The Witcher 2: Assassins of Kings
Non esiste il Bene o il Male, solo Decisioni e Conseguenze...
Alias: The Witcher 2
By Federico Baglivo, 25/05/2011
Prologo - La Grande Caccia.
Braccato. Ferito. Solo.
Geralt! GERALT! - si sente dalle voci in lontananza che lo inseguono.
Lo Strigo, però, continua a correre ansimante nel bosco pervaso da una leggera foschia. I movimenti ridotti, i sensi deboli, la mancanza di forza... Un attimo di pausa appoggiato ad un albero. Geralt! - ancora le voci, ma questa volta più vicine. Non c'è tempo per riposare, bisogna fuggire... Il Witcher, il Cacciatore di Mostri, corre a più non posso: non pensa a nulla, se non a salvarsi dai suoi inseguitori. Ma un tronco conficcato nel terreno del bosco lo fa inciampare: lo Strigo cade a terra rovinosamente. Perde i sensi... In una tenda poco fuori dal castello dei La Valette, Geralt si risveglia: il sogno della Grande Caccia lo ha tormentato ancora. Fortuna vuole che la bellissima figura femminile, dai capelli rossi, addormentata vicino al suo fianco e completamente nuda, sia Triss Merigold, la maga consigliera di Re Foltest. E, tra le altre cose, anche la sua compagna...
Capitolo 1 - Cacciatori di Mostri.
Molti di voi - se non tutti, effettivamente - si staranno chiedendo il motivo per cui questa recensione inizia in stile romanzo. Il perché è molto semplice. The Witcher 2: Assassins of Kings è il secondo episodio videoludico dedicato al Cacciatore di Mostri Geralt di Rivia, lo Strigo creato dalla fervida mente dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski. Distribuito da Namco Bandai e sviluppato dal talentuoso studio dei CD Project RED, The Witcher 2 è un videogioco che sprizza passione da tutte le textures di cui è composto. Una trama non lineare e duplice, da circa 40 ore di gioco, grafica da mettere in Crysis il vostro amato PC, gameplay misto tra Action e GDR ed un sonoro maestoso ed evocativo, sono le fondamenta su cui poggia questo The Witcher 2: Assassins of Kings. Andiamo ad analizzare insieme, quindi, ogni sua singola componente, partendo da uno degli elementi fondamentali per la buona riuscita di un videogioco: la Trama.
Capitolo 2 - Il Witcher, la Maga, il Re ed il Drago.
ATTENZIONE! La parte seguente contiene spoiler sul finale del primo capitolo, The Witcher, ed è quindi consigliabile, a tutti coloro che stanno ancora ultimandolo, di saltare questa parte, ed andare direttamente alla fine del corsivo per continuare la lettura dell'articolo.
The Witcher 2: Assassins Of Kings inizia qualche tempo dopo la fine del primo episodio, quando lo Strigo Geralt, appena congedatosi dal Sovrano di Temeria, Re Foltest, che lo aveva ingaggiato per spezzare la maledizione legata a sua figlia Adda, divenuta una Strige, sventa un attentato rivolto al Re, operato per mano di un assassino molto, molto simile ad un witcher...
Temeria - 1271. Poco al di fuori della fortezza dei La Valette, il Lupo Bianco si risveglia nella sua tenda, con accanto la bellissima compagna, Triss Merigold. Dopo un fugace scambio di effusioni, i due vengono interrotti sul più bello da un soldato che avvisa il Witcher che Re Foltest lo desidera vicino alle mura della fortezza, in quanto si prepara a sferrare l'assalto decisivo alla Baronessa che ha dato i natali a due dei suoi figli, Anais e Boussy. Detto questo, se la trama può sembrarvi leggermente banale, sappiate che in The Witcher 2: Assassins of Kings], le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Infatti, il prologo finisce in maniera del tutto inaspettata, con il nostro protagonista che si ritrova a far fronte ad una scomodissima situazione. Senza voler dare ulteriori informazioni sulla trama, si capisce quanto i ragazzi di CD Project RED abbiano lavorato alacremente per soddisfare il giocatore su quello che riguarda durata e linearità della storia. Partendo dalla prima, la durata totale di gioco - contando, quindi, sia Main Quest, sia Side Quests - si attesta attorno alle quaranta ore circa, mentre per quello che riguarda la linearità, avremo a disposizione un notevole ventaglio decisionale, sia di dialogo, con le varie opzioni comportamentali e morali, sia di percorsi da seguire. Questa non linearità porta a considerazioni diverse: la prima è lo sfociare in ben sedici finali diversi. Badate bene, non parliamo di filmati finali alternativi, ma di intere aree esplorabili, ovviamente differenti in base alle scelte fatte in precedenza. La diretta conseguenza di ciò è il notevole incremento della longevità del titolo. Non basteranno una o due partite per finire The Witcher 2: Assassins of Kings al cento per cento, dunque, e si porterà il giocatore a ricominciare tutto da capo per provare strade nuove e capire al meglio la storia che ruota attorno al titolo. La seconda considerazione, invece, ci porta a riflettere sul modello di storia proposto. The Witcher narra le avventure di Geralt di Rivia, un umano, oramai mutante, addestrato sin dalla tenera età a sconfiggere i mostri che affliggono la terra. Per debellarli, li affronta con l'uso delle pozioni, che servono a modificare il suo stato e di cui parleremo meglio più avanti, utilizzando i segni magici e servendosi delle sue due spade - una in acciaio per gli umani, una in argento per i mostri - che porta sempre con sé. Ma è anche la storia di regni in conflitto, guerre di successione, bastardi reali, razzismo nei confronti degli Elfi e dei Nani, e nei confronti del Witcher stesso. Non manca anche una dose relativamente ampia di sesso nel titolo, a ribadire quanto la trama sia assolutamente adulta, facendola assomigliare maggiormente a quella di un film, piuttosto che a quella di un videogioco.
Capitolo 3 - Una per gli umani, una per i Mostri.
Dicevamo delle pozioni, utilizzate da Geralt per modificare temporaneamente il suo stato ed aiutarsi, così, ad affrontare qualsiasi tipo di avversario. Ne esistono di diversi tipi e ciascuna di esse ha il suo particolare fine. Ad esempio, la pozione Gatto permette di vedere al buio ed attraverso le pareti, o ancora, la pozione Corvo aumenta i danni inflitti con la spada, e via discorrendo. La particolarità rispetto alle altre produzioni del genere, è che le pozioni le craftiamo noi stessi! Infatti, raccogliendo le erbe adatte, rintracciabili per le mappe di gioco, abbiamo la possibilità - al costo di avere lo schema della pozione da creare e le erbe richieste dallo schema stesso - di andare in Meditazione e creare la pozione desiderata tramite la funzione Alchimia. La Meditazione è un'altra importantissima funzione del gioco: oltre alla creazione delle pozioni indispensabili allo Strigo, infatti, si può accedere anche alla schermata di crescita del personaggio dove potremo spendere i punti talento ricevuti in quattro rami distinti. Il primo di questi è Addestramento che è obbligatorio, deve essere completato interamente per poter sbloccare le altre tre vie: Spada, con la specializzazione nelle armi bianche, Magia, con la specializzazione nei Segni, ed Alchimia a rappresentare un misto tra Spada e Magia. Oltre a queste voci, la ruota del suddetto menù conta altre due funzioni: Meditazione, che serve a far passare velocemente il tempo ed a recuperare le forze, e Bevi Elisir, dove potremo decidere quali pozioni far bere allo Strigo e tenere d'occhio l'indicatore di tossicità del corpo del Witcher. Facendo un piccolo riassunto di quanto detto fino ad ora, abbiamo una trama adulta, non lineare e longeva; la possibilità, rispetto ad altre produzioni simili, di creare, tramite schemi precedentemente acquisiti, le nostre personali pozioni e berle all'occorrenza, la funzione Meditazione e la crescita del personaggio... E cosa sono tutte queste caratteristiche se non sono coadiuvate da un gameplay di livello? Esatto! Un bel niente! C'è da dire che, in questo caso, The Witcher 2: Assassins of Kings non delude, ma non soddisfa appieno ugualmente. Infatti, come prima cosa, diciamo subito che il titolo sembra essere stato sviluppato per essere giocato obbligatoriamente con il pad, con il risultato di scontentare i puristi del genere. Il sistema di controllo con pad è abbastanza naturale, anche se a volte risulta essere impreciso, soprattutto nelle fasi stealth, e sofferente di un lag nella risposta dei comandi abbastanza fastidioso. Molti di voi, riguardo al controller, penseranno ad una scelta infelice ed assolutamente no-sense, ma la gestione del personaggio tramite la classica accoppiata Mouse & Tastiera sembra molto più complicata, probabilmente per la molteplicità di tasti, funzioni e QTE che pervadono il titolo. O, presumibilmente, gli sviluppatori si sono voluti portare avanti per un eventuale porting su console futuro. Fatto sta che, comunque, uno degli elementi maggiormente rinnovati rispetto al predecessore, il Combat System, giova appieno di questa scelta. Il nuovo sistema sembra essere preso dalle migliori produzioni Action, quali Assassin's Creed (di cui è presente anche un simpaticissimo Easter Egg), e sistemato - più o meno - al meglio, per le peculiari caratteristiche combattive di Geralt, che fa dell'uso della spada doppia, dell'enorme agilità derivata dal suo addestramento e dell'utilizzo della magia, i suoi cavalli di battaglia. Premendo il tasto LT del pad, si aprirà un menù contestuale, dove sarà possibile scegliere, sulla sinistra, il Segno adatto alla situazione (ce ne sono cinque: Aard, per l'atterramento o lo stordimento dell'avversario; Igni, per bruciare il nemico; Yrden con cui si possono creare delle trappole magiche sul terreno; Quen, per formare uno scudo magico attorno al Witcher; Axii, per controllare mentalmente l'avversario o per incutere paura. In più è previsto anche il segno Eliotropo, una sorta di barriera contro attacchi molto potenti), e le armi da lancio sulla destra. Al centro troviamo il pulsantino relativo alla Meditazione, e lo switch tra spada d'acciaio e spada d'argento. Ad aumentare il livello di difficoltà, gli sviluppatori hanno deciso di eliminare la possibilità di bere elisir durante i combattimenti, e non sarà possibile meditare se non fuggendo dallo scontro e trovandosi un posto ben nascosto e sicuro. I nemici ed i mostri, che variano dai semplici umani o elfi, a mostri-boss da fare invidia ad un palazzo di dieci piani, sono molto agguerriti. Già al livello di difficoltà base, i vostri nemici non esiteranno ad attaccarvi tutti assieme, e se non saprete padroneggiare al meglio il Lupo Bianco, la schermata del Game Over potrebbe presto palesarsi sul vostro schermo!
Capitolo 5 - Lasciamo che parlino i dadi...
Parlando del gameplay di The Witcher 2: Assassins of Kings, non possiamo proprio esimerci dallo spendere due parole sulle Quest. Non parlerò, ovviamente, di quella principale, evitandovi, così, spoiler gratuiti, bensì parlerò di quelle secondarie, che sono abbastanza varie e divertenti, ed in cui possiamo trovare anche le missioni da Witcher. Queste ultime prevedono la sconfitta dei mostri presenti nelle varie aree: se la missione avrà successo, si riceverà una ricompensa in Oren (la moneta di gioco), utile per acquistare materiale nei vari negozi di gioco, quali le Botteghe o i Librai, oppure per puntare nei vari minigiochi che si possono trovare all'interno delle taverne. Troveremo il classico Braccio di ferro, dove ovviamente voi fate la vostra puntata in Oren e dovrete cercare di tenere l'icona in un determinato range per poter battere l'avversario, la sfida a Dadi, vero e proprio gioco d'azzardo pieno zeppo di regole (pensate che nella Collector's Edition c'è addirittura il manuale d'istruzione per imparare a giocarci...), e l'intramontabile Combattimento, presente qui in una veste leggermente diversa rispetto al predecessore, The Witcher.
Capitolo 6 - Occhi di Gatto.
La cosa che più colpisce di The Witcher 2: Assassins of Kings è, senza ombra di dubbio, il comparto tecnico. Oltre ad avere un sonoro molto evocativo, con doppiaggio in inglese delle voci e un'ottima traduzione in italiano nei sottotitoli, quello che stordisce il videogiocatore è un altro aspetto. La grafica di gioco - e lo diciamo senza aver paura di essere smentiti - non ha eguali. In nessuna produzione, uscita fino ad oggi, troverete una tale maestosità visiva. Nemmeno il famoso FPS di Crytek, Crysis, riesce a vincere il confronto con The Witcher 2: Assassins of Kings. I modelli poligonali sono splendidamente realizzati, così come gli ambienti, dove i giochi di luce e la gestione delle ombre la fanno da padrone. Tutta questa abbondanza si deve all'ottimo lavoro svolto dal motore proprietario, il RED Engine. L'unico difettuccio riscontrato in sede di recensione è stato un tardivo caricamento delle textures nei filmati di gioco. Difetto che, probabilmente, deriva dal fatto che il RED Engine sia un motore estremamente potente e stabile, ma che richiede molto in termini di requisiti e che quindi sia un po' - passatemi il termine - un macigno. Per farvi capire quanto in realtà sia esigente il motore proprietario, vi lasciamo anche la configurazione di prova con cui abbiamo testato The Witcher 2: Assassins of Kings:
Processore: Intel Core i7
RAM: 12 Gb
Scheda Video: Sapphire Radeon HD 5750 da 1 Gb DDR5
OS: Windows 7 Home Edition - 64 bit
Tramite questa configurazione, siamo riusciti a settare le opzioni grafiche del titolo sulla qualità Ultra, giocando stabilmente ad un buon range di frame al secondo (dai 30 ai 50 circa) con risoluzione di 1680x1050, e tenendo disattivate soltanto le opzioni del Bloom, vale a dire la luminosità generale, a volte insopportabile e veramente eccessiva, ed il famigerato fps (frame per second) Killer, l'Ubersampling, una funzione che renderizza svariate volte la scena per fonire la migliore configurazione di textures, anti-aliasing, dettagli e filtro ansiotropico. Pesantissimo e, a dirla tutta, neanche così utile: le differenze tra qualità Ultra con Ubersampling attivo e senza, sono veramente minime. Piccolo nota di fondo è la possibilità, avendo una scheda nVidia ed un monitor compatibile, di giocare in 3D. Purtroppo ci è stato impossibile provare questa funzionalità, anche se, da alcune discussioni nate sul Web, si vocifera di una perdita sostanziale di risoluzione e, quindi, di una perdita di qualità grafica. Per il resto, come già anticipato precedentemente, The Witcher 2: Assassins of Kings è un titolo molto esigente dal punto di vista hardware. Ma se riuscite a soddisfare i Requisiti Minimi, potrete settare il gioco in maniera tale da non pregiudicare di molto l'esperienza. In questo senso, il configuratore automatico del Launcher svolge molto bene il suo compito, anche se provare a smanettare un po' con le opzioni aggiuntive, potrebbe aiutarvi a trovare un buon compromesso tra stabilità di frame e resa visiva.
Capitolo 7 - Il medaglione dello Strigo.
The Witcher 2: Assassins of Kings è disponibile sul mercato sia in versione Digitale, tramite i canali, ad esempio, di Steam e GOG, sia in versione Retail, e cioè copia fisica, nei negozi di videogiochi. A CD Project RED e Namco Bandai va il plauso di aver offerto diverse succulente opzioni per ciascuna versione. Ad esempio, nelle edizioni digitali non c'è traccia alcuna di DRM, grazie alla scelta degli sviluppatori di non inserirlo, mentre per quello che riguarda le versioni retail, abbiamo trovato una Collector's Edition di elevato valore. In tempi in cui per Limited ed affini si intendono il gioco e qualche DLC, The Witcher 2: Assassins of Kings va in assoluta controtendenza offrendo ai videogiocatori un sacco di contenuti, tra cui spiccano le carte da gioco, i dadi, il manuale per giocare a questi ultimi, una guida all'avventura, un bustino di Geralt di Rivia in gesso con effetto marmoreo, ed altre cose ancora. Se siete dei veri collezionisti, di certo non ve la sarete lasciata sfuggire!
Note a piè pagina.
Avvicinandoci alla fine di questa - lunga - analisi del titolo, non possiamo evitare il simpatico, o per meglio dire, ridicolo, siparietto avvenuto dopo l'uscita di The Witcher 2: Assassins of Kings, sul sito di media-ranking Metacritic. Infatti, è letteralmente esplosa la polemica quando il celebre ingegnere di Bioware (quello dell'auto-recensione col massimo dei voti a Dragon Age II, per intenderci), ha valutato The Witcher 2: Assassins of Kings con due bei zeri, scrivendone recensioni relativamente offensive, entrambe a favore di Dragon Age, ed andandone ad influenzare, così, la media utente. Risultato? Il titolo dei CD Project RED ha visto eliminate le due recensioni dalla media utenti, ma soprattutto ci ha fatto vedere una caduta di stile da parte di Bioware non indifferente.
Concludendo...
The Witcher 2: Assassins of Kings è un ottimo titolo sotto quasi tutti i punti di vista, ed il sistema di controllo perfettibile non mina in maniera concreta la qualità del prodotto. Una trama estremamente interessante, coadiuvata da una grafica eccezionale, un buon sonoro ed un gameplay profondo, rendono la nuova avventura dello Strigo, un titolo assolutamente da non perdere, sia per gli appassionati, sia per chi è in cerca di una storia longeva, adulta ed appagante. Provatelo, e state pur certi che il fascino di Geralt di Rivia vi conquisterà!
Pagina ufficiale: The Witcher 2: Assassins of Kings , The Witcher
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Info
SVILUPPATORE:
CD Projekt
EDITORE:CD Projekt
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 98 |
| Difficilmente troverete di meglio in giro. E' anche meglio di Crysis. | |
| Sonoro: | 92 |
| Musiche d'effetto, buoni il doppiaggio e gli effetti. | |
| Giocabilità: | 91 |
| Buon Combat System, ma a volte è imprecisa. | |
| Longevità: | 96 |
| 40 ore di gioco, 16 finali diversi... Bastano? | |
| GLOBALE: | 95 |
| E' tempo di aggiornare il vostro PC: Geralt lo Strigo vi attende! | |
| Pro: | Contro: |
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