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GAME ha testato per voi la BETA di HALO 3!

Reportage sull'attesissima versione giocabile del futuro capolavoro Bungie

Alias: Halo III

By Cesare Arietti, 24/05/2007

Che alla Bungie abbiano a cuore i propri sostenitori lo si capisce sin dall’avvio dell’attesissima beta di Halo 3, quando un messaggio recita la testuale frase: con affetto Bungie. Un lieve sorriso ci si forma sulle labbra, le mani cominciano a fremere nell’impazienza di ritrovarsi all’interno di quello che, salvo crolli dell’ultima ora, sarà il prossimo capolavoro di casa Microsoft. Siamo notevolmente ansiosi, ma arriviamo finalmente nella schermata principale dove avremo modo di cominciare l’analisi di quest’antipasto di lusso. Immediatamente ci balza all’occhio la possibilità di registrare e di conseguenza condividere con gli utenti on line le migliori sessioni di gioco in cui ci ritroveremo coinvolti, ma siamo sinceri, di questo c’importa ben poco e l’attenzione passa conseguentemente alle novità più significative che il re degli shooter multiplayer ci serberà. Giunti nella sala d’attesa avremo la possibilità di visualizzare il numero d’utenti connessi in tutto il mondo e nelle varie aree di gioco suddivise nelle modalità, Rumbe Pit, Team Slayer, Team Skirmish, Big Team Battle per le partite classificate e Rumbe Training, Team Training per le partite non classificate; tutte queste modalità ovviamente saranno suscettibili a variazioni o eliminazione durante il corso di prova (previsto fino al 10 giugno), o direttamente nella versione finale. Nuove modalità per tutti i gusti Avremo modo di goderci oltre che ai classici deathmatch, le più articolate sessioni come: “C.t.f. ” (battaglia a squadre nella quale i membri d’ogni team cercheranno di strappare la bandiera all’avversario), “V.i.p.” (modalità nella quale un componente del gruppo potrà godere dell’armatura, ma se ucciso regalerà il punto al team avversario), “Territori” (conquistate specifici punti sulla mappa per detenerne il dominio), “Bomba” (conflitto nel quale due squadre si affronteranno allo scopo d’infiltrarsi nella base avversaria per poi poter innescare l’ordigno), “Oddball”(combattimento nel quale un solo membro della squadra dovrà raccogliere e restare in possesso di un teschio cercando di ottenere il miglior tempo fra tutte le squadre). Per migliorare la facilità di navigazione e scelta della miglior partita da affrontare è stata aggiunta la possibilità di selezionare la lingua degli avversari da affrontare (sarà quindi possibile creare partite formata da soli italiani), scegliere la qualità della connessione e il grado abilità con cui confrontarsi. Tutto ciò offre la possibilità d’eliminare, o quantomeno limitare, i fastidiosi problemi di lag, mantenendo la qualità del gioco sempre ad alti livelli. Naturalmente saranno presenti le numerose statistiche di gioco raggiungibili attraverso semplici spostamenti nei menu a schermata; quest’ultime saranno consultabili sia al termine d’ogni scontro sia durante l’attesa di una partita. Un gioco democratico? Un'introduzione particolarmente azzeccata, sempre in ambito pre-partita, sta nella possibilità di mettere ai voti la mappa o la modalità scelta, per poi, raggiunta la maggioranza, poter cambiare direzione. Le mappe a disposizione degli utenti sono 3: Valalla, Showbound e Hig Ground. La prima è contraddistinta dalla presenza di due punti cardine posti alle due estremità del livello; questa mappa è decisamente azzeccata per partite a squadre in Capture The flag, o nella modalità V.I.P. Showbound è caratterizzata da un enorme superficie nevosa, con al centro un edificio alieno sotterraneo; anche questa mappa è abbastanza grande e quindi utile negli scontri di massa. Infine Hig Ground si presenta con strutture dal forte sapore militare (torrette e postazioni strategiche sono gli ingredienti principali), in cui scontri di minor rilievo numerico, trovano il giusto spazio. Ovviamente nelle strutture di gioco troveranno spazio diversi mezzi, vecchi e nuovi, tra cui spicca il veloce e maneggevole Mongoose, simile al vecchio Warthog solamente privo del potenziale offensivo. Naturalmente i mezzi nella versione finale saranno numericamente maggiori con ulteriori aggiunte e sorprese. Oltre ai soliti noti come il fucile a tre colpi, la mitraglietta SMG, il fucile di precisione S2 AM ecc, sono presenti nuove aggiunte sia tra le armi umane che aliene. Troveremo il ritorno dell’originario mitra apparso nel primo Halo, lo Spartan Laser (un potente fucile a carica in grado, nella maggior parte dei casi, di uccidere con un solo colpo), il Missile Pod (una sorta di lanciarazzi pesante che limita però i movimenti del personaggio) e il Brute Spider (praticamente un’alternativa alla classica mitraglietta, equipaggiata con una doppia lama all’estremità dell’arma). Attenti a dove mettete i piedi! Novità anche per le granate, ora disponibili sotto diverse vesti e utilizzabili in numerose situazioni diverse: saranno presenti le mine anticarro le quali esploderanno una volta calpestate, lo scudo protettivo che una volta attivato innalzerà una barriera semisferica nella quale potersi rifugiare dagli attacchi offensivi, le Power Drainer atte all’assorbimento di scudi protettivi dei nemici nelle vicinanze e le Gravity Lift le quali attiveranno dei trampolini ascensionali in grado di lanciarci in volo per sfuggire o magari attaccare zone di gioco interessate. La prova sul campo ci ha dato un'immediata sensazione di fluidità generale, sia nei comandi (rivoluzionati solo in parte), sia nell’aspetto visivo che non denota alcuna incertezza. Delle differenze, a livello pratico, si notano nella potenza delle armi, sostanzialmente diminuita per consentire un maggiore equilibrio negli scontri. Tornando al controller è stato implementato l’uso dei tasti dorsali LB ed RT ora adibiti all’acquisizione delle armi sul terreno e alla ricarica delle stesse. Il Tasto X, invece, precedentemente utile alla ricarica, servirà ora allo sganciamento di alcuni tipi di granate. In ogni caso entrare in simbiosi con queste piccole modifiche sarà questione di minuti, poi tutto girerà alla perfezione. Il comparto tecnico è probabilmente la parte meno entusiasmante di questo antipasto, ci sono cose di ottima fattura, ma altre veramente da rivedere. Queste discrepanze si notano soprattutto nei dettagli di alcune texture decisamente di livello, e altre davvero poco entusiasmanti; da correggere, ad esempio, l’aspetto fogliame degli alberi scarsamente realistico. E' solo una beta... Va detto comunque che solo alcuni degli elementi grafici presenti nella beta rimarranno inalterati nella versione finale, e che parte di essi subirà un restyling stilistico per potenziare l’impatto grafico finale. Concludendo, il piatto servitoci dai talentuosi sviluppatori Bungie, seppur non completo, ci dimostra quanto Halo 3 si potrà confermare re degli shooter multiplayer on line. L’attesa si sta facendo pressante e l’interesse nel vedere il progetto completo è madornale, in ogni caso non ci resta che attendere qualche mese per conoscere l’effettivo valore del titolo e sapere se potrà bissare il successo del suo predecessore… staremo a vedere!


Pagina ufficiale: Halo 3
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