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Recensione di
Wanted: Weapons of Fate
per PlayStation3

Modificare le leggi della fisica? Ora si può!  

Dal fumetto, al film, al videogioco.

Questo è il percorso compiuto dal titolo sviluppato da Grin per conto di Warner Bros; un percorso tutto in salita a dire il vero, perché se la serie di fumetti scritta da Mark Millar è davvero notevole con milioni di fan in tutto il mondo, il film con protagonisti James McAvoy, Morgan Freeman e Angelina Jolie non è stato proprio eccezionale: in teoria riprende la trama dei fumetti, ma in pratica narra una storia completamente diversa. Spiace doverlo anticipare subito, ma il videogioco ha fatto addirittura peggio, segno che forse sarebbe stato meglio rimanere alle origini.

Un Third Person Shooter mascherato da tie-in.

Ci si aspetterebbe che Wanted: Weapons of Fate sia quindi la trasposizione su console del film uscito di recente: non è del tutto corretto invece, perché il videogioco inizia circa cinque ore dopo la fine dello spettacolo cinematografico; ci troviamo quindi sempre nei panni del protagonista Wesley Gibson, assassino implacabile con due capacità fuori dal comune: mutare la traiettoria dei proiettili delle armi da fuoco e una velocità rapidissima per schivare i colpi avversari. Per attivare queste due utilissime e gradevoli modalità bisogna uccidere un numero preciso di nemici, al fine di caricare al massimo la barra dell’adrenalina. Oltre a Wesley Gibson, nel corso del gioco dobbiamo anche usare il defunto padre, Cross: tranquilli, non è un fantasma, ma grazie ad alcuni flashback possiamo scoprire il passato della famiglia Gibson. Gli sviluppatori Grin hanno puntato su un gameplay basato sull'utilizzato sistema di copertura, ormai luogo comune per gli sparatutto in terza persona. Si può dire comunque che in Wanted: Weapons of Fate la copertura è l’unico modo per sopravvivere e andare avanti nel gioco, armati di pistole e mitragliette per sconfiggere l’orda di soldati nemici intenzionati a eliminarci il prima possibile. Oltre alle pistole, ci sono le possibilità di utilizzare il fucile di precisione e il mitragliatore fisso (però solo in brevi sequenze), ma incredibilmente per il primo è sempre necessario il sistema di copertura, rendendo fin troppo semplice l’assassinio silenzioso dalla distanza, mentre il secondo comporta praticamente il suicidio, data l’estrema vulnerabilità di Wesley ai colpi avversari. Infine è presente anche il classico corpo a corpo, per liberarsi dei nemici ravvicinati con un rapido movimento e un preciso colpo di coltello alla gola; l’uso non è molto consigliato, visto che dopo qualche corpo a corpo non ci si diverte più data la ripetitività del combattimento, e inoltre i nemici possono colpirvi più facilmente. Alla fine di ogni livello ci aspetta il boss finale: stranamente è forse il momento più facile del gioco, in quanto gli avversari di fine livello ripetono fino all’esasperazione le stesse mosse, rendendoci il compito molto meno complicato; aggiungete la modalità di curvare i proiettili, il movimento rapido et voilà, il boss è bello che stecchito.
Eccezion fatta per la pregevole capacità di modificare la traiettoria dei nostri colpi, il gameplay risulta purtroppo insoddisfacente per gli standard offerti odiernamente e che causano all’utente una sensazione di monotonia davvero frustrante.

Solo quattro ore per finire il gioco?

L’enorme punto dolente di Wanted: Weapons of Fate è la longevità. Infatti, arrivare alla fine del gioco ci porterà via solo quattro ore... avete capito bene, praticamente in un pomeriggio potete terminarlo: davvero una brutta sorpresa, data anche l’eccessiva monotonia riscontrata durante l’intera storia. Per lasciare i giocatori definitivamente con l’amaro in bocca, gli sviluppatori hanno pensato bene (cioè male) di non creare alcuna modalità multiplayer. Una longevità talmente scarsa da essere quasi difficile da credere, dato che ormai quasi tutti i giochi (anche quelli scaricabili dagli store di PlayStation 3 e Xbox 360) durano mediamente ben più di quattro ore.

Grafica e sonoro sufficienti, anche se con lacune evidenti

Se il gameplay e la longevità lasciano a desiderare, il comparto tecnico di Wanted: Weapons of Fate si difende in maniera decorosa; il livello grafico generale guidato dal motore Diesel Engine è buono e si adatta bene al genere sparatutto. Molto soddisfacente l’interazione con le ambientazioni circostanti, che possiamo distruggere quasi interamente (tutte le coperture da noi utilizzate possono venire disintegrate dai nostri nemici), così come ben realizzati appaiono i personaggi presenti nel gioco, il cui movimento è fluido e naturale; buone infine le location dei livelli, numerose e piene di dettagli. Da biasimare, invece, le cut scene all’interno dei livelli che seguono lo svolgimento del gioco: quest'ultime risultano realizzate davvero male, con addirittura i sottotitoli del doppiaggio che arrivano in ritardo rispetto alle parole emesse dai protagonisti; paragonate a quelle di Metal Gear Solid 4, la differenza è abissale e imbarazzante. Il comparto sonoro è all’altezza, con musiche che si adattano alla velocità frenetica dell’azione ed effetti sonori al momento giusto; il doppiaggio è rimasto in lingua inglese (con sottotitoli in italiano).

Delusione. Questa è la sensazione che Wanted: Weapons of Fate lascia ai giocatori dopo aver visto i titoli di coda .Se il gameplay non è esaltante, ma rispecchia lo stile degli sparatutto con la piacevole novità della modifica della traiettoria dei proiettili, se la grafica non è ai livelli di Halo 3 o Dead Space, ma comunque si difende con onore, la ripetività dell’azione, l’eccessiva facilità nello sconfiggere nemici e boss, ma soprattutto l’imbarazzante brevità del titolo, sconsigliano l’acquisto di questo prodotto, che solo i veri fanatici del fumetto o del film potranno apprezzare. Forse…

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Warner Bros
PUBLISHER
Grin
SITO UFFICIALE
www.wantedvideogame....
GENERE
Fps
GIOCATORI
1 - 8
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 68
Sufficiente, ma non del tutto curata.
Sonoro: 71
Buoni effetti sonori e doppiaggio soddisfacente.
Giocabilità: 63
Un paio di belle novità, ma il resto è poca roba...
Longevità: 40
Quattro ore per finirlo. Imbarazzante.
GLOBALE: 58
Sparatutto mediocre, affondato dalla scarsissima longevità. Sconsigliato.


Pro:
  1. + Pregevoli superpoteri del protagonista
  2. + Vasta interazione con l'ambiente

Contro:
  1. - Veramente troppo breve
  2. - Action si, ma che noia...
  3. - Grafica non troppo curata




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