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Recensione di
The Legend of Crystal Valley
per Pc

Qualcuno ha parlato di avventura fantasy?  

Cateia alla riscossa!

In un 2009 ricco di interessanti avventure grafiche e con un 2010 che promette di essere ancor più coinvolgente, trova spazio anche il primo gioco targato Cateia Games, una piccola software house che prova a cimentarsi con i grandi sviluppatori per proporre la sua avventura grafica, chiamata The legend of Crystal Valley. Seppur il nome può ingannare, il gioco è stato localizzato completamente in italiano come insegna la brava Blue Label che distribuisce il gioco, favorito anche dal team tutto italiano Adventure Productions, produttore del prodotto in questione.

Non era una semplice fattoria…

Come è facile intuire dal titolo, The legend of Crystal Valley si basa su una storia fantasy, ricca di ambientazioni suggestive e fantasiose, e non da meno sono tutti i personaggi che incontreremo per la nostra strada. Strada, la nostra, abbastanza complicata, poiché ci troveremo di fronte un qualcosa di inaspettato, oltre i limiti della realtà. La protagonista, Eve è una ragazza che non ha avuto una vita facile, in quanto il padre l’ha abbandonata qualche giorno dopo che i due hanno dovuto soffrire la scomparsa della madre di Eve. Questa dunque, si ritroverà improvvisamente sola, col papà lontano, in Francia nella sua fattoria, a continuare i suoi studi. Qualche anno dopo questo avvenimento, la malinconica tranquillità di Eve viene spezzata da un pacco arrivato alla sua dimora, che la invita tramite una lettera a recarsi in Francia, alla fattoria di suo padre. Il pacco conterrà anche un medaglione al suo interno, che sarà la chiave di tutta la storia. Dopo essersi recata in Francia, Eve comincerà ad apprendere il motivo degli studi di suo padre e la sua scomparsa, ritrovandosi in un mondo completamente nuovo e surreale, ricco di strani personaggi come usciti dalle fiabe dei più piccoli, villaggi incantevoli e colori accesi, il tutto nascosto nella vita reale. La trama purtroppo è abbastanza lineare e scontata, quasi banale, non lasciando al videogiocatore la sensazione di scoprire qualcosa di inaspettato o vedersi contraddetto da un colpo di scena che mai arriverà. Va detto dunque che seppur vi sia da una parte la bella trovata di nascondere un mondo fantasy agli occhi dei comuni mortali, questa non è stata sufficientemente sfruttata a dovere, regalando davvero pochi spunti.

Folletti, cavallette, umani non umani, e chi più ne ha più ne metta!

Come detto, la bellezza di The legend of Crystal Valley sta nella particolare ambientazione che propone. Le location saranno molte, tutte varie, dettagliate, evocative e ricche di colori vivaci all’aperto, e ben illuminate all’interno. Visiteremo davvero tanti luoghi, motivo per cui la nostra avventuriera non si stancherà mai di camminare e noi mai di giocare. Un plauso va fatto anche per tutti i personaggi secondari che incontreremo come qualsivoglia avventura grafica propone. Anche questi saranno molteplici, e ognuno di loro avrà una propria caratteristica, un proprio carisma, una propria personalità e una convincente, salvo in alcuni casi, recita della parte. Sì avrà davvero l’impressione che in The legend of Crystal Valley tutto sia normale, quando in realtà di normale non c’è assolutamente nulla se non Eve. Già, ed è proprio questa immensa tranquillità che porta con sé una nota dolente a tutto il reparto personaggi-doppiaggio, poiché viene presa e messa di potenza su Eve stessa. Eve infatti sarà una vera e propria sagoma, indifferente a tutti gli avvenimenti strani e i personaggi bizzarri che le si pareranno dinnanzi. Non ci aspettavamo davvero che Eve scappasse dalla fattoria e facesse terminare il gioco per la paura di non voler proseguire certo, però non ci aspettiamo nemmeno una ragazza così tranquilla che dispensa favori di qua e di là ignorando quasi completamente il papà e il mondo che le gira attorno, se non per rivolgere un paio di domande e nient’altro. Dobbiamo però dire che le musiche sono coerenti con gli ambienti circostanti e con l’evolversi della situazione. Non saranno mai stancanti, e ci accompagneranno fino alla fine dell’avventura con motivetti vari. Sotto l’aspetto grafico, invece, ci si aspettava davvero di più. I movimenti ingame dei personaggi, soprattutto quelli della protagonista e degli oggetti con i quali interagirà sono scoordinati e davvero indietro con gli anni. Anche la rappresentazione grafica delle varie location, salvo alcuni paesaggi brillanti, lascia un po’ a desiderare. In tutto ciò si prova una sensazione di "durezza" nel controllare il personaggio. E come se non bastasse, non vengono in aiuto neanche le animazioni in computer grafica, veramente datate e impossibilitate a trasmettere emozioni al videogiocatori.

Vai dritto, esplora, torna da me, prosegui

Dal punto di vista del gameplay, The legend of Crystal Valley non riesce ad acciuffare voti più alti. Per quanto riguarda l’interfaccia di gioco, ci troviamo di fronte a location ben delineate, come in quasi tutte le avventure grafiche in terza persona, in cui passando il mouse per i vari oggetti o vie, tramite un’icona ci farà capire che c’è qualcosa da fare o una strada percorribile. L’inventario richiamabile velocemente tramite la pressione del tasto destro del mouse sarà diviso nel settore Inventario in cui vi saranno gli oggetti raccolti, che sarà possibile combinare tra loro o con l’ambiente, nel settore Magie in cui verranno elencati i poteri che di tanto in tanto Eve potrà utilizzare una volta imparati – non aspettatevi nulla di che – e Diario ovvero la classica sezione relativa agli avvenimenti e ai dialoghi che Eve di volta in volta segnerà. Anche gli enigmi non brillano, poiché ci troviamo di fronte sostanzialmente ad un’avventura grafica in cui per proseguire devi fare favori al personaggio di turno, con la classica raccolta di oggetti, combinazioni di questi e quant’altro, per poter proseguire o avere in cambio una determinata cosa. Tutto molto semplice, come semplici sono anche gli enigmi veri e propri disseminati
lungo la nostra avventura. Dunque, anche la parte dedicata ai puzzle segue il filo conduttore della trama, risultando banali e privi di interesse.

Sufficiente la prima!

The legend of Crystal Valley è un’avventura grafica che non dispiace, ma al tempo stesso non entusiasma. Questa storia è sicuramente consigliata a tutti gli amanti del genere, che la troveranno scorrevole, ma non troppo rivelatrice. Per chi invece non fa delle avventure grafiche il proprio scopo videoludico, può essere tentato di acquistare il gioco grazie al fascino fantasy che il titolo indubbiamente regala, ma, che sia chiaro, potrebbe rimanere deluso da tutto l’impianto del gioco stesso.
Come prima non c’è sicuramente la bocciatura, visto il grande impegno mostrato per la realizzazione dell’avventura e le belle e tante location che andremo a visitare, oltre che il doppiaggio italiano, ne fanno un prodotto tutto sommato sufficiente.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Cateia
PUBLISHER
Adventure Productions
SITO UFFICIALE
www.crystalvalley.it...
GENERE
Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
OS: Windows 98/Me/2000/XP/Vista; Linux Processore: 800 Mhz RAM: 256 MB Scheda Video: 128 MB Supporto: 1 DVD
Pagella
Grafica: 55
Si poteva fare veramente tanto di più
Sonoro: 65
Doppiaggio a tratti carismatico
Giocabilità: 50
Troppo troppo scontata
Longevità: 60
Dieci ore, di cui molte noiose
GLOBALE: 60
Tanta volontà di regalare un bel prodotto


Pro:
  1. + Tante location e personaggi secondari

Contro:
  1. - Storyline e gameplay molto lineari
  2. - Graficamente vicino alla sufficienza




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