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Recensione di
Star Wars The Clone Wars: Republic Heroes
per Pc

Una saga infinita...  

I poteri della forza tornano ad invadere i nostri schermi

La saga ideata da George Lucas nei lontani anni 70 sembra non aver ancora esaurito la sua linfa vitale ed è così che, dopo tanti anni dall’inizio della serie, le avventure degli Jedi sono tornate nuovamente sui nostri schermi. Dopo la serie in computer graphic Star Wars: The Clone Wars, da cui è stato tratto un lungometraggio cinematografico, una trasposizione videoludica era perlomeno prevedibile. Da qui nasce Star Wars The Clone Wars: gli eroi della repubblica, titolo sviluppato dagli studi Krome per Lucasart e distribuito da Halifax.

La guerra dei cloni imperversa ancora

Come suggerito dal titolo, la storia trattata in questo prodotto è relativa alla guerra tra i cloni della repubblica e l’esercito dei droidi. Per chi ha seguito la saga cinematografica gli avvenimenti raccontati in questa serie si collocano prima che il giovane Anakin Skywalker, corrotto dal lato oscuro della forza, si unisca alla schiera dei sith, gli jedi oscuri. Gli eroi della repubblica inizia proprio raccontando la liberazione operata da Anakin Skywalker e dalla giovane padawan Ahsoka Tano del pianeta Ryloth. In seguito le vicende si snodano presentando vari avvenimenti e personaggi cari ai fan della serie originale. Il tutto fino all’inevitabile primo scontro contro il signore dei Sith. Nel corso del gioco sarà quindi possibile impersonare vari personaggi, sia tra i cavalieri Jedi che tra i soldati dell’esercito dei cloni. Da notare che, in qualunque caso, saremo sempre affiancati da un personaggio spalla che sarà controllato dalla CPU o da un amico in cooperativa locale. Nonostante il numero dei personaggi, le differenze nel gameplay sono unicamente tra le due maxi-categorie, cloni e jedi. I primi sono armati di blaster (fucili e pistole laser) che verranno utilizzati muovendo il mouse in direzione dei nemici. Il puntamento è unicamente sul piano orizzontale, mentre il gioco si occupa in automatico di quello verticale. Gli jedi invece sono equipaggiati con le immancabili spade laser e sfruttano i poteri della forza. All’interno del titolo possono distinguersi diverse tipologie di gioco, tra cui: fasi di combattimento in stile action, passaggi platform e sessioni di guida di veicoli volanti (comunque controllabili solo in 2 dimensioni).

Eliminare droidi, un gioco da ragazzi!

La prima cosa che salta all’occhio provando questo titolo è la sua incredibile facilità. I nemici, guidati da un intelligenza artificiale discutibile almeno quanto quella del proprio compagno non giocante, sono estremamente facili da eliminare. Anche qualora si terminasse la barra della vita del personaggio, un sistema di checkpoint permette di respawnare nello stesso punto in cui si è morti, continuando la battaglia da dove si era lasciata. Allo stesso modo gli elementari indovinelli presenti nel titolo risultano di una facilità estrema e fungono più da disturbo che da reale variazione nel limitato gameplay. Le uniche fasi di gioco che mettono in difficoltà sono quelle platform. Questo perché il sistema di controlli estremamente impreciso, unitamente alle telecamere fisse mal posizionate e spesso molto distanti dal giocatore, rendono quantomeno difficile capire in quale direzione saltare per raggiungere la piattaforma successiva. Questi difetti nelle telecamere e nei controlli affliggono il titolo per tutta la sua durata. La ripetitività delle missioni inoltre contribuisce ad annoiare, invogliando ad abbandonare prematuramente il gioco.

Anche le spade laser perdono il loro smalto

Dal punto di vista tecnico le “magagne” sono molte e ben evidenti. Se è apprezzabile l’attenzione posta dagli sviluppatori nel rendere lo stile grafico simile a quello della serie televisiva, è anche vero che i modelli tridimensionali carenti in poligoni e le texture piatte e di discutibile qualità allontanano questo gioco dagli standard a cui la next-gen ci aveva abituato. Le animazioni, seppur abbastanza fluide, non sono molto credibili e risultano essere numericamente limitate. Non mancano poi parecchi bug nella detenzione delle collisioni che portano il personaggio a levitare sopra alcuni oggetti e ad immergersi parzialmente in altri. La caratterizzazione dei livelli è maggiormente inspirata, ma si limita a due o tre ambientazioni ripetute più volte. Più che sufficiente solo la colonna sonora e gli effetti, che ricalcano quelli della serie televisiva. Il doppiaggio italiano è allo stesso modo abbastanza buono.

Star Wars The Clone Wars: Republic Heroes è il classico titolo su licenza, che, facendo forza sul brand da cui proviene, è contraddistinto da una realizzazione tecnica pessima. L’alto livello di errori, unitamente allo scarso coinvolgimento dato da un gameplay piatto e da una giocabilità rovinata da alcune discutibili scelte di posizionamento delle telecamere, allontanano questo titolo dalla sufficienza. Seppur creato sulla scia del fortunato Lego: Star Wars questo lavoro fallisce in tutti gli elementi che hanno provocato il successo del primo. Un gioco che di fatto può essere tranquillamente evitato anche dai fanatici delle guerre stellari.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Krome studios
PUBLISHER
Halifax
SITO UFFICIALE
www.lucasarts.com/ga...
GENERE
Azione
GIOCATORI
1 - 2
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
Pagella
Grafica: 45
Texture piatte e parecchi bug
Sonoro: 60
Buon doppiaggio e effetti e musiche direttamente dal titolo originale
Giocabilità: 40
Controlli imprecisi e telecamere fisse disposte male
Longevità: 50
Rigiocabilità praticamente nulla. 6 ore circa di durata
GLOBALE: 48
Un titolo da evitare


Pro:
  1. + E' sempre star wars

Contro:
  1. - Grafica sottotono
  2. - Controlli imprecisi
  3. - Sistema di telecamere non all'altezza




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