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Best GAMES of 2009 del 16/12/2009

Game fa il punto della situazione a termine di quest’anno videoludico!
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Un anno di conferme e buone speranze
Il 2009 in ambito videoludico è un anno che può essere abbinato a tanti aggettivi, tutti piuttosto calzanti e tutti piuttosto significativi. Noi di GAME preferiamo identificare questo 2009 che sta per concludersi come l’anno della definitiva maturazione delle tre principali console casalinghe dell'attuale generazione di videogames. Se da una parte il Nintendo Wii ha continuato a macinare successo proponendo titoli rivolti ai giocatori occasionali, (ma anche qualche chicca per i vecchi hardcore gamer), Xbox 360 di casa Microsoft ha consolidato il successo raccolto in questi anni. Discorso diverso è da farsi per la PlayStation 3 targata Sony, che con l’uscita della sua versione Slim ed il successivo taglio dei prezzi della console, ha raccolto un consistente aumento di vendite, lasciando intravedere ottime prospettive di miglioramento rivolte al prossimo anno. Ma andiamo a vedere genere per genere chi ha caratterizzato nel bene e nel male questo nono anno del ventunesimo secolo:
Sparatutto
L’inizio di questo anno è stato caratterizzato dalla trepidante attesa di una delle possibili killer application di PS3, ovvero il promettente Killzone 2. L’attesa di questo seguito è stata ripagata con un titolo tecnicamente perfetto, che ad una effettiva mancanza di elementi innovativi ha saputo contrapporre una realizzazione tecnica davvero magistrale. Superata l’Estate, con l’arrivo dell’Autunno, un altro titolo ha attirato l’attenzione dei possessori di Xbox 360 e PlayStation 3... quando Infinity Ward annuncia il seguito di un Call of Duty, l’attesa per definizione da parte degli appassionati sale alle stelle. Seguito di quel Modern Warfare che ha portato un paio di anni fa la saga in ambientazioni decisamente più moderne rispetto al classico secondo conflitto mondiale, Call of Duty: Modern Warfare 2 ha voluto far felici i fan del mutiplayer a scapito dei giocatori solitari. La trama del nuovo MW, nonostante sia completa e comunque interessante a livello narrativo, si dimostra piuttosto esigua rispetto al capitolo precedente della serie. Il comparto multi giocatore online a differenza della sua controparte in singolo, mantiene le aspettative, limando e perfezionando l’ottima base del primo Modern Warfare. Valve, in esclusiva per Xbox 360, rilascia verso la fine di novembre il seguito di Left 4 Dead, un gioco che aveva fatto della sua modalità cooperativa online un marchio di fabbrica del brand. Nonostante il titolo si presenti perfezionato ed esente da molti difetti che avevano caratterizzato in negativo il primo capitolo della serie, Left 4 Dead 2 non risulta nulla di più che un buon seguito, non riuscendo ad introdurre novità di rilievo e risultando molto simile al suo predecessore. In ambito Wii, l’horror in salsa sparatutto a scorrimento, ha avuto una nuova dimensione di gioco grazie a Resident Evil: The Darkside Chronicles e Dead Space Extraction. Due titoli che oltre a proporre un impianto narrativo davvero invidiabile per il genere, trasformano la console Nintendo in un vero paradiso per gli amanti di questa variante del genere, che negli anni passati ha sofferto di una quasi totale mancanza di titoli, rischiando davvero la via del dimenticatoio. L’atteso seguito di Halo 3, ovvero Halo 3: ODST si è rilevato un titolo di ottima fattura, in grado di espandere un aspetto davvero interessante del mondo di Mastrer Chief e di introdurre un impianto narrativo convincente riguardo allo squadrone degli ODST. Nonostante l’impianto grafico rimanga, salvo qualche miglioramento, lo stesso del terzo capitolo della saga, il titolo ha saputo proporre interessanti spunti in particolare per quando riguarda il mutiplayer, vero marchio di fabbrica di ogni Halo che si rispetti. Particolar menzione va fatto a Borderlands, un titolo che ha goduto di meno pubblicità rispetto ad altri esponenti del genere, ma che grazie al suo mix tra RPG e FPS sta riscuotendo un successo di vendite piuttosto importante.
Racing Game
Il 2009 è stato un anno particolarmente importante per i racing game.
Nonostante non si sia ancora conclusa la lunga attesa per vedere Gran Turismo 5 sugli scaffali dei negozi, il genere ed in particolare alcuni brand di quest’ultimo, hanno saputo mantenere il ritmo alto. Se Colin McRae DIRT 2 e Burnout Paradise hanno rappresentato dei validi seguiti che hanno reso onore alle rispettive storiche saghe, discorso diverso si può fare per il nuovo Need for Speed. Radicalmente differente da qualsiasi capitolo della serie uscito negli ultimi anni, Need For Speed Shift ha rappresentato un'autentica ventata di aria fresca per la saga, che a inizio del 2009 aveva persino rischiato la cancellazione. Di particolare impatto visivo è la nuova modalità di guida in prima persona, che riesce a replicare in modo convincente tutte le sensazioni al volante e l’adrenalina che possono scaturire durante una gara, in un modo mai visto finora in nessun gioco di guida. Altro ritorno atteso da tutti i fan del genere, possessori di una Xbox 360, è rappresentato dalla terza incarnazione di Forza Motorsport, che riesce ad affinare ulteriormente un modello di gioco già impressionante, grazie ad un comparto grafico superlativo ed una sensazione di guida che rappresenta un nuovo standard qualitativo del genere. Senza dubbio Forza Motorsport 3 rappresenta una valità risposta al prossimo arrivo, nel 2010, di Gran Turismo 5 per PlayStation 3.
Sport
Quest’anno è stato per molti aspetti legati a questo genere, la conferma delle impressioni avute l’anno precedente. La saga di Fifa ha definitivamente superato a livello qualitativo quella di Pro Evolution Soccer, nonostante quest’ultimo abbia fatto rilevare degli importanti passi in avanti rispetto alla versione 2009. Lo stesso discorso lo si può fare in ambito NBA, salvo notare che il gap qualitativo tra NBA 2K10 ed NBA Live 10 sta lentamente assottigliandosi, vedendo il titolo di EA migliorare di anno in anno, ma lasciando lo scettro di migliore simulazione cestista al titolo 2K Sports. EA invece mantiene saldamente lo scettro di miglior simulazione golfista, grazie alla versione 10 del celebre titolo legato al campione Tiger Woods. Madden NFL 10 e Fight Night Round 4 migliorano le loro precedenti versioni di gioco e si riconfermano i leader dei rispettivi generi, che in Italia stentano ancora a riscuotere un effettivo successo.
Action ed Adventure Games
L’azione e l’avventura in quest’anno non sono di certo mancate sulle nostre console, che ci hanno regalato piacevoli conferme, novità piuttosto importanti e qualche delusione. Partendo da quest’ultime ed appurato che The Saboteur non ha mantenuto le aspettative suscitate, una particolare menzione va fatta a Bionic Commando di casa Capcom. Uscito per PC,PlayStation 3 e Xbox 360, non ha mantenuto le aspettative suscitate in sede di anteprima, rivelando un gameplay piuttosto ostico a livelli iniziali di una qualità discreta di realizzazione, non di certo paragonabile alle ottime impressioni suscitate prima dell’uscita del titolo. Resident Evil 5 si è rilevato un titolo di buona fattura, in parte un po’ penalizzato da una struttura legata al gameplay troppo vicina al quarto capitolo, capace di regalare un interessante modalità cooperativa sia online che offline con un amico. Seguiti di ben altro impatto sono stati Assassin’s Creed 2 e Uncharted 2: Among Thieves. Si tratta, insieme a Modern Warfare 2, dei due titoli che più ci hanno colpito in questo 2009. Con Assassin’s Creed 2 Ubisoft ha saputo migliorare il modello di gioco del primo capitolo della serie. Ezio, il protagonista di questo episodio della saga è un personaggio molto carismatico, inserito in un contesto storico molto affascinante come può essere il rinascimento italiano. Il titolo sa essere vario e divertente, in grado di saper donare diverse ore di svago oltre alla linea narrativa del gioco, con missioni secondarie varie e mai scontate. Con Uncharted 2 Naughty Dog ci riporta nei panni di Drake e lo fa in grande stile, proponendo un titolo dalla trama incalzante ed un multiplayer che è molto più di una semplice aggiunta ad un single player di assoluto spessore qualitativo. Va fatta particolare menzione per due nuovi brand del genere. Batman: Arkham Asylum, nonostante non si tratti della prima apparizione dell’uomo pipistrello nel panorama videoludico, rappresenta la sua punta qualitativa più alta, potenzialmente in grado di diventare un brand di grande successo e di riscoperta per l'uomo pipistrello. Brutal Legend è un titolo decisamente inconsueto, ma nulla gli ha vietato di conquistare il cuore di molti appassionati non solo del mondo Metal. Il titolo è un ironico e spassoso tributo al genere del Metal più duro e puro, che grazie ad un protagonista di assoluto spessore e di un cast comprensivo dei maggior esponenti del genere musicale, è riuscito a conquistare grandi consensi di critica e pubblico. Un titolo che rappresenta, insieme ad Arkham Asylum, la vera sorpresa del 2009. Madworld rappresenta un gioco piuttosto originale e estremamente violento, rispetto ai contenuti dei giochi presenti nel catalogo della console casalinga Nintendo. Nonstante Madworld non rappresenti un'esperienza di gioco particolarmente longeva (5-6 ore di gioco sono sufficienti per completare il titolo) è indubbio che lo stile grafico è davvero originale. Un titolo da provare in caso possediate un Wii e non siate di stomaco leggero.
Picchiaduro
Il 2009 doveva essere l’anno dei picchiaduro ed in effetti lo è stato. Un anno di tre grandi ritorni e di una importante gradita nuova saga. BlazBlue: Calamity Trigger è un titolo dedicato a quell’instancabile branca di videogiocatori affezionati ai picchiaduro di stampo classico a due dimensioni, un genere che grazie agli autori della serie di Guilty Gear passa anch’esso alla nuova generazione, grazie ad un gameplay vario ed una grafica ultra dettagliata. Un gioco che pecca solo di una estrema elitari età legata al genere di appartenenza. La dodicesima incarnazione di King of Fighters centra in parte l’obiettivo, proponendo un comparto tecnico completamente nuovo e spettacolare allo stesso tempo, ma che fa solo in parte ombra ad un sistema di gioco che dai tempi della versione 2000 della serie, non riesce più ad innovarsi in modo convincente. L’arrivo del ventennale anniversario di Street Fighter e la consequenziale uscita dell’attesissimo quarto capitolo della serie è stato accompagnato da molta attesa e da qualche perplessità, soprattutto per il nuovo stile grafico che la serie proponeva. Dubbi che si sono dissolti all’uscita del gioco, che rappresenta la vera e definitiva evoluzione del brand, che grazie ad una struttura a tre dimensioni mixata con molti aspetti bidimensionali è riuscita a donare una nuova linfa vitale al genere. Tekken 6, ultimo titolo ad uscire per il genere nel 2009 ha in parte deluso i fan dello storico brand Namco. Figlio di quel Tekken 6: Bloodline Rebellion uscito per i cabinati arcade nipponici nel corso del 2008, la sesta incarnazione del Pugno di Ferro su console ha mostrato una grafica tutto sommato sotto tono rispetto agli standard attuali ed una giocabilità che poco è cambiata, nonostante la possibilità di customizzare il proprio personaggio. Particolar interesse lo hanno rappresentato l’inserimento della modalità Campagna, una vera e propria evoluzione di quel Tekken Force visto sul terzo capitolo della serie, insieme alla presenza di nuovi personaggi nel cast della serie. Aggiunte certamente importanti, ma non in grado di distogliere l’attenzione nei confronti di una pigra realizzazione tecnica del titolo. Tatsunoko vs Capcom: Cross Generation of Heroes, oltre a rappresentare un simpatico crossover tra due grandi brand giapponesi, rappresenta anche uno dei pochi picchiaduro sviluppati in esclusiva per Nintendo Wii. Il titolo si rivela essere un prodotto piuttosto in grado di dare grande soddisfazioni agli amanti dei picchiaduro.
Rhytm Game
Il genere delle simulazioni musicali ha vissuto nella prima parte dell’anno un periodo di particolare quiete artistica, che in parte è andato a soppesare all’intenso secondo periodo, che ha visto uscire per le tre consolediversi titoli. Guitar Hero 5 ed in particolare The Beatles: Rock Band hanno saputo mantenere alto l’interesse verso questo genere giovane nato solo da qualche anno. Particolare interesse in chiave evolutiva del genere, lo ha rappresentato l’uscita di DJ Hero, un nuovo titolo che permetterà di emulare in modo convincente ed entusiasmanti le performance dei migliori deejay del mondo. Solo le vendite natalizie sapranno dire se questa nuova simulazione musicale rappresenterà un nuovo passo avanti per il genere.
RPG e Platform Game
I platform game sono da sempre un marchio di fabbrica per ogni console Nintendo ed il Wii, non fa di certo eccezione. New Super Mario Bros Wii è la piacevole conferma di un brand storico, sempre in grado di rinnovarsi negli anni come solo l’idraulico baffuto sa fare. Muramasa: The Demon Blade rappresenta una piacevole sorpresa, che riesce a dare ad un gioco dalle dinamiche piuttosto classiche un comparto grafico e stilistico inedito, in grado di creare un atmosfera di gioco davvero magica che conquisterà i giocatori che lo proveranno. Particolare menzione su PlayStation 3 va fatta per l’inossidabile Ratchet & Clank che con il nuovo capitolo “A Spasso nel Tempo” ribadisce, la dove ce ne fosse bisogno, di essere il miglior esponente del genere in casa Sony. In ambito RPG, mentre il conto alla rovescia verso l’uscita del tredicesimo capitolo della saga di Final Fantasy, almeno in Giappone, sta volgendo al termine, particolare interesse per i fans del genere è stato riposto per l’uscita del nuovo titolo Bioware Dragon Age: Origins. Un RPG vecchio stampo, che farà felice i veterani del genere grazie alla profonda longevità del titolo, che varierà già solo in base alle nostre decisioni iniziali legate alla creazione del personaggio. Passando alle esclusive per console PlayStation 3 particolar menzione va fatta a White Knight Chronicles, un titolo apertamente japan style, ma in grado di dar un buon apporto al genere. Sul versante Xbox 360 va senza dubbio citato in negativo Magna Carta 2, un titolo che non riesce ad andare oltre un discreto RPG, pur dimostrando una più che sufficiente realizzazione tecnica. In conclusione non possiamo che citare altri due titoli che senza dubbio hanno dimostrato di aver mantenuto le buone premesse suscitate in sede di anteprima, ovvero Tales of Vesperia e l’ultimo capitolo di Vagrant Story per PS3. Delusione almeno sotto l’aspetto tecnico è stato Risen, erede spirituale della trilogia di Gothic, che su console non è riuscito a replicare il buon aspetto tecnico della versione PC, mostrando un adattamento grafico davvero inadeguato agli standard attuali.
Concludendo
Questo 2009 ci ha offerto davvero tanto materiale, facendo contenti, chi più chi meno, i diversi fruitori del mercato videoludico. La nuova generazione di console stà dando alla luce progetti di spessore, che nel prossimo anno non potranno far altro che confermarsi e magari, lo speriamo, ma ne siamo convinti, migliorarsi ancora per la gioia di tutti noi
A cura di : Andrea "Jenbrother" Pautasso
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