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Ultimate Mortal Kombat

Sangue e violenza: dagli anni '90 al... Nintendo DS!!!

Alias: UMK

By Riccardo Bertolini, 11/02/2009

Nella lunga e variegata storia dei picchiaduro, Mortal Kombat ha sempre tenuto alto il suo nome, caratterizzandosi dalla concorrenza per violenza e per l’originale idea di utilizzare fotogrammi di attori in carne ed ossa per i combattenti; ciò dava una vena più realistica a un gioco che, originalmente, girava su piattaforma SNES. Questa versione DS nello specifico, va a riproporre l’ultimo episodio della serie che sfruttava questa caratteristica uscita nel 1996: Ultimate Mortal Kombat 3. Ready... Fight! Il titolo è curato dalla Other Ocean Interactive (la quale si è già occupata della versione scaricabile on-line su Xbox 360 e PS2) riproponendo il classico senza particolari accorgimenti tecnici. Il gioco permette di scontrare due personaggi su arene con tematiche macabre e infernali, permeate da fuoco e macchinari acuminati; ben 22 guerrieri sono a vostra disposizione per cominciare subito il duello, diviso in due round oppure un eventuale terzo nel caso di parità. Nella selezione del personaggio, grazie al supporto dei due schermi, è possibile leggere due righe riguardanti la storia di ciascun lottatore o meglio, le sue ultime malefatte. La peculiarità poi, gradita o meno dei Mortal Kombat, è l’incredibile mole di sangue che un vostro colpo andato a segno scatenerà dall’inerme corpo dell’avversario: si parla di veri e propri laghetti che si andranno a formare sul ring. Il tempo garantisce che lo scontro non si allunghi eccessivamente, rendendo i combattimenti frenetici e rapidi. Non solo botte… anche Puzzle! La caratteristica più evidente (sin dalla copertina del gioco) è l’introduzione di un esclusivo minigioco chiamato “Puzzle Kombat”, da sfruttare quando siete stufi di picchiare. Si tratta in verità di un semplice Puyo-Pop style game: vi si presenterà un riquadro nel quale scenderanno dall’ alto coppie di due quadratini colorati che dovrete disporre mentre cadono verso il basso, cercando di avvicinare quelli di colore simile. Ogni tanto comparirà anche una bolla dei medesimi colori e, se posizionata vicino ai quadratini simili, funzionerà da detonatore facendoli scomparire. Il minigioco presenta una sfida contro il computer in cui lo scopo è resistere il più possibile finché uno dei due non arriva ad avere la schermata piena: mentre giocate, due personaggi nello schermo superiore (di cui uno scelto da voi prima di iniziare) combatteranno autonomamente segnando un colpo per ogni volta che riuscirete a far sparire un gruppetto di quadratini. Lo stile “super-deformed” dei due lottatori in questa sezione di gioco in pieno 3D è discretamente curato, ed è una buona idea presentare, una volta sconfitto l’ avversario al mini gioco, una fatality in pieno stile Mortal Kombat a ripagare della fatica il giocatore vincitore. E’ solo una conversione? La versione DS da quella originale non vanta di particolari accorgimenti grafici, anzi in alcune situazioni si notano dei peggioramenti: alcuni sprite sono stati persi nella conversione a scapito della fluidità delle animazioni, e nei fondali mancano alcuni particolari, probabilmente tolti poiché lo schermo ha ridotto le dimensioni. Grida, urla, gemiti e altro sono rimasti invariati, come pure le musiche e gli altri effetti sonori. Infine in questa versione portatile è stato aggiunto sia un multiplayer via wi-fi che local contro un amico con o senza cartuccia di gioco (modalità “game sharing”). Fortuna che è presente la possibilità di interagire con umani in carne ed ossa, poiché l’impennata della difficoltà rende difficile le sfide a un novizio, e i tasti (la parata è assegnata a quello laterale R) sono poco comodi a eseguire complesse combo. Nonostante questo, si gioca che è un piacere e rispolverare vecchi titoli come questo non fanno altro che rallegrare tutti coloro che ci giocavano (e chi ha la fortuna ci gioca ancora) nelle grandi sale. Le famose “fatality” sono rimaste intatte per garantire tutta la soddisfazione di annientare quell’ ingrato avversario che ha osato sfidarvi. Complessivamente questo Ultimate Mortal Kombat è una buona conversione che garantisce diverse ore di gioco a tutti coloro che amano il genere, ma verrà accolto più favorevolmente tra i fans che desiderano rispolverare gli splendori del passato Mortal Kombat.


Pagina ufficiale: Ultimate Mortal Kombat
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Info

SVILUPPATORE:

Other Ocean Interactive

EDITORE:

Midway Games

GENERE:

Picchiaduro

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

Nintendo DS

GIOCATORI:

Multiplayer

Voti

Grafica: 60
Apprezzabile, ma è quella 2D di 10 anni fa
Sonoro: 65
Rimasto intatto dalla versione originale
Giocabilità: 50
Difficoltà troppo elevata e comandi scomodi
Longevità: 65
Un minigioco divertente regala qualche ora in più
GLOBALE: 60
Pro:Contro:
  • Mortal Kombat portatile
  • Multiplayer wi-fi e non
  • Difficoltà mal calibrata
  • Modelli 3D del minigioco approssimativi
  • Era meglio un remake più che una conversione