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E3 2011: Press Conferenze Parte 1

Conferenze Microsoft e Electronic Arts

By Valerio Turrini, 15/06/2011

Tutti i fan sfegatati dei videogiochi, si aspettano molto dall’evento più importante del settore. L’Electronic Entertaiment Expo è sempre stata una fiera ricca di grandi annunci, che fanno salire l’hype agli utenti e che non lasciano un momento libero a noi, che abbiamo l’arduo compito di tenervi informati. Anche quest’anno l’E3 si è svolto in grande stile, con diversi annunci inaspettati, gameplay di giochi già largamente mostrati, trailer inediti e video di titoli mai visti in azione in precedenza. Ma se vi siete persi le conferenze più importanti, non disperate, perché Game le ha viste per voi ed ecco qua che ve le racconta in questo speciale diviso in tre parti. Partiamo subito con il primo step di questo speciale E3 ‘11: Press Conference, dove parleremo della conferenza Microsoft e di quella Electronic Arts. MICROSOFT La conferenza Microsoft è stata purtroppo priva di grandi sorprese, dal momento che fin dall'inizio erano noti il titolo di punta dell’evento, ovviamente Halo 4, e la presenza di Halo: Combat Evolved Anniversary Edition, remake in alta definizione della serie creata da Bungie. Ma ciò non ha tolto comunque il fascino all’evento. Ma basta chiacchiere e premesse, andiamo subito a parlare del primo titolo mostrato che, sorprendentemente non riguarda un’esclusiva Microsoft, ma di un titolo comunque atteso e cioè Modern Warfare 3. Per la prima volta viene mostrata una fase in-game del gioco, diversamente dal solito trailer. La missione inizia sott’acqua, insieme alla nostra squadra. In questa sezione, si possono notare delle esplosioni che scuotono l'ambiente circostante e ciò ci fa capire il putiferio che si sta scatenando in superficie, ma dopo questa non molto breve sezione di avvicinamento all’obiettivo, si passa all’azione. Il nostro primo compito è piazzare una bomba sul motore di un sommergibile, che ci ha appena sfiorato le teste. Nulla di più semplice ed ecco che dopo il clamore, si torna in superficie, dove la guerra impazza tra esplosioni, edifici in fiamme e bombardamenti vari. Qua entra in gioco il gameplay vero e proprio del gioco, che a quanto pare non ha subito alcun cambiamento, nemmeno per quanto riguarda il motore grafico, che è semplicemente una versione potenziata di quello usato per Modern Warfare 2. Ancora uno stile di gioco improntato sull’arcade, con armi senza rinculo e ambientazione in stile Hollywood. Dopo questa breve, ma intensa sparatoria saliamo su un gommone e fuggiamo dalla zona rossa del conflitto a suon di sbandamenti dovuti alle esplosioni. La demo si conclude in grande stile hollywoodiano, con l’imbarco dei nostri eroi in un elicottero, con tutto il gommone ovviamente... Una sezione di gameplay realizzata piuttosto bene, ma con un livello grafico che non ci è sembrato ottimo, considerando che è praticamente uguale al precedente lavoro di Infinity Ward, ma niente paura rassicurano gli sviluppatori, Modern Warfare 3 ha molto da mostrare e non deluderà. Noi possiamo solo sperare che esca fuori un titolo degno del nome. Abbandonato lo scenario bellico di Call Of Duty, si passa ora all’avventura che ci riserverà la giovane Lara Croft, fresca di università, che si trova alle prese con una delle sue prime cacce al tesoro. Inizia quindi il gameplay di Tomb Raider, che dovrebbe coincidere direttamente con i primi minuti di gioco. Come possiamo costatare, Lara si è già cacciata nei guai e si trova appesa a testa in giù in una prigione/grotta, da cui dovrà fuggire in tutti i modi possibili. Per prima cosa oscilliamo con la corda e ci liberiamo cadendo rovinosamente al suolo e procurandoci un paio di fratture alle natiche. Procediamo dunque all’esplorazione della grotta, dove usiamo una torcia di fortuna per farci luce, la quale dovrà essere “ricaricata” con le fiaccole che troviamo per la strada. Questa è la prima chicca che andrà ad arricchire il gameplay e che aumenta il fattore sopravvivenza, visto che c’è il rischio di rimanere al buio. Ma le sorprese non sono ancora finite, infatti Lara viene aggredita alle spalle e per liberarsi dell’aggressore, bisognerà seguire un breve Quick Time Event, che fanno ufficialmente comparsa nella saga di Lara Croft. Sconfitto il nostro avversario, ecco che affrontiamo il primo enigma del gioco, che coinvolge dei barili esplosivi e che a noi è risultato molto semplice e basilare. Dopo questa esplosione, la grotta comincia a crollare e l’azione si fa più veloce, con Lara che tenta disperatamente di andarsene nel modo più veloce possibile e con un inseguitore che cerca ancora di ucciderci. La demo, si conclude quindi con la nostra fuga dalla prigione/grotta e con un panorama di navi distrutte, di ogni popolo ed età su una scogliera, il tutto realizzato con un motore grafico che ha lasciato a bocca aperta la maggior parte dei presenti, compresi noi. Tomb Raider è un gioco che ha sorpreso e che da quanto visto, è degno del nome che porta. Ed ora ecco che entra in gioco il Kinect. Sul palco sale il presidente di EA Sports Peter Moore, che annuncia ufficialmente l’implementazione della periferica con i prossimi Madden, Tiger Woods e FIFA. Inoltre sarà possibile utilizzare il controllo vocale di Kinect, anche in The Sims 3 Pets, ma per ora soltanto in inglese, visto che il riconoscimento vocale non è stato ancora reso disponibile in italiano. Rimanendo in tema Kinect, è il momento di Mass Effect 3, che con grande sorpresa supporterà il riconoscimento vocale della periferica Microsoft. Il gioco viene mostrato per la prima volta in-game, deliziando gli spettatori di un motore grafico ancora migliore del secondo capitolo e di ombre finalmente definite. Vengono mostrate anche le due funzioni principali del Kinect nel gioco e cioè, la possibilità di scegliere le risposte ai dialoghi, semplicemente leggendola ad alta voce e la cosa più interessante, quella di impartire ordini ai compagni con la voce. Diversamente da quello visto in altri giochi, il sistema sembra funzionare egregiamente e finalmente, si è trovato un compromesso tra Kinect e pad che potrebbe funzionare anche in altri giochi. Come non detto, infatti ecco il momento di Ghost Recon: Future Soldier, anch’esso con supporto al Kinect. Per prima cosa ci viene mostrato un trailer che ci illustra la maggior parte dei gadget futuristici che avremo a disposizione in questo gioco. Dopo ciò, ecco che entra in gioco il body tracking di Kinect, nel menù di personalizzazione delle armi. Potremo modificare le armi presenti nel gioco, utilizzando le nostre mani, con la nostra voce, grazie al riconoscimento vocale, o per i puristi con il classico pad. Anche in questo gioco, l’implementazione non intacca il gameplay principale del single player, ma rimane una semplice feature aggiuntiva, ma che ha già le basi per diventare colonna portante del gameplay, visto che nel poligono è possibile provare le armi utilizzando il Kinect e, a parte una precisione inferiore al pad (ovviamente) il sistema sembra funzionare piuttosto bene. La prova di Ghost Recon: Future Soldier si conclude con l’annuncio che ogni titolo futuro targato Tom Clancy’s, supporterà il Kinect. Rimaniamo concentrati sul Kinect, ma stavolta non si tratta di un gioco, ma di una dimostrazione pratica delle nuove feature di riconoscimento vocale, all’interno della Dashboard. Il Kinect verrà utilizzato per la ricerca di funzioni nella console. Basterà pronunciare la parola “Xbox”, seguita dalla funzione desiderata e la console ci porta direttamente là. Inoltre saranno implementati YouTube e Bing, anche se si sente ancora la mancanza di un browser internet vero e proprio. Il primo servizio lo conosciamo tutti e andrà ad affiancare le applicazioni Facebook e Twitter, già presenti nella Dashboard da tempo, mentre il motore di ricerca Microsoft Bing, servirà per cercare dei contenuti all’interno del Marketplace o del nostro hard disk, anch’esso con il supporto al riconoscimento vocale. Altro servizio mostrato è la Live Television, che permetterà la visione delle serie tv direttamente dalla console, ma che difficilmente arriverà in territorio italiano. Accantonando le nuove feature del servizio Xbox Live, è ora di tornare ai videogiochi ed ecco un breve trailer, che anticipa l’entrata del grande Cliff Bleszinski (stranamente senza la leggendaria maglietta delle foto segnaletiche di Bill Gates), che introduce il rapper ICE-T. Insieme si faranno una partitella a Gears of War 3, nella campagna co-op, che viene mostrata per la prima volta in assoluto. Lo scenario è una grossa nave, che viene attaccata da un Kraken, decisamente grosso. I nostri amici cominciano a farsi largo tra le locuste splendenti, che saranno il nemico più comune in questo capitolo, aiutandosi con dei Mech, fino a raggiungere la testa del Kraken, che si diverte a rosicchiare la nostra nave. Dopo una serie di altre sparatorie con insetti e soprattutto con l’intento di recare danno al nostro simpatico calamaro, il gameplay si conclude nel migliore dei modi e cioè, con una serie di esplosioni ed effetti di luce. In questa prova, si è visto un livello grafico ancora migliore di quello visto in Gears of War 2, soprattutto nella luminosità, ma anche nelle animazioni, che risultano leggermente più fluide. Il titolo ovviamente promette benissimo, ma a parte i Mech e un nuovo tipo di nemico, le novità non ci sembrano moltissime. Ciò non toglie che si prevede un altro grande capolavoro targato Epic Games. E’ il momento del rinomato Project Kingdom di Crytek, che viene svelato attraverso un trailer. Nel filmato seguiamo un cane che si aggira impaurito per le strade di una città distrutta dalla guerra. La prima parte del trailer sembra essere in computer grafica, mentre l’ultima sezione è una parte in-game sviluppata attraverso il controllo del Kinect, dove controlliamo un guerriero in pieno combattimento. Spada e scudo saranno i nostri compagni d’avventura in questo gioco ambientato nell’Impero Romano in piena guerra. Ryse(nome ufficiale del gioco) uscirà in esclusiva Xbox 360 e non si capisce bene se il Kinect sarà solo un’aggiunta o se sarà il controller ufficiale del titolo. Comunque sia, anche questo gioco promette bene. Altro trailer, altro gioco. Si tratta di Halo: Combat Evolved Anniversary Edition, che a differenza delle solite collection HD, è stato completamente riscritto utilizzando il motore grafico di Halo Reach. Quindi avremo la stessa grande storia che ha reso famoso Master Chief, ma con livelli ridisegnati e arricchiti dai poligoni del motore grafico dell'ultimo capitolo firmato Bungie. Il gioco avrà anche una modalità online competitiva e, cosa che piacerà a molti, verrà venduto a prezzo budget. L’effetto finale fa venire la pelle d’oca ai fedelissimi Spartan, che hanno giocato il primo Halo sulla prima XBOX e che se lo potranno rigiocare con il livello grafico di Halo Reach. Dopo Halo, ci viene mostrato un nuovo trailer di Forza Motorsport 4, realizzato con il motore di gioco, ma che non fa vedere nessuna sezione in-game. Il livello di dettaglio delle automobili è veramente ottimo e in certi casi, è superiore a Gran Turismo 5, che ovviamente sarà il termine di paragone di Forza 4 all’uscita. E’ il momento di un altro titolo Kinect presentato da Peter Molyneux; si tratta di Fable: The Journey, spin-off della famosa saga GDR, che viene presentato per la prima volta in-game. Nella demo, controlliamo prima un carro e poi invece, il personaggio vero e proprio che si muoverà automaticamente su binari. A noi rimane il compito di indirizzare gli attacchi con le mani, più in particolare le magie, verso i nemici. La grafica di questo spin-off ha uno stile particolare, con personaggi raffigurati in stile cartoon, ma con scenari più reali. Purtroppo, l’implementazione di Kinect non ha reso possibile mantenere l’impostazione GDR e il gioco, si è trasformato in un Time Crisis fantasy. Poco male, visto che rimane comunque un titolo interessante per una periferica finora sfruttata solo sul fronte casual game, che potrebbe evolversi e aprire le porte a maggiori titoli su questo genere. Dopo l’uscita dal palco da parte di Peter Molyneux, è arrivato il momento di Phil Spencer, che annuncia l’avvento di Minecraft su console in esclusiva Xbox 360 e il pieno supporto di Kinect, anche per questo titolo. Dopo l’avvento di Minecraft, si parla di Disneyland Adventures, un gioco simile a Kinect Adventures, basato su minigiochi ambientati nel noto parco giochi. Il prodotto è prettamente destinato ad un pubblico giovane, infatti tutti i minigiochi raffigurano un titolo disponibile nel parco giochi originale. Nella demo, ci vengono mostrate le location ispirate a Peter Pan e ad Alice in Wonderland (quello originale di Lewis Carrol), dove i bambini indirizzano i loro avatar con lo spostamento del corpo. Disneyland Adventures uscirà nel periodo natalizio in esclusiva Xbox 360, ovviamente al solito prezzo riservato ai titoli Kinect e cioè 49,90€. Phil Spencer lascia il palco, si abbassano le luci e parte la colonna sonora più famosa del mondo, è il momento di Star Wars. Nel trailer si vedono le gare degli Sgusci e i combattimenti spaziali a bordo dei caccia, ma il gameplay ci riserva i combattimenti a suon di spade laser e Forza. Nella demo, la prima cosa che si nota è che il titolo si sviluppa in parte sui binari. Al giocatore, rimane solo di scegliere verso quale nemico indirizzarsi, combattere e usare la Forza. Il grande problema che si nota da questa sessione, è un ritardo piuttosto visibile. Non siamo a livelli madornali e c’è ancora tempo per migliorare, ma se il titolo uscirà con il ritardo visto all’E3 intaccherà di molto il gameplay... purtroppo. Si spera che gli sviluppatori riescano a risolvere il problema prima dell’uscita, per il resto il gioco sembra molto valido, soprattutto per la grafica che risulta la migliore finora vista su titoli only Kinect. Abbandoniamo il mondo di Star Wars, per entrare in un universo, conosciuto soprattutto in territorio americano. Entra in scena il Cookie Monster dei videogiochi Tim Schafer, che presenta Sesame Street: Once Upon a Monster per Kinect. Il gioco è anch’esso dedicato ai più piccoli e si basa su minigiochi interattivi, che ai bambini faranno sicuramente impazzire. Lo stile grafico è veramente simpatico e anche le animazioni sono ben fatte, ma come già detto non è un prodotto che potrebbe far divertire ragazzi di età superiore ai 10 anni. Abbandonato il mondo di Cookie Monster e compagni, fa la sua comparsa Kudo Tsunoda, creatore del Kinect, che presenta Kinect Fun Labs. Questa applicazione gratuita, raccoglie al suo interno varie feature, che vanno dal creare un avatar con la nostra faccia, allo scanner dei nostri oggetti in 3D, per crearne dei veri e propri oggetti interattivi che si muovono con lo spostamento del nostro corpo. Queste due feature sono già disponibili in Kinect Fun Labs, che si andrà ad arricchire con Kinect Sparkler, che crea delle foto con un falso effetto 3D e con Kineck Me, l’originale applicazione per creare gli avatar. Ora tocca ai sequel dei titoli Kinect più venduti. Stiamo parlando di Kinect Sports Season 2 e Dance Central 2. Il primo sarà un’altra suite di sport, con una grafica migliorata dal primo capitolo e una nuova carrellata di minigiochi. Tra sci, football, tennis e baseball il divertimento non mancherà. Anche per questo titolo, sarà implementato il riconoscimento vocale e da quello visto, la precisione nel riconoscimento dei movimenti, è notevolmente aumentata e il ritardo è stato ridotto. Per quanto riguarda Dance Central 2, anche questo titolo supporterà il riconoscimento vocale, sperando che venga implementato in stile Michael Jackson: The Experience e cioè, per cantare e ballare allo stesso tempo. Sarà possibile importare gratuitamente le canzoni del primo capitolo, avendo così una playlist di oltre 100 tracce in un unico gioco. La conferenza si chiude con Don Mattric, che ci ricorda l’esclusiva temporanea di tutti i contenuti che riguarderanno Modern Warfare 3 e ci annuncia il grande traguardo: l’Xbox 360 è la console più venduta al mondo. Si chiude quindi la conferenza Microsoft, ma non prima di una sorpresa. Un altro trailer, che ci fa esplorare un corpo umano dall’interno. Il corpo umano sta riprendendo vita. Finalmente si torna all’esterno, il soggetto lo conosciamo bene, appartiene a Master Chief e il trailer che stiamo vedendo è quello di Halo 4. Dopo un’azione che vede Master Chief sparare un paio di colpi al volo, ecco che appare una data: Holiday 2012. Siete pronti a tornare sul campo di battaglia? Noi sicuramente. La conferenza Microsoft, è stata dunque un evento molto pieno, anche se è stato quasi tutto incentrato sul Kinect. Sono stati mostrati dei titoli interessanti, ma è stato lasciato poco tempo alle esclusive al di fuori della nuova periferica di movimento. Gears Of War 3 è stato mostrato a lungo in diversi eventi, ma ci è sembrato fosse stato un po’ messo da parte in questa conferenza E3. Stessa cosa per quanto riguarda Forza Motorsport 4, che ha avuto spazio solo per un trailer, per poi lasciare la scena a Fable: The Journey. Ma basta pensare alla conferenza Microsoft e diamo spazio all’altro evento importante, cioè la conferenza Electronic Arts, che tra Mass Effect 3, Battlefield 3 e un nuovo brand, Overstrike, non ci farà rimpiangere di certo la conferenza dell’anno scorso. ELECTRONIC ARTS La conferenza EA, parte già nel migliore dei modi e cioè, con un gioco di punta come Mass Effect 3, che avevamo avuto già il piacere di vedere nella conferenza Microsoft. Stavolta però, la demo mostrata non riguarda in alcun modo il Kinect e il riconoscimento vocale, ma si focalizza sul gameplay classico della serie, quello col pad. La demo, è stata preceduta da un trailer cinematografico e da una breve introduzione sulla storia e sul periodaccio che sta passando la galassia. Tornando alla demo, la fase di gioco mostrata ha messo in evidenza una novità nel gameplay della serie. Shepard si è trovato ad affrontare da solo, una nave da battaglia molto simile ad un Razziatore in formato baby, usando come arma una torretta mobile. Semplicemente siamo saltati sulla torretta, abbiamo cominciato a sparare al nostro amico meccanico, mentre la torretta si spostava in maniera autonoma. Ovviamente, tutta la sezione si è svolta in maniera assolutamente spettacolare e cinematografica, per non parlare del motore grafico di cui abbiamo già parlato nella parte riservata alla conferenza Microsoft. Come se non bastasse il materiale mostrato, EA mette il carico da cento, rivelando la data d’uscita ufficiale fissata per il 6 Marzo 2012. Abbandonando il nostro Shepard e i Razziatori, sale sul palco John Riccitiello, che parla del nuovo store inaugurato da EA, Origin.com. Lo store è già online e non è altro che una variante di Steam, ma dedicata interamente ai giochi Electronic Arts. Dopo aver parlato brevemente di Origin.com è il momento di Need For Speed: The Run, il nuovo capitolo della pluripremiata serie automobilistica, che da un anno a questa parte, si è spaccata in due. Infatti quasi contemporaneamente, usciranno il Need For Speed ambientato in strada, con la polizia e tutto il resto e il Need For Speed simulativo, come Shift 2 Unleashed, arrivato da poco nei nostri negozi. The Run è senza dubbio il Need For Speed arcade e per la prima volta, integrerà anche delle sezioni a piedi. Nella demo mostrata, ci trovavamo nel bel mezzo di un inseguimento con la polizia, in una metropoli che a prima vista, assomigliava molto a New York. Dopo aver fatto un po’ di strada a bordo del nostro bolide, un incidente rende la nostra auto inutilizzabile e quindi, siamo costretti a continuare a fuggire a piedi. La sorpresa di questa sezione è la sua impostazione, interamente basata su i Quick Time Event e l’utilizzo di visuali in pieno stile hollywoodiano. Ovviamente tutto il comparto single player sarà integrato con il multiplayer, grazie all’Autolog 2.0, evoluzione del sistema sviluppato da EA per i giochi automobilistici, già utilizzato in Need For Speed: Hot Pursuit e in Shift 2: Unleashed. Dalla demo mostrata, il gioco ci è sembrato esagerato e troppo distante dall’impostazione che ha reso famosa la serie, che sembrava essere tornata in auge con Hot Pursuit. Speriamo solo che non diventi un nuovo flop in stile Prostreet. Salutiamo Need For Speed: The Run, perché l’inconfondibile colonna sonora di Star Wars e Greg Zeschuck di BioWare, ci introducono al prossimo gioco, che è Star Wars: The Old Republic, l’MMO basato sull’universo di Star Wars, destinato a spodestare dal trono World of Warcraft. Purtroppo non c’è nessuna demo per noi, ma soltanto un altro trailer in computer grafica, che ci introduce la situazione molto difficile che sta attraversando la galassia e ci parla dell’infinito scontro tra Jedi e Sith. Al gioco viene dedicato decisamente pochissimo tempo e questo trailer, lascia velocemente spazio al nuovo SSX. Trailer in computer grafica anche per il titolo dedicato allo snowboard, che spiega insieme a Peter Moore, i tre approcci diversi con cui avremo a che fare nel gioco: Race It, Trick It e Survive It sono le tre diverse esperienze che avremo nel titolo EA dedicato al mondo degli snowboard, in uscita per gennaio 2012. E come poteva mancare FIFA 12 in un evento di grande visibilità e importanza come l’E3? Infatti, ecco che dopo una sfilza di dati sul gioco online sulle varie piattaforme, fa il suo ingresso l’inglesino Matt Bilbey che ci introduce ad un trailer che ci mostra le “meraviglie” del nuovo motore di gioco. EA come ogni anno, promette una fisica del pallone migliorata e più in generale un realismo mai visto. Il trailer, ci mostra in particolare tutto ciò che può fare il nuovo motore Impact Player, che si dedica in particolare ai contatti con i giocatori. Nel trailer, ci sono anche numerosi giocatori inglesi e spagnoli che commentano il nuovo sistema di contatto. A quanto pare però, agli italiani piace PES, perché nessun giocatore nostrano fa la sua comparsa nel trailer. Da quanto visto, finalmente le cadute dei giocatori hanno un senso e soprattutto, seguono le leggi della fisica, perciò il motore sembra funzionare egregiamente. Dopo la fine del trailer, Matt Bilbey spiega che, in FIFA 12 la componente manageriale, è stata messa in primo piano e che spesso può decidere le sorti di una partita. Quindi ci si può aspettare una Modalità Allenatore, con qualche elemento vicino a FIFA Manager. Ed ora, inizia il grande show della conferenza o meglio, è un grande show per chi segue il football americano, mentre per noi assatanati di calcio, ci sembra solo un teatrino a scopo pubblicitario. Come avrete capito si parla di Madden NFL 12, che dopo un trailer molto emozionante (sempre per chi segue il football americano), ha l’onore di farsi presentare da ben tre giocatori di football americano. Tutto il teatrino, ci fa capire che come sempre, Madden NFL sarà il gioco di punta per quanto riguarda il genere e che è un acquisto d’obbligo per tutti gli amanti della disciplina. Ma passiamo oltre, perché dopo che i tre football player lasciano il palco, arriva ancora Riccitiello, che ci presenta la nuova incarnazione dei Sims, in The Sims Social. Come comprensibile già dal titolo, il gioco sarà riservato al social network più famoso del mondo e insieme ai vari Farmville e Cityville, andrà a comporre lo scaffale videoludico di Facebook. Anche per The Sims Social viene mostrato un trailer molto simpatico che ci fa capire, che sotto la grafica pixellosa del gioco, c’è il solito infinito The Sims che ha divertito milioni di persone. E’ ora il momento di un action-RPG che dal trailer mostrato, promette benissimo. Si tratta di King Of Amalur: Reckoning, dapprima conosciuto come Project Sword. Viene mostrato un trailer piuttosto scarno per quanto riguarda la qualità grafica, ma per quello che concerne il sistema di gioco, sembra essere un titolo piuttosto buono. Dopo King Of Amalur: Reckoning, tocca alla sorpresa di Insomniac precedentemente annunciata su Twitter. La sorpresa riguarda un nuovo brand dal nome Overstrike, che viene mostrato in un trailer in computer grafica, con il compito di introdurre i personaggi principali della storia. Lo stile grafico, è molto simile a Borderlands, con l’unica differenza nell’ambientazione, che risulta molto più moderna. I personaggi sono molto carismatici, da quello che si vede e ognuno ha una “specialità” in cui brilla, mostrata in questo trailer molto simpatico. Per ora non si fanno commenti, visto che abbiamo potuto ammirare soltanto un trailer in computer grafica, ma se questo action made in Insomniac mantenesse questo taglio simpatico e scherzoso, potrebbe rivelarsi una sorpresa. Bene, manca solo un titolo di cui parlare e se vi fate un paio di conti, scoprirete il grande assente finora. Tranquilli, EA è troppo buona per lasciarci a bocca asciutta, ma abbastanza cattiva da lasciare Battlefield 3 come ciliegina sulla torta di una conferenza per la maggior parte in computer grafica. Per fortuna Battlefield 3, viene mostrato con una demo inedita, ovviamente non prima di un trailer ben corposo. Nel trailer, si vedono in particolare le meraviglie del Frostbite 2]], per quanto riguarda le animazioni, il redering e gli effetti di luce, che risultano essere le migliori mai viste sul mercato. Tra case che crollano, combattimenti a suon di carro armati e una Parigi trasformata in campo di guerra, si stagliano due date. La prima, settembre 2011, riguarda l’inizio della beta multiplayer, mentre la seconda è la data di uscita ufficiale del titolo, fissata per il 25 ottobre 2011. Dopo il trailer, ecco che arriva la demo vera e propria, giocata su un PC, che dalla resa grafica dev’essere uscito dagli archivi della NASA. Nella demo, si avanza a bordo di un carro armato controllando la torretta. Durante il nostro avvicinamento all’obiettivo, ci imbattiamo in un gruppo di carro armati nemici e inizia quindi il bombardamento a distanza. Le esplosioni sono qualcosa di eccezionale, senza contare che la profondità di campo è immensa. Il tutto mostrato ad almeno 60 frame, senza alcun calo. Ma la cosa che ci ha impressionato di più, è stata la visuale del campo di battaglia dall’UAV, con il quale abbiamo chiamato un attacco aereo. La resa grafica in questo caso, era di un fotorealismo incredibile e se esaminato da un occhio meno attento, poteva essere scambiato per un immagine reale da un elicottero in Afghanistan. Senza dubbio Battlefield 3 è uno dei maggiori candidati al Game Of The Year, senza contare un confronto fatto al volo con Modern Warfare 3, che risulta decisamente arretrato nei confronti del titolo DICE. Insomma, le conferenze Microsoft ed EA hanno riservato entrambe delle sorprese gradite, hanno mostrato dei giochi di qualità e senza dubbio, non hanno fatto rimpiangere le conferenze dello scorso anno. Non ci resta che rinnovare l’invito a rimanere sintonizzati su Game in attesa della prossima parte dello speciale, dedicato alle conferenze Sony e Ubisoft.


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