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World of Warcraft: Wrath of the lich king

Il re non morto si fa vivo sugli schermi del pc

By Simone Ceccarelli, 11/02/2009
Ma che freddo fa… Faccio una piccola premessa, a me francamente WoW non mi ha mai attirato, però, da persona esterna a questo fenomeno, do atto alla Blizzard d’aver creato un brand in grado di catalizzare l’attenzione di un gran numero di giocatori; si parla di cifre intorno ai 12 milioni d’account attivi (se non ricordo male), un fenomeno tale da far impallidire qualsiasi altra grande produzione. Finita la premessa, cominciamo con il parlare di quest’espansione il cui proposito è di mantenere alta la qualità già eccellente del gioco. Partendo dalle novità, ne troviamo subito una grande quanto un continente… anzi è proprio un continente. Si tratta del Northern, un enorme isola situata nella zona nord di Azeroth, questa è una landa perennemente ghiacciata, un tempo era la patria dei Nerubiani e dei Draghi blu. Ora, però, è terra dei non morti il cui capo è il famoso Re dei Lich una creatura in grado di controllare un numero potenzialmente infinito di cadaveri. Il primo re dei Lich fu un orco sciamano di nome Ner’zhul, attualmente questa carica è ricoperta da Arthas. Le altre novità minori sono l’introduzione di nuove quest, dungeon, talenti ed equipaggiamenti; inoltre è presente un innovativo sistema di punti fama, in base a delle azioni è possibile incrementare questi punti; magari abbattendo un particolare raid boss, oppure finendo quel dungeon quasi impossibile. Ma cosa ci si fa con questi punti? Ovvio che non sono i bollini della benzina, perciò niente coperte o scaldavivande. Per lo più servono a far accrescere il prestigio del proprio personaggio, diciamo che contribuiscono a creare un Background del nostro Alter Ego digitale. La Classe non è acqua ghiacciata Passando alle altre novità succose, non possiamo non citare la nuova classe, il Death Knight. Si tratta di una Hero class e per poterne creare Uno bisognerà avere almeno un personaggio di livello 55 nel proprio account. Partendo dalla necropoli fluttuante di Ebon Hold, potremo percorrere tutte le quest che ci permetteranno di conoscere a pieno le capacità della nuova classe ed anche la sua storia. All’inizio saremo gli schiavetti del re lich Arthas, in parole povere saremo nemici di tutto e tutti (bhe si tranne i non morti ovvio), poi potremo scegliere da che parte schierarci fra orda o alleanza. Ora qualcuno si starà chiedendo cosa è in grado di fare il Death Knight; bhe si tratta di una classe che ci sembra anche abbastanza ben messa, in mischia è in grado di picchiare sodo, ma anche di resistere ai danni inferti; altra capacità è quella di poter usare le Rune per evocare dei poteri interessanti, senza contare che ha un look gotico davvero figo. Insomma ci troviamo di fronte ad una classe davvero interessante. Altra novità, è la nuova professione, ovvero L’Inscription, quest'ultima permetterà di creare scroll e gliph (pergamene e glifi) i quali possono essere utilizzati come dei buff o con altri effetti interessanti. Per le scroll il procedimento non è complicato, più che altro richiede tempo e pazienza, ma sui Gliph, la questione si fa interessante. Questi possono essere applicati solo su pergamene speciali usando degli inchiostri i quali non possono essere acquistati, ma saranno acquisibili solo mescendo delle specifiche erbe; in base all’inchiostro utilizzato si potrà determinare la potenza del glifo. Tecnica e sproloquio finale Lo spazio sta cominciando a scarseggiare, perciò mi butto a capofitto a parlare di freddi dati tecnici; ed effettivamente possiamo partire dalla Grafica delle fredde terre del nord (ok questo gioco di parole è orrendo), che a prima vista potranno sembrare una regressione del motore di gioco, ma in realtà la cura con cui sono state ricreate è quasi maniacale... Il risultato è Uno scenario vuoto e desolato, caratterizzato dalle forti tinte fosche tendenti al grigio ed al bianco del ghiaccio, insomma una zona estremamente inospitale. Questo scenario di morte (o forse dovevo dire non morte), viene arricchito da un accompagnamento Sonoro che si ripropone, nuovamente, di qualità elevata. Ed arriviamo alla fine di questa recensione, ammetto che il lavoro profuso da Blizzard per quest’espansione è stato davvero notevole, dopo le nuove apparizioni nel campo dei mmorpg (chi ha detto warhammer online?) tutti s’aspettavano una risposta dal maggiore esponente del genere. Risposta che non è tardata ad arrivare, con Wrath of the lich king viene calato il proverbiale asso di briscola in grado di far vedere alla concorrenza che ancora la strada è lunga per eguagliare il proprio successo, anche se qualcuno sta già cominciando a muoversi bene. Concludo con una considerazione personale, ultimamente sono poche le Software House che sviluppano esclusive pc, sapere che un colosso come Blizzard sia una di queste è rassicurante, soprattutto visti i risultati messi in campo, bene così allora.

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Info

SVILUPPATORE:

Blizzard Entartainment

EDITORE:

Activision Blizzard

GENERE:

Mmorpg

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 90
Ottima la caratterizzazione del Northend
Sonoro: 90
Si ripropone su alti livelli
Giocabilità: 94
Una classe nuova e tanto altro
Longevità: 92
C’è molto da fare prima di giungere alla “fine”
GLOBALE: 92
Complimenti alla Blizzard
Pro:Contro:
  • Ottime aggiunte
  • Grafica evocativa

Info aggiuntive

CARATTERISTICHE:

CPU Pentium 4 1.3 GHz o AMD Athlon XP 1.5 GHz (Dual-core consigliato.) RAM 512 Mb, 1 Gb per Vista (1 Gb o 2 Gb Scheda video Scheda munita di Trasform e Lighting con 64 Mb di VRAM (128 Mb VRAM)