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Recensione di
Singularity
per XBox360

La singolarità è male!
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L’ibrido ci ritenta
Singularity, sviluppato da Raven, è la nuova scommessa di Activision che cerca di portare nel mercato un ennesimo FPS ibrido che tenta disperatamente di staccarsi dal solito “spara spara” offrendo qualcosa di apparentemente originale e che invogli all’acquisto del prodotto. Dopo i tanti trailer dal 9 Luglio, tutti pronti a sfruttare i “benifici” della Singolarità!!
Sempre e solo i russi…
Chissà perché quando si parla di cattivi esperimenti e dominazione del mondo c’è sempre un russo di mezzo. Stavolta tutto si svolge per colpa di Stalin che per fronteggiare gli Stati Uniti, unici possessori dell’energia atomica, studia l’isola di Katorga-12 dove pare esserci una potentissima sostanza chiamata E-99. Continuando lo studio con esperimenti dapprima sugli animali e poi sugli umani, nel 1955 un’esplosione causata da uno scienziato getta l’isola nel caos: non si salva nessun essere vivente presente nell’isola, mentre le zone limitrofe vengono infettate dalla misteriosa sostanza. Un’organizzazione segreta, la Mir-12 viene a conoscenza che la causa di tutto è una torre, la Singolarità, che prende il nome dagli effetti causati dall’E-99 e dalle mutazioni genetiche che li contraddistingue. La chiave di tutto è, guarda caso, Nate Renko che dopo essere arrivato sull’isola per investigare 55 anni dopo il disastro, viene attaccato e costretto a rimanere sull’isola per far cessare tutto il caos con l’ausilio di un’arma poco sfruttata nei videogame: i viaggi temporali!
Mi ricorda qualcosa….
Dal punto di vista del gameplay, Singularity è molto diverso dal solito FPS, ma lo sarebbe stato ancora di più se le varianti introdotte nel comparto giocabilità fossero vere e proprie novità. Quegli elementi che vanno a modificare l’impianto sparatutto sono infatti stati presi di peso da altri titoli e messi in Singularity. Tutto ruota intorno alle bocche di fuoco, ovviamente, e a un congegno studiato dai russi, punto cardine anche della trama, ovvero il CMT: Congegno di Manipolazione Temporale. Questo aggeggio, attaccato al braccio del protagonista, avrà due principali funzioni: potrà infatti invecchiare o ringiovanire gli oggetti e i nemici, oppure potrà comandare la gravità. Oltre a questi poteri, il CMT potrà essere ulteriormente potenziato con l’avanzare del gioco, allargando dunque l’offerta di gameplay a disposizione del giocatore. Queste funzionalità extra, come si può ben capire, hanno permesso anche agli sviluppatori di giocare sul piano del gameplay, introducendo enigmi ambientali che vanno a spezzare di tanto in tanto la frenetica azione causata da nemici e mutanti. Tra le varie location ci saranno infatti innumerevoli casse deteriorate col tempo che potranno essere ringiovanite per essere usate, oppure vecchie pulsantiere di porte elettroniche rotte che potranno tornare funzionanti. Un po’ come visto in altri titoli, ma soprattutto in Half Life 2, grazie al CMT potremo attirare a noi un oggetto e scagliarlo contro i nemici, come casse infiammabili o semplici oggetti nello scenario. Potremo anche spostare una cassa per arrivare ad un piano altrimenti irraggiungibile. Il CMT può essere usato anche sui nemici, infatti potremo invecchiarli e ucciderli senza sprecare munizioni, ma, ovviamente, sottraendo energia al congegno che si ricaricherà lentamente. Inoltre potremo lanciare un’onda energetica che colpirà i nemici circostanti, oppure attivare una sorta di radar che mostrerà la via da seguire. Vitale però anche l’armamentario, dotato di tutte le armi più utilizzate nei videgiochi, partendo dalla classica pistola fino ad arrivare a qualcosa di più potente che grazie all’E-99 causerà ingenti danni ai nemici. A rendere tutto più vivo e non fine a sé stesso, ecco arrivare il sistema di crescita del personaggio. Quasi ormai immancabile per qualsiasi produzione, in Singularity vi saranno tre rami da poter evolvere, ovvero armi, CMT e personaggio. Le armi potranno essere migliorate grazie alla tecnologia bellica, ovvero dei componenti trovati per le zone di Katorga-12 in una valigetta. Ogni arma potrà essere migliorata per danno, munizioni e quant’altro. Per quanto riguarda il CMT e il personaggio, la loro evoluzione sarà dettata dalla tecnologia E-99, ovvero varie celle di Elemento-99 trovate per l’isola. Man mano che si andrà avanti nel gioco e accumulando E-99 a sufficienza, si potrà aumentare la salute di Renko, l’energia e la potenza del CMT oppure affinare varie tecniche di combattimento. Sparse per l’isola, oltre a varie note, nastri registrati e archivi video che spiegheranno meglio la trama, vi saranno anche cartografie e bioformule che serviranno a sbloccare ulteriori upgrade e bonus per rendere ancora più forte il protagonista.
Esteticamente poco interessante
Sul piano grafico e sonoro, così come per il plot narrativo, Singularity non offre nulla di eccezionale. Siamo davanti, come detto, la solita isola popolata di mostri e di tanto in tanto di nemici umani che ci si scaglieranno contro. E per quanto riguarda l’isola nulla di interessante: tante piattaforme tecnologiche, cielo spesso scuro e ricoperto di nubi, una solita torre fonte di tutto il male e qualche combattimento all’aperto. Le texture in bassa risoluzione non aiutano a dare quel tocco in più alla vesta grafica, ma in generale i tanti elementi a schermo e la cura degli sviluppatori per restituire stanze e corridoi ricchi e credibili è palpabile. Ormai raro il doppiaggio italiano, apprezziamo dunque Raven ed Activision per offrire finalmente un titolo che ci farà dimenticare i sottotitoli e per una volta tanto potremo sparare liberamente ed ascoltare piuttosto che abbassare lo sguardo per leggere. Ottima invece la longevità, che seppur garantisca le solite 8 ore di gioco, vuoi per il comparto multiplayer, vuoi per la personalizzazione del personaggio, ne garantisce globalmente almeno il doppio.
Un seguito?
Singularity merita indubbiamente una prova da tutti coloro che sono alla ricerca di un FPS fuori dai canoni del genere. Capace di variare nella sua giocabilità alterna fasi concitate di fuoco a fasi più calme e ragionate. Le idee ci sono e sono tante, e forse si poteva direzionare ancora di più il gameplay verso quelle possibilità poco sfruttate nel mondo del videogame, piuttosto che renderli poco più di semplici elementi di contorno. Sicuramente da raffinare e rendere meno banale è, invece, la trama, ormai piena di spunti vecchi e ricca dei soliti cliché a cui siamo abituati. Un seguito di Singularity sarebbe dunque sicuramente gradito, per poter vedere quanto davvero gli sviluppatori volevano offrire ai videogiocatori: qualcosa di nuovo o un semplice tentativo per assecondare il mercato? |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Raven
PUBLISHER Activision
SITO UFFICIALE www.singularity-game...
GENERE Sparatutto
GIOCATORI 1
ONLINE SI
CONSOLE XB360
CARATTERISTICHE Intel Processor - Pentium Dual Core E5400 2.7GHz AMD Processor - Athlon 64 X2 Dual Core 4800+ Nvidia Graphics Card - Geforce 8800 GT 256MB ATI Graphics Card - Radeon X1800 Series 256MB RAM Memory - 2 GB Hard Disk Space - 8 GB DirectX - 9
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Pagella
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Grafica:
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65 |
Gradevole, ma decisamente superata |
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Sonoro:
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77 |
Da apprezzare il doppiaggio italiano |
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Giocabilità:
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80 |
Tanti tentativi ben riusciti di offrire qualcosa di vario |
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Longevità:
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75 |
Campagna single player di media durata, rigiocabilità e multiplayer |
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GLOBALE:
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68 |
Un buon titolo |
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Pro:
- + Buon tentativo di staccarsi dalla solita raffica di proiettili
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Contro:
- - Il gameplay poteva essere amalgamato ancora meglio
- - Trama banalissima
- - Può annoiare
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