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Recensione di
Vancouver 2010
per Pc

Sul cucuzzolo della montagna insieme a Eurocom
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Le olimpiadi invernali nel nei nostri salotti
Partiranno il 12 Febbraio prossimo a Vancouver, in Canada, i XXI giochi olimpici invernali. Un evento, come da tradizione, capace di attirare su di se le molteplici attenzioni da parte degli appassionati di tutto il mondo. E' proprio ai potenziali emuli di Enrico Fabbris, Carolina Kostner e compagnia bella è dedicato il titolo Vancouver 2010 sviluppato da Eurocom, la stessa software house reduce dal non brillantissimo Beijing 2008, titolo dedicato ai giochi olimpici "estivi". Andiamo quindi a vedere se lo sviluppatore britannico se la cava meglio con gli sci rispetto agli ostacoli della pista di atletica
Sono meglio di Quatchi, Miga, Sumi e Mukmuk messi insieme!
Tralasciando i commenti sui nomi delle quattro mascotte della manifestazione (tutti facenti in qualche modo parte della tradizione canadese) appena lanciato Vancouver 2010 verremo accolti dal menu principale del gioco, dal quale si potranno scegliere le varie modalità disponibili. Scopo principale del gioco è gareggiare (e possibilmente vincere) nelle varie discipline proposte; l'elenco è abbastanza vario e comprende:
Sci alpino - Discesa libera maschile; Slalom gigante femminile; Slalom femminile
Salto - Trampolino lungo individuale maschile
Freestyle - Ski cross femminile; Salti femminile
Snowboard - Slalom gigante parallelo maschile; Snow cross maschile
Pattinaggio di velocità - 500m femminile; 1500m femminile
Bob a due
Skeleton maschile
Slittino singolo maschile
Tutte queste discipline sono disponibili nelle modalità Sfida, Allenamento e Giochi olimpici. Uno dei problemi maggiori di Vancouver 2010 nasce proprio dalla scarsa varietà di modalità di gioco: se infatti nella modalità allenamento ci si potrà impratichire nelle varie discipline (e si potrà far confidenza con i comandi) il fulcro del gioco, che dovrebbe essere rappresentato dalla modalità Giochi olimpici, non si distanzia molto dall'allenamento stesso; al posto della lecita aspettativa legata ad una qualsivoglia opzione carriera, comprendente quindi tutte le discipline e magari la personalizzazione dell'aspetto dell'atleta ed altre amenità simili (che comunque non fanno mai male), trovano posto una serie di eventi singoli con un appeal decisamente scarso e poco stimolante. In sostanza, la differenza più marcata tra Allenamento e Giochi Olimpici consiste nella scena finale post-gara: in quest'ultima modalità infatti partirà un'animazione con il podio; peraltro, anche sulla scelta dei "contendenti" guidati dalla CPU c'è molto da recriminare, perchè se è vero che ottenere le licenze dei veri atleti professionisti può essere difficoltoso è anche vero che gareggiare contro i soliti CPU 001 e compagnia bella non ha molto fascino. Merita se non altro una menzione invece la sezione sfide, che risulta la modalità più interessante del single player: si dovrà affrontare infatti una serie di eventi e conseguire determinati obiettivi, che vanno dal mantenere una velocità costante per tutto il tracciato o "investire" dei pupazzi di neve sistemati lungo la pista. Il tutto è costruito seguendo una struttura piramidale, in modo che superando le varie prove si otterranno sfide sempre maggiori ed impegnative.
Il gameplay del gioco segue le dinamiche tipiche di un titolo dedicato a questo tipo di manifestazioni sportive comprendenti un cosi gran numero di discipline: di fatto la difficoltà di esecuzione viene livellata verso il basso a vantaggio di una uniformità di "gesti" da compiere sul pad. Da un lato questo si traduce in un buon feeling col gioco, per esempio per quanto riguarda le discipline dello sci alpino e lo snowboard, mentre in alcune occasioni (come nel pattinaggio di velocità) il layout dei tasti scelto è poco ispirato; a ciò si aggiunge il famigerato button smashing (cioè il premere velocissimamente lo stesso tasto su tastiera o joypad, a tutto svantaggio delle periferiche stesse) che viene utilizzato in svariate occasioni ed in molte discipline. Sotto questo punto di vista quindi Vancouver 2010 non offre molto di nuovo, ma qualcosa di buono c'è: in effetti il carattere estremamente veloce e semplice del gioco sarà gradito ai giocatori che cercano un'esperienza diretta e senza fronzoli, specialmente se amanti delle discipline proposte e dello "spirito olimpico" di cui è impregnato il titolo che, licenze alla mano, non perde occasione per sfoggiare loghi e simboli ufficiali. A tutto questo si aggiunge la bella trovata dell'introduzione della visuale in prima persona, disponibile per ogni disciplina: la sensazione di velocità riprodotta durante una discesa libera od un salto con lo snowboard è notevole (specialmente se si disabilita la musica di sottofondo) ed aggiunge un tocco di varietà e anche di difficoltà in più al titolo. Infine la sezione multiplayer dona ulteriore spessore, dando la possibilità di sfidarsi su internet e via LAN: probabilmente in questo campo il titolo si gioca quasi tutte le sue possibilità, dato che la ripetitività del single player può essere in parte mitigata dalla sfida con altri giocatori umani.
Scivolando con gli sci, scivolando con gli sci...
Veniamo al lato tecnico della recensione: possiamo dire senza timore di essere smentiti che la grafica fa il suo lavoro, senza infamia ne lode, proponendo delle texture che non fanno gridare al miracolo, ma che rendono più che bene l'atmosfera delle varie discipline. Se si eccettua qualche sbavatura nella scelta dei colori delle divise delle varie nazionali (non si capisce per esempio perchè l'Italia gareggi nel bob con una tuta verde e nello sci alpino con una blu) i tracciati e gli impianti, oltre che i popup grafici, danno una buona impressione complessiva. Il sonoro infine è sufficiente: anche se una telecronaca non sarebbe stata male, le musiche di sottofondo mantengono se non altro un buon ritmo, anche se non è una cattiva idea disabilitarle per sentire il rumore degli sci, dei pattini e dello slittino su neve e ghiaccio.
Vancouver 2010 è un gioco onesto, veloce e semplice. Se il giocatore si avvicinerà al titolo senza prenderlo troppo sul serio, ma piuttosto come uno svago per qualche minuto potrà ricavarne alcune ore di divertimento, specialmente in multiplayer, e tutto questo per la sensazione di velocità, la visuale in prima persona e la varietà di eventi proposti. Al contrario chi cerca un'esperienza di gioco duratura dovrebbe rivolgersi ad altri titoli sportivi, anche perchè l'assenza di una qualsivoglia modalità carriera si fa sentire pesantemente, e le sfide proposte non riescono a riabilitare un prodotto dalla longevità assai modesta. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Eurocom software
PUBLISHER SEGA
SITO UFFICIALE www.olympicvideogame...
GENERE Sport
GIOCATORI 1 - 4
ONLINE SI
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE Processore Pentium 4 da 3.0 GHz o equivalente AMD 1 GB di RAM; Scheda video nVidia GeForce 7600GT o ATI equivalente (dalla Radeon 2900 in su); 6 GB di spazio libero su disco; Sistema operativo Windows XP, Windows Vista o Windows 7
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Pagella
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Grafica:
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67 |
Pulita ed onesta |
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Sonoro:
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60 |
Svolge il suo lavoro senza sussulti particolari |
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Giocabilità:
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70 |
Alcune discipline rendono meglio di altre sotto questo aspetto |
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Longevità:
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45 |
Il multiplayer probabilmente non basterà |
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GLOBALE:
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60 |
Uno svago che dura qualche minuto |
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Pro:
- + 14 discipline proposte
- + Una buona visuale in prima persona
- + Grafica pulita
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Contro:
- - Longevità più che modesta
- - Sistema di controllo non sempre ispiratissimo
- - Anonimo nella selezione degli atleti e nella personalizzazione
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