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Recensione di
The Void
per Pc

Il Vuoto al di là della morte
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Un titolo ibrido?
Mettiamo subito le cose in chiaro: The Void non vi piacerà, o per lo meno non piacerà alla maggioranza di voi. E’ crudele, angosciante, difficile, gotico e complicato. E nonostante tutto, io l’ho amato. The Void è l’ultimo gioco sviluppato dalla software house russa Ice-Pick Lodge, sviluppatori molto apprezzati nella scena Indie internazionale, pubblicato precedentemente in Russia con il nome di Tension il 17 Aprile 2008 e poi distribuito internazionalmente dall’Atari il 23 Ottobre 2009 dopo aver vinto meritatamente il premio come “Most Original Game” alla Russian Game Developers Conference, per poi approdare su Steam il 16 Dicembre 2009. Dicevamo in apertura che The Void non è un gioco per tutti, ma,esattamente, che tipo di gioco è? FPS? Adventure?Survival Horror? Un po’ tutti e tre e nessuno dei tre, bisogna provarlo di persona per capirlo.
“La morte non è la fine di tutto.”
La storia di The Void è, probabilmente, la cosa più difficile da raccontare visto i diversi livelli di lettura che compongono la narrazione del gioco. Vi basti sapere questo: siete morti. Ma come la maggior parte dei videogiochi ci hanno insegnato, la morte non significa per forza la fine di tutto; il nostro muto protagonista, invece di andare a godersi i piaceri del paradiso o i dolori dell’inferno, si ritroverà invece in una specie di Limbo chiamato The Void, il Vuoto. Un mondo oscuro, cupo, morente dove incontrerete una strana ragazza nuda che vi consiglierà di riempire il vostro “cuore” con il Colore, strani germogli colorati che sembrano essere spuntati qua e là dal nulla grazie alla vostra presenza. Dopo averli raccolti e immagazzinati dentro di voi, verrete a conoscenza di come funzioni questo strano limbo; esso è strutturato da una serie di “camere” collegate tra loro, alcune abitate da bellissime donne chiamate “Sorelle” e altre da grottesche creature chiamate “Fratelli”. Le prime sono incatenate alle loro camere e si nutrono di Colore, i secondi sono liberi di viaggiare e il loro scopo è quello di proteggere le sorelle. Ed è in questo scenario che entrate in gioco voi, l’unico essere in grado di raccogliere Colore e, soprattutto, di usarlo dopo averlo filtrato attraverso il vostro cuore; sarete quindi dotati del potere di cambiare il Void come meglio credete poiché tutto quest’universo gira intorno a questo enigmatico elemento, praticamente un personaggio a se stante visto la sua importanza. A questo punto inizia la vostra corsa contro il tempo per la raccolta del Colore, solo contro tutti. Ed è questo senso di solitudine che rende il gioco meraviglioso e inquietante allo stesso tempo, poiché avrete, per tutta la durata della storia, l’orribile sensazione che tutti vi stiano mentendo, che il gioco stesso vi stia mentendo. Tutte le vostre azioni verranno continuamente messe in discussione e non sarete mai in grado di dire se stiate salvando il Void, se lo stiate distruggendo, o se stiate solo pensando a voi stessi senza rendervene conto. Aggiungete poi a tutto questo delle digressioni filosofiche e delle ambientazioni meravigliose e vi ritroverete di fronte un’autentica perla rara d’originalità, un survival horror come non se ne vedevano da tanti anni.
“Mantieni il sangue freddo e, per l’amor di Dio, pensa prima di agire!”
Il gameplay di The Void è, praticamente, quello di un FPS con l’aggiunta di due elementi: il Colore e il Tempo. Il primo sarà la vostra vita, la vostra arma, la vostra difesa, la vostra più grande risorsa. Il secondo, il vostro peggior nemico. Ma procediamo con ordine: come già detto tutta l’economia del gioco ruota intorno al Colore, peccato che esso stia scomparendo e ne esistano solo pochi spruzzi in tutto il Void. Fortunatamente (o sfortunatamente?) voi sarete le uniche persone in grado di usarlo a vostro piacimento,anche se ad un grandissimo costo. Infatti il Colore rappresenta la vostra stessa vita; una volta raccolto sotto forma di “Lympha”, esso dovrà essere riposto all’interno dei vostri cuori (si, andando avanti con la storia ne otterrete più di uno) facendo così alzare l’indicatore della vostra salute e modificare le vostre statistiche come Forza, Difesa, Velocità a seconda del colore. All’interno delle camere che compongono il Void la vostra vita non diminuirà a meno che non veniate feriti, mentre all’esterno di esse questa verrà lentamente filtrata per trasformarsi in “Nerva”, ovvero le vostre “munizioni”. Con il Nerva potrete fare qualsiasi cosa: potrete usarlo per combattere, nutrire le sorelle che incontrerete, oppure potrete (o meglio dovrete) “investirlo” in particolari camere chiamate “giardini” donandolo a quelli che sembrano alberi morenti che dopo un po’ di tempo inizieranno a fiorire donandovi ulteriore Lympha. Il gameplay del gioco ruoterà, quindi, tutto intorno all’accurata gestione di Lympha e Nerva: se userete troppo Nerva per fare qualcosa, potreste non averne poi abbastanza per poterlo investire nei giardini, se lesinerete sulla Lympha da filtrare per poter sopravvivere, non avrete abbastanza Nerva per poter combattere se doveste improvvisamente incappare in un avversario. Come se questo non bastasse, più Nerva investirete nei Giardini, più questi si popoleranno di mostri. Il risultato di tutto questo? Uno dei giochi più difficili che abbia mai provato. Spesso, troppo spesso, mi sono ritrovato la schermata di Game over per un scelta di gestazione commessa 20 minuti prima, che mi insegnò la più importante lezione per poter sopravvivere in questo gioco: pensa prima di agire e salva sempre!
“Dovete avere una mente davvero contorta per immaginare tutto questo!”
Dal punto di vista grafico, The Void è un gioco che vi rimarrà impresso non tanto per la mole di poligoni o la qualità delle texture, piuttosto per l’ispirato Level Design e l’inquietante Character Design che contraddistinguono tutti i giochi degli Ice-Pick Lodge. Durante il vostro viaggio vi ritroverete a passare per giardini lussuosi, camminare su ponti sospesi sul vuoto collegati a dei dirigibili, esplorare templi che ricordano quelli egiziani, scendere lungo torri altissime, aggirarsi per un appartamento inquietantemente vuoto con tanto di scritte di sangue sui muri, inseguire esseri composti di polvere di Colore per le vie di una cittadina deserta. Il tutto, poi, è condito da una fotografia cupa con l’uso praticamente esclusivo di colori freddi e oscuri. Peccato che non sia tutto oro quello che luccica, visto che tutti gli ambienti che visiterete saranno prettamente deserti e, soprattutto, piccoli; senza contare che il motore di gioco,oltre a presentare un comparto Texture non esaltante, rallenti vistosamente nel caso vi siano troppi elementi su schermo. Lavoro ineccepibile, invece, dal punto di vista del Character Design: tutte le Sorelle, infatti, risultano molto ben caratterizzate e con un sufficiente numero di poligoni per l’attuale generazione, anche se passano completamente in secondo piano rispetto all’ottimo lavoro svolto sui Fratelli. Quest’ultimi sono tra i mostri più inquietanti mai realizzati, composti da un misto di componenti umani e meccanici che,praticamente da soli, mostrano il lato strettamente dark e splatter dell’intera produzione, nonché l’incredibile talento degli artisti della Ice-Picke Lodge, peccato che le animazioni del gioco risultino un po’ troppo poco naturali, rovinando così il fantastico colpo d’occhio iniziale.
“Che senso hanno dei bei personaggi senza una bella voce?”
Uno dei più grandi difetti del gioco è da ritrovarsi sicuramente negli effetti sonori. Sebbene non siano completamente da bocciare, vedo come un’occasione persa l’incredibile banalità dei suoni usati quando, per esempio, il colore utilizzato da voi colpisce il bersaglio con un semplice “Splash”, oppure quando una specie di pipistrello vi attacca con un semplice squittio. Altra occasione persa se andiamo a parlare della colonna sonora, assolutamente poco incisiva e incapace di meravigliare o stupire a dovere il giocatore, una terribile mancanza visto come avrebbe potuto supportare l’incredibile ansia che il gioco trasmette al giocatore. Per fortuna non tutto è da bocciare dal punto di vista del sonoro, poiché inaspettatamente ci ritroviamo davanti ad un ottimo doppiaggio in inglese, composto da un Cast di incredibili professionisti. Ogni singolo personaggio che incontrerete avrà una voce ottimamente ispirata e cupa, in grado di aumentare il senso di misticità che i personaggi trasmettono, davvero un valore aggiunto al gioco e che, da solo, risolleva un giudizio altrimenti negativo.
“Il tempo è relativo”
Non vi preoccupate, sebbene non esista alcuna modalità multiplayer (e come potrebbe?) The Void si rivelerà un gioco piuttosto lungo, anche se per motivi sbagliati. Passerete ore ed ore a giocare non tanto perché l’avventura sia longeva ( il titolo ha un limite massimo di tempo composto da 35 Cicli, praticamente 35 giorni ingame), quanto perché molto spesso sarete costretti a ricaricare intere sessioni di gioco a causa dell’estrema difficoltà, con la conseguente perdita di numerosi minuti di gioco. A completare una già ottima longevità, vi basti sapere che il gioco è dotato di più di una dozzina di finali diversi a seconda delle vostre scelte durante il vostro cammino, anche se temo che pochi di voi avranno la voglia di ricominciare un gioco così difficile.
“Un capolavoro per pochi”
Come già detto in apertura, The Void non è un gioco per tutti. Ad una parte di voi non piacerà, un’altra parte di voi lo adorerà ma non riuscirà a finirlo e un’altra parte lo adorerà alla follia e riuscirà a portarlo a termine. E’ un gioco angosciante, opprimente, dove tutto è incerto e dove nessuna scelta è quella giusta. Se in un videogame cercate una storia profonda e ben narrata, un fantastico Character Design e un costante senso di solitudine e incertezza come non se ne vedeva da tempo, in The Void troverete una piccola gemma. Non è un gioco perfetto, ma è un’esperienza unica e visto il costo estremamente ridotto a cui è possibile scaricarlo da Steam, il mio unico consiglio è di provarlo. Potreste incappare in uno dei giochi più belli e più sottovalutati dell’anno passato. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ice-Pick Lodge
PUBLISHER Atari
SITO UFFICIALE www.tension-game.com...
GENERE Fps/Survival Horror
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE ОС Windows XP SP2/Windows Vista, Processore Pentium 4 2.0GHz 512 МB RAM, Scheda Video GeForce 5600 o Radeon 9600, 6 GB Spazio libero.
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Pagella
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Grafica:
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85 |
Ottimo il lato artistico, peccato per le incertezze del motore grafico. |
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Sonoro:
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75 |
Fantastico lavoro di doppiaggio ma colonna sonora non incisiva. |
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Giocabilità:
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80 |
Gameplay originale e pieno di ottime idee minato da una difficoltà elevata. |
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Longevità:
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89 |
Nella media del suo genere, molto dipende dalla vostra abilità. |
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GLOBALE:
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85 |
Una vera gemma del panorama videoludico, o lo amerete alla follia o lo odierete. |
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Pro:
- + Una direzione artistica eccezzionale.
- + L'originalità fatta videogioco.
- + Doppiaggio ottimo e ispirato.
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Contro:
- - Difficoltà elevata.
- - Una colonna sonora che non passerà alla storia
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