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Trine 2

Viaggio in un mondo fatato

Alias: Trine II

By Nicolò Azzolini, 20/12/2011

Tanto tempo fa... C'erano una volta un mago strampalato, un'astuta ladra e un prode guerriero. No, non è l'incipit di una qualunque barzelletta da quattro soldi: era questa la premessa che apriva Trine, uno dei giochi di produzione indipendente più apprezzati del 2009. Acclamato da critica e pubblico, il primo capitolo seppe farsi notare nel complesso panorama dei videogiochi indie arrivando a vincere parecchi premi e riconoscimenti. In questo seguito più luminoso e colorato che mai, i ragazzi finlandesi di Frozenbyte si sono dati da fare per risolvere i difetti che intaccavano Trine mostrandosi ancora una volta come uno degli studi indipendenti più capaci. In un meraviglioso mondo fatato... Inutile girarci attorno. Il primo Trine è stato capace di stupire per la direzione artistica degna di nota, più che per il gameplay vero e proprio. Se già la prima avventura negli innominati e dimenticati regni aveva lasciato a bocca aperta per gli splendidi fondali curati maniacalmente, per i moltissimi dettagli a schermo e per le ambientazioni lussureggianti, questa volta il lavoro svolto è stato addirittura migliore. Ancora una volta, il fatto che l'ambientazione di gioco sia lasciata volutamente oscura, senza fornire alcun reale dettaglio, non fa altro che accrescere il senso di meraviglia di fronte alla maestosità delle schermate che vengono proposte da Trine 2. Il mondo fatato prende vita spontaneamente grazie alle ottime animazioni che arricchiscono le altrimenti schermate statiche. Molti degli elementi dello scenario sono infatti dotati di fisica: non solo dunque le animazioni sono piacevoli da vedere, ma più volte nel corso del gioco aiuteranno a proseguire. I funghi giganti sono in grado di catapultare i giocatori per aria come dei trampolini, l'acqua è utile per far crescere le piante con le quali raggiungere aree altrimenti inaccessibili, e gli ammassi di rocce possono essere distrutti per permettere il passaggio. In egual modo, anche la resa delle animazioni dei personaggi sono di ottimo livello e sono in grado di donare dinamismo e veridicità a creature ed eroi. Capita molto spesso di rimanere a bocca aperta, fissando le meraviglie che gli artisti di Frozenbyte hanno preparato per noi. Ogni cosa grida all'amore per i dettagli. Punti di forza del comparto grafico sono sicuramente la gestione dell'illuminazione e degli effetti speciali: vedere i deboli raggi della luce lunare filtrare attraverso una finestra è uno spettacolo unico. A stupire non è solo la qualità, ma anche la varietà. Ogni schermata può racchiudere una sorpresa, che sia un villaggio elfico sospeso tra gli alberi, una grotta piena di ragnatele, una foresta tenebrosa o un castello per metà sommerso dall'oceano. Quando si pensa di aver già visto tutto, ecco che dietro l'angolo si incontra un'altro panorama mozzafiato. Trine 2 si presenta come una cartolina da un mondo fiabesco piena d'amore e d'arte: è sufficiente osservare qualche screenshot o qualche bozzetto per rimanere stupiti e affascinati dagli scenari fatati e dalle meravigliose ambientazioni. È senza timore che affermiamo che Trine 2 mostra probabilmente la migliore grafica mai apparsa in un videogioco indie. ... un mago, una ladra e un cavaliere... Il primo Trine proponeva una formula interessante a base di platform, hack'n slash e puzzle game basato sulla fisica. Caratteristica del gioco la presenza di tre protagonisti dalle abilità particolari. Era possibile cambiare personaggio in ogni momento alla pressione dell’apposito tasto, così da selezionare l'eroe più adatto alla risoluzione della determinata situazione. Sebbene l'idea di fondo fosse molto interessante, un level design buono ma non superbo e una calibrazione non eccellente rendeva il titolo giocabile con un solo personaggio, la ladra le cui doti di acrobata le permettevano di completare quasi l'intero gioco senza l'aiuto degli altri due eroi. Anche per questa avventura i protagonisti saranno Pontius, Zoya e Amadeus, rispettivamente cavaliere, ladra e mago. Sebbene i ruoli siano rimasti pressoché invariati, sono cambiate parecchie cose dal primo titolo. Il guerriero panciuto rimane il tank della combriccola, in grado di cavarsela egregiamente contro la maggior parte dei nemici; acquisendo punti abilità (ne parleremo più approfonditamente più avanti) è possibile potenziare Pontius con spada infuocata, scudo ghiacciato, carica e martello da guerra, arma devastante per liberarsi facilmente di ostacoli e nemici. La ladra mantiene tutte le abilità del primo Trine: è in grado di lanciare un rampino e può scoccare frecce con il suo arco. Il sapiente level design, questa volta, limita le zone che permettono al rampino di attaccarsi, rendendo la ladra molto meno efficiente. Tra le altre abilità, Zoya può scagliare frecce infuocate, ghiacciate e addirittura diventare invisibile agli occhi dei nemici. Nonostante tutto ciò, è però il mago che in questo seguito appare potenziato notevolmente: per cominciare, oltre alla ormai consolidata abilità di creare oggetti come casse e piattaforme e l'abilità di far levitare numerosi oggetti, Amadeus è ora in grado di difendersi. Uno dei primi talenti che può imparare è la levitazione dei nemici, cosa che lo rende in grado di afferrare le numerose creature ostili per scagliarle in fosse o altre trappole ambientali. Questi talenti o abilità erano presenti anche nel primo Trine, ma in questo seguito è stata introdotta la funzionalità di reset: in ogni istante è possibile ridistribuire i punti abilità come impone la situazione. Uccidendo nemici e arrivando in luoghi difficilmente raggiungibili si guadagnerà esperienza, la quale si tramuta in punti abilità a certe quote. Da segnalare inoltre la sparizione della barra del mana/energia: in Trine 2 è possibile utilizzare ogni abilità in ogni momento e senza consumare barre di alcuna sorta. Questa scelta comporta inevitabilmente una maggior rapidità e immediatezza del gameplay a discapito però di un livello di difficoltà che si abbassa sensibilmente. Parlavamo prima di come il comparto grafico fosse vario: ebbene, i ragazzi finlandesi di Frozenbyte si sono messi d'impegno per diversificare al massimo anche l'esperienza di gioco. I livelli mostrano molti più elementi con cui interagire, tra cui acqua corrente e il nuovo sistema di tubature, col quale è possibile dirigere soffi di vapore e fuoco. Una delle critiche maggiori rivolte verso Trine si riferiva ai nemici: scheletri generalmente tutti uguali e con un odioso respawn. E’ con piacere che abbiamo notato un miglioramento abissale in questo campo: non solo è possibile incontrare creature come ragni, demoni e goblin, ma le stesse razze si distinguono in varianti: esistono infatti goblin arcieri, goblin lancieri, corazzati, maestri del fuoco, bruti e così via. Esistono anche parecchi boss di fine livello, che sebbene spezzino il solito gameplay con sfide nuove, non aumentano comunque il grado di difficoltà. I combattimenti sono dunque molto più emozionanti e molto meno ripetitivi che in passato. Notevole anche la comparsa delle creature, che non appariranno dal nulla ma si vedranno arrivare dai fondali con animazioni realizzate ottimamente. I problemi di bilanciamento e di gameplay del primo Trine sono dunque ormai un ricordo lontano: qualche problemino persiste ancora, ma niente che non possa far dimenticare l'incredibile e appassionante avventura che questo nuovo capitolo propone. ... accompagnati da una soave melodia... A far compagnia ad un comparto grafico pressoché perfetto, troviamo una colonna sonora di primissimo livello. Il compositore Ari Pulkkinen ha realizzato una soundtrack d'eccellenza, che si sposa alla perfezione con la grafica fiabesca caratteristica della serie. Non solo le melodie si adattano ad ogni contesto, fornendo musiche più rilassate o più ritmate a seconda della situazione, ma la ricerca dei suoni è molto valida, sia per quanto riguarda quelli ambientali che quelli relativi al combattimento. A fare da contorno a questa già ottima esperienza, una più che soddisfacente prova dei doppiatori riesce a tenere focalizzata l'attenzione sulla trama, per quanto debole essa sia. ... incontrarono un misterioso artefatto... Nel primo episodio, uniti contro la loro volontà da un potente e magico artefatto chiamato appunto Trine, i tre improvvisati compagni si dovettero mettere alla ricerca di tre oggetti in grado di separare nuovamente le loro anime, trovandosi così ad affrontare i non morti che minacciavano il reame in pericolo. A distanza di qualche anno dalle avventure raccontate nel primo capitolo, i tre eroi sono nuovamente chiamati dal Trine ad affrontare il loro destino. Per quanto riguarda la trama dunque, nulla di così innovativo: i nostri eroi sono nuovamente alle prese con una missione di vitale importanza, il cui svolgimento avviene qualche anno dopo le avventure narrate nel primo capitolo. E' evidente però che gli sforzi per rappresentare una trama leggermente più complessa rispetto al primo capitolo sono stati compiuti: nel corso dei diversi livelli di gioco vengono presentati nuovi personaggi, le cui storie si intrecciano inevitabilmente a quella dei nostri tre eroi, la cui personalità viene leggermente approfondita. ... e da quel momento le loro anime rimasero legate per sempre... La trama principale accompagnerà il giocatore in un’avventura appassionante dalla durata di circa una decina scarsa di ore. Ovviamente per completare il gioco al 100 %, raccogliendo dunque tutte le sfere e le fiale di esperienza presenti nel gioco (circa una quarantina per livello) e i collectibles, divisi in artwork e poesie, il tempo massimo si allunga leggermente: molti di questi extra sono infatti ben nascosti o raggiungibili difficilmente. Come se non bastasse il titolo invoglia la rigiocabilità grazie all'introduzione di un’attesissima modalità cooperativa che sebbene proponga sostanzialmente gli stessi livelli dell'esperienza in single player, riesce a proporre sfide diverse e interessanti: avendo a disposizione un solo personaggio, bisogna far affidamento sulle abilità degli altri due amici facendo allo stesso tempo del proprio meglio per aiutare i compagni. Trine 2 è dunque magico e appassionante se giocato da soli e divertente in co-op. La cooperativa in questo seguito, inoltre, è finalmente online, cosa che permette di giocare con amici (nel primo era possibile solo una cooperativa locale sullo stesso PC), o con altri giocatori da tutto il mondo. Trine 2 si dimostra un titolo maturato sotto ogni aspetto, una fantastica esperienza in un mondo fatato e indimenticabile, in grado di ricompensare sia in single player che in cooperativa. Una divertente storia contornata da un comparto tecnico sopra le righe che lascia a dir poco di stucco. Certo la longevità non è delle migliori ma va considerato l’ottimo prezzo di vendita. Consigliato generalmente a tutti gli appassionati e acquisto a scatola chiusa ai fan del primo capitolo. L’unica domanda da porsi ora è: a quando Trine 3?


Pagina ufficiale: Trine 2, Trine
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Info

SVILUPPATORE:

Frozenbyte

EDITORE:

Vari

GENERE:

Piattaforme

SOTTOGENERE:

Puzzle

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 93
Direzione artistica superba e cura per i dettagli maniacale
Sonoro: 90
Ottima colonna sonora e doppiaggio di qualità
Giocabilità: 85
Level design curato, ottima interazione tra i personaggi
Longevità: 75
Lunghezza nella media, due modalità: single e co op
GLOBALE: 90
Un ottimo titolo sotto tutti i punti di vista!
Pro:Contro:
  • Comparto tecnico impressionante e curatissimo
  • Level Design e bilanciamento migliorati notevolmente
  • Varietà di situazioni e ambientazioni
  • Non molto longevo
  • Ancora qualche problemino con il bilanciamento delle abilità