Syphon Filter: Logan's Shadow
L'ombra di Logan sulle nostre PSP
By Crescenzo Mugione, 22/11/2007
Verso il fondo
La seconda avventura dell’agente Gabe Logan su PSP, non inizia nel migliore dei modi, quando, dovendo recuperare una squadra della marina dispersa su una nave, scopre che tutti i seal sono stati eliminati. In questa seconda incursione del carismatico Logan sulla console portatile Sony, infatti, il giocatore si ritroverà a dover fronteggiare un gran numero di nemici, coinvolti nella sparizione dei marines, agguerriti e molto ben armati, che si frapporranno fra l’intrepido eroe e il compimento della sua missione che si rivelerà, a mano a mano che si avanza nella trama, alquanto fumosa e dubbia, resa ancor più strana dalla reticenza del comandante Cordel, capo della squadra di Logan stesso, a comunicare alla marina la sorte della sua squadra. Ancora una volta SCEA porta sugli schermi delle nostre console un’avventura ricca di colpi di scena tutt’altro che banali, e scontati ed il risultato è un gioco con una trama avvincente e ben elaborata con personaggi ancora una volta all’altezza della situazione.
Nasconditi, afferra, uccidi!
I primi istanti di gioco, ci immergeranno in quella che somiglia in tutto e per tutto alla classica missione/tutorial, in cui il giocatore avrà la possibilità di comprendere al meglio le meccaniche e prendere una maggiore confidenza con il sistema di controllo. Anche se dalla prima missione, il gioco sembra aver assunto un’evidente impronta tipica da sparatutto in terza persona, data la frenesia dell’azione in cui è coinvolto il giocatore, questo si rivela essere ben presto un pretesto per consentire a chi gioca di prendere dimestichezza con i controlli e per utilizzarli nelle situazioni più concitate. Nel tutorial ci si ritroverà ad affrontare una gran quantità di nemici, ci spiace dirlo, per la maggior parte stereotipati, tutti uguali fra loro e incapaci di adottare manovre di accerchiamento o di mettere in seria difficoltà anche il giocatore più inesperto. Logan avrà la possibilità di esplorare ambienti, anche non troppo vasti, ma tutti ben caratterizzati, e fin troppo spogli in alcuni casi. Il nostro agente potrà inoltre utilizzare una gran quantità di visori, 4 per la precisione, che vanno dal classico visore notturno, al più particolareggiato visore ad infrarossi, comprendendo una torcia ed un visore EDSU. Il giocatore avrà una vasta possibilità di scelta sulle modalità di conduzione dell’azione, per arrivare al completamento della missione, scegliendo di optare per un approccio più stealth, mantenendosi in basso profilo, accovacciandosi e seguendo i nemici attaccandoli di soppiatto, e usando, solo se necessario, esclusivamente la pistola con silenziatore, o il classico approccio alla “rambo”, spianando le armi, raccogliendo gli oggetti importanti per la riuscita della missione e correndo verso la conclusione, approccio non sempre premiato data l’enorme mole di avversari che talvolta ci si ritroverà ad affrontare qualora dovesse essere dato l’allarme. L’impronta più stealth regalerà maggiori soddisfazioni a tutti i fan della serie, che potranno godere delle abilità dell’agente Logan, di catturare i nemici prendendoli alle spalle, decidendo di ucciderli o prendendoli come ostaggi, opzione che risulta il più delle volte inutile dato che i nemici attaccheranno il nostro alter ego virtuale indiscriminatamente finendo per uccidere anche i loro compagni. Il nostro agente speciale, in versione portatile è più in forma che mai ed è in grado di compiere un gran numero di azioni interagendo con gli oggetti a schermo e con gli altri personaggi del gioco, anche se questa caratteristica sarà predominante solo in alcuni istanti iniziali e sembra essere stata abbandonata quasi del tutto nelle sequenze successive, infatti, Gabe, sarà in grado, nella prima missione, di chiedere l’intervento dell’elicottero per poter spostare delle travi che bloccano il passaggio o per poter salvare un agente ferito, dando il via a piccoli minigiochi in cui sarà possibile fargli compiere, tramite la pressione di alcuni pulsanti, azioni speciali, come l’aggancio di una trave.
Un altro fattore determinante è la capacità del nostro personaggio di poter portare con se una gran quantità di armi che potranno aiutare il giocatore nei passaggi più ostici, che spaziano dalla classica pistola dotata di silenziatore, alle ben più potenti carabine, per arrivare ai precisi M4 ideali per spazzare via le ondate nemiche. Splendide davvero le sequenze puramente action, degne dei migliori sparatutto, dove il nostro impavido eroe avrà la più ampia possibilità di scelta su come uccidere gli agguerriti nemici, scegliendo di scaricare interi caricatori su di essi o sparando ad oggetti esplosivi posti lungo i livelli scatenando delle spettacolari azioni a catena, abbattendo il maggior numero di nemici in un colpo solo, così come colpirli alla cieca, riparandosi dietro le pareti o oggetti più grossi, o mirando tramite l’uso del pad analogico e saltando fuori dal proprio riparo solo per colpire. La novità di questo titolo sono le missioni subaquee, dove il giocatore prenderà parte a sparatorie sott’acqua veramente avvincenti, grazie al buon controllo del motore fisico che rende molto verosimili i movimenti di Logan nell’acqua e il comportamento e la velocità dei proiettili, così come dei cadaveri dei nemici e del nostro stesso alter ego virtuale, i cui movimenti lenti alzeranno, seppur lievemente, il livello di difficoltà del gioco.
Il pieno controllo dell’azione
Logan è un agente con i fiocchi e chi meglio di lui può conoscere l’importanza di avere sempre la situazione sotto controllo. A tal proposito interviene il sistema di controllo del gioco, molto ben configurato, anche se reca comunque la possibilità di cambiare in ogni momento i comandi, relegando il movimento al solo uso del pad analogico, mentre la visuale può essere controllata tramite i pulsanti. L’agente Logan è in grado di usare i visori selezionandoli tramite la pressione di un tasto, da cui sarà possibile selezionare il tipo di torcia desiderata. La gestione dei comandi sembra essere stata calibrata in maniera intelligente, disponendo i pulsanti di default in modo da gestire l’azione nella maniera più confortevole possibile, eliminando ogni possibilità di errore e di stanchezza anche nelle situazioni più concitate. Anche l’uccisione silenziosa ed alcune mosse speciali richiederanno la pressione di una sequenza di tasti il cui tempo di pressione sembra davvero troppo esteso, non lasciando alcuna possibilità di errore. I controlli e il movimento di Logan sono stati resi meno macchinosi da questo nuovo sistema di controllo che permette al giocatore di gestire completamente l’azione, permettendogli di agire interagendo il più possibile con l’ambiente circostante, scegliendo di celarsi agli occhi nemici, nascondendosi dietro le pareti o altri grandi oggetti, o scegliendo di scavalcarne alcuni per sorprendere l’ignaro nemico dall’alto.
L’ombra di Logan
Tecnicamente il gioco ha poco da invidiare alle produzioni per le console casalinghe, disponendo di un comparto grafico molto realistico, capace di riprodurre gli ambienti e le texture in maniera molto verosimile, senza cali di framerate, anche se si poteva fare qualche sforzo in più per arricchire le ambientazioni, fin troppo spoglie, senza appesantire troppo il calcolo a carico della GPU, che lavora, anche durante le sparatorie più animate, con una gran quantità di nemici a schermo, senza la minima incertezza, gestendo con facilità anche i più complessi effetti grafici e animazioni. Anche un piccolo abbozzo di antialiasing sembra essere stato apportato con successo, dato che non si notano, se non piccoli accenni, di seghettature, sia sui personaggi che sugli oggetti che li circondano. Certo il comparto grafico, capace di una resa così credibile, anche nella riproduzione di effetti particolari, come esplosioni e giochi di luce provocati dagli spari, poteva essere puntellato caratterizzando anche meglio i modelli dei personaggi, che soffrono di una monotonia allucinante, dato che sono per la maggiore una copia di 3 o 4 modelli base nemmeno tanto diversi fra loro, che combattono allo stesso modo puntando più sulla quantità di nemici che sulla costruzione di manovre che potrebbero mettere in difficoltà il giocatore. Ed è infatti una IA mal curata, il punto debole di questo gioco ben fatto, infatti, i nemici, cercheranno di sparare delle raffiche per abbattere il nostro personaggio, senza mai metterlo seriamente alle strette, e risultando, date le possibilità offerte dal sistema di comandi, facilmente eliminabili, persino i boss di fine livello, anch’essi mal caratterizzati. Gabe ad ogni modo è definito abbastanza bene, così come le sue movenze, in tutti i casi, molto realistiche e ben definite, senza incertezze. Il comparto sonoro è ancora una volta all’altezza della situazione e le musiche, molto belle, sono sempre coinvolgenti e adatte a contesto, così come il parlato, tradotto ottimamente in italiano, che permette di vivere in maniera sempre più trascinante la ricca trama che accompagna questo splendido gioco, anche se si fanno sentire, in alcuni casi, le cadute di tono del doppiaggio non sempre perfetto.
Spy Story da oscar
Quando sembrava che non si potesse ottenere di più dal già premiato Dark Mirror, uscito precedentemente sempre per PSP, Sony Computer Entertainment ha sfornato un titolo ottimo, dalle meccaniche convincenti e da un intreccio avvincente, il tutto condito da un comparto sonoro veramente coinvolgente capace di trascinare i giocatori in un’avventura fantastica, calandoli nei panni di un vero agente delle forze speciali, l’impavido Gabe Logan, più in forma che mai in questa nuova avventura portatile. Punti a sfavore di questo ottimo prodotto sono costituiti da una scarsa caratterizzazione e differenziazione dei nemici, per la maggior parte simili fra loro, e dotati di una IA poco lodevole e sicuramente meno riuscita rispetto a tutto il resto. Le introduzioni non sono certo novità da poco, come l’interessante possibilità di sparare da dietro le pareti alla cieca, e l’altrettanto interessante novità introdotta dai nuovi livelli subaquei, e dalle altrettanto emozionanti sparatorie sott’acqua, e dalla possibilità di poter nuotare per salire sulle navi nemiche e fare piazza pulita dei terroristi. Un titolo da provare se siete fan dei giochi d’azione e se volete provare il brivido di rivestire i panni dell’impavido agente Logan.
Pagina ufficiale: Syphon Filter: Logan's Shadow
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Info
SVILUPPATORE:
Sony Bend
EDITORE:Sony Computer Entertainment
GENERE:Sparatutto
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PSP
GIOCATORI:Multiplayer
Voti
| Grafica: | 85 |
| Modelli, personaggi, ambientazioni ed effetti grafici molto verosimili | |
| Sonoro: | 88 |
| Splendida colonna sonora, doppiaggio non sempre efficace | |
| Giocabilità: | 85 |
| Illimitata, con l'introduzione di tantissimi nuovi elementi | |
| Longevità: | 80 |
| Minata da un livello di difficoltà non percepibile | |
| GLOBALE: | 84 |
| Gabe Logan più in forma che mai | |
| Pro: | Contro: |
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