Unepic
Il viaggio più non-epico che c'è!
By Nicolò Azzolini, 02/11/2011
Dalla realtà alla finzione!
Quante volte abbiamo sognato di trovarci nel nostro videogame preferito a fianco dell'eroe di turno? Ebbene, se ci capitassero le (dis-)avventure del giovane Daniel, protagonista di Unepic, probabilmente le nostre fantasie si rivolgeranno altrove. Nel mezzo di una concitata sessione di D&D tra amici, Daniel si vede costretto ad abbandonare momentaneamente la tavola a causa di un bisogno fisiologico. Arrivato in bagno, però, la luce si spegne e il povero ragazzo si trova da solo in un castello sconosciuto. La sua unica ipotesi è quella di essere stato drogato dai propri compagni per divertimento. Ben presto si accorge che il mondo intorno a lui è parecchio pericoloso e ricorda vagamente l'ambientazione di un videogioco anonimo: per un appassionato di GdR come Daniel, quest'esperienza è come manna dal cielo ma rappresenta anche un bel pericolo. Armatosi di buona volontà, il giovane si inoltra nelle buie stanze del castello alla ricerca di avventure da portare a termine. La cornice narrativa che inquadra la trama di questo titolo è dunque molto singolare. Ispirato ai vecchi platform 2D in stile Castlevania e realizzato in due anni da un solo ragazzo, Unepic è uno dei prodotti più interessanti di questa fine 2011, nonostante purtroppo stia passando inosservato anche a causa di una pubblicità inesistente e la scelta da parte dello sviluppatore di non far pubblicare il gioco sotto l'ala di grandi colossi come Steam. Premettiamo dicendo che Unepic non è adatto a tutti: se non siete dei veri appassionati di videogiochi di ruolo o retrogamers probabilmente troverete il gioco insignificante. Questo per via di una delle caratteristiche che rendono il prodotto così particolare: Unepic e il suo protagonista rappresentano un'enciclopedia di termini e storie prese di peso dal mondo videoludico, cinematografico e letterario in quella che sembra essere la più alta forma nerdica raggiungibile. Le citazioni inserite al suo interno sono talmente tante che dopo qualche ora avrete perso il conto. Troverete innumerevoli riferimenti a capolavori quali Warcraft, Zelda, Castelvania, Il Signore degli Anelli, Star Wars e via dicendo. I dialoghi tra Daniel e i diversi png che si incontrano nel castello sfociano sempre in una citazione, creando dei dialoghi che definire divertenti è riduttivo. Solo provando la demo, abbiamo passato più tempo ridendo che giocando veramente (alcune quest secondarie sono esilaranti sia come contenuti che come dialoghi). Anche procedendo con l'avventura, sebbene i dialoghi si facciano più radi per lasciar posto al gameplay, la qualità non diminuisce mai. I discorsi più riusciti riguardano quelli tra il protagonista e l'ombra Zeratul, che rimane imprigionata nel corpo di Daniel all'inizio dell'avventura. Il loro rapporto all'inizio è di odio reciproco. Mentre il protagonista non si lascia scappare un'occasione per punzecchiare l'ombra, questa da parte sua non fa altro che dar cattivi consigli per sbarazzarsi dell'ingombrante e non voluto compagno di viaggio. Col procedere del gioco però, il rapporto tra i due si infittisce, lasciando spazio a qualche riflessione tra una risata e l'altra. In alcuni frangenti sono anche presenti alcune scelte, che non sempre hanno grande influenza nella trama. Dal punto di vista del gameplay, Unepic si presenta come un platform bidimensionale con forti componenti ruolistiche, quali la progressione a livelli, un inventario da riempire di oggetti classici (pozioni, armi, pergamene e così via) e non, abilità legate a qualità offensive e difensive, magie da lanciare e chi più ne ha più ne metta. Il combat system è semplice ma funzionale e i comandi sono ideali; l'IA dei nemici si comporta egregiamente ed è in grado di metterci in difficoltà in più di una situazione. Per quanto riguarda i nemici, esiste una buona varietà che comprende vermi, scheletri, orchi, pipistrelli e gazze ladre per citarne alcuni; sono anche presenti dei boss tra una sezione e l'altra. Poiché procedendo con l'avventura si entra in possesso di quantità incredibili di oggetti, è possibile creare diverse liste di comandi rapidi personalizzabili per accedere più rapidamente alla tale arma, pozione o magia senza dover aprire l'inventario, dato che il tempo non si ferma mentre lo sistemiamo. Un'aggiunta piacevole è la mappa che permette di visualizzare perfettamente e in un solo colpo d'occhio la locazione di mercanti, vie d'uscita e stanze non ancora percorse. E' inoltre possibile inserire delle note personalizzate, molto utili per segnalare cose o luoghi che potrebbero tornarci utili in futuro. La mappa è dunque estremamente comoda, in quanto perdersi nel castello non è così difficile: esistono più di 200 stanze liberamente esplorabili divise in 7 aree, più una serie di stanze nascoste o legate a quest secondarie. Per fortuna in alcuni punti è possibile utilizzare una serie di portoni speciali che permettono di viaggiare velocemente da una parte all'altra del castello in poco tempo.
Il comparto tecnico riesce nella sua semplicità a rendere al meglio anche le situazioni più particolari o concitate. Anche con pochi pixel la resa visiva è di buon livello: c'è anche una certa varietà d'ambientazione nelle diverse parti del castello. Il sistema d'illuminazione in particolare si comporta molto bene, creando un illusorio effetto tridimensionale grazie alle ombre dinamiche proiettate dagli elementi dello scenario. Le animazioni sono di ottima fattura: per dirla tutta, questa è la prima volta che ci troviamo di fonte ad un gioco nel quale cambiando armatura e abiti al protagonista, questo si denuda veramente prima di indossare la nuova veste. Tutto ciò non fa gridare allo scandalo però, contate che Daniel è rappresentato visivamente da una manciata di pixel, e viene lasciato molto all'immaginazione. In ogni caso, il pubblico a cui è dedicato il gioco è principalmente maturo, per via di un linguaggio parecchio colorito e di riferimenti a droghe e sesso (in un determinato frangente è anche possibile accoppiarsi: lasciamo a voi scoprire da soli le animazioni esilaranti). Ricordiamo che il gioco al momento non è disponibile in italiano.
Unepic è uno di quei giochi che piacciono o non piacciono: se siete appassionati di videogames di ruolo e adorate la cultura nerd in ogni sua accezione, allora saprà rapirvi grazie ai suoi divertentissimi riferimenti e citazioni; altrimenti, è molto probabile che il titolo in questione non vi possa interessare a sufficienza. In conclusione, Unepic offre parecchie ore di divertimento a buon prezzo, un comparto tecnico all'altezza, decine di linee di dialogo esilaranti e citazioni a non finire. Se voi veniste inghiottiti in un mondo ludico, cosa fareste?
Pagina ufficiale: Unepic
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Info
SVILUPPATORE:
Francisco Téllez de Meneses
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:Piattaforme
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 80 |
| Semplice ma funzionale. Ottime animazioni e illuminazione | |
| Sonoro: | 70 |
| Buone musiche di sottofondo, manca il doppiaggio | |
| Giocabilità: | 80 |
| Tanti oggetti, abilità e incantesimi | |
| Longevità: | 85 |
| Un intero castello da esplorare: più di 200 stanze e numerose quest secondarie | |
| GLOBALE: | 80 |
| Pro: | Contro: |
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