The 3rd Birthday
Compleanno in grande stile per Square Enix
Alias: Parasite Eve Spin-off, Parasite Eve 3
By Crescenzo Mugione, 11/04/2011
A volte ritornano
Dietro un progetto speciale, protrattosi per parecchi anni, non ci può essere altro che una causa speciale, e quale occasione migliore che riportare in vita una delle eroine più amate che ha fatto sognare tanti giocatori della vecchia playstation, Aya Brea? Dopo un silenzio durato 12 anni, dalla fine dell’ultima avventura dell’affascinante poliziotta che aveva tenuti incollati allo schermo tanti appassionati delle sue avvincenti avventure, Parasite Eve torna, per il suo terzo compleanno e lo fa in grande stile, per la piccola console portatile Sony. Il nuovo gioco nasce come un remake dell’originale Parasite Eve, uscito per la mitica Playstation riscuotendo immediatamente larghi consensi fra la maggior parte dei giocatori e affermandosi come uno dei titoli più belli per questa console, successo confermato con il secondo capitolo della serie. Con questo titolo, SQUARE-ENIX, che sta vivendo una stagione veramente splendida, merito di una copiosa produzione di titoli per tutte le console, ha deciso di tagliare tutti i conti col passato, sfornando un remake, che, oltre a stravolgere completamente la trama del prodotto originale, rivoluziona il gameplay e lo stile di gioco, passando dall’Action/Rpg ad uno sparatutto in terza persona.
Cambiare il passato per salvare il presente
In questo nuovo capitolo, si eredita dalla saga originale la sola protagonista Aya Brea, una ragazza trovata senza memoria a New York durante il periodo natalizio dell’anno 2010. A partire da questo anno, il mondo sarà sconvolto dall’arrivo di pericolose creature dotate di tentacoli che distruggeranno l’intera New York, seminando morte e distruzione e trasformando tutte le forme viventi che incontrano, in esseri chiamati Twisted. Nell’anno 2013, Aya Brea, che nel frattempo ha scoperto di possedere un potere che le consente di proiettare la sua essenza all’interno di un altro corpo, è in un sofisticato centro ricerche, in cui stanno tentando di sfruttare le doti della ragazza per permetterle di affrontare le creature che hanno messo in subbuglio la terra e riportare il tutto alla normalità. Da questo momento Aya, dovrà tornare nel passato, ai giorni in cui ci fu l’invasione dei terribili esseri per poterli distruggere. Partendo quindi da una trama per nulla banale, si svilupperà, attraverso una intricata serie di vicende, l’avventura della bella Aya, che si ritroverà ad affrontare nemici molto potenti sfruttando le sue doti. Una trama che si rivelerà, a mano a mano che si proseguirà all’interno del gioco, sempre più avvincente e ricca di colpi di scena che riveleranno molte cose sul misterioso passato della bella protagonista in un survival horror fuori dagli schemi e i cui elementi da TPS si legano con quelli tipici degli Action/Rpg tenendoci incollati allo schermo.
Mitocondri frenetici
Se quindi la trama ben congegnata costituisce un ottimo punto di partenza per il ritorno dell’affascinante Aya Brea sulle nostre console portatili, altrettanto buon lavoro è stato compiuto per realizzare un gameplay degno di questo gran titolo. The 3rd birthday si presenta come il classico TPS in cui il giocatore, nei panni dell’avvenente protagonista, armato fino a 4 armi contemporaneamente, sarà lanciato nei luoghi delle missioni sfruttando l’overdive, la caratteristica di Aya di entrare negli organismi viventi controllando le loro azioni. Una volta all’interno dei livelli, il giocatore potrà interagire con gli altri soldati, guidati da una IA piuttosto incerta, che sembrano essere messi all’interno degli ambienti ad uso e consumo della bella protagonista che li userà entrando all’interno dei loro corpi. Il gameplay, dei più classici per i TPS vede il giocatore muoversi all’interno degli ambienti per raccogliere munizioni per le proprie armi, ad eccezione della pistola dotata di munizioni infinite, e interagendo con gli elementi dei livelli per potersi riparare dai colpi nemici, usando le proprie armi per difendersi da essi. Le sequenze d’azione sono veramente spettacolari e le sparatorie molto frenetiche e in grado di mettere in mostra tutta la cura per le sezioni action, senza imperfezione alcuna. I nemici sono molto ben realizzati e differenziati, tutti creati in maniera molto fantasiosa a partire dai twisted. Quest'ultimi risultano agili e molto forti, tuttavia tendono a puntare molto di più sul numero che sull’intelligenza del singolo, limitandosi il più delle volte ad avventarsi contro la nostra eroina, scagliando attacchi a destra e a manca, senza riuscire a metterla seriamente in difficoltà. Anche se i nemici non costituiscono da soli il pericolo maggiore per la bella protagonista, in gruppo risultano essere piuttosto difficili da abbattere. Data la loro varietà, infatti, riescono ad attaccare contemporaneamente mettendo il giocatore in seria difficoltà in alcune fasi e riducendolo spesso a restare senza altri giocatori in cui poter effettuare l’overdive in caso di necessità o di morte imminente. I poteri di Aya, oltre a rendere molto emozionante l’azione di gioco, si riveleranno utilissimi nel corso delle battaglie e le permetteranno di scampare ad una brutta fine. Un altro potere molto utile sarà il “Liberation”, il cui utilizzo sarà limitato esclusivamente al riempirsi di un'apposita barra energetica che permetterà alla nostra amica di incrementare di gran lunga le sue prestazioni, dandole occasione di muoversi molto più rapidamente sfuggendo ai colpi avversari e di sparare raffiche molto più velocemente per tutta la durata dell'energia. Molto utile anche il sistema di salvataggio, la cui gestione è stata resa intelligente grazie alla presenza di un portatile in alcune sezioni del gioco che consentirà ad Aya, oltre che a ripristinare la propria salute e comprare armi, il salvataggio in quel determinato punto del livello in cui si trova. Sebbene la difficoltà del gioco sia stata molto ben dosata, il titolo risulta comunque giocabile e divertente, malgrado la presenza, in alcune sezioni, di nemici molto difficili da abbattere, o di boss, con una barra di energia molto elevata... Il tutto, a vantaggio della longevità molto elevata del prodotto che spingerà il giocatore a provarlo più volte aumentando il livello di difficoltà.
Tecnologia parassita
Il comparto tecnico è ancora una volta uno dei pregi di questo nuovo gioco che stupisce per l’accuratezza del modello di Aya, definita fin nei minimi particolari, al punto che le si danneggeranno gli abiti sotto gli impietosi colpi nemici riducendoli fino a pochi piccoli brandelli, e imprimendo anche sullo stesso corpo della protagonisti i segni della lotta contro le feroci creature. Gli ambienti, sia interni che esterni, sono realizzati con cura e ben definiti, anche se non altrettanto ben caratterizzati e piuttosto spogli rispetto ad altre produzioni. In compenso un plauso va fatto all’intero comparto grafico, che pur non essendo all’altezza se confrontato con altri titoli, è veramente spettacolare e rende senza alcun problema tutte le azioni e tutti i dettagli, (gestendo anche situazioni con un elevato numero di nemici a schermo), senza subire particolari problemi... Ad avvalorare sempre di più un gioco che dalla sua ha delle grandi qualità sfruttate veramente a dovere, (se si esclude la pochezza delle ambientazioni), interviene un comparto sonoro molto convincente e un doppiaggio (ahinoi completamente in inglese), molto ben fatto, salvo per la mancanza della lingua italiana che sarebbe certamente risultata più comoda. Peccato per la totale assenza del comparto multigiocatore, che avrebbe potuto aumentare ulteriormente la longevità del titolo, proponendo magari la possibilità di giocare la campagna in cooperativa, caratteristica che avrebbe sicuramente incrementato l’interesse attorno a questo prodotto.
Buon terzo compleanno
Insomma, The 3rd Birthday si rivela all’altezza delle aspettative, confermandosi come uno dei titoli più belli per PSP, seppur non esente da alcune problematiche che ne minano di gran lunga la longevità e l’attrazione nei suoi confronti. Dalla sua reca un comparto tecnico che seppur graficamente non convince a confronto con alcune blasonate produzioni uscite per la stessa console, riesce comunque a stupire per la bellezza delle ambientazioni e dei modelli curati, compensato comunque da un comparto sonoro adrenalinico e da una trama ricca di colpi di scena capaci di tenere lo spettatore incollato allo schermo. Una delle più grosse pecche, che farà perdere un’abbondante fetta di pubblico al titolo Square-Enix, è la mancanza di una traduzione del titolo nella nostra lingua... The 3rd Birthday si presenta, infatti, esclusivamente e completamente (compresi i menù) in inglese... ovviamente ciò limiterà l'esperienza di gioco per chi non fosse un profondo conoscitore della lingua anglosassone. Un prodotto comunque, fatto salvo questo problema, da comprare per tutti i fan della mitica Aya Brea e per tutti coloro che volessero confrontarsi con un buon TPS per la propria console portatile.
Pagina ufficiale: The 3rd Birthday
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Info
SVILUPPATORE:
Square Enix
EDITORE:Square Enix
GENERE:Survival Horror
SOTTOGENERE:Azione
CONSOLE:PSP
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 80 |
| Una delle migliori su psp a parte alcune pecche | |
| Sonoro: | 85 |
| Colonna sonora adrenalinica | |
| Giocabilità: | 87 |
| Azioni frenetiche e molto variegate | |
| Longevità: | 85 |
| Un gran numero di missioni e difficoltà ben bilanciata | |
| GLOBALE: | 80 |
| Aya è tornata in grande stile | |
| Pro: | Contro: |
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