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Xenus 2: White Gold

Il gioco sconosciuto migliore di sempre!

By Mattia Giangrandi, 18/05/2011

Il punto di ebollizione Nell’anno 2005 il mercato videoludico propose al pubblico un titolo che spaccò letteralmente in due la critica: Boiling Point: Road to Hell. Il gioco ci metteva nei panni del mercenario Saul Mayers alle prese con il salvataggio della sua adorabile figlia in un luogo ostile e sperduto del Sud America. Boiling Point proponeva un gameplay misto tra più generi; nel gioco potevamo trovare elementi FPS e RPG con una struttura open world per permettere al giocatore una totale libertà di scelta e di movimento all’interno di una vasta mappa di gioco. Boiling Point purtroppo non ottenne il successo sperato anche se un consistente gruppo di videogiocatori continuò a supportarlo per via della peculiarità del gameplay; il fattore che allontanò una buona parte di gamer dal titolo era senz’altro la mastodontica presenza di bug e l’IA dei nemici estremamente deficitaria. A tre anni di distanza (2008) i ragazzi di Deep Shadows annunciarono il sequel di Boiling Point con il nome di White Gold: War in Paradise. Il gioco sarebbe dovuto uscire in territorio americano ed europeo ma sfortunatamente il progetto non prese vita relegandosi al solo territorio russo. Le attese comunque furono ripagate con un margine di attesa forse un po’ troppo ampio e ci ritroviamo così nell’anno 2010 con Xenus 2: White Gold (nome definitivo del titolo) rilasciato in esclusiva per GamersGate in digital delivery con sola localizzazione in lingua inglese. Ora seguitemi ed esploriamo insieme la seconda avventura di Saul Mayers! I Caraibi non sono mai stati così pericolosi… A differenza dell’ambientazione del primo episodio ovvero Realia in Sud America in Xenus 2: White Gold ci ritroveremo in un arcipelago fittizio caraibico. Il protagonista è Saul Mayers ex legionario ed ora mercenario che si ritroverà per l’ennesima volta in un luogo ostile non per salvare sua figlia, ma con il compito di fermare lo spaccio di una sorta di cocaina avvelenata che si pensa provenga da questo arcipelago sperduto nel mare dei Caraibi. Iniziato il gioco ci ritroveremo ad essere scortati da un pescatore nell’isola principale dell’arcipelago, ma ahinoi saremo costretti a deviare su un isolotto meno esteso per via di un attacco di massa di diverse barche ed elicotteri di paramilitari. Dopo aver imbracciato la mitragliatrice automatica ed aver respinto le onde barbariche inizierà la vera e propria avventura che già dai primi minuti di gioco mostrerà le sue innumerevoli peculiarità dal punto di vista della componente ruolistica. I dialoghi saranno a scelta multipla mentre le caratteristiche del nostro personaggio saranno gestite da una comoda interfaccia dove è possibile controllare quest, inventario e perk (per chi ha provato Fallout: New Vegas saprà sicuramente di cosa sto parlando) ovvero abilità che ad ogni livello conseguito potranno essere selezionate per donare particolari vantaggi al nostro personaggio. Iniziata l’avventura nell’isola noteremo con estremo piacere l’enorme libertà di azione concessa al giocatore, centinaia di missioni secondarie potranno essere affrontate parlando con i cittadini sull’isola o per le varie fazioni che controllano ogni singola zona dell’arcipelago partendo dalle due principali ovvero Guerriglia e Governo fino a quelle minori come la Mafia, i Banditi, Indiani, Civili e molti altri. Le quest all’interno di Xenus 2: White Gold sono suddivise in due categorie: le missioni principali ovviamente sono quelle necessarie per proseguire nella storia, mentre le secondarie avranno la principale utilità di far guadagnare denaro e punti esperienza al protagonista per facilitare il conseguimento delle missioni della trama. RPG/FPS un connubio perfetto! Come prima accennato la peculiarità del gameplay di Xenus 2: White Gold sta nel fatto di proporsi come un misto tra più generi, in particolare tra uno sparatutto in prima persona ed un gioco di ruolo. La componente FPS si ripone soprattutto nel fattore visuale, completamente in prima persona e negli armamenti (somiglianti parecchio a quelli presenti nel primo Far Cry con cui condivide la somiglianza dell’ambientazione). Ad aggiungersi alla struttura di sparatutto del titolo vi è l’ottima componente RPG (gioco di ruolo) che propone un sistema di perk particolarmente esaltante che permette al giocatore, dopo aver totalizzato un numero specifico di punti esperienza, di selezionare un abilità dall’interfaccia che dona particolari vantaggi a Saul Mayers; i perk spaziano dai più classici miglioramenti alla mira con determinati tipi di armi a maggiore quantità di ossigeno nelle nostre avventure sottomarine. Oltre a ciò saranno presenti i dialoghi a scelta multipla che permettono al giocatore di selezionare la risposta che più aggrada nei discorsi con i numerosissimi NPC. Altra feature interessantissima è costituita dalla presenza delle varie fazioni all’interno del gioco, ognuna delle quali proporrà missioni al nostro mercenario, lavorare per una fazione significa comunque farsi nemica la loro controparte avversaria (esempio Governo e Guerriglia) che non esiterà ad attaccarci ad ogni avvistamento. Oltre alle varie componenti ruolistiche in Xenus 2: White Gold sono molto interessanti le possibilità di guidare veicoli, barche, carri armati o anche elicotteri per velocizzare gli spostamenti o come maggiore potenza di fuoco nelle missioni più complesse. Come ogni gioco di ruolo insegna anche Xenus 2: White Gold vanta la presenza di mercanti da cui comprare armamenti, med-pack ed anche potenziamenti per le armi. Per quanto riguarda il fattore longevità il titolo Deep Shadows si attesta su ottimi livelli: circa 25-30 ore per completare la quest principale e circa altre 20 per le missioni secondarie. Il gioco perfetto? Assolutamente no… Xenus 2: White Gold rappresenta senz’altro un esempio di ottimo gioco ma sfortunatamente poco conosciuto. La produzione in ogni caso non è sicuramente esente da difetti, per quanto concerne il comparto grafico seppur il motore sia quello di 3 anni fa (Vital Engine 3) presenta delle animazioni a tratti pessime che avrebbero necessitato di una maggior cura generale, oltre a ciò si va ad aggiungere un IA davvero carente (stesso problema di cui soffriva anche il capitolo precedente Boiling Point) che in un titolo di questa generazione è una grave mancanza. Per quanto riguarda il comparto sonoro il titolo presenta un doppiaggio in lingua inglese “orripilante” mentre la colonna sonora fa il suo lavoro senza stupire. Altra grave mancanza è la totale assenza di lingua italiana all’interno del gioco (a parte una cover della canzone “Bella Ciao” udibile attraverso le radio di alcuni civili) obbligando quindi i videogiocatori al completamento del gioco con la sola localizzazione in inglese, a tratti di difficile comprensione. Concludo la lista dei difetti facendo notare anche una notevole presenza di bug all’interno del gioco, corretti comunque (i più gravi) attraverso successive patch non ufficiali create dai fan del gioco. Concludendo Xenus 2: White Gold è un titolo da giocare? Assolutamente si, sebbene i difetti siano parecchi ed a tratti davvero pesanti, non minano però seriamente l’esperienza di gioco che garantisce un gameplay vario ed appagante. Le centinaia di quest che ci accompagneranno per circa una quarantina di ore di gioco mostrano le vere potenzialità di un titolo che avrebbe meritato una maggior pubblicizzazione e successo soprattutto in territorio italiano ma che comunque resterà nei cuori di chi l’ha provato e l’ha apprezzato per tutti i suoi pregi.


Pagina ufficiale: Xenus 2: White Gold
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Info

SVILUPPATORE:

Deep Shadows

EDITORE:

GamersGate

GENERE:

Fps

SOTTOGENERE:

Rpg

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 75
Comparto grafico discreto ma animazioni pessime
Sonoro: 70
Buona colonna sonora, pessimo doppiaggio
Giocabilità: 85
Mix perfetto tra FPS e RPG, peccato per i bug
Longevità: 85
Una quarantina di ore di gioco
GLOBALE: 82
Gioco consigliatissimo agli appassionati del genere
Pro:Contro:
  • Riuscitissimo mix tra FPS e RPG
  • Enorme libertà di azione
  • Longevo
  • I.A. pessima
  • Comparto animazioni da rivedere
  • Trama poco studiata