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Tomb Raider Legend

Dopo anni di attesa la leggenda è tornata

Alias: TRL

By Valerio Fusco, 11/02/2009

Il mestiere dell’archeologo mi ha sempre affascinato. Sembra ieri che seguivo con ammirazione le gesta di Indiana Jones perdendomi nelle sue avvincenti avventure, sempre sature di mistero e azione. Anni dopo, esattamente nel 1996, Tomb Raider, un action/adventure unico nel suo genere, fece il suo debutto su Playstation ed ecco che le stesse emozioni provate guardando i film del mitico Indy ritornarono a galla, trovando personificazione nell’affascinante quanto irraggiungibile Lara Croft. L’eroina tutta curve e sarcasmo è ormai giunta, al di là di ogni aspettativa, alla sua settima apparizione grazie ai ragazzi della Crystal Dynamics, a cui è stato affibbiato l’arduo compito di far risorgere la serie dalla triste ombra in cui era finita dopo l’ultimo deludente Angel of Darkness. Missione compiuta? A breve lo saprete! Tomb Raider Legend vuole essere un ritorno alle origini, vuole affascinare e stupire come un tempo ricreando le stesse atmosfere di un tempo, ma senza accantonare le idee e i pregi dei capitoli meno fortunati. Il mio nome è Croft, Lara Croft Un flashback introduce la trama: la piccola Lara e la madre stanno viaggiando in aereo, verso una destinazione sconosciuta, quando ad un tratto un’ala del veicolo prende fuoco… il fragore dell’impatto e poi il silenzio. La regia trasferisce la scena al presente: si profila ai nostri occhi una folta e familiare vegetazione, una ricostruzione scenica che non può non ricordarci il primo episodio della serie; ed ecco l’inizio della nostra avventura. Un’avventura che impegnerà Lara alla ricerca di un raro manufatto capace di rivelare il passato, vissuta con numerosi flashback che sveleranno alcune chicche sulla storia della nostra predatrice di tombe. I veterani della serie noteranno immediatamente, oltre al fisico mozzafiato della protagonista, una giocabilità del tutto rinnovata, più fluida, intuitiva e dinamica. I movimenti della sexy inglesina sono finalmente umani: le legnose acrobazie e le snervanti manovre motorie hanno lasciato il posto a un’animazione veloce, espressiva e realistica (saltare, dondolare sulle liane e scalare pareti non è mai stato così facile e spontaneo). Sarebbe ipocrita negare che le somiglianze con altri titoli sono parecchie: Lara si muove e volteggia in aria come il Principe di Persia, si avvicina silenziosamente al nemico come Snake, scansiona gli oggetti zoomandoli con il suo visore proprio come Samus Aran e si cimenta in scene d’azione Quick Time Event come Ryo di Shenmue. Questo cocktail di idee trafugate qua e là crea però un ottimo risultato in termini di versatilità e divertimento; ma non tutto è farina del sacco di altri: la nostra eroina è dotata di un’originale rampino con il quale può trascinare gli oggetti per poi lanciarli (sfruttando il buon motore di gestione della fisica) e appendersi sulle sporgenze per soverchiare alcuni ostacoli. Inoltre può esibirsi in spettacolari scontri corpo a corpo (che sono di gran lunga più intriganti delle solite sparatorie) e utilizzare un PDA (un piccolo computerino tascabile) con varie informazioni sulle missioni e sui manufatti trovati. E oggi che arma mi metto? Anche la gestione dell’inventario ha subito ingenti modifiche: non è più possibile portare con sé tonnellate di oggetti che, come per magia, si adagiavano tranquillamente nello zainetto di Lara, ma ogni arnese che vi portate dietro dovrà avere le giuste dimensioni per essere trasportato e sarà sempre credibile quando verrà riposto nella cintura o nello zaino. Anche in questo capitolo viene sottolineato il fatto che nelle università inglesi si studia, oltre che l’archeologia, anche il tiro al bersaglio: l’arsenale a disposizione comprende fucili, granate, mitragliatrici (ah il caro vecchio uzi!) e le immancabili doppie pistole dalle munizioni infinite; il sistema di puntamento è stato leggermente migliorato ma in generale le sparatorie conservano la solito meccanica che viene giustamente obiettata da molti. Un dolce ritorno: la lussuosa dimora di Lara (ricordate l’anziano cameriere con il vassoio in mano?); è talmente ben strutturata, con segreti da scoprire e numerosi percorsi da completare, che costituisce un vero e proprio gioco nel gioco (è possibile utilizzare uno stereo con i vostri brani preferiti presi direttamente dall’HD). 12 ore di sano divertimento Sebbene il comparto grafico rende giustizia alle versioni PS2 e Xbox, su Xbox 360 il balzo generazionale non è poi così evidente: le texture e gli effetti sono decisamente ottimali ma ci si aspettava sicuramente di più dalla rombante scatola di Zio Billy (ancora problemi con il framerate?); in compenso la nostra archeologa ha un corpicino niente male e sicuramente più credibile delle versioni precedenti (mi dispiace per voi ragazzi ma Lara ha subito un piccolo intervento di riduzione alle curve...). Purtroppo una grave nota dolente: la longevità. Apprezziamo i numerosi bonus che sono stati inseriti (mosse, vestiti e modalità sbloccabili) ma la durata dell’avventura è a dir poco deludente: gli otto capitoli che compongono la trama possono essere tranquillamente completati in circa dodici ore, lasciando sicuramente l’amaro in bocca dopo tanto coinvolgimento. Alla luce di quanto sviscerato possiamo perciò concludere dicendo che Tomb Raider Legend ha portato una ventata di aria fresca alla serie, quasi totalmente decaduta, compiendo i primi passi verso una sofferta ribalta di Lara Croft nel mondo dei videogames e avvicinandola all’antico trono che una volta le apparteneva di diritto.


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Info

SVILUPPATORE:

Eidos

EDITORE:

Crystal Dynamics

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 88
La grafica next generation non è così eclatante
Sonoro: 92
Musiche dinamiche ed effetti esplosivi, buono il doppiaggio
Giocabilità: 93
Una Lara non solo sexy ma veloce e controllabile!
Longevità: 68
Tanti extra e modalità ma la storia è troppo breve
GLOBALE: 86
Torna Lara, salta e spara!
Pro:Contro:
  • Esperienza varia ed interessante
  • Giocabilità degna di nota
  • Poco coinvolgente la trama

Info aggiuntive

CARATTERISTICHE:

supporta 480p, 720p, Dolby Digital