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Recensione di
The Abbey
per Pc

Una abbazia, un monaco ed Umberto Eco
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Dalla carta stampata alla scena in 3D
The Abbey è un’avventura grafica rilasciata in Italia il 20 Ottobre 2009, sviluppata da Alcachofa Soft e distribuita da Blue Label Entertainment e Adventure Production. L’avventura tratta un argomento molto sfruttato nelle avventure grafiche, in un contesto meno scontato e banale: un giallo all’interno di una abbazia. Il prodotto si basa su molti libri, tra cui soprattutto Il Nome della Rosa, celebre romanzo di Umberto Eco.
Niente lente d’ingrandimento, magari un crocifisso!
The Abbey narra le vicende di Padre Leonardo da Toledo, consigliere del Re, chiamato a far un po’ di chiarezza in una lontana Abazia di un paesino spagnolo sperduto tra le montagne. Pochi giorni prima infatti, il custode della struttura, Anselmo è stata vittima di un incidente – o “incidente”? – ed è deceduto, anche se il tutto è sembrato un po’ strano agli occhi del Re che, legando la vicende al passato, ha chiesto al nostro Leonardo di far luce sul caso. Il monaco, accompagnato dal figlio del Conte di Capanegra, Bruno, un giovane monaco apprendista impulsivo e ingenuo che accompagnerà Leonardo per essere educato, verrà accolto prima dal nuovo custode tuttofare dai modi molto strani, Egidio, e poi dall’abate, affiancato da una spalla che fin dalle prime battute non ci vedrà di buon occhio. Facendo un giro della struttura, ci renderemo conto che gli ambienti da visitare saranno tanti, seppur chiusi: le stalle, la classica biblioteca che nasconde misteri su misteri, il cimitero, la fucina, l’ufficio dell’abate, la cucina e infine la chiesa, comprensiva di giardinetto e stanze dei monaci. Il gameplay di The Abbey è rappresentato dalla base delle avventure grafiche: raccogliere oggetti, combinarli con l’ambiente interagendo con esso e dialoghi con i personaggi… tanti, tanti dialoghi. Potremmo quasi dire che The Abbey nel bene o nel male è un film in 3D, poiché ci sarà poca interazione con l’ambiente e molto scambio di opinioni. Questo però non risulta essere pesante ai fini dell’avventura videoludica che il gioco può regalare, infatti saremo davanti a monaci strambi, goffi, rotondeggianti e chiacchieroni a non finire. Spesso vi saranno siparietti indimenticabili tra Leonardo e il monaco di turno, altre volte vi saranno battibecchi accesi, altre volte Bruno farà una stupidaggine che ci costringerà a rimediare. Insomma, un film sì, ma mai pesante grazie all’ottima caratterizzazione dei personaggi che si faranno più o meno amare per la loro originalità e ferrea devozione al Signore. C’è però qualcosa che non quadra, qualcuno che non collabora con le indagini del nostro investigatore in tonaca, e toccherà a Leonardo grazie al nostro aiuto, svelare il mistero.
Una gioia per gli occhi
Lontano da texture che simulano lo sporco delle tubature, super-dettagliate, con alternanza giorno-notte, illuminazione dinamica, e tutto il resto, The Abbey è una gioia per gli occhi al pari merito di un Gears of War per gli sparatutto. La grafica è realizzata completamente in stile cartoon, e le animazioni riescono in maniera impeccabile a raccontare le vicende supportando egregiamente il doppiaggio. Il comparto grafico da il meglio di sé durante i dialoghi, andando ad inquadrare in primo piano i personaggi regalandoci espressioni facciali estremamente soddisfacenti, con tanto di gesti di mano che aiutano il dialogo. Un plauso va fatto anche alle porzioni di gioco svolte durante la notte, che, grazie ad un’ottima illuminazione e all’accurata sceneggiatura delle ambientazione, riesce in maniera molto evocativa a far sentir parte della vicenda il videogiocatore. Meno accurati di tutti i filmati, realizzati con il motore di gioco, che non riescono a dare lo stesso effetto scenico dei dialoghi, risultando molto approssimativi e facendo intuire il perché gli sviluppatori abbiano deciso di lasciare da parte una grafica dall’impronta realistica. Come già detto, i personaggi sono tutti molto distinti tra loro, e dal punto grafico si fanno piacere tutti. Il doppiaggio, inglese, è nella norma, e la soundtrack è adatta al contesto, con musiche a sfondo religioso ed effetti ad accompagnare l’azione.
L’abbazia dai mille segreti
In conclusione, The Abbey si rivela essere una buona avventura grafica, sicuramente originale, per chiudere nel migliore dei modi un 2009 punta e clicca costellato di bellissimi titoli. Il gioco ci mette davanti uno scenario molto diffuso in un ambiente particolare, con un’atmosfera leggera e ricca di personaggi atipici, amabili e che ci terranno compagnia per oltre dieci ore. Se siete alla ricerca di un’avventura grafica calma, ma allo stesso tempo piena di colpi di scena e graficamente originale e ben curata, The Abbey fa proprio al caso vostro. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Alcachofa Soft
PUBLISHER Adventure Productions
SITO UFFICIALE www.theabbey-game.co...
GENERE Avventura
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE Sistema Operativo: Windows XP / Vista Processore: 1.4 GHz o superiore RAM: 512 MB Scheda video: 64 MB compatibile con DirectX 9.0c DirectX: Versione 9.0c o superiore Scheda audio: compatibile con DirectX 9.0c
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Pagella
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Grafica:
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85 |
Curata perfettamente |
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Sonoro:
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70 |
Globalmente più che sufficiente |
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Giocabilità:
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65 |
Tanti dialoghi, poca interattività |
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Longevità:
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75 |
Un film cartoon video ludico di una bella durata |
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GLOBALE:
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75 |
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Pro:
- + Riprende celebri romanzi come
- + I monaci sono divertenti
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Contro:
- - Poca interattività con l'ambiente
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