Iscriviti in pochi passi!

E-Mail

Nick

Data nascita

Password

Nome

Cognome

Login

Username

Password

Ricordami? Password dimenticata? Registrati Connettiti con

Splatterhouse

Pronti per un bagno di sangue?

By Emanuele Giorgi, 15/12/2010

La violenza è dura a morire... Se prendete una trama da B movie e mixate con un bagno di sangue, vedrete che ne uscirà fuori o un qualche film assurdo di Tarantino o Splatterhouse! Vecchio titolo che negli anni 90 spopolò, viene riproposto dai ragazzi della Namco su next-gen ed in chiave modernizzata per spolverare un vecchio brand all'epoca considerato geniale. Saranno riusciti a confermare le aspettative che il vastissimo pubblico ha posto in loro? Ti farò una proposta che non potrai rifiutare... Appena cominciato il gioco, l'avventura/incubo di Rick (il personaggio che impersonificheremo) avrà inizio. Difatti per assistere la sua compagna si ritroverà a dover varcare la soglia di una casa spettrale e ben presto a fare i conti con un dottore pazzo e bramoso di impossessarsi del corpo della ragazza con lo scopo di far rivivere il cadavere della propria moglie. In men che non si dica ci ritroveremo a vedere una creatura mostruosa attaccare la coppia determinando il rapimento di una e l'uccisione dell'altro. Concluso lo scontro il nostro protagonista si ritroverà in un lago di sangue, ma proprio quest'ultimo sarà il punto di incontro per risvegliare una potenza catastrofica racchiusa in una apparentemente innocua maschera bianca la quale proporrà un'offerta, vista la situazione drammatica, difficile da rifiutare. La proposta sembrerà agli occhi del moribondo l’unica soluzione e di conseguenza comporterà l'unione dei due corpi, che in una simbiosi perfetta andranno a creare un essere dalla forza e dall’aspetto disumano. Lo scopo? Vendicarsi a furia di mazzate! Il sangue non è l'unica soluzione Punire chi ha sbagliato nel mondo di Splatterhouse vuol dire ucciderlo con estrema brutalità ma non sempre questo può risultare divertente. Difatti il gioco presentandosi come beatm’up in 3D propone un gameplay assolutamente sterile. Combattere contro orride creature ed allagare tutto di sangue sarà l'unico scopo e alla lunga risulterà monotono e macchinoso. Troppe volte vi ritroverete a premere lo stesso bottone per menare le mani con le solite combo di attacchi più o meno potenti e alla lunga anche le prese si riveleranno ripetitive. Certo, la presenza ad ogni fine livello del classico boss vi stimolerà ad andare avanti, ma una volta conclusi gli scontri con quest’ultimi vi troverete di nuovo con lo stesso dilemma. Sicuramente si disponeva dei mezzi per ovviare a questo problema con altri elementi che si possono individuare in piccolissime dosi, come la componente Rpg che ci permetterà di crescere solamente tramite la classica lista delle mosse acquisibili ed impossibili da ricordare o la parte platform, snobbata e trattata nei minimi dettagli. D’altra parte non si può buttare tutto dunque saranno assolutamente da segnalare le fasi, non lunghissime ma presenti, in 2D. Questi piccoli intermezzi oltre a ricalcare le vecchie gesta viste nei precedenti capitoli, risulteranno ben fatte e alzeranno il livello del gioco rendendolo, per poco, quanto meno diverso. Una grafica presa a pugni… Il fattore grafico di Splatterhouse purtroppo risulta essere come il gameplay, arido. Inizialmente potrà colpire lo stile del titolo ma alla lunga anche questo andrà a scemare. Le ambientazioni come i nemici potranno stupire, ma con l'avanzare vi ritroverete a vagare per i medesimi livelli uccidendo gli stessi avversari. Inoltre si potrà riscontrare una certa difficoltà di controllo con la camera e di frequenti cali di frame-rate. Da apprezzare comunque i modelli poligonali realizzati con accuratezza e le texture di media qualità sviluppate in cel-shading. La colonna sonora di SH come il resto del gioco, riuscirà nell'intento di annoiare: effetti audio non all'altezza e musiche che si baseranno solamente sul metal andranno a comporre un quadro scomodo da digerire per chi non ama questo genere. Per quanto riguarda la longevità potrete completare il gioco entro le 7-8 ore ma verranno sbloccati automaticamente i 3 precedenti capitoli della saga, postilla interessante sia per i più esperti sia per i neofiti. Conclusioni Finali: Partendo dalla domanda che ponevo ad inizio recensione, a questo punto si può trovare una risposta. Sono dunque riusciti i ragazzi della Namco a soddisfare il vasto pubblico? La risposta è no. Probabilmente dovendo fare i conti con un mito del passato, questo Splatterhouse non riesce a reggere il passo, ergo non risulta essere un titolo degno di nota. Composto da fattori scialbi e monotoni, non può rappresentare un titolo consigliabile al grande pubblico, ma solo a quella nicchia di giocatori che ha amato la serie o ai sostenitori incalliti del genere. Rimandato!


Pagina ufficiale: Splatterhouse
Non sono presenti commenti per questo articolo

Info

SVILUPPATORE:

BottleRocket Entertainment

EDITORE:

Namco Bandai

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Picchiaduro

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

Voti

Grafica: 65
Modelli poligonali apprezzabili ma ambientazioni ripetitive
Sonoro: 60
Colonna sonora improntata unicamente sul Metal
Giocabilità: 56
Gameplay troppo simile e senza varianti degne di nota
Longevità: 70
Con l'aggiunta dei vecchi capitoli ci giocherete abbastanza
GLOBALE: 62
Un ritorno sanguinolento...
Pro:Contro:
  • Fasi in 2D azzeccate
  • Potrete rigiocare i precedenti Splatter House
  • Cali di frame-rate ricorrenti
  • Giocabilità noiosa
  • Musiche stucchevoli