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Socom U.S. Navy Seals: Fireteam Bravo 3

I Seal della marina americana a caccia grossa in Koratvia

Alias: SOCOM: FTB 2, SOCOM: Fireteam Bravo 3

By Crescenzo Mugione, 20/02/2010

Quando una saga forma una generazione Sony ci ha abituati da anni ad una vasta gamma di prodotti di qualità scritti per le proprie console, titoli, sempre all’altezza ed in grado di sfruttare appieno le reali potenzialità dell’hardware che compone le macchine create dalla stessa casa di produzione giapponese. Uno di questi titoli è senza ombra di dubbio l’ultima incarnazione della serie Socom, da sempre, una delle punte di diamante di tutta la produzione della blasonata azienda nipponica. Socom US Navy Seals: Fireteam Bravo 3 rappresenta il classico sparatutto tattico, in terza persona, in grado di rivoluzionare completamente il genere degli sparatutto su PSP. Infatti, grazie alle nuove meccaniche di gioco, e ad una rinnovata configurazione dei controlli, risulta essere un prodotto di grande spessore e che facilmente incontrerà le aspettative e l’interesse degli appassionati del genere che da anni erano piuttosto delusi dall’errata e scomoda disposizione dei tasti dovuta alla mancanza di alcuni pulsanti del pad integrato rispetto a quello PS2. Il nuovo titolo per PSP sfoggia, fin dalle prime battute, un gameplay decisamente fresco che si distingue dalla quasi totalità di titoli dello stesso genere su PSP, introducendo il giocatore nell’azione di gioco e mettendogli a disposizione ben 4 eroici Seal, di un’unità speciale americana, dei quali potrà controllare soltanto il capitano. Il giocatore, partendo dall’ottimo tutorial esplicativo di tutti i comandi e le funzioni di gioco, potrà controllare fin nei minimi particolari ogni dettaglio dell’azione e coordinare, secondo le esigenze del momento e secondo le proprie strategie, tutti i movimenti dei suoi soldati, che risponderanno in maniera straordinariamente realistica e intelligente. Il titolo mostra una componente, anche in singolo, apertamente cooperativa, in cui si rivelerà fondamentale la collaborazione e il perfetto sincronismo con i membri della propria squadra per la buona riuscita delle missioni. Il giocatore avrà fin da subito la più completa libertà sulla conduzione dell’azione e sulla gestione delle mosse dei propri compagni, infatti, i comandi sono gestiti in maniera tale da permettere al giocatore di impartire ordini ai membri della squadra, che potranno supportarlo con azioni evasive, fuoco di copertura, uccisioni silenziose, in modo da permettere di portare a termine l’obiettivo nella maniera più semplice. Molto spesso sarà proprio la capacità di uccidere silenziosamente la maggior parte dei nemici, in modo da non allarmare o suscitare sospetti negli stessi, che al minimo avviso di pericolo, provvederebbero a chiamare immediatamente rinforzi, compromettendo seriamente il buon esito della missione. Caccia all’uomo in Koratvia Il pericolo arriva stavolta dalla Koratvia, dove, un manipolo di ribelli, guidati da uno dei generali del KGB, chiamato Gozorov, sta cercando di destabilizzare il già flebile equilibrio per far passare sotto gli occhi del governo un quantitativo d’armi allo scopo di inneggiare la rivolta armata e dare una scossa all’equilibrio internazionale. L’obiettivo dei nostri SEAL, la squadra della marina americana, sarà quello di rintracciare Gozorov e porre fine alle sue mire. Missione alquanto ardua che condurrà il giocatore attraverso un percorso costellato di nemici e di insidie fino al raggiungimento dell’obiettivo. Il gioco resta fedele alle meccaniche dei capitoli precedenti, facendo di tutto per aumentare la longevità e per divertire, infatti, in questo nuovo titolo sono state introdotte nuove funzionalità, come l’eliminazione dei medikit e della barra della salute per confermare uno standard che si è fatto ormai spazio in tutti gli sparatutto di nuova generazione, permettendo di ripristinare lo stato vitale del nostro alter ego virtuale semplicemente tenendosi al riparo dal fuoco nemico per alcuni istanti. Resta purtroppo la caratteristica peculiare di questa serie, l’impossibilità di effettuare un salvataggio prima della fine del livello, dovuto all’assoluta mancanza di checkpoint intermedi, che potrebbe rendere particolarmente frustrante alcune sezioni, per la presenza abbastanza abbondante di un gran numero di soldati nemici, particolarmente agguerriti e dotati di una IA molto convincente, che permette loro di elaborare manovre di accerchiamento, anche se non manca di sezioni in cui gli avversari sono particolarmente macchinosi nei movimenti e, a causa del fatto che sono presenti sempre nelle stesse posizioni da praticamente l’idea che si muovano secondo determinati script realizzati comunque in maniera tale da rendere molto verosimili i loro movimenti che risultano il meno prevedibili possibile, dando modo al giocatore di elaborare manovre tattiche altrettanto complesse per la buona riuscita della missione. Le stesse missioni sono le più varie possibili e spaziano dal salvataggio di ostaggi, o di compagni catturati dai nemici, all’incursione forzata in avamposti dei terroristi, fino a fughe disperate per portare a casa la pelle raccogliendo possibilmente il maggior numero di informazioni sui terroristi e sui loro piani di destabilizzazione dell’equilibrio internazionale. Aiutato quindi dai suoi soldati il giocatore sarà portato ad esplorare le vastissime e desolatissime aree nevose russe, o le più affollate aree urbane americane, dotato di un equipaggiamento di tutto rispetto, avendo a disposizione un massimo di 5 armi, contando anche granate a frammentazione e fumogene. Per quanto riguarda l’IA dei propri compagni di squadra, non sempre all’altezza della situazione, si può spendere qualche parola per indicare la prontezza con cui sono eseguiti i comandi impartiti dal giocatore e con cui gli stessi compagni di squadra sono in grado di soccorrere i SEAL feriti gravemente, anche se, cosa molto strana in un gioco del genere, è stata tolta loro la possibilità di soccorrere il giocatore, che, rimanendo quindi in pericolo di vita, vedrà il proprio alter ego perire sotto gli impietosi colpi nemici senza che i propri compagni siano in grado di aiutarlo e facendo così fallire ingloriosamente una missione magari pianificata a puntino. E non mancheranno, quindi, situazioni in cui il famigerato effetto lancia console si farà sentire pesantemente, specie se, mentre ci si spinge, a suon di raffiche, fra orde di nemici che assediano il giocatore, verso la fine della missione, questi vedrà fallire miseramente la stessa, per la morte di un compagno o per la sua stessa morte, e vedendosi quindi costretto a dover ripetere l’intera missione da capo. Ciò potrebbe, senz’altro, scoraggiare non solo i neofiti del genere, che, costretti a ripetere più volte una sezione del gioco, potrebbero sentirsi portati a rinunciare all’impresa e a rivolgere l’attenzione su titoli meno ostici. Per quanto si tenti di allungare la longevità del titolo, la modalità campagna, costituita soltanto da 8 capitoli, completabili in un tempo relativamente breve, allungata soltanto dalla modalità multigiocatore, online e alla campagna cooperativa che permette di rigiocare le missioni del gioco con la collaborazione di altri amici connessi in modalità ad hoc. Dal profondo del campo di battaglia Socom Fireteam Bravo 3 vanta un comparto tecnico invidiabile per le molteplici finezze che lo compongono. Graficamente fantastico, Fireteam Bravo 3, raggiunge un livello di dettaglio visto solo in pochi titoli per questa console, tutti SCEE tra l’altro. Ambientazioni definite fin nei minimi particolari, senza artefatti grafici evidenti e senza incertezze, anche nelle scene più concitate, caratterizzano un titolo curato sotto tutti i punti di vista, che oltre a garantire una fluidità invidiabile, sfoggia un comparto grafico che è una gioia per gli occhi, dotando tutti i modelli, dei personaggi e degli oggetti. I personaggi sono animati in maniera tale da rendere verosimile le espressioni facciali e le varie animazioni di cambio arma, combattimenti corpo a corpo e di assassini silenziosi e non sono da meno le espressioni dei nemici e i loro movimenti resi molto realistici dal motore grafico. Sono inoltre ben realizzati tutti gli effetti di luce e le fiamme prodotte dagli spari, dalle esplosioni, da far venire la pelle d’oca. Anche i filmati d’intermezzo e quelli introduttivi sono molto ben realizzati e belli da vedere, per godere al meglio dell’avventura dei mitici SEAL della marina americana e una trama ricca di colpi di scena. Anche dal punto di vista dell’audio il gioco risulta particolarmente curato, infatti, partendo da un doppiaggio eseguito bene e per tutti i suoni di gioco ben fatti, al punto che sembra di essere davvero su un campo di battaglia, inoltre, la recitazione dei giocatori e resa veramente bene. Insomma Fireteam Bravo 3, è un ottimo titolo, corredato di un'ottima trama e di una giocabilità conforme alla maggior parte degli sparatutto presenti in circolazione, con il solo obiettivo di divertire il pubblico su PSP e di offrire qualcosa di più rispetto ai precedenti titoli. Infatti in questo nuovo prodotto sono state introdotte nuove funzioni che lo rendono maggiormente appetibile, come la possibilità di effettuare la campagna in cooperativa, o di poter rigiocare i livelli di gioco online contro i giocatori di tutto il mondo, permettendo di allungare ulteriormente la longevità del gioco, limitata, come nella quasi totalità dei titoli disponibili per PSP, da una campagna formata da solo 8 missioni, che malgrado la lunghezza e difficoltà dei livelli bilanciata non riesce ad offrire in singolo più di 6 ore di gioco. Completano un titolo veramente bello un comparto grafico da urlo ed un comparto sonoro veramente impressionante che trasportano il giocatore direttamente sul campo di battaglia. Da sottolineare la componente stealth che accompagnerà tutti i giocatori più esperti e la maggior parte dei giocatori che vorranno uscire illesi da una missione disseminata di nemici. Insomma un gioco da consigliare a tutti gli amanti degli sparatutto e non solo a quelli della serie socom, che saranno sicuramente felici di godere di questa ennesima perla creata appositamente per la console portatile SONY.


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Info

SVILUPPATORE:

Sony Computer Entertainment

EDITORE:

Sony Computer Entertainment

GENERE:

Sparatutto

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

PSP

GIOCATORI:

Multiplayer

Voti

Grafica: 84
Veramente splendida, rifinita in ogni dettaglio
Sonoro: 80
Suoni e musiche accattivanti
Giocabilità: 75
Buona, poteva essere fatto qualche tentativo di rinnovare uno stile consolidato
Longevità: 72
Modalità campagna piuttosto breve, allungata dalla difficoltà del titolo
GLOBALE: 78
Nel complesso si conferma un titolo di spessore
Pro:Contro:
  • Splendido tecnicamente
  • una vera manna per gli occhi
  • Gameplay valido e che rivoluziona gli sparatutto su PSP
  • Comandi ben impostati
  • Campagna veramente corta
  • Mancanza di salvataggi rapidi