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Recensione di
Tekken VI

per PSP

Namco ci porta nel mondo di Tekken in versione portatile!



Scusate il ritardo, ma ne valeva la pena…

A poche settimane dall’uscita della versione “maggiore” di Tekken 6, dedicata alle console casalinghe PlayStation 3 e Xbox 360, ecco uscire la versione dedicata alla console tascabile di casa Sony.
Andiamo a scoprire se Namco è stata in grado di riproporre in versione pocket l’atmosfera e il ritmo degli incontri delle versioni originali del gioco.

Tekken afflitto dalla sindrome di Broken Destiny

L’impatto grafico iniziale è senza dubbio buono, per quanto riguarda le effettive potenzialità del piccolo gioiellino Sony. I personaggi risultano essere definiti e fedelmente riprodotti in ogni loro caratteristica estetica, ma senza dubbio l’aspetto più interessante, che merita un plauso speciale è la realizzazione tecnica dei paesaggi che fanno da sfondo agli incontri. Dettagliati ed impressionati quanto mai, rendono pienamente giustizia alle capacità grafiche della piccola PSP, risultando quasi paragonabili a quelli visti nella versione maggiore del titolo. Nonostante ciò è necessario far notare che Namco, proprio qualche mese fa, ha saputo fare ancora meglio sotto questo aspetto. SoulCalibur: Broken Destiny, nonostante gli scenari di gioco risultassero meno definiti e meno vari, rendeva di più nella realizzazione dei combattenti, più definiti e nel complesso migliori dell'attuale Tekken. Un altro elemento piuttosto fastidioso è riscontrabile nell’eccessivo effetto “seghettato” delle texture in movimento, in particolare nelle azioni più concitate di gioco.

Tekken e la sindrome di Broken Destiny 2: Il ritorno

Il comparto sonoro vive la stessa sindrome da “fratello minore” del comparto grafico. Pur trattandosi di un aspetto di indiscutibile qualità, è senza dubbio inferiore a quello mostrato dalla trasposizione portatile della saga di Soul Calibur. Tralasciando la qualità audio delle casse integrate nella PSP e armandosi di cuffie per massimizzare l’immersione sonora nel titolo, le tracce audio risultano essere piacevoli, ma nulla di particolarmente esaltante, ereditando un aspetto negativo della versione console casalinga di Tekken 6.

Una mappatura da sogno

Un aspetto che fin dal passato episodio su PSP di Tekken è risultato essere di primissima qualità e di rara precisione è la mappatura dei comandi. Nonostante l’esiguo numero di tasti della console portatile Sony, Namco ha saputo in ogni picchiaduro prodotto su questa piattaforma, agire al meglio laddove le possibilità erano limitate. Ecco allora poter apprezzare un Tekken 6 portatile, che nulla ha da invidiare alle sue versioni maggiori, grazie soprattutto ad un saggio ed intuitivo ricollocamento dei tasti, che permetterà di poter apprezzare al meglio un aspetto che senza dubbio ha fatto la fortuna di questa saga.

Se ti chiami Tekken, un motivo c’è…

Tekken 6 risulta essere un picchiaduro completo e senza dubbio apprezzabile. Ciò nonostante non riesce nell’impresa di eguagliare l’esperienza di gioco che la versione casalinga del gioco sa donare. La modalità Campagna, una delle novità della versione casalinga del prodotto, non è presente in questa versione, oltre ad un comparto online che viene simulato in modo tutto sommato credibile nella Battaglia Fantasma, dove il gioco crea dei giocatori immaginari di diverso rango con cui sfidarsi. Modalità già presente nella versione casalinga del titolo. Vale la pena acquistare Tekken 6 per PSP? Dipende. Dipende soprattutto se già possedete la versione casalinga del titolo, senza dubbio più completa ed appagante della versione portatile. Il prezzo ridotto di questa versione è senza dubbio un ottimo incentivo per l’acquisto, soprattutto alla luce del fatto che la versione originale del gioco costa esattamente il doppio. Ad ogni modo risulta piuttosto palese il fatto che Namco ha un po’ preso sotto gamba la realizzazione di questa versione di Tekken, non tanto per la qualità intrinseca del titolo, che rimane piuttosto elevata, quanto piuttosto dall’ottimo lavoro visto in SoulCalibur: Broken Destiny, prodotto sempre da Namco. La discrepanza tra i due titoli è soprattutto percepibile sotto l’aspetto grafico e sonoro, dove il titolo della saga delle due spade risulta essere superiore, sia come realizzazione dei modelli dei personaggi, sia come qualità delle tracce musicali proposte.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Namco
PUBLISHER
Namco
SITO UFFICIALE
tekken.namco.com/...
GENERE
Picchiaduro
GIOCATORI
1-2
ONLINE
SI
CONSOLE
Psp
Pagella
Grafica: 74
Scenari impressionanti, ma Texture non sempre eccezionali
Sonoro: 72
Tracce apprezzabili…ma Broken Destiny ne aveva di migliori
Giocabilità: 79
Giocabilità fa rima con Tekken
Longevità: 75
Tante modalità, ma manca la campagna
GLOBALE: 75
“Tekken light version”


Pro:
  1. + Ottima mappatura dei comandi
  2. + Gameplay immediato

Contro:
  1. - Tecnicamente si poteva fare di più
  2. - Mnca la modalità campagna
  3. - Sotto l'aspetto tecnico con Broken Destiny, Namco si è espressa meglio




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