Iscriviti in pochi passi!

E-Mail

Nick

Data nascita

Password

Nome

Cognome

Login

Username

Password

Ricordami? Password dimenticata? Registrati Connettiti con

Star Wars: The Force Unleashed

Il lato oscuro della Forza

Alias: Star Wars: Force Unleashed, SW: FU, SW:TFU, Star Wars: Force Power Pre-Vis

By Enrico Rossi, 11/02/2009

La forza... dei fan! E' impressionante come il franchise della Lucas Arts di generazione in generazione riesca ad affascinare e appassionare tale moltitudine di fans scatenati, che, per un qualsiasi merchandising di ogni tipo (DVD, film, videogioco, fumetto, libro...), si gettano a capofitto nel negozio di fiducia per acquistarne almeno un volume. C'è un limite a tutto, e trovo questa furia personalmente esagerata. Io mi giudico come un medio fan della serie: amo i videogiochi di quel genere (unico rimpianto è il fatto di averne molto pochi) e non mi dispiace andare al cinema per vedere l'ultimo film della saga, ma non mi lascio andare a tale entusiastica foga. Oggi, comunque, non sono qui per parlarvi di un film un libro o di un fumetto (se no che ci starei a fare su Game, dopo tutto) ma di un nuovo videogioco che da pochi giorni è finalmente uscito sugli scaffali dei maggiori negozi italiani: Star Wars: Il potere della forza. Per coloro che conosco almeno a grandi linee la storia, questo game si va a collocare fra il terzo e il quarto capitolo della saga e grazie ad esso, quindi, potremo rivivere dei passi essenziali che nei film ci sono già stati raccontati ma non abbiamo avuto la possibilità di viverli. In questo nuovo guerre stellari ci verranno presentati dei nuovi cavalieri, sia Jedi che Sith, che con le loro gesta eroiche e le loro imprese hanno potuto dare il via all'impero di Darth Sidious e del suo famoso apprendista Darth Vader (Fener). Tanto tempo fa, in una galassia lontana... Famoso il testo scorrevole apparso dal primo all'ultimo capitolo della saga, presente anche in questo videogioco, che riassume un po' le vicende precedenti a quelle che andremo a rivivere. In questo caso la trama del game inizia con un video spettacolare nel quale personificheremo, per pochi istanti, il mitico Darth Vader, il quale si accinge ad attraversare il campo di battaglia del pianeta Kashyyyk durante il massacro degli Wookie (la razza di Chewbecca), collocata appunto dopo lo sterminio dei Jedi a seguito dell’ordine 66. Galen Marek, figlio di Kento Marek, viene trovato su questo pianeta da Darth Vader, che prese il bambino con se, dato che la forza scorreva potente in lui, e lo allevò come suo apprendista, tenendo all'oscuro di tutto il suo maestro, Darth Sidious. Durante il percorso del signore Oscuro su Kashyyyk, potremo utilizzare come in una sorta di tutorial tutti i poteri della forza: afferrare oggetti a distanza, scagliare potenti fulmini contro il nemico, sprigionare potenza dal suo corpo, disporre a piacimento della sua spada laser e per concludere avremo la possibilità di strangolare i nostri nemico con l'uso della forza. Un arsenale di mosse che abbiamo sempre visto a disposizione di Darth Vader, capitolo dopo capitolo, durante i lungometraggi. Naturalmente quando inizieremo a utilizzare Starkiller e Galen Marek, la cosa cambierà radicalmente: potremo sempre usufruire dei poteri della forza, ma in modo molto più limitato. Naturalmente i nostri poteri saranno ampliabili attraverso l'acquisizione, durante i livelli che andremo ad affrontare, di punti esperienza derivati dalle battaglie che vinceremo. A nostra discrezione potremo scegliere di allocare i punti esperienza per diventare abili spadaccini oppure scegliere la via della forza per diventare un signore oscuro dei Sith a tutti gli effetti. Purtroppo, per come sono stati gestiti questi aspetti del gioco, sarà molto difficile proseguire entrambe le vie in modo efficace, ma non per questo sarò necessariamente impossibile. Forse potremo diventare ancora più forti di Darth Vader e dell'imperatore. All'interno del gioco avremo la possibilità di esplorare i più famosi pianeti della saga: Felucia, con la sua ambigua ma imponente vegetazione, o il desolante Raxus Prime, con i suoi detriti ancora a spasso nell'atmosfera, ma potremo anche addentrarci all'interno delle stazioni imperiali più pericolose. Se tutto questo ancora non vi basta, durante la nostra perlustrazione della galassia potremo assistere ai combattimenti che infuriano sui pianeti e goderci il cielo invaso dai colpi delle armi laser; una punto a favore del gioco in quanto ci catapulta direttamente sul campo di battaglia dandoci la sensazione di far parte di un conflitto ben più ampio di quello in cui abbiamo l'opportunità di essere temporanei, attivi protagonisti. Non sottovalutare mai la Forza Esordisce così, in uno dei film di Guerre Stellari, Darth Vader, ben sapendo che attraverso ad essa era riuscito a uccidere tutti i Jedi presenti nella galassia. La frase calza a pennello per questo videogioco, il quale si propone (riuscendoci in parte) di sfoderare qualità tecniche altissime, superiori a qualsiasi videogioco del momento. Nelle battute iniziale la grafica non si presenta in tutto il suo splendore lasciando un po’ l'amaro in bocca a tutti, però, proseguendo con la storia, si scatena con effetti speciali spettacolari e di precisione certosina in ogni aspetto. Quello che muove il mondo di “Star Wars: Il potere della forza”, è il lavoro di due fantastici e allo stesso tempo innovativi motori fisici, uno per la fisica e uno per la gestione dell'intelligenza dei nemici. Questi due motori alla base di tutto lo splendore del game prendono il nome di DMM e Euphoria. DMM, che sta per Digital Molecular Matter, è il motore che gestisce danni, esplosioni e tutto ciò che concerne la parte fisica del gioco. Molto utile soprattutto mentre utilizziamo la forza, in quanto gestisce ad esempio il nostro controllo degli oggetti, le possibili traiettorie che il corpo può effettuare e inoltre al momento dell'impatto calcola gli eventuali danni alle superfici e al corpo stesso. Naturalmente questo vale anche quando solleviamo un essere vivente, in quanto gli permetterà di svincolarsi dalla nostra presa (anche se difficilmente ci riuscirà), dandoci la realistica e divertente visione del malcapitato che cercherà di attaccarsi agli oggetti più vicini per non essere scaraventato a metri di distanza. Euphoria, molto semplicemente, gestisce la IA dei nostri avversari. Perche ho detto molto semplice? Perché sarà disarmante vedere come i nostri nemici si organizzeranno sul campo di battaglia effettuando mosse diversive, aggirandoci su un fianco o semplicemente nascondendosi, nelle peggiori delle ipotesi dietro a qualche riparo naturale. Devo essere sincero, mi era già piaciuta l'idea proposta da Battlefield: Bad Company, come alternativa al solito menù che vedevo apparecchiato sempre uguale da ormai un paio d'anni per quanto concerne la IA dei nostri nemici, considerando il (ULTRA-MEGA) capolavoro di DICE come un grande passo in avanti in questo ramo dei videogiochi che ultimamente sembra (a parer mio) sfortunatamente un po’ trascurato. Ma con Euphoria sono rimasto a bocca aperta (non credevo a miei occhi) di fronte alla magnificenza e alla cura che arriva fino ai minimi dettagli. Disarmato è forse la parola che sottolinea in modo più concreto il mio stato di fronte ai nuovi livelli raggiunti. Sinceramente, è impressionante vedere nemici che cercavano di aggirarmi su un fianco e nel frattempo facevano partire una controffensiva centrale per permettere ai loro compagni di cercare riparo e lanciarmi così delle granate: un vero spettacolo. A confronto di quanto fatto durante altre recensioni, usando questo game, non mi sento assolutamente di svalorizzare le qualità delle texture del videogioco, che considero molto nitide e realizzate in maniera certosina. Forse in alcune mappe gli ambienti circostanti non sono così puliti come in altri ma sicuramente il complesso merita un voto molto alto. I problemi della forza Volevo mettere, ad essere sinceri, il seguente titolo: “come riuscire a rovinare un possibile gran gioco”. Per grazia ricevuta, quelli di Lucas non sono riusciti, per un pelo, in questa non invidiabile operazione, ma certo si avverte comunque all'interno del gioco questo fattore sadico di cercare di rovinare in modo irrimediabile un videogioco. Forse è vero, sto esagerando. Ma partiamo dalla base. Nel videogioco non esiste un vero sistema di puntamento, di per se questo un bene, perché non so voi, ma io personalmente, venendo dal mondo del PC, faccio ancora fatica ad utilizzare a dovere l'analogico. Questo gioco seleziona automaticamente il bersaglio più vicino alla posizione del protagonista, secondo la direzione in cui egli sta guardando in quel momento. Il vero problema è che nella fasi più concitate è difficile riuscire a creare una strategia per eliminare con il minor dispendio di energie i nemici in questo modo e non rimane che roteare la spada e cominciare a tagliare in due tutto ciò che ci sta attorno. Un altro grosso problema è sicuramente l'uso spropositato della Forza e soprattutto dello spostamento degli oggetti durante i combattimenti che da una parte aiuta: creiamo e/o eliminiamo ripari a seconda delle necessità, ma dall'altra parte ingombriamo il campo di battaglia di oggetti inutili che ci intralciano in modo inverosimile il cammino. Un punto sfavorevole è senza ombra di dubbio la telecamera, perché nelle fasi più difficili ( ad esempio contro molti nemici o un boss finale) alcune volte, anche se è teoricamente rotante su 360° completi, negli ambienti chiusi risulta molto impacciata e può capitare più di una volta durante il game che il nostro personaggio finisca al di fuori dell'obiettivo proprio durante le fasi più concitate del combattimento. Frustrante, a dir poco. Per concludere questo paragrafo puramente critico, e per addolcire un po’ il tutto, posso dire di avere prestato orecchio ad un comparto audio davvero degno di nota: le musiche, orchestrate alla perfezione, ricalcano e riprendono alcuni dei classici temi storici della saga avvicinando così ulteriormente l'esperienza ludica a quella cinematografica. Il respiro, poi, di Darth Vader in Dolby Digital è senza ombra di dubbio qualcosa da ascoltare. Una vera chicca per appassionati e non: una trama avvincente che ha il compito di unire due dei film più belli della saga (anche se trovo difficile trovarne dei brutti) e riesce nell'intento di proporre qualcosa di nuovo, anche se a conti fatti non troppo futuristico. Da rivedere senza ombra di dubbio alcune cose, forse dovute ad alcuni fattori sottovalutati o a dimenticanze in fase di beta testing, che riducono in parte la longevità del titolo e il piacere di giocarvi, ma sicuramente Il potere della forza rimane sempre a canoni elevatissimi. Un gioco da comprare e gustare a pieno, dalla grafica promettente e da un qualità audio veramente spettacolare. Con un impianto di tutto rispetto ci sembrerà di vivere in un film interattivo dedicato all'universo di Star Wars. In conclusione un game che ha le carte in regola per diventare un classico del genere, peccato per qualche bug di troppo, consigliabile a tutti quei Fan della saga e soprattutto ai fan del lato oscuro. Non ci rimane che attendere che il nostro lato oscuro prenda il sopravvento per ridurre I nostri nemici a brandelli.


Non sono presenti commenti per questo articolo

Info

SVILUPPATORE:

LucasArts

EDITORE:

LucasArts

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

Voti

Grafica: 85
Fantastica e rivoluzionaria
Sonoro: 85
Il solito che ci si puo aspettare dalla serie
Giocabilità: 80
Terrificante (Nel senso buono)
Longevità: 60
Troppo breve
GLOBALE: 80
Capolavoro ma poteva dare di più
Pro:Contro:
  • Trama spettacolare
  • Motore fisico ottimo
  • Telecamere troppo fisse
  • Attenti ad usare troppo la Forza