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Recensione di
Uncharted 2: Among Thieves
per PlayStation3

“Nathan Drake torna su PS3 per fare la storia!”  

Naughty Dog: Sinonimo di qualità e successo per PlayStation

Quando si elencano i brand che hanno fatto la fortuna della PlayStation fin dalle sue origini, risulta difficile non citare Crash Bandicoot e la sua software house madre, ovvero Naughty Dog. Alla terza generazione di console di Sony non stupisce che la stessa Naughty Dog ancora oggi ed ancora una volta scriva le pagine più memorabili di questa macchina d'intrattenimento nipponica, regalando all’utenza PlayStation un titolo che mantiene le aspettative enormi che negli scorsi mesi aveva suscitato.

Chi ben inizia…ancora meglio continua!

Uncharted 2: Among Thieves (Il covo dei ladri) è la continuazione del primo Uncharted, che ben riusciva a mescolare le fasi action alla Gears of War, con delle fasi di esplorazione più calme e riflessive nelle loro dinamiche. Nathan Drake sarà di nuovo il nostro alter-ego, ed insieme a lui ci ritroveremo ad affrontare un'avventura dai toni piuttosto classici, ma non per questo avara di momenti memorabili, di colpi di scena e di scene mozzafiato. Uncharted 2 è senza dubbio un gran gioco, già solo per l’introduzione coraggiosa che gli sviluppatori gli hanno dato: trovarsi su un rottame di treno prossimo alla caduta libera da uno strapiombo, nei panni di un Drake confuso e ferito, è senza dubbio il biglietto da visita che meglio riesce a definire e ad anticipare quello che effettivamente Uncharted 2: Among Thieves è: il possibile gioco dell’anno, almeno per quel che concerne la piattaforma Sony.

Battute esilaranti, coperture e tanto piombo…un tris davvero geniale!

Parlando di innovazioni in termini di giocabilità, stupisce che il titolo non abbia compiuto particolari passi in avanti rispetto al precedente episodio, rilevando un sistema di gioco in terza persona che va molto di moda negli ultimi tempi. Ciò di per sé non è un male, perché laddove la telecamera e le sparatorie non sembrano essere il massimo dell’originalità, l’incredibile approccio platform del titolo riesce a dare quel sapore di inedito, che entusiasma il giocatore, senza dare mai una sensazione di deja vù. A coinvolgere il giocatore nei panni di Nathan Drake ci penserà sicuramente l’ottimo doppiaggio e l’impressionante campionamento di frasi e dialoghi che il prodotto propone. Mentre la maggior parte dei videogiochi usciti finora alternavano sessioni di filmato parlate, a sessioni in-game “mute”, Uncharted 2: Among Thieves si discosta da questo modello di gioco, proponendo un cast di personaggi piacevolmente chiacchieroni, che non si risparmieranno mai una battuta ad ogni situazione, ma tanto meno resteranno muti nelle situazioni più concitate, dando un grande senso di immersione nel gioco, esaltando il carisma e la buona riuscita dell’intero cast di personaggi. Uncharted 2 è per definizione un action-game con una sfumatura dedita all’esplorazione e all’avventura. Naughty Dog ha cercato di ridefinire, almeno in certi aspetti, questo approccio al gioco, cercando di introdurre sessioni stealth in alcune location del titolo. L’implementazione però è solo accessoria, e rappresenta un approccio alternativo al livello di gioco, ma non per forza obbligato, dato che sarà possibile intraprendere ogni scontro a suon di piombo face-to-face. Qualche ostacolo in più a livello di logistica del gioco avrebbe sicuramente dato più giustizia ed importanza a queste fasi di gioco, che risultano essere solo un alternativa meno spettacolare all’approccio diretto.

Grafica e Sonoro: essere il top è questione di tanti piccoli grandi dettagli

Graficamente parlando, il titolo è, senza particolari giri di parole, l’attuale top su PlayStation 3: paesaggi che raggiungono senza problemi un aspetto in tutto e per tutto reale, senza dimenticare un dedito lavoro nel riprodurre le espressione facciali dei personaggi, sono gli aspetti che più riescono a rendere l’idea di che lavoro c’è dietro al motore grafico di Uncharted 2: Among Thieves. Di particolare impatto visivo rimangono le scene in movimento, ed in particolare quelle a bordo di un treno ad un certo punto dell’avventura: l’effetto di velocità, misto ai dettagli elevati, riesce a dare un'autentica e genuina scarica di adrenalina, nell’evitare gli ostacoli che ci contrappongono tra noi e la testa del treno. Il tutto, come già ribadito in altre parti della recensione, è “rilegato” ed armonizzato con sapiente cura da un doppiaggio di alta fattura, anche per quel che riguarda lo stesso nella versione italiana. Uncharted 2 non sarebbe il prodotto che è, se dietro di lui non ci fosse stato un gran lavoro nello sviluppo dei dialoghi di gioco e della loro interpretazione.

Il mutiplayer che non ti aspetti

Ricordo ancora il giorno in cui annunciarono la presenza di un comparto multiplayer di Uncharted 2. Fui tra i primi ad esprimere un parere negativo su questa aggiunta, bollandolo come la classica moda del momento, che nessuno può ignorare. In sede di recensione, per felicità mia mi sono dovuto ricredere. Nonostante di per se il multiplayer del titolo Naughty Dog, non rappresenti nulla di particolarmente innovativo, ed in molti suoi aspetti risulta essere forse un po’ troppo liberamente ispirato ad una celebre produzione Epic, l’aspetto platform del titolo riesce a dare una certa profondità al level design delle mappe multigiocatore. Non sarà affatto facile concentrarsi nelle sparatorie, se non si fa un buon uso dell’intricata composizione dei livelli di gioco in cui si trova. Questo aspetto riesce a dare una certa varietà di approccio alle azioni, mettendo in luce che in Uncharted 2: Among Thieves una buona copertura dai proiettili nemici rimane tale solo per una manciata di secondi prima di essere presi alle spalle o di lato, o perché no da dei nemici defilati dall’alto!

Cosa rappresenta Uncharted 2 oggi?

Concludendo la recensione, sorge naturale domandarsi cosa effettivamente rappresenti Uncharted 2: Among Thieves, al giorno d’oggi alla luce dei giochi usciti finora nel panorama videoludico attuale. La risposta più appropriata, personalmente parlando, è di considerare il nuovo titolo di Naughty Dog, con le stesse considerazioni fatte tempo fa su un altro titolo per PlayStation 3, Killzone 2. Si tratta in entrambi i casi di due titoli memorabili, videogames che riescono ad elevare al massimo ogni loro aspetto di gioco, risultando essere dei prodotti per definizione eccellenti, ma che a livello innovativo non danno nulla di particolare in più di ciò che finora si è già visto. Questo di per sè non è un aspetto negativo del gioco, quanto più una considerazione da prendere sul titolo nell’arco del tempo. Uncharted 2 non sarà ricordato come un gioco epocale nella storia dei videogame, ma senza dubbio sarà ricordato come uno dei migliori giochi mai usciti per PlayStation 3…e scusate se è poco!

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Naughty Dog
PUBLISHER
Sony Computer Entertainment
SITO UFFICIALE
www.us.playstation.c...
GENERE
Azione/Avventura
GIOCATORI
1-10
ONLINE
SI
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 93
Scenari di gioco dal dettaglio maniacale
Sonoro: 94
Doppiaggio italiano sopra le righe... Molte battute di gioco indimenticabili
Giocabilità: 87
Modello di gioco collaudato ed efficace
Longevità: 90
Story mode che incita fortemente la rigiocabilità
GLOBALE: 92
“Un must per PS3!”


Pro:
  1. + Gestione espressiva dei personaggi impressionante
  2. + Multiplayer ben riuscito

Contro:
  1. - Le sessioni stealth poteva essere implementate meglio
  2. - Nessuna effettiva innovazione




Uncharted 3



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