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Recensione di
Siren: Blood Curse
per PlayStation3

Torna l'urlo della sirena!
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Horror american-nipponico
Dato che ultimamente gli U.S.A sembrano non riuscire più ad offrirci quella sana dose di horror di cui, ahimè, enormemente necessitiamo, a venire incontro agli amanti del terrore arrivano i giapponesi. Diventati da anni il faro nella notte per quanto riguarda le esperienze cinematografiche e videoludiche di stampo horror, sono dovuti andare incontro anche ad una strana tendenza, quella dell'americanizzazione dei loro prodotti. Quindi dopo i vari The Grudge, The Ring, The Eye, miserabilmente riprodotti con attoruncoli americani che molto si sono impegnati a sfaldarne completamente il significato originale, i giapponesi hanno capito che stranamente al grande pubblico piacesse così e che quindi fosse necessario americanizzare anche qualche videogame. Ecco quindi che al posto di Kyoya Suda di Forbidden Siren avremo un a noi molto più congeniale Howard Wright, in questo nuovissimo Siren: Blood Curse. Dopo l'uscita assai deludente di Alone in the Dark, in questa estate a cui manca ormai poco al termine, avremo alla fine il modo di spaventarci per bene? Vediamo la Sony cosa ci offre.
Gita ad Hanuda
Non molti effettivamente hanno giocato a Siren, questo perchè il gioco, sebbene innovativo sotto molti punti di vista, si mostrava alquanto intrecciato, complesso e a tratti frustrante. E mentre la massa preferiva spaventarsi con i colossi Konami e Capcom, solo una cerchia di appassionati ha veramente apprezzato l'avventura contro gli shibito. E' quindi evidente quale sia stato l'obiettivo principale di questo terzo episodio della serie: trovare qualsiasi espediente per riuscire a renderlo un prodotto adatto al grande pubblico. Purtroppo questo alquanto comprensibile fine andrà poi a influenzare tutte le valutazioni negative che mi ha ispirato il gioco. Ma partiamo dal principio: la storia narra di una troupe televisiva americana giunta nel villaggio di Hanuda per documentare gli strani avvenimenti di quella zona. Purtroppo per loro affermare che quel posto sia diventato una “città fantasma” non è solo un modo di dire, ma è la crudele e straziante realtà: gli abitanti del posto sono infatti diventati degli shibito, una sorta di zombie-fantasmi che ovviamente hanno intenzioni tutt'altro che amichevoli. Purtroppo della storia sarebbe impensabile dirvi altro, perchè la trama, molto coinvolgente, è anche abbastanza intrecciata e non andrebbe assaporata appieno con degli spoiler.
Ce la faranno i nostri eroi? La prossima puntata su PSN!
E' stato annunciato che in autunno Siren: Blood Curse sarà disponibile su Blu Ray. Intanto, se volete assaporare le atmosfere tetre del villaggio di Hanuda dovete contare sul digital delivery della PSN, disponibile sia a quattro pacchetti da tre episodi ciascuno che a pacchetto singolo (in questo caso il prezzo scende lievemente). Da molti ho comunque sentito il consiglio di attendere fino all'uscita nei negozi del BD-ROM, perchè scaricare 9 GB è risultato abbastanza tedioso, ma ovviamente la scelta sta a voi. Dal punto di vista tecnico il gioco ha subito un notevole miglioramento rispetto ai precedenti episodi, anche se i livelli non sono quelli astronomici che siamo abituati a vedere sulla PlayStation 3. Una cosa che noterete anche guardando semplicemente gli screenshot, e' la notevole ispirazione che hanno tratto da Silent Hill per la realizzazione dei nemici, i quali mi sono sempre piaciuti molto. Interessante notare che il sight-jacking, la vera novita' introdotta dalla serie Siren, e' qui finalmente usata meno ma meglio. Mentre infatti prendiamo il punto di vista degli altri personaggi (o dei nemici), possiamo anche muoverci, riuscendo cosi' a sfruttare al meglio la furtivita' che quest'opzione ci offre, permettendoci di evitare numerosi scontri indesiderati. La musica e' molto bella e coinvolgente, mentre il doppiaggio e' lasciato in lingua originale con i sottotitoli in italiano.
Conclusione
Pare che il prodotto perfetto per spaventarci nelle calde serate estive ancora non sia uscito. Aspettiamo ancora fiduciosi ma penso che il vero divertimento arrivera' con il freddo. Siren: Blood Curse ha subito notevoli miglioramenti dai suoi predecessori, ma ad oggi preferirei rigiocare a Silent Hill 2 piuttosto che a questo videogioco. Soprattutto dal punto di vista tecnico non ci sono stati troppi sforzi, mentre per la Play3 potremmo avere molto ma molto di meglio. Di sicuro gli sviluppatori si sono messi sulla strada giusta, ma per raggiungere i livelli alti devono fare ancora di piu'.
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
SCEI
PUBLISHER SCEA
SITO UFFICIALE www.us.playstation.c...
GENERE Survival Horror/Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Ps3
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Per Ps3 ci aspettiamo di piu' |
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Sonoro:
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85 |
Belle musiche e ottima la decisione di non doppiare in italiano |
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Giocabilità:
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80 |
Molto migliorato rispetto al passato |
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Longevità:
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70 |
Si poteva aspirare a qualche ora in piu' |
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GLOBALE:
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76 |
Continuando per questa strada, Siren entrera' tra i grandi dell'horror |
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Pro:
- + Molte migliorie
- + Bellissime musiche
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Contro:
- - Grafica non eccellente
- - Conviene aspettare il BD-rom
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