GameWidget
Scarica Game

|
Recensione di
The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena
per XBox360

Il ritorno a Butcher Bay
|
Meglio al cinema o a casa?
Si sa, le trasposizioni videoludiche derivanti da pellicole e sbarcate su console, non sempre rendono il dovuto. Ma come dice il proverbio c'è sempre l'eccezione che conferma la regola, e quest'ultima è rappresentata proprio da The Chronicles of Riddick. All'epoca quando uscì per la prima console targata Microsoft, il pubblico come la critica, rimasero sorpresi nel vedere la qualità del prodotto, abbinata ad una giocabilità rapida e coinvolgente. A distanza di 5 anni ecco apparire di nuovo l'assassino più ricercato nella galassia. In questo caso però potremmo non solo rivivere le emozioni di Escape from Batcher Baye, ma anche un secondo capitolo. Ne volete sapere di più? Continuate nella lettura allora!
Due al prezzo di uno
Nella vecchia avventura del 2004, aggiornata sotto la veste grafica e capace di sfruttare le moderne tecnologie come il formato HD, il nostro scopo sarà quello di scappare dalla prigione di Butcher Bay, penitenziario dai secondini rozzi e maneschi. Mentre nella nuova versione, Assault on Dark Athena, dovremo fuggire da una astronave controllata da un gruppo di spietati mercenari. In questa nuova avventura, come nella precedente, avremo a che fare con numerosi personaggi con i quali poter interagire: una volta iniziato un discorso si avrà a disposizione una lista di risposte da fornire, sia positive che negative, impostato il discorso in una certa maniera il tutto si andrà a sviluppare sotto forma delle nostre esternazioni, e se l'esito sarà buono potremo ricevere ricompense come missioni da svolgere. La storia comunque ci regalerà numerosi avvenimenti che cambieranno la posta in palio e renderanno il tutto molto coinvolgente. In Dark Athena inoltre, avremo la possibilità di impersonare i droni, attivabili a distanza grazie a dei particolari meccanismi, attraverso i quali farci strada lungo i corridoi dell'astronave!
Mi dia un po' di action con sopra dello stealth...
Il gameplay è sicuramente uno dei fattori più interessanti, perchè in entrambi i capitoli il titolo ci porrà di fronte situazioni da affrontare dal molteplice sviluppo: a volte ci renderemo partecipi di vere e proprie sparatorie dove la componente strategica sarà di basso conto, mentre in altre occasioni l'elemento stealth sarà fondamentale per sopravvivere. Grazie all'abilità di Riddick, ovvero quella di vedere al buio, potremo agire indisturbati alle spalle dei nostri nemici, decidendo del loro destino come un burattinaio, ma dovremo fare attenzione nel nascondere i cadaveri in posti ben appartati altrimenti si scatenerà il putiferio. Inoltre per rendere il tutto più interessante, troveremo elementi platform, che saranno rappresentati in qualsiasi azione come l'intrufolarsi nei cunicoli, arrampicarsi su dei tubi, o sfruttare quest'ultimi a mo di fune per trasportarsi in una zona altrimenti irraggiungibile.
Il passato incontra il futuro
Analizzando entrambi i capitoli, graficamente parlando, i ragazzi della Starbreeze hanno compiuto un lavoro più che buono: difatti il prodotto è stato, come già scritto in precedenza, rivisto e potenziato. Ma è anche doveroso aggiungere che i modelli poligonali non saranno molto differenti dalla versione per la prima Xbox. Durante l'arco dell'avventura, evidenziati sopratutto nelle stanze buie, noteremo ottimi effetti di luce, ma alla lunga si nota un tentativo eccessivo degli sviluppatori nel ricercare questo fenomeno. Le animazioni risultano essere un po' legnose e simili tra loro, causando movimenti poco consoni dei nemici e rovinando qualche situazione di gioco. Le ambientazioni, derivando da una astronave, appariranno un pò troppo simili tra loro, con qualche sporadico e piacevole cambiamento. Il sonoro lo scindiamo in due parti, il doppiaggio e la colonna sonora, perchè se da una pare potremmo compiacerci sentendo le voci date a tutti i personaggi, ben riuscite e piene di carisma, dall'altra avremmo un risultato davvero povero. Per quanto riguarda la longevità, affrontare entrambi i capitoli vi porterà via un lasso di tempo non indifferente, anche se a dirla tutta messi insieme potrebbero non garantire quelle ore di gioco sperate. Il multiplayer (novità introdotta rispetto al passato) oltre a comprendere il classico Deathmatch o Cattura la bandiera, proporrà qualche fantasiosa novità come la modalità Pitch Black, dove un solo giocatore vestirà i panni del buon Riddick e gli altri dovranno cercarlo personificando le guardie; il tutto si svolgerà in stanze buie e l'unico ausilio per i “cattivi” saranno delle torce.
Commenti finali
Dobbiamo ammetterlo, The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena, nonostante faccia parte già di di un campo decisamente saturo di titoli simili al suo genere, riesce a venire fuori con stile pure avendo qualche difetto nel comparto tecnico. Inoltre, rispetto al titolo originale, potremo godere di una traduzione (sottotitolata) completamente in italiano e di una modalità multiplayer per 12 giocatori. Niente male! |
|
|
|
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Starbreeze
PUBLISHER Atari
SITO UFFICIALE atari.com/riddick/...
GENERE Azione/Fps
GIOCATORI 1-12
ONLINE SI
CONSOLE XB360
|
Pagella
|
Grafica:
|
75 |
Animazioni da rivedere |
|
Sonoro:
|
83 |
Grande doppiaggio |
|
Giocabilità:
|
80 |
Vario e rapido |
|
Longevità:
|
78 |
Entrambi gli episodi non dureranno molto |
|
GLOBALE:
|
77 |
L'uomo nero è tornato... |
|
Pro:
- + Due episodi in una sola volta
- + Sonoro molto intrigante
- + Giocabilità dal molteplice aspetto
|
Contro:
- - Qualche difetto sotto l'aspetto tecnico
- - Non eccessivamente longevo
|
|
|