The Gunstringer
La vendetta viaggia su Kinect
By Daniele Casadei, 28/09/2011
Storia di una promozione
Come ebbi modo di ricordarvi nella mia anteprima di qualche tempo fa, The Gunstringer doveva essere un prodotto per LIVE Arcade, ovvero uno dei tanti giochi di ottimo livello che troviamo nel catalogo online della nostra amata console Microsoft. Ma con un colpo di scena molto interessante, il titolo targato Twisted Pixel fu promosso nell'universo retail e ampiamente sponsorizzato direttamente da Microsoft stessa divenendone Publisher. Fu una cosa inaspettata visto il suo passato solitamente cauto in queste operazioni, ma dopo aver terminato il gioco non posso che fare un immenso applauso a questa scelta perché, come adesso vi andrò ad illustrare, The Gunstringer entra di diritto tra i migliori giochi per Kinect ad oggi realizzati.
La vendetta è un piatto che va servito in movimento
The Gunstringer apre con un filmato realizzato con attori in carne (alcuni sono proprio i programmatori del gioco) ed ossa che entrano in un teatrino delle marionette. Vedremo le persone prendere posto per poi seguire la telecamera dietro le quinte dove un team di marionettisti sta preparando l'inizio dello spettacolo. La nostra vendicativa marionetta verrà portata sullo stage per poi essere seppellita sotto una bella carriola di terra. I tecnici si allontanano, il buio prepara l'entrata in scena, si apre il sipario e mentre vediamo le prime file del teatro ecco che un proiettore illumina la tomba del Gunstringer (adesso visto con la grafica del gioco) ed un messaggio sullo schermo ci dice di alzare la mano sinistra per far sorgere la vendetta! Già solo quest'inizio lascia ampiamente sbalorditi per la qualità e la cura con cui è stato realizzato, noi saremo i burattinai di questo spettacolo e su questo il titolo gioca con ottimo umorismo. Il tutto verrà supportato da un'ottima voce narrante (fortunatamente rimasta in inglese visto la qualità, solo sottotitoli per la versione italiana) che ci introdurrà agli eventi e commenterà le azioni in game: come i nostri colpi efficaci, i danni subiti o gli eventi scriptati in cui incorreremo. Parliamo della trama: il nostro compito sarà guidare la nostra marionetta sul dolce sentiero della vendetta, infatti dovremo andare a ritrovare i nostri vecchi compagni di scorribande che ci hanno tradito. Come dice anche la voce fuori campo era la tipica banda del far west: guerrieri ninja, baroni del petrolio, dispensatrici di lussuriose iniquità (“come mettere dei mutandoni da donna ad un cavallo” cit.), sacerdotesse voodoo ed il nostro primo bersaglio: l'uomo tubo sventolante. La sessione contro quest'ultimo serve per introdurre il gameplay nella buon vecchia tradizione del tutorial (anche se mascherato da prologo), infatti ci verranno insegnati i movimenti da fare durante il gioco: con la mano sinistra muoveremo la marionetta da destra a sinistra e alzandola di scatto effettueremo un salto in avanti, mentre la mano destra servirà a selezionare i bersagli (massimo sei, come vuole il caricatore della classica Colt Navy) per poi sparare mimando il colpo di pistola. Tale modalità ricorderà molto l'efficace soluzione già sperimentata da Child of Eden, elemento che probabilmente diventerà uno standard per tutti gli sparatutto on-rail su Kinect. Il gioco si struttura in un prologo/tutorial seguito da 4 atti in cui dovremo affrontare quattro livelli ed una boss fight ciascuno.
Il teatrino della creatività
Ogni atto di The Gunstringer avrà ambientazione, design e nemici peculiari all'ex-compagno che dobbiamo affrontare. Per esempio contro il barone del petrolio (o Big Oil per gli amici) combatteremo contro classici cowboy e operai delle sue industrie, mentre contro la nostra cara sacerdotessa voodoo troveremo ovviamente non-morti, bamboline delle suddetta religione e ragni di varia grandezza. In più come ho detto lo stile e le musiche cambiano contestualmente al setting rilevando la cura che gli sviluppatori hanno dedicato a questi aspetti; per altro il livello della sacerdotessa non può che rievocare nel giocatore il celebre Grim Fandango di quel genio di Tim Schafer. In un altro pezzo del gioco dovremo affrontare stormi di anatre tali da riportare alla mente Duck Hunt di Nintendo, e così via in un turbine di battute, citazioni e situazioni bizzarre (avete mai visto il rituale di accoppiamento tra un coccodrillo ed un boscaiolo???). L'aspetto grafico è forse (se proprio vogliamo trovarlo) l'aspetto più debole del gioco, non tanto per il design di nemici e ambientazioni sempre di grandissimo livello creativo, quanto per la scelta del motore grafico che muove tutto, ovvero il Beard già utilizzato dai Twisted Pixel anche per Ms Splosion Men.
Per quanto riguarda il gameplay The Gunstringer risulta un gioco diretto ed estremamente divertente, capace di mischiare fasi ormai classiche su Kinect tipicamente on-rail a momenti in cui dovremo fuggire da un po' di tutto (massi, tronchi, ragni, serpenti, coltelli, teste rotolanti, etc...), ci saranno situazioni in cui dovremo guidare carrozze o battelli a vapore per saltare/evitare ostacoli, oppure fasi in cui dovremo prendere a cazzotti i nemici. Il tutto poi è glorificato da un uso notevole del Kinect, con una ricezione dei movimenti veramente sorprendente (cosa che si nota durante le fughe per la precisione con cui dovremo spostarci). In più in molte occasioni il gioco passerà in 2D per fasi puramente platform, ritmando le sezioni di gioco. Potremo giocare anche con un amico il quale prenderà il controllo di un secondo mirino (blu) sullo schermo, ma per ovvi motivi non potrà gestire in alcun modo il movimento che resterà in mano (grande gioco di parole) al giocatore principale. Vi saranno anche delle armi speciali da utilizzare in determinate situazioni, ovvero il fucile a pompa per ampi danni ad area, il lanciafiamme e una spada (che devo dire non è stata ben realizzata).
Un mare di extra
Una volta terminata l'avventura, per una durata di circa 6/7 ore complessive, avremo centinaia di cose da sbloccare tra gli extra del gioco. Alcuni saranno i classici elementi di corredo che comunque fanno sempre piacere: bozzetti, foto della marionetta con i VIP dell'E3, musiche, video circa la creazione dei filmanti recitati, etc... ma anche contenuti per elevare ulteriormente la longevità. Questi elementi da sbloccare saranno la modalità di gioco Hardcore, che serve ad innalzare abbastanza il livello di difficoltà e tutta una serie di aggiunte estetiche, ovvero potremo giocare con un effetto seppia da pellicola vecchia, giocare con il nostro personaggio invisibile (si noterà solo guanti, cappello e stivali) oppure riportarlo a come era prima della sepoltura. In più potremo sostituire ad ogni livello la voce del narratore con i commenti degli stessi programmatori circa la realizzazione di The Gunstringer. Già tutto questo sarebbe un bel carico di materiale digitale, ma a questo si aggiunge anche un DLC gratuito rilasciato contestualmente al lancio del gioco, ovvero il “The Wavy Man Tube Chronicles” il quale (leggendo la descrizione) dovrebbe narrare le gesta del figlio del primo boss di The Gunstringer che tenta di tornare indietro nel tempo per eliminare l'assassino di suo padre prima che compia la sua vendetta. Ovviamente mi sarei aspetta un livello aggiuntivo con ulteriore boss finale... ma assolutamente nulla poteva preparami a questo contenuto aggiuntivo. L'intero livello è realizzato con attori reali, in ambientazioni reali! Ovvero dovremo sparare agli attori prima che ci colpiscano. La recitazione e gli effetti “speciali” ovviamente troverebbero difficoltà ad avere una nomination agli Oscar ma il DLC resta comunque realmente impressionante, dimostrando la poliedrica capacità dei programmatori (supportati dal Troma Team di Lloyd Kaufman, presente come attore in questo DLC). Tutto questo non vi basta?!? Bene, visto che chi comprerà The Gunstringer riceverà un codice per scaricare gratuitamente Fruit Ninja Kinect... del quale mi occuperò in una recensione a breve.
La vendetta del Kinect
Insomma The Gunstringer, per tirare le fila, è un gioco diverte, creativo e ottimamente realizzato, capace di far ridere come pochi titoli ed al contempo impegnare per un buon numero ore. Sinceramente non posso che felicitarmi per la decisione di Microsoft di supportare questo titolo, vista la piccola (ma nemmeno poi così tanto) perla realizzata dai Twisted Pixel. L'ottimo gioco, la grande quantità di extra ed il prezzo intorno ai 30€ non possono che elevare The Gunstringer nell'empireo dei titoli Kinect, divenendo di diritto il titolo più originale ad oggi apparso sul sensore di movimento. Non posso che terminare la recensione consigliandovi caldamente di acquistarlo, sono sicuro che non vi deluderà. Siete pronti alla vendetta ?!?
Pagina ufficiale: The Gunstringer
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Info
SVILUPPATORE:
Twisted Pixel
EDITORE:Microsoft Games
GENERE:Piattaforme
SOTTOGENERE:Sparatutto
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 78 |
| Design di livello ma si poteva fare di più | |
| Sonoro: | 90 |
| Ottime musiche e grande voce narrante | |
| Giocabilità: | 90 |
| Divertente e varia | |
| Longevità: | 85 |
| Buona durata, ottima rigiocabilità e tanti extra | |
| GLOBALE: | 87 |
| Teatro d'autore!!! | |
| Pro: | Contro: |
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Info aggiuntive
CARATTERISTICHE:
Kinect
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