vari scenari e campi di battaglia. Gli effetti speciali, particellari e atmosferici sono ottimamente realizzati: particolarmente evocativi i ciliegi in fiore i cui petali in Primavera cadono dolcemente a terra. La visione d'insieme è talmente bella da vedere che può capitare di rimanere incantati da qualche dettaglio, dimenticandosi per qualche istante la battaglia che si sta combattendo. Inoltre il motore è stato ulteriormente ottimizzato: ora il gioco gira molto più fluidamente dei suoi predecessori anche a dettagli alti. Purtroppo però i requisiti hardware sono ancora piuttosto elevati. Dopotutto questa bellezza ha un suo prezzo. Anche l'orecchio vuole la sua parte Per completare il quadro tecnico, parliamo del sonoro. Come sempre è dall'inizio della serie, anche Shogun 2: Total War vanta una colonna sonora a tema davvero perfetta, che trasuda orientalità da tutti i pori. Nelle battaglie prevarranno i ritmi veloci e frenetici delle percussioni, mentre comandando il vostro clan nella mappa strategica sarete accompagnati da melodie più dolci e rilassanti con prevalenza di strumenti a fiato. Il doppiaggio dei comandanti e delle unità è stato per fortuna lasciato in giapponese, mentre i consiglieri sono stati interamente doppiati in italiano. Il miglior titolo della saga è arrivato Shogun 2: Total War è una meraviglia, un'esperienza che non si dimentica facilmente, come solo un'elite di titoli è in grado di procurare. Cura per i dettagli inimmaginabile, comparto tecnico da urlo, gameplay collaudato ma con tante innovazioni, graphic design superbo, intelligenza artificiale finalmente competitiva. Cosa chiedere di più da un gioco quasi perfetto in ogni campo? Se siete appassionati di storia e di strategici, lasciarvelo sfuggire potrebbe essere il vostro sbaglio più grande.


Pagina ufficiale: Shogun 2: Total War
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Info

SVILUPPATORE:

The Creative Assembly

EDITORE:

SEGA

GENERE:

Strategia

SOTTOGENERE:

Rts

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 85
Ottima sotto tutti i punti di vista. Un piacere per gli occhi
Sonoro: 90
Colonna sonora azzeccatissima e buon doppiaggio
Giocabilità: 95
Sempre il solito gameplay, con qualche miglioria. Rasenta la perfezione
Longevità: 90
Campagna divertente, ottima rigiocabilità, multiplayer riuscito
GLOBALE: 90
Strategico quasi esente da difetti, ottimo sotto tutti i punti di vista
Pro:Contro:
  • Gameplay consolidato ma sempre fresco
  • Ottimo comparto tecnico
  • IA finalmente rispettabile
  • Motore grafico ancora parecchio esoso in termini di richieste hardware
  • Qualche problema di server per il multiplayer
  • L'impatto iniziale può essere difficoltoso a causa dell'ambientazione.