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Recensione di
Tales of Monkey Island: Rise of The Pirate God
per Pc

La maturazione definitiva di Guybrush Threepwood.
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Tutte le cose belle hanno una fine...
Questo gelido mese segna la conclusione dell’anno in corso, ma anche di una serie che in questi ultimi cinque mesi ha appassionato i patiti delle avventure grafiche di tutto il mondo, Tales of Monkey Island. Questa serie, composta da cinque episodi , ha visto (anzi rivisto) tornare come protagonista il celeberrimo Guybrush Threepwood, il “Mighty Pirate” per eccellenza, come sempre accompagnato dalla moglie Elaine e dall’arci-nemico LeChuck; inoltre in questi cinque episodi sono comparsi personaggi vecchi e nuovi, che hanno contribuito a rendere questa nuova serie firmata Telltale Games davvero divertente e degna delle prime avventure grafiche di Monkey Island degli anni Novanta.
Andiamo quindi ad analizzare questo quinto ed ultimo episodio, Tales of Monkey Island: Rise of The Pirate God!
Rise of The Pirate God
Non ho intenzione di raccontare troppo e rovinare il gusto di scoprire il finale a chi ancora non ha giocato quest’ultimo episodio, però come è già intuibile dal titolo stesso si dovrà assistere ad una sorta di “ascesa” del Dio dei Pirati nel mondo terrestre. Quello che si può descrivere invece è l’atmosfera che si respira nel corso dell’intero episodio: cupa, triste, con ambientazioni scure ed oniriche, che rispecchiano sì la trama voluta dagli sviluppatori, ma che probabilmente stride con l’andamento spassoso, ironico ed assurdo degli episodi precedenti che tanto ci erano piaciuti. Stona soprattutto la mancanza di attenzione alla trama: troppi fatti sono stati tralasciati di una spiegazione, mentre alcuni personaggi sono stati privati di quell’attenzione che era stata riservata loro negli episodi precedenti (Morgan LeFlay su tutti). E’ vero che arriva il lieto fine, ma forse era necessario dedicarsi anche ai cosiddetti “fronzoli”. Tuttavia, visto che questa è stata la scelta di Telltale, non possiamo esimerci dall’elogiare in positivo il lavoro svolto sul comparto tecnico: il motore grafico è rimasto sempre lo stesso, ma in quest’ultimo capitolo viene sfruttato in maniera davvero eccellente, regalando ambientazioni comunque curate in ogni dettaglio e certamente d’impatto, nonostante l’apparente semplicità e la leggerezza in termini di dimensione del gioco stesso, che gira comodamente anche su computer un po’ vecchiotti. Il punto forte di questa nuova serie,ossia il comparto sonoro nemmeno qui delude, regalando un doppiaggio magistrale ed altri effetti sonori di buona qualità. Anche dal punto di vista della difficoltà degli enigmi in Tales of Monkey Island: Rise of The Pirate God si è raggiunto il picco massimo: la soluzione non è mai semplice da trovare, specialmente nel recuperare gli oggetti necessari al completamento degli indovinelli (in questo caso, mai un cane è stato tanto utile in un videogioco). In ultimo, la longevità: se affrontato con calma ed attenzione, analizzando minuziosamente ogni particolare (soprattutto i dialoghi, cosa non facile visto che sono tutti in inglese) effettivamente questo quinto episodio dura un po’ più dei precedenti; aggiungendo poi la difficoltà degli enigmi si raggiunge un livello di durata quasi accettabile, sulle 7 ore di gioco, mentre se si desidera raggiungere solamente la fine dell'avventura ovviamente la durata scende almeno di sessanta minuti.
Quasi sicuramente i ragazzi di Telltale Games dopo questa prima esperienza si rimetteranno al lavoro per creare una seconda saga dedicata al fantastico mondo di Monkey Island. E’ certamente la scelta giusta, in quanto non si può che promuovere a pieni voti questo primo tentativo, poiché già dal primo episodio si sentiva nell’aria la magia dei primi straordinari capitoli creati da Ron Gilbert. Una trama che nonostante qualche sbavatura proprio in questo episodio finale ha sempre divertito ed appassionato, una grafica semplice ma d’effetto e un doppiaggio superlativo rendono questo Tales of Monkey Island un must per gli appassionati di Guybrush Threepwood e compagni, in attesa della seconda serie e, perché no, di una graditissima aggiunta dei sottotitoli in italiano, per creare ancora più interesse intorno a questa saga. In conclusione, questi cinque episodi meritano la piena promozione per un semplice motivo, che io ritengo fondamentale per qualunque serie che riprenda i successi di una precedente: conclusa quella nuova, corri immediatamente a giocare quella vecchia... e vi assicuro che non vedrete l’ora di tornare a Melee Island. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Telltale Games
PUBLISHER Telltale Games
SITO UFFICIALE www.telltalegames.co...
GENERE Avventura/Grafica
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
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Pagella
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Grafica:
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75 |
Semplice,ma curata e d'impatto. |
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Sonoro:
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86 |
Doppiaggio di livello notevole. |
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Giocabilità:
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79 |
Giocarci è un piacere! |
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Longevità:
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65 |
Non si può pretendere proprio tutto.. |
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GLOBALE:
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83 |
Da provare assolutamente! |
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Pro:
- + Ron Gilbert non può che essere soddisfatto!
- + Se proprio volevate una trama dark, eccola qui.
- + Doppiaggio e gameplay meritevoli
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Contro:
- - Se proprio non volevate una trama dark, eccola qui.
- - Un po' di lingua italiana non farebbe male.
- - Bisogna aspettare chissà quanto per giocarci di nuovo.
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