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Recensione di
Split Second
per Pc

Correre non è mai stato così pericoloso!  

Disney a tutta velocità

Dopo l’appassionante e ben riuscito Pure, la casa di Topolino continua nella strada della produzione di adrenalinici giochi di corse arcade. Abbandonate le polverose piste da quad, in Split/Second Velocity ci troveremo a guidare nel caos più assoluto delle vere e proprie belve a quattro ruote, in spettacolari scenari instabili e perennemente a rischio di esplosione!

Spettacolo ad episodi

L’originale struttura su cui si basa l’ultima fatica Disney ci vede protagonisti di una sorta di reality show estremo, strutturato ad episodi, nel quale di volta in volta dovremo gareggiare contro altri 7 avversari nel tentativo di conquistare crediti. Tali crediti, come da tradizione, serviranno a sbloccare nel proseguo del gioco piste, eventi, auto e modalità sempre più complesse e spettacolari. Terminata l’installazione di Split Second quindi, si avvierà subito un breve tutorial per cominciare a familiarizzare con i comandi; sebbene l’uso del pad Microsoft Xbox 360 sia caldamente consigliato, proprio a causa della natura arcade del titolo anche con la tastiera non ci saranno particolari problemi nel controllare le vetture. Ai comandi dei bolidi, messa da parte ovviamente ogni velleità simulativa, ci si rende subito conto che l’immediatezza e la velocità sono stati sicuramente i due punti attorno a cui è stato sviluppato il concept di gioco: saltati tutti i problemi di assetti, sospensioni o altri tecnicismi da impostare, l’unica scelta da fare sarà infatti quella del modello di auto da guidare. Poiché ogni vettura è dotata di peculiari caratteristiche ogni volta adattabili al tracciato e alla modalità da affrontare (velocità, accelerazione, resistenza, derapata), sarà necessario applicare un minimo di criterio per la scelta onde evitare di affrontare una modalità con un mezzo inadeguato.

La pista al servizio dei piloti

Per vincere una gara a Split/Second Velocity tuttavia non basterà essere (soltanto) veloci: anzi, paradossalmente, restare troppo tempo in prima posizione potrebbe rivelarsi un errore tattico gravissimo. Compiendo derapate, saltando e restando in scia agli avversari infatti le macchine accumuleranno dell’energia, visualizzata tramite una barra azzurra; in determinati punti del tracciato sarà possibile scatenare il potere acquisito, chiamato Power Play, scagliando o facendo esplodere letteralmente pezzi di pista sui cofani dei malcapitati nemici. I Power Play possono essere di primo o di secondo livello; mentre i primi avranno come detto la capacità di creare dei disturbi alle macchine che ci precedono, facendole entrare in collisione con elementi dello sfondo, i Power Play di secondo livello saranno attivabili solo quando la barra dell’energia diventerà rossa e soltanto in determinati punti degli scenari, a causa del disastroso effetto prodotto. Contestualmente all’ambiente di gara potrebbero infatti provocare esplosioni di intere porzioni di pista, che di fatto ne cambieranno il tracciato, cadute di grosse navi cargo dalle impalcature di un cantiere nautico, che si trascineranno tutto dietro, o addirittura un atterraggio di emergenza di un aereo in fiamme direttamente sulle auto in corsa! E’ inutile dire che il livello di spettacolarità di simili catastrofi è elevatissimo e dona al titolo un impatto visivo davvero emozionante. Non mancheranno poi salti, scorciatoie e tutto quello che solitamente fa da contorno ad un classico arcade racing mozzafiato; oltre alle semplici gare poi, si potranno scegliere le tipiche modalità di lotta contro il tempo ed eliminazione. Degna di particolare menzione è però la modalità Air Strike e il suo sviluppo Air Revenge: nella prima si guadagneranno punti schivando i missili di un elicottero da guerra, nella seconda ad ogni schivata si accumulerà una quantità di energia che permetterà di rispedire al mittente i missili sparati verso di noi.

Corse lunghe e pericolose..

Il single player di Split Second è lungo e ben strutturato, ma soprattutto invoglia il giocatore a portarlo a termine anche più di una volta, per sbloccare tutte le auto e i tracciati disponibili; questi ultimi in particolare sono 12 e anche se in sostanza vengono ripresi più volte gli stessi scenari (ma con diverse sezioni), non si avrà mai un senso di deja-vu grazie alla velocità e imprevedibilità delle gare. Ampia è la scelte per il multiplayer su PC: si va dalla classica LAN, molto utile per partite tra amici, allo split-screen sullo stesso computer per finire all’immancabile multiplayer on-line. Proprio quest’ultimo è però avaro di novità, presentando le solite classiche modalità gara, eliminazione e sopravvivenza (in cui bisogna evitare dei barili esplosivi lanciati da un tir); partendo dal livello 99 si dovrà arrivare al primo e ad ogni promozione verrà sbloccato un adesivo per personalizzare il proprio veicolo.

Tecnicamente parlando...

Split Second conferma l’andazzo generale che vede nella incarnazione PC di un titolo multipiattaforma la versione più performante: il gioco è infatti molto ben ottimizzato, i settaggi più appropriati vengono impostati automaticamente in base alle prestazioni del sistema e, nonostante la nostra configurazione di prova non sia un computer così detto “Ninja”, ha girato abbondantemente sopra i 30 fps con qualità “Alta”. Diverso il discorso per il settaggio “Molto Alta”, che abusando del filtro antialising ha decisamente abbattuto le prestazioni. In generale però la grafica è pulita e ben curata, gli effetti delle esplosioni e quelli particellari sono di grande qualità e questo nonostante il gioco non supporti le nuove directx 11 di Microsoft; in particolare rispetto alle versioni console si nota un drastico calo del fastidioso effetto “blur”, restituendo un orizzonte più vasto e limpido. Molto coinvolgente l’audio delle esplosioni e degli urti, meno i rumori dei motori e la musica di sottofondo, alla quale però quasi certamente non baderete per niente.

In conclusione

Split/Second Velocity conferma come Disney Interactive sia ormai uno dei più affermati studi di sviluppo di giochi di corse arcade per questa generazione: è veloce, immediato, adrenalinico, ma al contempo costringe ad un minimo di tatticismo per la gestione dei Power Play e la scelta delle vetture da abbinare ad ogni tracciato; in un titolo divertente come questo è un peccato non sia stata implementata qualche modalità di difesa dagli attacchi dei nemici che inseguono; capiterà così di non poter finire una gara perfetta solo perché all’ultima curva un cataclisma impedirà l’arrivo, generando a volte un po’ di frustrazione. Ciononostante, l’acquisto per gli amanti del genere e per chi vuole soltanto divertirsi creando scompiglio è caldamente consigliato.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Black Rock Studio
PUBLISHER
Disney Interactive
SITO UFFICIALE
disney.go.com/disney...
GENERE
Guida/Azione
GIOCATORI
1-8
ONLINE
SI
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
Microsoft Windows 7, Vista SP2, XP SP3 / Scheda Grafica: 256 MB DirectX 9.0c 3D / Processore: 3.0 GHz Intel Pentium D (Windows 7 - Vista) - 2.0 GHz AMD Athlon 64 X2 / Ram: 2GB / Hard Disk 6,5 GB
Pagella
Grafica: 91
Pulita e ricca di effetti
Sonoro: 85
Belli gli effetti, meno le musiche
Giocabilità: 91
Veloce, immediato e imprevedibile!
Longevità: 93
Lungo single player e diverse opzioni per il multiplayer
GLOBALE: 90
Un titolo assolutamente consigliato agli amanti del genere arcade


Pro:
  1. + Divertente, spettacolare e veloce
  2. + La gestione dei Power Play dona un pizzico di tatticismo
  3. + Molto longevo

Contro:
  1. - Non esiste nessun modo per difendersi dagli attacchi
  2. - Qualche ambientazione in più non avrebbe guastato
  3. - I Power Play sono predefiniti per ogni tracciato




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