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Recensione di
The Secret of Monkey Island: Special Edition
per Pc

Il ritorno di Guy, il possente pirata  

Il più gradito ritorno

Dopo quasi dieci anni dall’uscita del famosissimo punta e clicca della LucasArts, The Secret of Monkey Island, il team ha deciso di riproporre lo storico primo episodio della saga in versione HD per Xbox 360 e PC, intitolato The Secret of Monkey Island: Special Edition. Per la versione console, si parla di Arcade scaricabile dal Live!, mentre la versione PC è classica inscatolata. La produzione di questo remake esce in contemporanea con la decisione di proporre altri nuovi capitoli alla saga, che usciranno in una serie di cinque puntate, una per mese, dal titolo Tales of Monkey Island….. Trovate la recensione tra le nostre pagine del primo episodio, ovvero Tales of Monkey Island: Launch of The Screaming Narwhal.

Un remake artistico

La scelta del team di LucasArts è evidente, e cioè quella di non snaturalizzare per niente il titolo, storicamente con una grafica volutamente mai perfetta e in stile cartoon. Dunque viene messa da parte ogni qualsivoglia illuminazione dinamica, ombre, profondità e texture iper-dettagliate. Quello che ne esce fuori è una grafica ovviamente godibile e leggera, in stile come detto cartoon, ma allo stesso tempo nextgen, ricalcando l’onda dello stile scanzonato di cui si avvale la splendida e bizzarra trama. D’altronde, qualsiasi fan avrà apprezzato sicuramente questa scelta, in quanto il titolo ha fatto la storia delle avventure grafiche, e riproporlo sotto un’altra veste, troppo lontana, probabilmente ne avrebbe fatto perdere il fascino che ha fin qui custodito gelosamente. Infatti la grafica utilizzata per i successivi Monkey Island risulta essere 3D a tutti gli effetti, restando comunque fermi allo stile cartoon, mentre quella relativa agli episodi nuovissimi è stata ulteriormente ritoccata, con un occhio di riguardo alle espressioni facciali. Restando in tema tecnico per quanto riguarda The Secret of Monkey Island: Special Edition, oltre ad una nuova veste grafica, il gioco presenta la stessa colonna sonora, ovviamente campionata con gli strumenti odierni e decisamente più efficaci di quelli di allora. Dunque, impianto audio ridefinito e musiche leggere, contestuali e godibili, mai troppo invasive, mai troppo noiose, sempre varie. Infatti ogni luogo avrà la sua musichetta di fondo che si intonerà allo sfondo, e ogni situazione particolare avrà una musica dedicata. La cosa che dispiace, ma non più di tanto, è la scelta di non localizzare in più Paesi il gioco. Dunque, seppur i sottotitoli italiani ci siano, il doppiaggio è inglese. Però come detto non è poi tanto male, infatti il doppiaggio inglese è realizzato davvero bene, i personaggi risultano essere carismatici nel giusto e si ha la sensazione di pensare che un doppiaggio italiano non sarebbe stato all’altezza, per tanti motivi – sicuramente la cadenza della lingua inglese favorisce un sacco di battute che sarebbero andate perse in italiano o non avrebbero reso a sufficienza l’ironia.

Sono Guybrush Threepwood e sono un possente pirata!

Che bello ritrovare Guybrush, il nostro biondo ragazzo alle prime armi col sogno di diventare un pirata. Seppur abbia già affrontato questa parte dieci anni fa, non sarà lo stesso facile portarla a termine. L’avventura in sé non cambia di una virgola rispetto a quella di dieci anni fa, faremo la comparsa dalla collinetta che precede un villaggio in riva al mare e la sentinella cieca come una talpa –ottima scelta Governatore- “vigilerà” su di esso, invitando Guy a fare due chiacchiere con i pirati ubriaconi dello Scumm Bar. Da qui inizierà la bizzarra avventura del nostro possente pirata, che spesso riuscirà a cavarsela con le sue bugie e altrettante volte non riuscirà a darla a bere a nessuno. Durante il nostro cammino verso il diventare pirata, incontreremo diversi personaggi secondari, che faranno sempre una battuta sul bizzarro nome del biondino, nel loro modo di essere sempre bizzarri e stupidi, un po’ come il nostro Guy. Avremo subito chiara l’idea di ogni personaggio, che avrà un carattere ben delineato, chi restio ad aiutarci, chi utile per i nostri scopi.

Faranno capolino anche diverse scene divertenti, in cui perderemo il controllo diretto con il protagonista per assistere al tutto e farci due risate. Ne vedremo davvero tante di assurdità strappasorriso. Anche il nemico, LeChuck si rivelerà a suo modo un impacciato pirata fantasma che, a detta di diversi cannibali, con problemi di digestione, sarà la causa per cui Monkey Island andrà in fallimento dal punto di vista turistico. Ne esce fuori un gioco divertente, che riesce a legare la trama con l’originalità dei contenuti e dei dialoghi, incollando il videogiocatore allo schermo e invogliandolo a proseguire.

Gameplay immutato

Fa piacere vedere che anche il gameplay è rimasto lo stesso di dieci anni fa. Infatti anche in questo caso le azioni di Guy avranno un loro menu alla sinistra dello schermo, mentre l’inventario sarà richiamabile sulla destra. Ci saranno alcuni oggetti presenti su schermo dove le azioni possibili, generalmente le più comuni, verranno richiamate automaticamente, come l’aprire una porta o parlare con una persona. Per le azioni meno comuni, o per gli oggetti che potranno essere utilizzati in più modi, dovremo essere noi a selezionare l’azione desiderata e più opportuna al nostro scopo. Il tutto grazie ad un menu richiamabile con il tasto CTRL. L’inventario sarà richiamabile invece sulla destra con il tasto ALT. Ovviamente con i due menu sarà possibile interagire in tutti i modi: potremo infatti scegliere l’azione e usarla su un oggetto in inventario combinandolo con un altro presente in inventario oppure con un qualcosa nello scenario di gioco. Il tasto sinistro del mouse servirà per l’azione primaria che, salvo in alcuni frangenti, corrisponderà all’azione di camminare. Il tasto destro mouse servirà invece per l’azione secondaria, che generalmente sarà “aprire” o “parlare con...”. Gli enigmi sono di stampo classico. Alcuni oggetti verranno usati in modo stravagante per volere dei produttori, ma gli enigmi in sé non saranno mai insensati ma avranno di fondo un filo logico preciso di ragionamento. Spesso capiterà di doversi spostare nella mappa, che sia sull’isola di Monkey Island - poi capirete perché si chiama così – o che sia sull’isola di Malèè Island. In questo caso si avrà una originale visuale dall’alto, e dovremo manualmente spostare Guy nel punto stabilito, visitando tutti i luoghi accessibili. La longevità del titolo si attesta intorno alle sette ore di gioco, che scivoleranno via in un batter d’occhio. Non sarebbe stato opportuno allungare la trama rischiando di perdere il fascino del primo, storico, Monkey Island.

Il primo amore non si dimentica mai

The Secret of Monkey Island: Special Edition si piazza di diritto tra i posti più alti dell’olimpo delle avventure grafiche. Il gioco non è assolutamente da perdere, sia per chi ha giocato già il titolo originale, e a maggior ragione sia per chi se l’è perduto e non lo ha nella collezione personale dei suoi punta e clicca. Un’avventura originale, pazzesca e divertente, con un personaggio che presto diventerà l’idolo del videogiocatore: goffo, stupido, bugiardo ma a suo modo scaltro e in gamba, un pirata – o meglio “pirata” – da cui puoi aspettarti tutto e niente, e il bello è che lo porteremo noi al trionfo! Dunque il consiglio di giocare questa edizione rinnovata va a tutti, poiché in una calda estate come questa ci vuole un sano divertimento senza troppo sbattimento tra proiettili ed esplosioni. E se non partite per le vacanze, nessuno vi vieta di continuare l’avventura con Guybrush Threepwood attraverso gli altri tre capitoli della serie e i prossimi cinque episodi che ci terranno compagnia fino a Novembre. E magari dopo anche noi andremo in giro a dichiararci “possenti pirati”, se Guy può, perché noi non possiamo?

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
LucasArts
PUBLISHER
LucasArts
SITO UFFICIALE
www.lucasarts.com/ga...
GENERE
Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
Sistema Operativo: Windows XP / Vista Processore: Intel Pentium 4 3 GHz o AMD Athlon 64 3000+ RAM: 256 MB RAM, 512 MB per Vista Scheda video: 128 MB con supporto per Shader Model 2.0 DirectX: Versione 9.0c o superiore Scheda audio: Compatibile con DirectX
Pagella
Grafica: 75
Nella sua semplicità cartoon, sono riusciti a centrare l'obiettivo
Sonoro: 90
Musiche ringiovanite ed azzeccate, doppiaggio eccellente
Giocabilità: 95
Perfetta
Longevità: 70
Sette ore di puro divertimento
GLOBALE: 90
Storico, tra i migliori di sempre


Pro:
  1. + Un'atmosfera eccezionale
  2. + Trama che scivola via
  3. + E' The Secret of Monkey Island!

Contro:
  1. - Piccole imprecisioni nei sottotitoli
  2. - Sarebbero stati carini degli extra al completamento dell'avventura
  3. - Ho ancora la theme in testa...




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