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Recensione di
Silent Hill Origins
per PSP

Torna l’horror made in Japan di Silent Hill
Lo ammetto: non ho giocato a tanti capitoli della strepitosa saga di Silent Hill, anzi solo il primo a dire il vero e devo dire che è stato uno dei pochi videogiochi a spaventarmi davvero. Ora il terrore del piccolo paesino nebbioso arriva anche sulla portatile di casa Sony. Riuscirà questo nuovo capitolo a raccogliere la gloria dei suoi illustri predecessori? Protagonista, suo malgrado, della vicenda è un camionista di nome Travis. E’ notte inoltrata quando il giovane si trova a dover fermare bruscamente il mezzo per evitare un’ ostacolo sulla strada; come non bastasse l’atmosfera diventa ancora più lugubre dal calare improvviso della nebbia e dall’apparizione di una strana bambina che Travis seguirà fino a ritrovarsi alla città di Silent Hill. Cronologicamente, questo titolo è un prequel: in parole povere ci troviamo prima degli avvenimenti di Silent Hill, per scoprire come ha avuto origine il male ed i mostri che poi disegnerà Alessa, per poi svelare molti enigmi rimasti insoluti di Silent Hill e del suo terzo capitolo. Ma non solo: molte delle ambientazioni che esploreremo saranno riprese dal capostipite della serie, mentre altre saranno nuove di pacca, per la gioia dei giocatori di lunga data e per coloro che s’avvicinano per la prima volta alla saga. Non è neanche da dire che il perno centrale del gioco è proprio l’atmosfera e a farla da padrone è la nebbia che costantemente avvolge la piccola città rendendola ancora più lugubre e spettrale. Anche le ambientazioni non sono da meno, come da copione ci troveremo a dover vagare fra molti edifici pubblici, che mano a mano diventano sempre più grotteschi con l’incedere incessante della trama.
Guardati alle spalle!!!
Resident Evil chiama e Silent Hill risponde... come il suo grande più grande rivale anche questo capitolo della saga giova di una visuale riveduta: durante i combattimenti la telecamera si sposterà alle spalle del personaggio rendendo un po’ meno difficili i combattimenti più ardui. Certo che si perde un po’ la tensione del non sapere cosa sbucherà da fuori l’inquadratura, ma il terrore non svanisce, infatti questo sistema ci permette di tenere d’occhio ciò che ci accade davanti, ma non ciò che succede alle nostre spalle; i nemici, infatti, ci seguiranno attraverso le varie mappe di gioco, creando un’atmosfera di persecuzione e facendo sentire il giocatore in costante pericolo. Ma Travis non è un novellino: è molto più portato al combattimento rispetto ai protagonisti dei precedenti capitoli; sono molte le armi che potrà usare a suo vantaggio, fra cui le più normali armi da fuoco, ma anche armi improprie di varia natura, fra cui Crick, sprange, martelli da fabbro, ma anche armi poco convenzionali come macchine da scrivere, televisori e tutto ciò che ci può capitare sotto mano. Purtroppo il divertimento non è eterno ed ogni arma ha il suo grado d’usura e potrà rompersi sul più bello, allora cosa fare quando le munizioni finiscono ed ogni arma è rotta? Ma che domande... il nostro eroe è un camionista e quindi all’occorrenza sa usare le sue belle “manine” per tirare qualche pugno.
Musica Maestro
Come detto prima, la grafica è stupefacente per un gioco dedicato ad una console portatile: probabilmente si è raggiunto il massimo di dettaglio su questa piattaforma rendendo di fatto piacevole l’esperienza visiva. L’occhio gioisce, ma l’orecchio esulta: il nostro vagare fra le lande desolate della città nebbiosa è sottolineato ancora una volta dalle musiche dell’ottimo Yamaoka, rendendo l’esperienza di gioco unica, specialmente con un paio di cuffie.
Non è facile creare un gioco di successo, quando alle spalle c’è una saga solida come quella di Silent Hill, ma con questo capitolo ci sono riusciti. Il gioco ha una trama solida condita da una grafica degna di una PlayStation 2 e da un commento sonoro magnifico. Certo, ci sono alcuni difettucci, ma nulla che possa minare questo piccolo capolavoro, sconsigliatissimo a coloro che vogliono provare un po’ d’horror "made in japan".” |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Konami
PUBLISHER Konami
SITO UFFICIALE silenthillorigins.co...
GENERE Azione/Survival Horror
GIOCATORI N/A
ONLINE NO
CONSOLE Psp
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Pagella
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Grafica:
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85 |
Stupenda e solida per una console portatile |
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Sonoro:
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90 |
Un altro capolavoro del maestro Yamaoka |
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Giocabilità:
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80 |
Si strizza un po’ l’occhio all’action, ma infondo non è tanto male |
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Longevità:
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85 |
C’è molto da fare, tanto da scoprire |
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GLOBALE:
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85 |
“Terrore portatile” |
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Pro:
- + Trama avvincente
- + Una grafica magnifica per una console
- + Sonoro da Oscar
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Contro:
- - Forse un po’ breve
- - La nuova visuale potrebbe scontentare i puristi
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