ArcaniA: Ghotic IV è un GDR?
Il controverso mondo di Argaan....
By Angelo Bruno, 02/11/2010
ArcaniA: Gothic IV è davvero un gdr?
Dopo l'attesa e i vari rinvii dell'uscita di Gothic IV, finalmente il videogame targato JoWooD è pronto per farci visitare le meraviglie fantasy di Argaan. Argaan è un'isola molto varia fatta di villaggi, zone tortuose, giungle, valli e monti in cui la gente si divide tra tre Dei: Innos, Beliar e Adanos. Se i devoti ad Adanos risultano essere molto equilibrati a livello di cultura religiosa, i sacerdoti di Innos e i seguaci di Beliar sono agli antipodi poichè i due Dei raffigurano da una parte la bontà e la luce, dall'altra la malvagità e l'oscurità. Tra le solite diatribe religiose, a terrorizzare il mondo di Argaan è però Re Robhar III, re dei Myrtaniani e capo indiscusso dell'isola. Il nostro eroe, come da tradizione senza nome, è un pastore che vive nella pacifica e lontana isoletta di Feshyr, impegnato per il lavoro con le pecore e per il cuore con Ivy, la figlia del suo capo. L'avventura comincia nel più classico dei modi, dimostrando di poter badare ad Ivy e di saperla proteggere. Ben presto le cose cambieranno e il nostro eroe sarà costretto a partire per Argaan assieme all'amico e maestro Diego. Qui comincerà la vera avventura del pastore che si troverà a dover combattere una guerra ben più grande di quella in atto ai villaggi vicini, tra Dei dimenticati e Demoni malefici. Vedremo come, seppur il plot di base sia avvincente e rispecchi la classica narrazione gdr, a conti fatti vengano a mancare molti elementi di libertà, esplorazione ed interazione, a cominciare dalle quest. Senza svelare alcun dettaglio in più della trama che vi terrà occupati per oltre trenta ore, possiamo anticiparvi che la storia, seppur non originalissima, è ricca di colpi di scena di spessore in grado molte volte di spiazzare le idee del videogiocatore e di appassionarlo man mano che i retroscena vengono svelati. Sfortunatamente, nonostante i colpi di scena la quest principale è davvero lineare e lascia spazio pochissime volte al videogiocatore di scegliere quale approccio attuare per completare la missione. Non aiutano neanche le quest secondarie, spesso banali e ripetitive. I gdr sono noti per dare libertà al videogiocatore, magari non a livello di risvolti nella trama -è una evoluzione recente del mondo ludico- ma perlomeno a livello di dialoghi. Purtroppo in Gothic 4: ArcaniA i dialoghi sono piatti, con poche domande per volta e nessuna risposta influenzata da un precedente dialogo.
Talmente semplice da diventare hack'n'slash?
ArcaniA: Gothic IV nella sua pura componente rpg rispetto ad altri titoli è davvero molto semplice, nel bene e nel male. Seppur questa semplicità giochi a favore di chi non ha dimestichezza con il genere, alla resa dei conti rende tutto il comparto del gameplay e della gestione del personaggio davvero molto piatto. Soffermandoci proprio su questo punto, la delusione maggiore sta tutta nella crescita del nostro alter ego. Come da tradizione, i combattimenti e la buona riuscita delle quest porteranno diversi punti esperienza che raggiunta una determinata soglia permetteranno l'upgrade del personaggio e l'avanzamento al livello successivo. Il sistema di crescita è però molto banale: avremo a disposizione dal principio la possibilità di avanzare nella forza (disciplina), nella bravura del combattimento in mischia (ardore) e in quello a distanza (precisione). Raggiunto un certo livello avremo la possibilità accrescere la nostra costituzione fisica (vigore) e la nostra furtività. Tutte queste caratteristiche non andranno a sbloccare alcun tipo di abilità nuova, bensì serviranno solamente ad accrescere i nostri parametri base: salute, resistenza, potere in mischia e potere a distanza. Tirando le somme, l'upgrade del livello sarà solamente un modo per diventare più forti e resistenti, e mai un modo per avere qualche asso nella manica in più durante i combattimenti. Fortunatamente però ci verranno in aiuto delle magie che, anche in questo caso, si riveleranno essere molto banali sia nell'utilizzo sia nella funzione stessa. Potremo apprendere l'incantesimo del fuoco (zelo), del gelo (serenità) e del fulmine (dominio). Gli incantesimi saranno molto simili tra loro ed avranno un effetto base ed uno spalmato in diversi secondi. Anche in questo caso gli step di potenziamento degli incantesimi saranno pochi e il tutto si riduce semplicemente ad aumentare il potere magico e la quantità di mana a disposizione. La semplicità di Gothic 4: ArcaniA la si nota anche a livello di inventario ed equipaggiamento. Seppur il sistema di crescita preveda le classiche tre scelte di guerriero, mago e mago guerriero, le armi da combattimento saranno indispensabili. Di fondamentale importanza sarà l'armatura: potremo indossare oltre la corazza completa e l'elmo anche un anello, un braccialetto e una collana. I vari oggetti si diversificheranno grazie ai bonus che porteranno con sè. In base a come si starà formando l'alter ego, il videogiocatore avrà la possibilità di preferire gli oggetti e le corazze per un guerriero che portano bonus di salute, resistenza e potere in mischia o a distanza. Per chi starà crescendo le caratteristiche di un mago, vi saranno tuniche ed oggetti indossabili per questa classe. Se la crescita di un mago sarà molto coerente, quella del guerriero lo sarà meno, poichè le armi più potenti saranno i classici spadoni a due mani che non comporteranno l'utilizzo di uno scudo. Inoltre le spade a due mani infliggono il 50% dei danni in più rispetto ad una spada ad una mano di pari parametri. Allora la domanda sorge spontanea: perchè il videogiocatore dovrebbe utilizzare un'arma meno potente per equipaggiare uno scudo? Seguendo la linea della semplicità, i combattimenti non saranno da meno. I vari nemici, diversificati nel corso dell'avventura da semplici mostriciattoli ad orchi, non morti e demoni, attaccheranno spesso in gruppi di tre o più nemici. Sostanzialmente l'IA nemica prevede attacchi base in grande quantità e attacchi potenti facilmente schivabili. Non cambia neanche l'approccio alla battaglia a disposizione del nostro eroe. Non apprendendo nuove abilità, il videogiocatore avrà solamente a disposizione i colpi di base e il colpo potente - eseguito con la pressione del tasto per colpire - dando vita magari a combo o alternando le armi da mischia con arco o balestra e qualche incantesimo. Come è chiaro, il gameplay estremamente semplice e ridotto al minimo della personalizzazione generale, snatura il titolo che a conti fatti diventa un action puro, salvo poi dispensare punti abilità solo dopo aver massacrato decine di nemici. Volendo parlare di percentuali, tenendo conto che queste sono puramente soggettive, la componente action del titolo è del 90%, quella gdr a malapena si avvicina al 10%. Vediamo però come anche la fase esplorativa ha subito un netto taglio per il genere che rappresenta ArcaniA: Gothic IV.
Un universo da scoprire poco per volta
In Gothic 4: ArcaniA mancherà una delle componenti più importanti dei gdr: l'esplorazione. Gli sviluppatori hanno pensato di dividere l'isola di Argaan in vari blocchi esplorabili uno per volta, spesso villaggio per villaggio. Non vi sarà quindi possibilità di esplorare tutto il mondo o una vasta area, poichè andremo incontro a vialoni interrotti, cancelli chiusi o montagne. Con un pizzico di amarezza, a gioco completato possiamo affermare che questo sistema non si è rivelato essere azzeccato per varie ragioni. Anzitutto bisogna dire che Argaan non sarà completamente esplorabile. Se la zona ovest sarà visitabile fin dalle battute iniziali, quella est resterà avvolta nella nebbia quasi interamente fino a conclusione del gioco. Questa esplorazione a metà divide letteralmente il gioco in due blocchi a livello di location. Infatti se la prima metà dell'avventura si svolgerà all'aperto, la seconda metà ci vedrà percorrere una serie di Tempi, dungeon e tunnel, e il sistema semplicistico che muove ArcaniA: Gothic IV, unito a questa ripetitività delle location, porterà la noia a farsi sentire verso la fine del gioco. Probabilmente gli sviluppatori hanno già pensato a DLC ed espansioni per questo attesissimo ArcaniA, e siamo pronti a scommettere che vedrà protagonista il resto di Argaan... o almeno è ciò che ci auguriamo. Per ciò che concerne invece la realizzazione del mondo stesso, Argaan è davvero bella e varia. A zone montuose ed alcune piene di ghiaccio, si alterneranno aree con fitta vegetazione ed addirittura una giungla, il tutto contornato da belle rive ed immense scogliere che si affacciano sul mare. L'universo di ArcaniA nella prima parte del gioco ci farà capire come le condizioni climatiche della zona siano abbastanza varie, infatti il caldissimo sole lascerà spazio a brevi raffiche di pioggia, per poi lasciare spazio ad un comportamento preciso nel corso dell'avventura. Grazie agli effetti che le condizioni meteorologiche portano con sè, Gothic 4: ArcaniA mostra tutto il suo splendore grazie all'illuminazione e all'utilizzo del PhysX. Il sorgere e il tramontare del sole porterà il videogiocatore a godere di scorci di paesaggi indimenticabili, mentre nelle ore più calde la luce entrerà nelle capanne dei villaggi regalando immersione totale con l'ambiente. Dopo i primi secondi di pioggia invece, le strade cominceranno a bagnarsi creando pozzanghere e le gocce bagneranno i personaggi e i loro vestiti, offrendo degli effetti unici nel mondo dei videogiochi. Avvertiremo la pioggia anche nei dungeon grazie alle mura che si inumidiranno e le scale vicino all'uscita che goccioleranno.
L'ottima realizzazione dell'ambiente di gioco la si nota anche nelle varie zone esplorabili e popolate, con un'attenzione al dettaglio maniacale ed oggetti riprodotti egregiamente che vanno a riempire le stanze e i villaggi. I complimenti dell'ottima realizzazione grafica arrivano anche dai modelli poligonali: seppur i personaggi principali saranno notevolmente più dettagliati di quelli secondari, tutti godono di ottime espressioni facciali ed animazioni. Il rimpianto più grande nasce dai soliti problemi grafici che nei gdr non mancano quasi mai. Rispetto alla demo, che già soffriva cali di framerate evidenti e spesso ingiustificati, la build finale di ArcaniA: Gothic IV presenta notevoli problemi di ottimizzazione del motore grafico.
Complice un vastissimo orizzonte, un corposo utilizzo di PhysX e di effetti di illuminazione, il gioco risulta davvero pesante anche su pc performanti e, cosa non da poco, pur abbassando dettagli e risoluzione il risultato finale non cambia di molto, guadagnando a malapena 5 fps soltanto. Inoltre il personaggio spesso si incastrerà nello scenario e farà fatica a muoversi negli ambienti stretti accerchiato da nemici. Fino ad ora, JoWooD ha rilasciato un hotfix che migliora le prestazioni, offrendo una fluidità pari a quella presente nella demo, ma restano i vari problemi grafici e la pesantezza ingiustificata del motore grafico è ancora molto evidente. Per quanto riguarda il comparto audio, ottima la scelta di affidare il doppiaggio italiano a gente esperta: salvo alcuni personaggi con doppiaggio sgradevole e alcuni dialoghi che soffrono di errata sincronizzazione audio-video, tutta l'esperienza è godibile e si fa preferire di gran lunga ad altri titoli del genere che obbligano il videogiocatore a seguire i sottotitoli per tanti e lunghi dialoghi. Seppur la soundtrack non sia eccezionale, svolge bene il proprio lavoro e gli effetti ambientali contribuiscono a rendere di ottimo livello il comparto audio.
L'incerto ritorno di Gothic
A conti fatti, l'esperienza con Gothic 4: ArcaniA è piacevole ma lascia diversi spunti di riflessione per alcune scelte di gameplay. La semplicità che muove il sistema di crescita e di equipaggiamento limita le possibilità al videogiocatore, inoltre la mancanza di vera esplorazione per favorire un pellegrinaggio a blocchi si sposa con la linearità della quest principale ma si scontra con i canoni del genere. Combattimenti molto ripetitivi e assenza totale di libertà, minano l'esperienza globale col titolo, che avrebbe di certo beneficiato di varianti al gameplay e storyline. Seppur presenti diversi problemi grafici, il comparto visivo di ArcaniA è di ottimo livello, complici texture dettagliati ed effetti ambientali assolutamente fantastici. Permane però la pesantezza del motore grafico che, di certo, verrà attenuata con le patch di rito che seguono l'uscita del titolo. Per concludere, avete tutte le carte in mano per rispondere alla domanda di apertura. Per quanto riguarda il sottoscritto la risposta è indubbiamente no, Gothic 4: ArcaniA non è un gdr, quindi gli amanti del genere cercassero altrove.
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