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Steel Diver - 3DS

Navi nemiche in vista?

By Alessandro Di Pietro, 05/06/2011

Ventimila leghe sotto i mari Avete guardato almeno 10 volte Caccia ad Ottobre Rosso fremendo ogni volta fino alla fine per sapere le reali intenzioni del super sottomarino che silenziosamente si avvicinava verso le coste degli Stati Uniti? Nel 1993 avete speso monetine su monetine sul coin-op, per poi correre nel 1995 al primo negozio con l'intento di portarvi a casa lo sparatutto Irem, “In The Hunt”, per PlayStation o Saturn e continuare ad immergervi nelle profondità marine per assaporare la guerriglia nelle profondità dell'acqua? Bene!!! Dopo l'uscita in contemporanea al lancio americano del 3DS, adesso anche i giocatori europei sono pronti per la nuova produzione Nintendo che si appresta a mettervi ai comandi di un sottomarino: lo scopo sarà impedire nuovamente che una misteriosa organizzazione stenda il suo potere militare su poveri Stati che hanno difficoltà a contrastarne l'avanzata. Preparate subito tutto l'occorrente perché la flotta di Steel Diver, guidata da tre eroici comandanti ognuno col proprio corazzato sottomarino, è arrivata finalmente fino a noi dopo aver cercato tempo addietro di ritagliarsi un posto su Nintendo DS per poi scomparire dai radar dei giochi in produzione... fino ad oggi: la traversata deve essere stata piena di insidie ma con testardagine è riuscito a riemergere e a farsi strada verso i lidi del 3DS. Un oceano di acciaio Steel Diver rimane ancorato alla classica formula di sparatutto con scrolling orizzontale con l'effetto di mostrare però gli scorci oceanici in una veste tridimensionale per amplificarne l'effetto visivo. Il gioco certamente non cerca di innovare un genere e neanche di apportare meccaniche simulative che potrebbero non accontentare il giocatore d'impulso che magari si troverebbe un po' spiazzato nel dover padroneggiare un sistema complesso. Ciò che appare su schermo è invece un gioco che, malgrado il tono epico e pur con uno sfondo bellico, non cerca mai veramente di prendersi sul serio lasciando quel tono leggero che tante volte si sposa con in prodotti made in Nintendo. Come dicevamo i fondali appaiono suggestivi e ben delineati nella loro veste tridimensionale: visti dall'esterno, mentre giochiamo, sembrano dei piccoli acquari dove invece di pesciolini tropicali multicolori, si muovono i nostri nemici nel disperato tentativo di fermare la nostra avanzata. Ovviamente a parte i loro attacchi, dovremo fare i conti col fondale, con le mine o con speroni di roccia che non mancheranno di danneggiare lo scafo se ci andremo contro, provocando una falla che si ripercuoterà sui comandi del sottomarino e che dovremo riparare utilizzando il fido pennino agendo sulla crepa. I sottomarini, ognuno con le proprie caratteristiche tra cui scegliere, sono tre e con essi potremo completare le modalità per giocatori solitari che si dividono in “Missioni” e “Sfide contro il tempo” per un totale di 15 livelli da portare a termine: le sfide da affrontare, quindi, non sono tantissime e l'unica cosa che può spingerci a rigiocarle più volte, è il fatto di portarle a termine con ognuno dei sottomarini disponibili per poter sbloccare la modalità “Esperti”. Non di meno ci si potrà divertire a raggiungere l'obiettivo, battendo un sottomarino “fantasma” in una corsa contro il cronometro: un po' come i Ghost Mode dei giochi di guida per intenderci. La buona riuscita delle missioni offre anche la possibilità di collezionare degli Stemmi,in totale circa 32, utili per far acquisire al sottomarino poteri speciali: ovviamente si potrà applicare uno stemma alla volta, in base alla caratteristica che vorremo fargli assumere. Trova posto nella cartuccia anche una terza modalità di gioco chiamata “Strategia”: rappresenta in pratica l'offerta multiplayer, in locale, di Steel Diver nella quale potremo sfidare un amico in una sorta di strategico in cui affondare, seguendo turni ben definiti, la flotta del nostro contendente. Un po' quindi come se fosse una sorta di battaglia navale con velleità strategiche... non accentuate. Tutte le nostre manovre saranno coordinate dalla plancia di comando che trova comodamente posto sul touch screen della console. Mentre quindi sulla parte superiore vivremo visivamente i “modellini” di Steel Diver, nella parte inferiore potremo comandare il nostro mezzo militare attraverso bottoni e manopole che avranno una funzione ben definita: oltre la mappa, infatti, trova posto il pulsante “Masker” con il quale potremo rendere invisibile il nostro sottomarino, il timone con il quale potremo inclinarlo rispetto al fondale, il bottone con cui scatenare i nostri siluri e una levetta con cui farlo avanzare e indietreggiare e anche fermarlo se le circostanze lo richiedono. non ultima la levetta per l'immersione ed emersione nel caso l'aria del nostro equipaggio inizia a scarseggiare: eh già! Perché bisogna tenere anche conto della riserva d'ossigeno se non si vuole incorrere in un prematuro Game Over. Tutto può essere gestito con la punta dello stilo che svolge il ruolo in modo molto funzionale. Il comparto sonoro accompagna l'azione cercando di enfatizzare i momenti dell'azione proponendo musiche senza infamia e senza lode mentre gli effetti sonori sono curati e gradevoli. Tutti i testi sono localizzati in italiano e solo i comandi sulla plancia vengono mantenuti in inglese: cosa comunque che non inficia l'utilizzo della stessa. Alla ricerca del tesoro Parlare di Steel Diver come del titolo che farà vendere la console è un po' difficile. Già probabilmente il prezzo di vendita del gioco non è allineato rispetto all'offerta che Steel Diver offre: il gioco era stato pensato inizialmente come software da scaricare su DsiWare. La trama di fondo è solo abbozzata e questo perché funge solo da contorno per sostenere la struttura semplice del gioco: quest'ultimo, accompagnato da poche modalità con cui intrattenersi, rischia purtroppo di essere accantonato abbastanza presto da chi non ha la febbre del completista e ha voglia di ripetere più volte gli stessi livelli. A tutto questo c'è forse da aggiungere che l'impianto visivo delle tre dimensioni risulta meno “spettacolare” di quel Pilotwings Resort che, malgrado soffrisse dello stesso problema nelle modalità di gioco, poteva contare sul dimostrare effettivamente cosa volesse dire avere un campo visivo profondo durante le acrobazie aeree. A parte tutto però Steel Diver rimane una piccola perla grezza: divertente da giocare soprattutto per chi cerca di svincolarsi dai soliti generi presentati su console. Non di meno, in un futuro “ricco” nuovo capitolo, potrebbe davvero fare la differenza nel variegato mondo dei giochi annunciati per la console di casa Nintendo.


Pagina ufficiale: Steel Diver - 3DS
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Info

SVILUPPATORE:

Nintendo/Vitei

EDITORE:

Nintendo

GENERE:

Sparatutto

SOTTOGENERE:

Strategia

CONSOLE:

Nintendo DS

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 80
Gli ambienti sono bellini da guardare e delineati con stile
Sonoro: 75
le musiche fanno la loro parte e gli effetti sono curati
Giocabilità: 80
il touch screen si rivela la miglior plancia possibile
Longevità: 65
Non tantissimo da giocare per chi non è un completista al 100%
GLOBALE: 73
Un bel giochino...che doveva però essere più ricco di sfide
Pro:Contro:
  • Effetto 3D che dona profondità ai fondali oceanici
  • Buon ritmo di gioco
  • Controllo ben gestito
  • Poche missioni da affrontare
  • Trama appena abbozzata