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The Witcher

Il celebre romanzo di Andrei Sapkowski rinasce in uno straordinario videogame!

Alias: The Witcher: Enhanced Edition

By Andrea Pautasso , 11/02/2009

Capita molto spesso, al giorno d’oggi, di vedere sul grande schermo delle trasposizioni cinematografiche di romanzi di successo. Il genere fantasy, in particolare, nell’ultimo decennio ha visto una massiccia realizzazione su grande schermo di alcuni dei suoi maggiori esponenti come ad esempio Il Signore degli Anelli o Eragon. Il connubio videogame-libro può senza dubbio suonare strano poiché sono davvero pochi i casi in cui un libro abbia ispirato direttamente un videogame, senza che vi sia una pellicola cinematografica tra i due. The Witcher, sviluppato da CDProjekt e prodotto da Atari, è ispirato al famoso universo narrativo di Andrei Sapkowski, molto famoso all’estero, ma non molto conosciuto in Italia. The Witcher narra delle gesta di Geralt Di Rivia, un elfo albino che ha perduto la memoria e, in circostanze misteriose, viene trovato esanime vicino alla fortezza dei Witcher. Il nome di costoro non deve ingannare: Non si tratta di maghi, ma bensì di guerrieri che ottengono poteri magici tramite rituali. Il nostro Geralt si ritroverà nelle prime missioni a vagare attorno alla fortezza dei Witcher, presidiata da banditi, elfi rinnegati dagli umani e nani scontrosi, che uniti alla lugubre atmosfera, anticipano una grande battaglia tra i Witcher e gli oppressori, ovvero i tiranni umani. Aiuto c’è un cancello! Girovagando per il vasto mondo di The Witcher, si nota molto presto che l'RPG di Atari è in verità un hack n’ slash dalla profondità davvero lodevole, dove l’uso della magia è davvero oneroso e dove un minimo di accortezza tattica e dei buoni riflessi non fanno mai male per non finire circondati dai nemici. Il mondo di The Witcher è più vicino a Fable che a The Elder Scrolls IV: Oblivion: questo lo si deduce soprattutto dalle arene di gioco. Ma Non vi preoccupate, le arene sono davvero molto vaste e raramente incapperete nei cancelli che sbarrano il confine. L’unica grande pecca di questo sistema di ambientazione è data dai diffusi e lunghissimi caricamenti che intercorrono tra uno stage e l’altro. Il sistema di controllo è concepito per il mouse e la tastiera e c’è la possibilità di scegliere tra tre visuali oltre alla telecamera manuale con il tasto destro del mouse. Presa una decisione, non si torna indietro... Il gioco di Atari prende direttamente ispirazione dall’ultima avventura si Splinter Cell, dove ogni decisione segnava il proseguo dell’avventura e piano piano anche il suo finale. Molto geniale è il sistema di flashback presente all’interno del gioco, che impedisce il tendenzioso “save and load” al momento di prendere una decisione e che aumenta in modo davvero esponenziale la longevità di questo titolo. CdProjekt ha realizzato un titolo “molto buono” ma non ottimo. The Witcher è un titolo che prende spunto da diversi generi e che si propone nella fascia degli RPG più belli del momento, ma che non eccelle in particolare su alcun aspetto eccezion fatta per la longevità. I caricamenti tra un'arena e l’altra sono davvero lunghi e snervanti e questo fa demeritare un po’ il titolo di Atari. Un gioco consigliato a tutti, tranne agli amanti dell'esplorazione senza confini


Pagina ufficiale: The Witcher
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Info

SVILUPPATORE:

CDProjekt

EDITORE:

CDProjekt

GENERE:

Rpg

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

Voti

Grafica: 86
Modelli dei personaggi ben realizzati
Sonoro: 78
Nella norma, non eccelle
Giocabilità: 77
Caricamenti diffusi e lunghissimi
Longevità: 89
Lo stratagemma dei flashback è geniale!
GLOBALE: 82
Pro:Contro:
  • Trama articolata e affascinante
  • Graficamente appagante
  • Caricamenti troppo frequenti