Chi fermerà Call of Duty?
Un mondo in declino, sei prodi eroi pronti a salvarlo!
By Riccardo Primavera, 29/12/2010
Obiettivo: risollevare le sorti dei First Person Shooter
Tre anni, un mese, venti giorni. Questo è il tempo trascorso da quando Activision e Infinity Ward hanno rivoluzionato il mondo degli FPS con Call f Duty 4: Modern Warfare. Prima di quel giorno, infatti, il trono degli sparatutto in prima persona era conteso tra la serie Callo f Duty di Activision e quella di Medal of Honor di EA. Entrambe incentravano le loro vicende sulla seconda guerra mondiale, e preferire l’uno o l’altro titolo si riduceva ad una mera preferenza personale, in quanto il livello qualitativo era ottimo in entrambi i giochi. Poi, la svolta: si arriva alla next – gen, e MoH si prende un “periodo di riflessione”. Infinity Ward ne approfitta, e sfodera il suo pezzo da 90. Modern Warfare diventa subito una killer application, vendendo in due anni qualcosa come 13 milioni di copie. Activision aveva, quindi, sbancato il lunario. E, come ogni buon publisher avrebbe fatto, decise di spremere il brand finchè si fosse rivelato fruttuoso. Dopo una capitolo “minore” sviluppato da Treyarch, Infinity Ward tornò alla carica con Modern Warfare 2: fu l’inizio della fine. Nonostante sembrava impossibile, Modern Warfare 2 asfaltò i dati di vendita del capitolo precedente, e monopolizzò il multiplayer online di Playstation 3, Xbox 360 e Pc. Nacquero clan e tornei basati esclusivamente su questo titolo. E le casse di Activision traboccavano di denaro sonante. Ma il contraccolpo lo subimmo noi giocatori: iniziammo a giocare sempre e solo a MW, anche se non lo pensavamo. Tutte le Software House che decisero di produrre FPS, infatti, presero la saggia decisione di copiare il titolo IW, e conseguentemente il mercato si ritrovò saturo di titoli dalle stesse meccaniche, dallo stesso gameplay, dalla stessa, solita solfa. Che sia il 2011 l’anno buono per veder sorgere un titolo dalle meccaniche innovative, in grado di spodestare “sua maestà” Callo of Duty, che nel frattempo ha iniziato a sfornare un capitolo l’anno?
I candidati alla vittoria
Non può esserci battaglia senza contendenti. Oltre all’annuale capitolo di Callo f Duty, divenuto ormai quasi una prassi, saranno molteplici gli FPS pronti a combattere per il “trionfo”. Andiamo con ordine. Il primo candidato, che dovrebbe vedere la luce il 22/02/2011, è Bulletstorm. Il nome potrà sembrarvi del tutto nuovo, perché in effetti si tratta di una nuova IP, ma posso assicurarvi che gli sviluppatori che ci sono dietro sanno decisamente il fatto loro. Parliamo, infatti, di gente del calibro di People Can Fly ed Epic Games, ovvero coloro ai quali dobbiamo serie come Unreal Tournament e Gears of War. Bulletstorm presenta un animo spiccatamente arcade, in quanto il fine ultimo del gioco è quello di ottenere un certo punteggio tramite uccisioni di vario genere, sia ambientali che “pirotecniche”. Il gioco si presenta già attualmente come un ottimo candidato, ma il suo successo dipenderà tutto dal level design, che dovrà essere di assoluto spessore per assicurare il successo del gioco. Ma arriviamo al secondo contendente, Homefront. In un futuro non troppo lontano, la Repubblica Coreana, ovvero un’alleanze di carattere dispotico tra vari stati asiatici, si è imposta come superpotenza mondiale e ha sottomesso gli Stati Uniti, iniziando l’ultimo atto per la disfatta totale americana, ovvero l’invasione totale del territorio U.S.A. Messa in ginocchio, l’America si affida ai guerrieri della Resistenza, giovani coraggiosi pronti a tutto pur di liberare la loro patria. A differenza dei supersoldati di gran parte degli sparatutto, i guerrieri di Homefront dovranno sfruttare manovre di guerriglia e tattiche “mordi e fuggi”; potranno comunque contare su veicoli pesanti ben armati e in grado di mietere non poche vittime tra i soldati. Interessante potrebbe rivelarsi il multiplayer, con un massimo di 32 giocatori in contemporanea su server dedicati. Si prospetta un ottimo titolo! Terzo candidato, F.E.A.R. 3 o, per meglio dire, F.3.A.R. Terzo capitolo di una serie che ha fatto del connubio horror – sparatutto il suo punto forte, segna il passaggio di testimone tra i vecchi sviluppatori, i Monolith, e i nuovi Day 1 Studios. Seguiremo le vicende della curiosa coppia Point Man – Paxton Fettel, fino al precedente capitolo rispettivamente protagonista e antagonista. Dovremo destreggiarci, con un poteri psichici di Fettel e i proiettili di Point Man, tra orde di nemici assatanati, non sempre provenienti dal mondo che conosciamo. Se in signle player non teme rivali, però, riuscirà F.3.A.R. a reggere il confronto anche in multy? Incognita!
Quarto soldato, sergente “Brink”. Ultima fatica degli Splash Damage, Brink si prepara ad aggiungere un pizzico di acrobazie nell’universo degli FPS. Si mostra, infatti, come il perfetto mix di fasi acrobatiche in puro stile Mirror’s Edge a frenetiche sparatorie con tanto di gadget tecnologici in piena regola. La campagna ci vedrà interpretare due fazioni opposte per il controllo di una città, mentre il multiplayer per un massimo di 8 giocatori permetterà ai due team di interpretare la fazioni opposte e scannarsi nelle mappe cittadine. Lo stile particolare potrebbe relegare Brink ad una nicchia di appassionati, ma le potenzialità per un ottimo gioco ci sono tutte, eccome se ci sono. Ora parliamo di un pezzo grosso, molto grosso: il quinto candidato, infatti, viene da mamma id Software, la creatrice di una pietra miliare del calibro di Doom. Rage, il loro ultimo lavoro, vedrà la luce nell’autunno 2011, aggiungendo ai normali FPS una componente “motoristica”, con l’intera durata della campagna bilanciata tra scontri a fuoco e gare in pieno stile racing. Si tratta sicuramente del candidato di cui si hanno meno informazioni, ma id rappresenta comunque una garanzia. Ultimo, ma non per importanza, il candidato principale al testa a testa con il prossimo CoD, ovvero Crysis 2. Crytek, dopo il primo episodio osannato da ogni possessore di un Pc di fascia alta, si prepara a fare tremare le console next–gen con il suo Cry Engine 3. Tornaremo a indossare la Nanosuit, tuta che rende il protagonista un supersoldato con la S maiuscola. Ci aggireremo per le rovine di una New York messa in ginocchio da un’imponente invasione aliena, e come al solito toccherà a noi rimettere le cose in ordine. Ovviamente, non poteva mancare un comparto multi giocatore con i controfiocchi, e Crytek non se lo farà mancare, con lo sviluppo di questa componente affidato agli studi Crytek UK, ex Free Radical. Non proprio gli ultimi arrivati, insomma. Se nessuno degli altri titoli vi ha convinto, beh, Crysis 2 DEVE farlo, si tratta di un anti – CoD di livello assoluto!
Chi la spunterà?
Come avete avuto modo di leggere, il 2011 si prospetta l’anno decisivo per decretare, una volta per tutte, se lo strapotere di Callo f Duty è destinato a terminare. Noi giocatori saremmo ovviamente contenti, ma nel peggiore dei casi potremo comunque giocare la bellezza di 7 ottimi sparatutto. Non male, eh?
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