Bentornata SEGA.
Gentlement, Starts your Engine!
By Michele Prontelli, 17/05/2011
Bentornata SEGA
In questo periodo di “agitazione videoludica”, con un network Sony in K.O. tecnico da una parte e un lancio di una console portatile di nuova generazione, ad ora considerato “in sordina” dai piu’, dall’altra, mi sembrava giusto cercare di trattare un argomento che puo’ destare molto interesse, soprattutto ai videogiocatori di vecchia data, considerando anche che l’E3 2011 e’ ormai alle porte e queste notizie non hanno altro scopo se non quello di rallegrarci la giornata. Quale e’ il punto!? Dopo ben 10 anni (Gennaio 2001, anche se poi la produzione del suo ultimo hardware e’ ufficialmente terminata nel 2002) Sega torna in attivo in tutti i settori (dai pachinko-cabinati arcade, al software per console) in cui opera. Dopo 10 anni di rivoluzione interna, abbandono della produzione hardware, evoluzione a livello di produttore; SErvice GAme ha realizzato il suo obiettivo. Questo e’ quanto. Il fine giustifica i mezzi, giusto!? Poco importa se un titolo abbastanza “triste” come Iron Man 2 abbia venduto piu’ di 1,5 milioni di copie nel mondo, superando quel capolavoro di Shenmue (in entrambi i capitoli rilasciati). L’obiettivo di “fare cassa” e’ stato raggiunto e forse, ripeto “forse”, la grande “S” e’ pronta ad investire in nuovi brand, come nei bei vecchi tempi. Qualcosa si e’ gia’ visto in questo ultimo periodo: Vanquish (850.000 copie vendute) e Bayonetta. Per non parlare del reboot del porcospino blu, autentica miniera d’oro per la software house nipponica.
Questi in sintesi i dati dell’ultimo anno fiscale, concluso il 31 Marzo 2011: Fatturato aumentato del 104,8%, fino a 41,5 miliardi di Yen ($ 515.500.000), e ricavi in crescita del 3,1% fino a 396.7 miliardi di Yen ($ 4,9 miliardi). Questi sono i dati di un’azienda in piena espansione, pronta ad aggredire, contrazione economica permettendo, tutti i settori nei quali e’ impegnata, potendo finalmente utilizzare i propri mezzi finanziari, usare le proprie “gambe” per saltare la staccionata, metaforicamente parlando. Nel momento in cui SEGA comunico’ l’intenzione di uscire dal mondo hardware e di focalizzarsi nella sola creazione di software, la prima casa sviluppatrice a perdere le “staffe” fu EA, la quale ebbe subito paura di una nuova battaglia nei titoli sportivi (ovvero la serie 2K di SEGA-Visual Concept contro NFL e compagnia bella di EA Sports...). Purtroppo rimase solo la “paura” ipotetica, in quanto SEGA vendette tutto a Take2 pur di avere liquidita’ (periodo brutto, post Dreamcast, con dei bilanci in rosso fisso). Ora, Marzo 2011, Sega e’ pronta per la battaglia. E lo si evince dal momento in cui ha comunicato i dati relativi all’ultimo anno fiscale appena concluso. A ribadirlo e’ la press stessa; il comunicato stampa termina con una frase che recita piu’ o meno così: ”Siamo pronti a presentare, durante l’E3 2011 e poi nel corso del 2011, oltre 50 titoli per tutte le piattaforme esistenti, così suddivisi:
1:PS3: 23
2. 3DS: 20
3. 360: 18
4. Wii: 11
5. NDS: 7
6. PSP: 6
Per arrivare (obiettivo finale) a vendere ben 23,5 milioni di software nel mondo”. Il maggior impegno e sforzo produttivo e’ rivolto al monolite nero di Sony (la serie esclusiva Yakuza ne e’ un evidente esempio), ma anche le altre console non sono da meno (soprattutto Nintendo...). Tutto questo viene condito (finalmente...) da una sezione marketing evoluta, giovane e competitiva, in tutti i territori nei quali Sega opera (che sia la sezione “Japan” oppure “America” o “Europe”). Imparare dai propri errori (anche il solo riconoscerli...), non e’ da tutti. La casa del porcospino blu e’ migliorata anche in questo, focalizzando le proprie risorse in modo adeguato e non spendendo milioni di dollari per ottenere un pugno di mosche (qualcuno ricorda la sponsorizzazione di Arsenal, Sampdoria e St Etienne?!). Noi appassionati videogiocatori di vecchia data, abituati alla bonta’ qualitativa dei capolavori sfornati sull’ultima e sfortunata console Sega, non possiamo dimenticare la delusone provata nel vedere le creazioni della casa di Sonic degli ultimi anni (qualcuno ha detto “Golden Axe”?!), salvo rare eccezioni. Ma adesso, almeno sulla carta, il tunnel sta per finire e, forse iniziamo gia’ a vedere la luce…
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