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Recensione di
Tekken 6
per PlayStation3

Il torneo del pugno di ferro nella sua sesta incarnazione!
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Colui che rese celebre il picchiaduro in 3D è tornato!
Quanti di voi non hanno mai giocato a Tekken? Credo ben pochi e non solo
perché la saga è arrivata alla sua sesta incarnazione. La famosa saga Namco ha consacrato nell’olimpo dei videogame una console, la mitica PlayStation ed ha aiutato non poco ad incrementare le vendite della successiva PlayStation 2 con il quarto e quinto capitolo della serie. Seppur sia vero che il 3D nei picchiaduro è stato introdotto da Virtua Fighter di Sega, Tekken rappresenta senza dubbio il prodotto più conosciuto e famoso della prima generazione di picchiaduro in tre dimensioni, con particolare riferimento a Tekken 3, un titolo che al tempo rappresentò il raggiungimento di uno standard
davvero epocale Tekken 6 torna in un mondo radicalmente diverso rispetto ai tempi della sua consacrazione sullo schermo. La saga regina di Namco viene accolta con una certa freddezza dai fan, alla luce delle ottime produzioni 3D anche in campo picchiaduro degli ultimi tempi, ma questo non impedisce a Tekken di stupirci per l’ennesima volta.
Impressionare per anni, per poi ritornare sui propri passi…
Tekken 6 è in lavorazione da diversi anni. Inizialmente previsto esclusivamente per Playstation 3, il titolo è stato annunciato anche per Xbox360, stabilendo che la data di uscita del gioco sarebbe stata a fine del 2009. Nel corso del suo sviluppo, Tekken 6 aveva suscitato particolare interesse dopo che Namco aveva mostrato un trailer di Jin Kazama, uno dei protagonisti più rappresentativi della serie, lasciando intravedere dal filmato un dettaglio mai visto prima. A titolo ormai ultimato,con il successivo rilascio dei primi video legati al fattore gameplay del gioco, è stato chiaro che in corso di lavorazione un dettaglio grafico così impressionante è stato accantonato, in favore di una grafica di minor impatto estetico ma comunque sempre di ottima caratura tecnica.
Tekken 6: Benevenuto in Campagna!
Una volta inserito il disco nella propria console ed avviata quest’ultima, siamo rimasti spiazzati dalla semplicità grafica dei menù di gioco. Davvero essenziali, ma non per questo per certi aspetti eleganti. Scorrendo le varie modalità di gioco, particolare attenzione è stata rivolta verso la vera modalità-novità del titolo, ovvero la modalità Campagna. Figlia di quella modalità Tekken Force apparsa ai tempi del terzo episodio, Campagna è una rivisitazione più approfondita e per
certi aspetti, molto più riuscita. Premettendo che la modalità è affrontabile in singolo oppure con un altro giocatore, ci troveremo a giocare ad un vero e proprio picchiaduro a scorrimento a tre dimensioni, con tanto di tesori, soldi, nemici a grandinata e boss di fine livello. Un gioco nel gioco insomma, che propone un approccio alternativo a Tekken e che rappresenta a tutti gli effetti il modo migliore per ricavare soldi utili a sbloccare i quasi infiniti extra di gioco che il titolo propone.
Tekken crea la moda
Un altro aspetto che sembra aver preso particolare piede in casa Namco dopo Soul Calibur III, è stata la possibilità di personalizzare il proprio personaggio preferito con oggetti sbloccabili nel corso delle modalità single player del gioco. Tekken 6 non è esente da questa tendenza, proponendo un impressionante gamma di vestiti, accessori, armi con cui poter personalizzare un personaggio a nostra scelta. Importante è far notare che sbloccare i vari oggetti extra, sarà la vostra più longeva attività insieme con gli incontri online. Il miglior modo per ottenere soldi e ricompense sarà senza dubbio affrontare più volte la modalità campagna del gioco, poiché la generazione delle ricompense di gioco è basata su un criterio puramente casuale. Non mancheranno potenziamenti annessi ad alcuni oggetti che troveremo nella modalità Campagna, che miglioreranno le prestazioni dei nostro personaggio e aumentando ulteriormente se ce ne fosse bisogno, la gamma di oggetti da sbloccare.
Un arcade mode come tradizione vuole…
Come ogni picchiaduro che si rispetti, Tekken propone in aggiunta alla modalità Campagna, anche uno Story mode e le classiche modalità survival e time attack. Particolare segnalazione va fatta per la modalità Arcade, che si presenta in tutto e per tutto identica a quella proposta nel quinto capitolo della serie, ma che questa volta fin dall’inizio, sarà possibile utilizzare l’intero cast di personaggi senza doverli sbloccare separatamente tramite lo scenario Campagna. Si tratta senza dubbio di una scelta coraggiosa, ma indubbiamente efficace poiché permette un immediato approccio al modello più classico di gioco, senza passare forzatamente dalla modalità Campagna.
Occhi aperti ed equilibrio stabile
Tekken 6, come ogni nuovo capitolo della serie, propone delle new entry nel suo già foltissimo cast di combattenti. Lars, Alisa e Bob sono solo alcuni dei nuovi personaggi che il titolo propone, senza dimenticare anche i nuovi arrivati dello spin-off per PSP. Il cast di questo capitolo di Tekken è composto da un totale di 40 personaggi, un numero di combattenti tale che mai nessun capitolo della serie era riuscito ad eguagliare. L’aspetto che stupisce di più, fermandosi a guardare la schermata di selezione del personaggio, è la completa
caratterizzazione di ognuno di essi. Ogni combattente possiede un proprio profilo narrativo e stilistico ben marcato, che si completa proponendo un preciso stile di combattimento distintamente diverso da qualsiasi altro personaggio del cast. Una delle grandi critiche che è stata mossa nei confronti di un altro picchiaduro di indubbia qualità come Street Fighter IV, è lo scarso bilanciamento dei protagonisti, che ha trasformato le sfide online tra giocatori, in un continuo alternarsi di 3-4 personaggi che risultavano essere oggettivamente più forti rispetto al resto del roster del titolo. Namco ha preso molto seriamente queste critiche e per evitare che il medesimo problema si presentasse anche nel suo nuovo titolo, è subito corsa ai ripari. Già nel corso dell’ultimo Tokio Game Show, Tekken 6 appariva nettamente rivisto sotto l’aspetto del gameplay di ogni singolo personaggio. Personaggi che apparivano molto forti come Bob e Heihachi, dopo la revisione del gameplay, sono sembrati molto più “normali” rispetto alle prime impressioni suscitate in sede di anteprima del gioco.
La prima impressione non è quella che conta
Tekken 6, che ad un certo punto del suo sviluppo, aveva suscitato non poche perplessità per l’apparente approccio troppo classico al modello di gioco che lo ha reso celebre, ci ha davvero stupito. Pur non essendo un titolo perfetto, è senza dubbio uno dei due o tre migliori picchiaduro finora usciti per PlayStation 3 e Xbox 360. Rispetto ai suoi diretti rivali, il nuovo capitolo della saga Namco propone un single player molto longevo, che non si basa solamente sulla proposta delle classica modalità survival e time Attack. La modalità Campagna è a tutti gli effetti un ottima aggiunta, in grado di donare una certa varietà al titolo, insieme all’impressionante editor stilistico dei personaggi che non potrà che fare la felicità di ogni fan della serie. Pur non proponendo una grafica che fa gridare al miracolo, Tekken 6 risulta essere un titolo tecnicamente valido, proponendo temi di vari generi musicali, che ben si mescolano con l’atmosfera adrenalinica del gioco. Un titolo davvero imperdibile per ogni amante del genere e soprattutto rivolto a coloro che vogliono trovare un approccio alternativo al picchiaduro, come non si vedeva da anni. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Namco
PUBLISHER Namco
SITO UFFICIALE tekken.namco.com/ind...
GENERE Picchiaduro
GIOCATORI 1 - 2
ONLINE SI
CONSOLE Ps3
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Pagella
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Grafica:
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85 |
La grafica fa bene il suo compito |
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Sonoro:
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81 |
Temi musicali molto vari ed azzeccati… eccetto un paio di occasioni |
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Giocabilità:
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87 |
Tekken continua ad essere un punto di riferimento del picchiaduro tecnico |
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Longevità:
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87 |
La modalità Campagna è una bella aggiunta |
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GLOBALE:
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85 |
“Tekken next-gen: missione compiuta” |
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Pro:
- + Bilanciamento personaggi ben riuscito
- + Tanti extra da sbloccare ed un roster di 40 personaggi molto omogeneo
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Contro:
- - Tecnicamente rivisto rispetto alle prime presentazioni
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