Suikoden Tierkreis
La saga di Suikoden approda per la prima volta su DS
Alias: Suikoden DS
By Igino Nardino, 03/06/2009
Una saga sottovalutata: Suikoden
Tra le diverse saghe di RPG create dalle software house negli anni, oltre a capolavori quali Final Fantasy e Dragon Quest, tanto per citarne alcune, esiste una serie sicuramente meno conosciuta ma molto importante nel panorama videoludico mondiale: stiamo parlando di Suikoden. Il primo capitolo della serie, intitolato semplicemente Suikoden, ha visto la luce nel 1997 per la console PlayStation, riscuotendo un ottimo successo e portando a vari seguiti negli anni, fino ad arrivare a cinque capitoli; in Europa come spesso è accaduto con altre serie famose, non si è riusciti ad ottenere lo stesso successo, tanto che in alcuni casi i capitoli della serie creata da Konami sono stati considerati dei giochi per soli appassionati di RPG classici. Dopo l’ultima apparizione nel 2006 su PlayStation 2 con Suikoden V, ecco che la Konami torna a sviluppare un nuovo capitolo, questa volta su console portatile, e precisamente Nintendo DS, con Suikoden Tierkreis, una sorta di spin-off della serie originale, che andremo ad analizzare più approfonditamente in questa recensione.
I prescelti delle stelle
Appena iniziata l’avventura, ci troveremo a guidare il protagonista, a cui dovremo dare un nome, un ragazzo adottato da una famiglia del villaggio Citro. Vista la bella giornata decideremo di andare a caccia nella foresta accompagnati da alcuni amici; durante la battuta di caccia il destino di questi ragazzi cambierà radicalmente, in seguito al ritrovamento di un antico libro che gli donerà il cosiddetto marchio delle stelle, dotandoli di poteri inimmaginabili. Dal momento che non esiste RPG senza un cattivo da sconfiggere, ecco che scopriremo l’esistenza dell’Ordine dell’Unica Via, un clan di fanatici convinti che la vita di ogni persona sia già scritta senza che si abbia la possibilità di cambiarla, ed apparentemente pronti a tutto pur di convertire ogni persona al loro credo. Il nostro obiettivo in quanto eroi dell’avventura, sarà quello di trovare gli altri libri antichi in grado di donarci poteri sempre maggiori per sconfiggere questo ordine di pazzi scatenati.
Tantissimi personaggi da reclutare
Sin da subito i fan di vecchia data della serie si accorgeranno di una differenza importante in questo episodio: la mancanza totale di qualche collegamento con i precedenti capitoli di Suikoden. Mentre infatti precedentemente le storie, pur essendo ambientate in periodi diversi, ci facevano trovare nello stesso mondo, in questo episodio la nostra avventura si svolgerà in ambientazioni quali caverne, città, boschi ed altri ancora, del tutto nuove situate addirittura in un mondo diverso, senza appunto nessun collegamento. Relativamente al gameplay, ci troveremo davanti ad un tipico RPG in cui esplorare città dove riposare, comprare oggetti ed equipaggiamenti e persino vendere oggetti inutilizzabili normalmente ma molto remunerativi se venduti nelle zone appropriate, affrontare dungeon per avanzare nell’avventura e sconfiggere nemici per far aumentare l’esperienza dei personaggi. I combattimenti si svolgeranno in seguito ai soliti incontri casuali, e durante la visuale dello scontro potremo, come da tradizione, colpire i nemici con attacchi fisici o con le magie, che qui verranno chiamate marchi delle stelle, e che se usati consumeranno i punti magici dei 4 personaggi compreso il nostro protagonista, che potremo portarci dietro. Da annoverare anche la possibilità che avremo di scegliere, soprattutto per i combattimenti più semplici, una modalità che darà il comando del nostro gruppo alla CPU; questa opzione potrà essere usata qualora ci stancassimo dei continui scontri da dover affrontare, anche se vista la durata media di ognuno di questi, la utilizzeremo raramente se non addirittura mai.
Caratteristica famosa della serie, che invece Konami ha deciso di non eliminare da questo episodio, sarà la possibilità per il giocatore di reclutare nel corso dell’avventura, le 108 Stelle del Destino; stiamo parlando di un totale di 108 personaggi che potremo reclutare nel nostro gruppo, e che via via che si aggiungeranno al nostro gruppo, potremo trovarli nel nostro castello, in cui ci recheremo in qualsiasi momento per cambiare i personaggi che ci accompagneranno nell’avventura. A questo proposito va detto che vista l’enorme quantità di personaggi presenti, durante lo sviluppo della trama il passato di ognuno di questi non potrà essere approfondito più di tanto, anche perché altrimenti ci sarebbero volute centinaia di ore di gioco, tuttavia va detto che Konami è riuscita a dare una caratterizzazione diversa ad ognuno di questi che saranno in questo modo ben distinti uno dall’altro. Nota dolente è invece la difficoltà generale del titolo, che si attesterà a livelli abbastanza bassi, anche a causa della presenza di nemici molto semplici da sconfiggere, compresi i boss, per colpa dei quali sarà praticamente impossibile dover ripetere una sessione di gioco qualsiasi; se da un lato questa difficoltà bassa farà la gioia dei novizi degli RPG, dall’altro non piacerà ai veterani di GDR che porteranno avanti l’avventura probabilmente solo per sapere come si conclude la trama molto interessante, e soprattutto per i fan della serie abituati ad un livello di sfida notevole rispetto alle altre produzioni di RPG. Altra nota di demerito può purtroppo essere trovata nella quasi totale inutilità delle funzioni fondamentali della nostra console portatile; infatti lo schermo superiore verrà utilizzato durante l’esplorazione di dungeon e città, solo per visualizzare una sorta di paesaggio del luogo in cui ci troveremo, e durante i combattimenti per lo status dei nostri personaggi, senza essere utile per una visione maggiore degli ambienti. Il touch-screen poteva sicuramente essere utilizzato per qualcosa di ben più utile e maggiormente divertente che l’apertura del menù di gioco o il movimento del personaggio, mentre il microfono sarà del tutto inutilizzato; al contrario grazie alla wi-fi connection potremo scambiare oggetti e personaggi con amici che possiedono la cartuccia di gioco.
Altri aspetti positivi da annoverare
Un ottimo lavoro è stato fatto da Konami per l’ottima longevità del titolo, che pur essendo caratterizzata da una difficoltà generale abbastanza bassa, regalerà solo per l’avventura principale oltre 25 ore di gioco, che aumenteranno per i giocatori che decideranno di affrontare tutte le missioni secondarie presenti ed in particolare di scovare tutti e 108 i personaggi reclutabili. In assoluto però l’aspetto migliore e più curato dell’avventura, risulterà senza dubbio il comparto grafico, che regalerà degli ambienti sviluppati con un 3D splendido per la console portatile DS ed il design dei personaggi molto curati nei particolari. Da sottolineare anche la bellezza degli FMV in stile anime che valgono da soli una parte del prezzo del gioco; in definitiva questo comparto grafico risulterà come uno dei migliori attualmente presenti nel panorama videoludico della console portatile Nintendo. Il comparto sonoro, dal canto suo, non sarà da meno, presentando delle musiche davvero ottime e perfette per i vari momenti dell’avventura senza mai annoiare il giocatore, degli effetti sonori mai fastidiosi o fuori luogo, ed un doppiaggio dei personaggi niente male.
Conclusioni
In definitiva questo Suikoden Tierkreis annovera tra le note positive una trama molto interessante, un gameplay semplice e immediato, una grafica tra le migliori fino ad ora create per DS, una longevità ottima per un RPG per console portatile ed un comparto sonoro di livello elevato. Al contrario gli sviluppatori Konami avrebbero potuto fare qualcosa in più per utilizzare le funzioni del DS quali touch-screen e microfono per migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco, ed aumentare maggiormente la difficoltà di gioco. Per concludere, Suikoden Tierkreis è un titolo consigliato ai nuovi appassionati di RPG che vista la difficoltà potranno usufruire del titolo per avvicinarsi al genere. Discorso diverso per i veterani di RPG che potrebbero trovare l’avventura noiosa proprio a causa dell’estrema facilità e che quindi farebbero bene a spendere i propri soldi prima per altri titoli DS quali Final Fantasy IV o Dragon Quest V: La Sposa Del Destino; gli appassionati della serie invece potrebbero restare delusi dai cambiamenti apportati a questo capitolo da Konami, come ad esempio la mancanza di collegamenti con i precedenti episodi e la già citata difficoltà, certamente agli antipodi rispetto agli altri capitoli della serie, ma bisogna aggiungere che in quanto appassionati non potranno lasciarsi sfuggire questo nuovo controverso episodio di Suikoden.
Pagina ufficiale: Suikoden Tierkreis, Suikoden Tierkreis
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Info
SVILUPPATORE:
Konami
EDITORE:Konami
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Nintendo DS
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 88 |
| Una delle migliori viste su DS | |
| Sonoro: | 78 |
| Buoni effetti sonori e musiche orecchiabili | |
| Giocabilità: | 80 |
| Semplice e abbastanza classica | |
| Longevità: | 80 |
| Ottima per un RPG su console DS | |
| GLOBALE: | 82 |
| Un RPG che regala bei momenti | |
| Pro: | Contro: |
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