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Recensione di
Terminator Salvation
per XBox360

John Connor dichiara guerra a Skynet
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Un gioco tutto ingranaggi e detriti
Eccoci davanti ad un altro tie-in da produzione hollywoodiano pluri milionaria…la domanda che mi pongo sempre di fronte a questi giochi è questa: “Ce n’era veramente l’esigenza?”. Oramai è una moda ricorrente, un moda che sta portando di fronte ai nostri occhi decine di titoli pietosi e banali; penso a trasposizioni videoludiche come Iron Man, Shrek, Transformers (ed il suo fallimentare e recente sequel), etc. Quindi quando mi sono messo a giocare a Terminator Salvation avevo molti dubbi sulla riuscita del titolo, dubbi che fortunatamente sono stati alquanto ridimensionati dopo aver concluso il gioco, scoprendo si un titolo insufficiente ma comunque piacevole. Seguitemi e capirete.
Dietro le linee nemiche
Dopo un filmato che ci introduce nell’inferno del futuro, dove le macchine hanno vinto e l’umanità si ritrova decimata a combattere contro un nemico troppo forte, ci ritroviamo a dover effettuare l’ennesima ritirata, ma una chiamata di soccorso cambierà la nostra strada (ed il nostro destino). Ovviamente John Connor, semplice militante della resistenza, penserà bene di partire in missione per il salvataggio in pieno territorio Skynet. Ovviamente i superiori si dissoceranno dal nostro proposito ritenendo questa missioni un vero e proprio suicidio ed ovviamente Connor se ne infischierà. Il mondo ha bisogno di eroi ed il nostro è di quelli senza macchia e senza paura. Inospitale ecco la giusta definizione del territorio che vedremo, un luogo dove l’umanità è sparita decimata dalle macchine e la vegetazione ne ha riconquistato lo spazio. I programmatori hanno così deciso di non riproporci la trama del film ma solo il suo universo apocalittico, scelta che si rivela subito un punto debole, presentandoci una trama alquanto fiacca, ma perlomeno accettabile, senza eccessive forzature. Elemento che però ha minato il carisma del titolo. I personaggi infatti tendono ad assomigliarsi tutti, con componenti psicologiche veramente elementari, persino il nostro personaggio (il quale non è stato graziato dalla fisionomia di Christian Bale) risulta alquanto banale…assomigliando peraltro al fratello sfigato di Shepard (Mass Effect). Altro elemento altalenante sono le location le quali riproponendoci molto bene la desolazione e l’abbandono non riescono a raggiungere appieno l’obbiettivo, con livelli troppo simili tra loro ed interni veramente spogli (facendoci rimpiangere il post apocalittico alla Fallout 3). Comunque il gioco nonostante queste pecche si lascia giocare, arrivando in alcuni casi anche a divertire, soprattutto nelle fasi on rail. Scorrendo liscio come l’olio fino alla fine del titolo che purtroppo (altro elemento negativo) termina in appena 5/6 ore di gioco. L’assenza del multiplayer e la presenza di una semplice modalità cooperativa…fanno attestare la longevità ad un livello alquanto negativo.
La lezione di Gears of War 2
Il gameplay risulta sufficiente, dimostrando che GRiN ha ben appreso la lezione impartita da Epic, ma purtroppo non riesce a portare avanti alcuna idea autonoma, trasportando pari pari il sistema di copertura e la tipologia degli scontri…anzi sviluppando un sistema di controlli alquanto legnoso ma che comunque non impedisce troppo il giocatore. Il vero problema, apparte la ripetitività degli scontri, sta nel bilanciamento delle armi in rapporto ai mostri metallici. Se i T-7-T (meglio noti come Ragni, gli uniche che necessitano di un approccio tattico) e gli Aerostati sono ben sviluppati con precisi punti di forza e punti deboli, i T600 ed i Replicanti (i veri Terminators) sono danneggiabili esclusivamente con gli esplosivi o con immense quantità di pallottole che si rivelano comunque inefficaci visto la velocità con cui riescono a farci fuori. Provocando dei momenti di profonda frustrazione quando ci troviamo a corto di granate o di munizioni per il lanciarazzi. Comunque Terminator Salvation in quanto a quantità (bellissimo gioco di parole) è veramente scarso: 5/6 ore per concludere la campagna, 5 armi trasportabili, 2 tipi di esplosivi (granate e pipe bomb) e 6 tipi di macchine nemiche. Quasi nulla in confronto ad altri titoli. Rendendo il gioco oltre che ripetitivo, completamente noioso in una seconda sessione di gioco…annullando di fatto il fattore rigiocabilità. A livello grafico si attesta su un buon livello, anche se i modelli di personaggi e macchine risulta eccessivamente plastico. I livelli (anche se alquanto buoni) ricordano troppo dei corridoi evoluti, senza alcuna possibilità di scelta, ricorrendo ad un level design veramente old generation, con i soliti muri caduti, mucchi di detriti e veicoli a tappo dei percorsi. Un applauso al menù di gioco. Il sonoro invece è sufficiente, all’insegna della mediocrità sia per quanto riguarda le musiche che per il doppiaggio (in inglese sottotitolato).
Cosa si salva di Salvation?
Insomma è un titolo alquanto insufficiente sotto molti punti di vista, ma incredibilmente risulta piacevole e si lascia giocare fino in fondo. E’ questo il miracolo dei programmatori, creare un qualcosa di piacevole con solo elementi mediocri e banali. Ovviamente il voto resta quello che è, ovvero negativo, ma non sono del tutto pentito di averlo giocato, anzi mi ha regalato anche dei momenti di sano spensierato divertimento (come ho detto soprattutto nelle fasi on rail). In più presenta degli obbiettivi (nella versione XBox360) veramente semplici da sbloccare. Quindi Terminator Salvation tecnicamente è il solito banale e mediocre tie-in consigliabile solo ai fan di Terminator, ma che presenta comunque una marcia in più; elemento che (una volta concluso il gioco) lascia l’amaro in bocca per un titolo che poteva rivelarsi veramente interessante con qualche mese di lavoro in più. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
GRiN
PUBLISHER Warner Bros. Interactive / Evolved Games
SITO UFFICIALE www.terminatorsalvat...
GENERE Rts
GIOCATORI 1 - 2
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Buona ma troppo spoglia |
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Sonoro:
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60 |
Parola d'ordine: Mediocrità |
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Giocabilità:
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60 |
L'arte del copia/incolla! |
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Longevità:
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45 |
Troppo corto |
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GLOBALE:
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55 |
La regola del tie-in non si smentisce mai |
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Pro:
- + Complessivamente piacevole
- + Obbiettivi facilissimi da sbloccare
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Contro:
- - Quantitativamente scarso
- - Longevità scandalosa
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