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Recensione di
The Elder Scrolls IV: Shivering Isles
per XBox360

Arte ed ossessione: quale scegli?
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Tra sogno e realtà
Chi ha giocato ad The Elder Scrolls IV: Oblivion, o addirittura il titolo precedente, The Elder Scrolls III: Morrowind si sarà reso conto che il mondo di Tamriel è tanto bello, vasto ed intrigante, quanto strano, a volte incomprensibile e sicuramente misterioso. La sfida dei ragazzi di Bethesda con il rilascio di questa seconda espansione, The Elder Scrolls IV: Shivering Isles, mette un segno ancor più profondo di stranezza nel carattere generale dei personaggi che vivono in Oblivion.
La chiara intenzione è quella di creare un mondo parallelo ad Oblivion, a cui accedervi grazie ad un portale nei pressi della città di Bravil, su di un isolotto. Dopo aver installato l’espansione su PC o su 360 (necessita di circa 1.3Gb), ci arriverà un messaggio di alcune dicerie che parlano appunto di questo strano portale apparso.
Avvicinandoci al portale, noteremo che non avrà nulla a che vedere, almeno all’apparenza, con quelli di Oblivion affrontati durante la main quest. Non ci saranno archi ai lati, non ci sarà fuoco attorno né il cielo diventerà rosso e i lampi disturberanno la quiete degli abitanti. Non vedremo neanche scorrazzare liberi gli odiati daedra! Ci sarà semplicemente un portale, ed una strana vegetazione attorno.
Dopo essere stati messi in guardia dalla guardia – perdonatemi la bizzarra battuta – potremo accedere al mondo delle The Elder Scrolls IV: Shivering Isles – letteralmente Isole dei Brividi. La prima impressione è quella di trovarci in mondo completamente, realizzando, col proseguire della trama, lo scopo degli sviluppatori, ovvero regalare al videogiocatore un mondo tra sogno e realtà, mostrando altre due parti che può assumere il carattere degli abitanti di Tamriel.
Per chiunque sarebbe potuto essere un seguito!
The Elder Scrolls IV: Shivering Isles rispetto alla prima espansione, Knights of the Nine – I Cavalieri dei Nove – regala circa 30 ore nuove di gameplay, allungando ulteriormente la longevità infinita del titolo, risultando essere a tutti gli effetti qualcosa di più di una semplice espansione, bensì un vero e proprio prodotto a sè stante, caratterizzato da tanti nuovi nemici (circa una ventina) da due nuove città/quartieri (Crogiolo e Bliss) e altri villaggi ed accampamenti, grotte, dungeon e fortezze. Il tutto è caratterizzato appunto dalla sensazione di trovarsi in un altro gioco, magari il seguito, quindi non risulta essere assolutamente noioso, e non dà alcuna sensazione di “già visto”, considerato che i ragazzi di Bethesda hanno provveduto addirittura a cambiare alcune icone della mappa pur di accantonare questo piccolo problema! Non solo, possiamo inoltre apprezzare come le location esterne, quali dungeon, grotte e fortezze, che avevano una base prestabilita in The Elder Scrolls IV: Oblivion, siano state cambiate proprio per dare una totale sensazione di “nuovo” agli ambienti. I nemici sono certamente originali – come originali sono gli abitanti – in quanto non troveremo più animali selvaggi conosciuti, come cani, lupi e orsi, bensì delle rane mutate, dei cani zombie e addirittura degli alberi mutati che potranno mimetizzarsi con l’ambiente e attaccare all’improvviso! Anche i classici negromanti sono stati sostituiti dai cosiddetti “eretici”, un gruppo di miscredenti col solo scopo di mandare via il padrone delle isole. Non mancano le novità anche in fatto di armamenti. Infatti, le parti d’equipaggiamento inedite da indossare saranno notevoli e bellissime (soprattutto con un personaggio femminile!) e le armi saranno ricche di poteri fusi in modo inedito, rendendo ogni arma particolare ed utile a suo modo. Impareremo nuovi incantesimi, che però funzioneranno solo nelle The Elder Scrolls IV: Shivering Isles.
Isole particolari….abitanti particolari!
Come detto, The Elder Scrolls IV: Shivering Isles porta con sé l’obiettivo di mostrare due nuovi caratteri inediti nel mondo di Oblivion (o forse non tanto inediti visto che l’IA spesso ne combina di cotte e di crude) ovvero la mania e la demenza. Entrambi i caratteri strani, si accomunano da un unico filo conduttore: la pazzia! La città principale, chiamata New Sheoth è divisa in due quartieri: Crogiolo e Bliss, che rappresenteranno, anche esteticamente le due forme di pazzia presenti nelle isole. Bliss è terra di Mania, e sarà caratterizzata da ambienti pieni di luce, sfarzosi, ricchi e colorati, con abitanti stravaganti controllati dalle guardie, delle belle fanciulle chiamate Santi d’Oro, al servizio del loro duca di Mania, Thedon. Crogiolo, invece, è terra di Demenza, e sarà caratterizzata da ambienti bui, con vegetazione scarsa e secca, abitanti mutati nella forma e nel morale, controllati dalle guardie, anch’esse fanciulle, chiamate Oscure Seduttrici, al servizio della loro duchessa, Syl. Entrambe le fazioni (non esplicitamente in lotta tra loro, ma con tanti screzi interni) saranno al servizio del grande padrone delle isole, Sheogorath, un principe daedrico che rispecchierà entrambe le pazzie durante i colloqui che andremo ad affrontare davanti al suo cospetto ed al suo fedelissimo portavoce, Haskill. Come prevedibile, nel corso della storia dovremo scegliere a quale fazione aderire, e riportare la pace turbata dalla Grigiamarcia, un’organizzazione di soldati dell’Ordine non mortali, con lo scopo di conquistare e distruggere The Elder Scrolls IV: Shivering Isles.
Un piccolo giudizio tecnico
Rispetto alla versione base, The Elder Scrolls IV: Shivering Isles porta con sé un notevolissimo abbassamento dei caricamenti delle location, sia all’interno che all’esterno. Il netto miglioramento si può apprezzare soprattutto su console Xbox 360, in quanto camminare all’esterno col titolo base, era molto difficile perché bisognava aspettare una decina di secondi ogni tot di passi, per dare modo alla console di sviluppare l’orizzonte. Grazie all’espansione, i caricamenti sono quasi del tutto spariti, cambiamento che si può notare anche con l’installazione di Knights of the Nine. Le texture non hanno subito particolari miglioramenti, e il comparto sonoro è rimasto quasi identico.
Da giocare!
The Elder Scrolls IV: Shivering Isles, seconda espansione di The Elder Scrolls IV: Oblivion, è certamente un titolo da provare, poiché ha tutte le carte in regola per essere considerato un titolo completamente nuovo, grazie al suo pack di personaggi, ambientazioni, nemici, armamenti e location uniche e ben realizzate. La trama è ben strutturata e originale, e le 30 ore di gioco tra main quest e secondary quest, sono più che garantite! Potete trovare The Elder Scrolls IV: Shivering Isles su PC e Xbox 360, sia come dvd singolo che all’interno dell’edizione Oblivion GOTY – Game Of The Year – che contiene The Elder Scrolls IV: Oblivion, The Elder Scrolls IV: Knights of the Nine (solo la main quest) e, appunto The Elder Scrolls IV: Shivering Isles. Nonostante i due anni trascorsi dall’uscita dell’espansione – e i tre anni trascorsi dall’uscita del gioco base - The Elder Scrolls IV: Oblivion nella sua completezza risulta essere un titolo ancora oggi che sa di capolavoro assoluto! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Bethesda Softworks
PUBLISHER 2K Games
SITO UFFICIALE www.elderscrolls.com...
GENERE Rpg/Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
CARATTERISTICHE Requisiti consigliati: * Processore: Pentium 4 3.0 Ghz o AMD equivalente * R
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Pagella
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Grafica:
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90 |
Ancora oggi bella e gradevole |
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Sonoro:
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85 |
Non c'è oggetto che non produca suono |
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Giocabilità:
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90 |
Siamo a livelli altissimi |
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Longevità:
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96 |
Per essere un'espansione, oltre 30 ore di gioco sono tante |
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GLOBALE:
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90 |
All'altezza del gioco base |
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Pro:
- + Espansione di tutto rispetto
- + Ancora diverse ore di gioco
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