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Recensione di
The Graveyard.
per Pc

Condannato da un'animazione
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Non sempre le ciambelle riescono col buco...
Neanche molto tempo fa, quando mi ritrovai a stendere la recensione di The Path, il più celebre prodotto Tale of Tales, misi in luce il forte rapporto tra la qualità di un gioco e i mezzi tecnologici messi a disposizione nel suo sviluppo. E, inevitabilmente, dovetti ammettere che il titolo si divincolava abilmente in quei legami, e che dalle sue carenze tecniche nascevano gli aspetti più affascinanti di The Path. Purtroppo, in questo The Graveyard. (scritto rigorosamente con il punto, un inequivocabile memento mori che ben si addice al soggetto trattato) non tutto funziona come dovrebbe. Questo perché il gioco non è come nel caso di The Path un’avventura, bensì una sorta di “dipinto esplorabile”, una magnifica rappresentazione di un tetro cimitero, che vedrete attraverso i malinconici occhi di un’ancor più malinconica vecchietta. Ed è proprio il suo concept (tra l’altro il più geniale dell’ultimo decennio) a condannare The Graveyard.: perché non può, un titolo che punta tutto sull’impatto visivo, sfruttare delle animazioni così legnose. L’incedere dell’anziana protagonista ricorda vagamente il passo di una marionetta, e questo fattore, oltre a rendere ostica l’immersione nel mondo di gioco, potrebbe rivelarsi particolarmente fastidioso vista la lentezza con cui si raggiunge la panchina sotto la chiesa, la cosa più simile a un obiettivo presente nel cimitero. Peccato, perché le premesse per un ennesimo capolavoro del team belga erano davvero visibili: partendo dall’ottima grafica in bianco e nero, caratteristica poco sfruttata nei videogame, fino ad arrivare alle molteplici interpretazioni che il gioco offre. Come loro solito, Michael Samyn e Auriea Harvy (la coppia unita sotto lo pseudonimo ToT), hanno infarcito il titolo di un sottotesto più fitto del bosco di The Path; tanto per ribadire il fatalismo disarmante che trasudano i pixel di The Graveyard., la telecamera, che puntualmente vi seguirà nella vostra passeggiata, rimarrà fissa sulla desolata via principale non appena l’attempata protagonista si allontanerà dal lastricato (che simboleggia l’inevitabile destino dell’uomo). Di situazioni simili ne incontrerete a badilate, nonostante la brevità del gioco, e per questo non mi dilungherò in esempi ulteriori. Anche visto il prezzo irrisorio con cui si può scaricare il game (costo addirittura nullo nella sua versione ridotta, che rispetto alla controparte completa omette una sola situazione: la morte della vecchia), non posso che invitarvi all’acquisto di una piccola perla.
Il voto che ho assegnato a The Graveyard. non rispecchia del tutto la qualità del titolo, vuole essere più una punizione, per la scarsa attenzione riposta nelle animazioni, che fossero state meglio curate avrebbero innalzato l’ultima creatura Tale of Tales ad un livello superiore. Sappiate comunque che il concept alle spalle del gioco è forse superiore a quello di The Path, oltre che di qualunque altro titolo uscito da diec’anni a questa parte. Non poco, direi! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Tale of Tales Studios
PUBLISHER Tale of Tales Studios
SITO UFFICIALE tale-of-tales.com/Th...
GENERE Avventura
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
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Pagella
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Grafica:
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75 |
Bellissimo il bianco e nero, inaccettabile l'animazione della protagonista |
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Sonoro:
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80 |
ToT insiste nel non inserire una colonna sonora, che abbia ragione? |
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Giocabilità:
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99 |
Un'idea così semplice che nessuno ci aveva mai pensato... |
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Longevità:
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50 |
-Parametro non valutabile- |
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GLOBALE:
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75 |
Che peccato per quella camminata... |
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Pro:
- + Concept d'autore
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Contro:
- - Animazioni disarmanti
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