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Gioventù Ribelle, morte al Risorgimento Digitale

Un'analisi sui fatti e sui personaggio del caso

By Daniele Casadei, 18/04/2011

Una questione spinosa... Non è facile per me iniziare questo speciale, tentare di ricostruire freddamente e analiticamente quello che è successo dal 17 Marzo ad oggi... con la certezza che purtroppo gli eventi andranno avanti, facendo sorgere nuovi retroscena o nuovi imbarazzanti commenti. Io cercherò per quanto mi è possibile di mettere da parte il mio pensiero, che comunque vi esprimerò alla fine dell'analisi dei fatti, vista la rabbia e il dolore che tutto questo mi ha provocato. Molti di voi penso avranno già capito a cosa alludo, basta fare un giro su Facebook o su qualunque forum di videogiochi per entrarne in contatto... sto parlando e parlerò di Gioventù Ribelle, e di quello che ha portato alla sua nascita, al suo fallimento e alla sua attuale rimozione. Il mio primo intendo è stato quello di scrivere la più feroce delle recensioni mai apparse su GAME, ma ahimè i fatti sono molto cambiati da quando l'ho mandata in pubblicazione e quindi abbiamo optato per uno speciale dedicato che faccia luce su questo fattaccio. Come mai tanta emotività da parte mia? Beh... come molti di voi sapranno (se avete letto i miei speciali) ho una grande considerazione del medium videoludico, non solo come grandissima fonte di intrattenimento, ma anche come artefatto culturale perfetto per l'utilizzo pedagogico ed educativo... tanto che il suddetto ci sta scrivendo sopra la tesi di laurea. E vedere il tipico pastrocchio all'italiana con tanto di offese, smentite, contro-sementite, minacce di querele, ritrattazioni, etc... mi fa male da molti punti di vista, ma vediamo insieme come si è arrivati a questo e cosa è successo in questi giorni. Risorgimento Annunciato I presupposti non erano ottimi di più, infatti per la prima volta in Italia si valorizzava istituzionalmente il videogioco, non più descritto come la fonte di tutti i mali o corruttore dei giovani (vedi le polemiche su Rule of Rose o Mafia II), ma come: “... un medium efficace per la trasmissione di valori, sapere, identità”; giusto per usare le parole del Ministro Giorgia Meloni. Quando infatti lessi queste parole me ne rallegrai profondamente, pensai infatti che l'era del videogioco visto come giochino stava per volgere al termine, che forse si poteva vedere l'industria italiana del videogioco uscire dalla sua buca per potersi lanciare nel mondo con una rinnovata forza. Entusiasmo che salì notevolmente quando lessi anche altre affermazioni pubblicate sempre dal Ministero della Gioventù: “Gioventù Ribelle è un’avventura interattiva tridimensionale, nella quale il giocatore ha la possibilità di vestire i panni di un misterioso eroe del Risorgimento e vivere in prima persona il processo di unificazione della nazione italiana. Tre gli scenari sui quali si muoverà la sua azione: la Repubblica Romana, l’Assedio di Gaeta e la presa di Roma, in un arco temporale che va dal 1849 al 1870. Impostosi ormai come vera e propria Opera Multimediale Interattiva, il videogioco in quanto mezzo è assurto alla stregua di arte, entrando a pieno titolo in una logica di comunicazione a fini didattici. In questo campo e con questo progetto, l’Italia punta ad affermare il Made in Italy nel mercato videoludico mondiale, nel quale altri Paesi già da tempo hanno intuito il potere comunicativo di un mezzo coinvolgente, che invita in prima persona l’utente a prendere parte alle azioni, a commuoversi ed emozionarsi. Sfruttare questa carica comunicativa a fini didattici è una grande sfida che il Ministero della Gioventù ha deciso di raccogliere, al fine di divulgare la storia del Risorgimento italiano tra i giovani e giovanissimi.” Riassumendo quindi con Gioventù Ribelle si voleva raccogliere la sfida internazionale del mondo del videogioco per affermare il Made in Italy nel mercato internazionale, riconoscendo al videogioco qualità artistiche, comunicative ed educative. Sono affermazioni notevoli, contando le precedenti uscite del mondo politico sui videogiochi, ancor più potenti in quando affermate da un Ministero della Repubblica. Il tutto poi è stato glorificato ed esaltato sui vari giornali e telegiornali, affermando una cosa che ci è utile per capire la piega che hanno preso gli eventi, ovvero è stato annunciato quanto segue: “Gioventù ribelle è un'opera realizzata dai migliori game designer italiani, in collaborazione con il Gruppo Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge-Confindustria”. Quindi il pensiero generale su Gioventù Ribelle era molto positivo, con videogiocatori veramente curiosi di poter sperimentare il primo FPS italiano, sfruttato per altro per avere una forte connotazione culturale ed educativa... tanto che l'aspetto storico del videogioco sarebbe stato curato nientepopodimeno che dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, elemento che garantiva un ottimo livello di fedeltà. A tutto questo si deve aggiungere una nota ufficiale rilasciata da AIOMI successivamente alla presentazione del videogioco; presentazione avvenuta nella mostra “Gioventù Ribelle” (stesso nome ovviamente) svoltasi in data 3 Novembre 2010, in cui sono state scattate le celebri fotografie del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che provava con mano il prototipo del videogioco (le trovate alla fine dell'articolo); comunque ecco quanto era scritto nella nota: “AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive – Movimento per la Cultura del Videogioco, è lieta di diffondere le immagini che vedono il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano sperimentare il prototipo dell’opera multimediale interattiva Gioventù Ribelle, progetto videoludico annunciato dal gruppo di filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge (Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici) in occasione dell’omonima iniziativa istituzionale volta a celebrare la ricorrenza dell’Unità d’Italia. […] Gioventù Ribelle è un’iniziativa promossa dal Ministro della Gioventù in occasione della commemorazione del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, realizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, in partnership con Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge (IVD, Italian Videogame Developers), AIG Alberghi per la Gioventù e con il coinvolgimento come Sponsor Tecnici di Ferrovie dello Stato, Cinecittà Istituto Luce e Rai Teche. Il progetto si compone di una mostra al Museo Centrale del Risorgimento a Roma, una serie di concerti e di spettacoli teatrali, un itinerario storico nei luoghi della memoria e un videogioco 3D di nuova generazione realizzato dai Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge – Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.” Ma a tutto questo va aggiunta anche un'ulteriore affermazione di un personaggio che ben presto diventerà il protagonista di questo triste evento, ovvero Raul Carbone, in questo caso nelle duplici vesti di Presidente del Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge e Vice Presidente cofondatore di AIOMI: “È un’ulteriore vittoria del Videogioco e di tutti coloro che da anni operano in questo settore. Illustrare Gioventù Ribelle al Presidente Giorgio Napolitano è stata un’emozione e un onore; fino a pochi mesi fa, un risultato del genere sarebbe stato inimmaginabile, oggi, grazie al lavoro svolto da Assoknowledge e AIOMI, anche questo importante obiettivo si è concretizzato”. A tutto questo poi è seguito l'evento per lanciare ufficialmente il videogioco, in data 15 Marzo 2011 al Museo MAXXI di Roma, con il Ministro Meloni che si dice onorata di poter presentare questo videogioco (immagine a fondo articolo), informando il mondo che quello che avremmo provato il 17 Marzo sarebbe stato la prima parte di un trittico. Infatti Gioventù Ribelle sarebbe stato rilasciato gratuitamente in tre parti in date differenti, proprio per sottolineare il suo valore commemorativo. Le altre date annunciate erano (e sono tutt'ora confermate) il 2 Giugno ed il 20 Settembre. Dopo tutto questo finalmente arriva il fatidico giorno in cui tutti noi siamo stati impegnati a festeggiare in vario modo la nostra italianità, la nostra storia, la nascita del nostro Stato... ma anche il giorno in cui veniva rilasciato per il download sul sito ufficiale (http://www.gioventuribelle.it/) il tanto decantato videogioco... ovvero il nostro 17 Marzo 2011. Esce persino un bell'articolo su Libero in cui si legge quanto segue: “Realizzato con tecnologia d`avanguardia (il motore grafico è il rinomato Unreal 3), Gioventù ribelle si pone un obiettivo ambizioso: «Dimostrare», spiega il creatore Raoul Carbone, «che un gioco italiano può competere coi grandi titoli internazionali»” (ancora presente sul sito del Governo). Ma i primi videogiocatori avventuratisi nel download del gioco si sono ritrovati tra le mani un eseguibile corrotto, quindi scontrandosi con l'impossibilità di installare il gioco. La causa viene presto annunciata con queste parole sul sito del Corriere della Sera: “Le piogge della notte che hanno portato all'esondazione dell'Aniene hanno anche reso inutilizzabili diverse linee elettriche e dati. Impedendo ancora adesso, mentre stiamo scrivendo, il caricamento del gioco sul sito creato dal ministero“ (Link Corrirere). Problema che comunque viene ben presto risolto dando il via al gioco e all'esondazione delle polemiche. Risorgimento Tumultuoso Quando ho scaricato il gioco e l'ho installato ancora non si era scatenata l'ira dei videogiocatori e del “popolo della rete”, ma comunque alcune cose non mi sembravano molto normali, la prima su tutte erano i requisiti di sistema richiesti da Gioventù Ribelle per poter girare: “Hard disk 7.200 rtm, con 4 giga di ram, scheda grafica g-force GTX 560 o superiore”. Glissando sul palese errore di sintassi (rtm... sigh), tali requisiti sembravano spropositati visto che non avrebbero sfigurato sulla cover di Crysis 2... ma su Gioventù Ribelle... Comunque incurante di tale aspetto, sperando ovviamente di poter giocare sui parametri per farlo girare, ho installato il gioco e mi sono letto come avviarlo (altro punto di perplessità): “Avviare il gioco, andare in setting e settare il parametro Respawn su Yes e Time Limit su 0, in mappe selezionare Mappa_A e premere nel menù Start Game”. Va beh... mi sono detto... proviamo a vedere com'è. Ed è qui che l'orrore ha avuto inizio. [N.B.] E' inutile che andiate sul sito ufficiale a ricercarvi le perle che vi ho citato qui sopra, sono già state cancellate dal sito in seguito alle polemiche. Mi viene da domandarmi chi avesse inserito queste informazioni sul sito, perché non sono errori di distrazione! Le fasi accelerate sono fatte dall'autore del video per non evitarvi le lunghe passeggiate. Il menù era quello standard dell'UDK (Unreal Development Kit, il motore che hanno usato per lo sviluppo), ovvero una bella schermata in inglese di Unreal Tournament III... e già questo era ridicolo, ma comunque non fondamentale... il problema è stata proprio l'esperienza di gioco. Gioventù Ribelle si è subito palesato come una terribile mod ad una mappa di Unreal Tournament III tanto che bisognava “Press Fire to Begin” e se uccidevo 10 nemici la partita terminava con una bella schermata di riepilogo da multiplayer. Ma glissando pure su questo la grafica era veramente ridicola, anni luce indietro rispetto a qualunque FPS mediocre acquistabile negli ultimi 5 anni. Il sonoro invece era un semplice copia/incolla dalle library di Unreal Tournament III, con tanto di spari del Fucile Shock... e vi devo dire che l'esperienza di sentire un moschetto sparare come un fucile laser non ha prezzo. Per quanto riguarda l'accuratezza storica siamo a livelli ancora più ridicoli con una Roma completamente irrealistica, percorsa da tunnel di cioccolata (per non dire ben altro umano prodotto) con case dell'altezza di 2 metri (senza manco texture sulle pareti). Il tutto poi finisce quando ci troviamo di fronte a Papa Pio IX, si riconosce solo perché vestito di bianco, che grazie a mistici poteri ci teletrasporterà all'inizio del livello. A tutto questo aggiungete l'assenza completa di IA e suoni ambientali, palesi e giganteschi bug grafici (era da Hidden&Dangerus che non cadevo nel vuoto) e un level design da labirinto per i topi. Insomma un titolo talmente pessimo da farmi rimpiangere l'esperienza con American McGee Presents Bad Day LA. Tanto che nella mia recensione mai uscita avevo inserito nei pro la possibilità di poterlo disinstallare... appioppandogli uno storico 26/100 (con un bel 18 al sonoro)...e forse sono stato troppo buono. Al che sono andato sul canale YouTube del Ministero della Gioventù (GioventùTV ) per lasciare un bel commento sul trailer ufficiale del videogioco leggendo per altro che non ero il primo utente a presentare il proprio dissenso a questo prodotto altamente insufficiente. Ma vi erano anche commenti di lode e difesa del gioco, in particolare ero rimasto alquanto sconvolto da un commento lasciato da l'utente LaBusiarda, ovvero questo: “Il gioco è carino, e mi sono divertito. Ok, non sarà “Brother in Arms”, però non costa millemila euri come i titoloni che tutti quanti vi ostinate a difendere. Anzi, è gratis. E, sopratutto, affronta finalmente una pagina della NOSTRA storia in maniera educativa e costruttiva; insegnandoci ad apprezzare i NOSTRI eroi, anziché i soliti marines, samurai, highlanders, teletubbies...”. Al che gli ho chiesto cosa trovava di educativo in un titolo senza introduzione, linee di testo, messaggi audio, contestualizzazioni storiche e realismo visivo... domanda rimasta senza risposta visto che di lì a poche ore i commenti al video sarebbero stati cancellati dall'admin del canale, bloccando per altro la possibilità di commentarlo ulteriormente. Questo fatto mi ha profondamente infastidito obbligandomi ad informarmi meglio su quello che stava accadendo, tutto materiale che adesso mi è molto utile XD Ricordatevi questo commento perché salterà nuovamente fuori. Allora ecco spuntare fuori il vero protagonista di questa tragicommedia all'italiana, ovvero Mr. Raul Carbone, il quale ricopre le seguenti cariche: - Presidente del Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge; - Fondatore e responsabile di Black Sheep Studios; - Segretario generale di AIOMI; - Un ruolo in Eve Interactive Studios; - Docente in IED; - Co-direttore di Wings of Magic; - Organizzatore IVDC; Per altro è interessante notare un elemento alquanto inquietante in tutto questo fior-fiore di associazioni, gruppi e software hose, ovvero che Black Sheep Studios, Eve Interactive Studios e la sede centrale di AIOMI hanno la sede legale allo stesso identico indirizzo, ovvero Via Val Trompia, 136, cap. 00141 Roma - Italy . Un elemento che ovviamente ha portato Raul Carbone al centro di notevoli polemiche in altri contesti. Problemi dei quali non posso parlare in questo speciale per evitare di allungare troppo l'articolo... visto che ancora c'è da scrivere su Gioventù Ribelle... oh se c'è da scrivere. Infatti ovviamente la polemica dilaga su YouTube (con le censure sul canale ufficiale), su Facebook (con le censure sulla pagina ufficiale... chissà come mai sono rimasti i commenti positivi), ma sopratutto su due forum in particolare, quello di Indie Vault e Multiplayer.it. In particolare su quello di Multiplayer.it accade qualcosa di estremamente utile a farci comprendere la realtà dietro ai “migliori game designer italiani”. Infatti dentro il mare di attacchi che nel topic dedicato vengono rivolte a Gioventù Ribelle l'utente Schaty scrive quanto segue: “ll punto è che non è un gioco, e rispondo all'utente sopra di te che fa parte dello staff, e che quello scaricabile non è il prodotto finito ma una dimostrazione di una parte del livello mostrata al MAXXI di Roma per presentare al pubblico l'inizio del progetto. Progetto gratuito che non sarà in vendita e che mostrerà solo le 3 battaglie più importanti del prodotto finale... prodotto che non è costato nulla al pubblico ma che è solo la TESI mia e di altri 7 ragazzi della mia università. Capito stolti? È una TESI universitaria non un VIDEOGIOCO che competerà con gli FPS per CONSOLE o PC. Una TESI che approfitta del contesto dei 150 anni per avvicinare questo media al nostro Stato, TESI senza risorse economiche ovviamente né tempo sufficiente, tutto dovrà essere completato per il 2 giugno. Ci siamo occupati dei modelli di oggetti e personaggi di questa dimostrazione in solo 2 settimane e non siamo un team di 100 persone, dei modelli ci siamo occupati e non del montaggio nell'UDK, quello è stato fatto in fretta e furia dai prof la mattina del 15. Non è nulla di completo ma solo una dimostrazione, ripeto, DI UNA TESI di 8 studenti non di professionisti. L'ownaggio ha avuto inizio... Per altro l'utente Schanty successivamente va a modificare il suo commento rimuovendo un riferimento ben preciso, ovvero “...quello è stato fatto in fretta e furia dai prof la mattina del 15”. Sia ringraziato l'utente dopo di lui che ha commentato l'uscita di Schanty quotandolo. Ma tale performance viene riproposta in un commento successivo visto che prima scrive questo, rispondendo ad un altro utente: “Aaaahhhhh carissimo astromassi, bravo, non ne parliamo guarda... Alla fine col nostro nome esce pure una cosa non completa, di merda e del tutto modificata nonché distorta di quello a cui avevamo inizialmente lavorato. Che ne parliamo a fare.” Per poi andare a modificarlo di nuovo con quanto segue: “Aaaahhhhh carissimo astromassi, bravo, non ne parliamo guarda... Alla fine col nostro nome esce pure una cosa che non ci rappresenta. Cosa otteniamo noi alla fine? Nulla, né soddisfazioni né riconoscimenti anzi, rabbia e delusione per qualcosa che non ci appartiene “ La cosa lascia molto perplessi ed il dubbio che sorge è alquanto terrificante visto che si prospettano pressioni “dall'alto” per obbligare Schanty a “correggere” i propri pensieri... o peggio che si sia auto-censurato per evitare casini con “l'alto”. Ciò oltre a gettare une bruttissima ombra sul fatto cambia completamente le basi di Gioventù Ribelle, non più videogioco prodotto dai migliori designer italiani, con le migliori tecnologie per competere a livello internazionale (con un prodotto gratuito poi)... ma bensì una tesi di laurea di 8 studenti dello IED (ovvero Istituto Europeo per il Design) sfruttata e riadattata per essere mostrata alla svelta il 15 Marzo al Museo MAXXI di Roma. E giusto per ribadire un concetto che ovviamente vi sarà saltato alla mente, guarda caso Raul Carbone è docente presso IED. Ovviamente questa cosa rimbalza sul web e porta ben presto Raul Carbone ad uscire dal mutismo per intervenire su ogni forum, sito e mezzo di comunicazione possibile per poter difendere la propria posizione ed il progetto stesso... infatti rispondendo ai commenti sul sito del Corriere della Sera (Link Corrirere): “Cari lettori, sono Raoul Carbone, coordinatore del progetto Gioventù Ribelle. Nonostante non è mia consuetudine commentare on-line, sono qui per specificare ciò che a mio parere è ovvio: GR non e' un Videogioco commerciale realizzato secondo gli standard e con le risorse internazionali, ma e' solo una demo culturale, realizzata senza alcun finanziamento, coinvolgendo studenti non professionisti. Inoltre la versione online verra' ulteriormente migliorata e raffinata in prospettiva della consegna finale di giugno. Detto questo, GR è un buon prodotto, che servirà come apripista per fare cose sempre migliori. La mia opinione è quella di un esperto, che lavora in questo settore da oltre 10 anni e che ha consegnato con successo tutti i suoi prodotti. A tal proposito, io non sono un Fake, ho nome e cognome e sapete dove trovarmi. Se avete critiche costruttive o volete collaborare, sarò felice di dialogare. Invito gli anonimi a fare altrettanto: registratevi con nome e cognome e parliamo civilmente, altrimenti i vostri post resteranno vuoti deliri di invidiosi e incompetenti, che non hanno di meglio da fare che criticare chi lavora. GR ha avuto un grande successo in ambito istituzionale, cosa che credo serva a tutto il settore. Non è un bene che il Presidente della Repubblica, i Ministri, i Giornalisti della Stampa Generalista parlino bene dei videogiochi? Io direi di si. E voi? Infine, se qualcuno di vuoi è convinto di poter fare meglio, benissimo, si accomodi: realizzi il suo Call of Duty 8 e ci dimostri come fare il nostro lavoro... oppure ci faccia il paicere di stare zitto.“ Dopo il “paicere” di aver letto questa uscita completamente auto-assolutoria e offensiva verso coloro che criticavano il videogioco a livello tecnico, mi sono soffermato su un pezzo che non comprendevo, ovvero quando scrive questo: “io non sono un Fake”. Cosa c'entrano i fake adesso? Infatti poi mi sono addentrato nel leggere i commenti degli utenti del Corriere su questo articolo ed ecco che mi è stato subito chiaro. Infatti scorrendoli (lo trovate nelle immagini in fondo all'articolo) ho letto il commento dell'utente Pautasio, il quale afferma: “Il gioco è carino, e mi sono divertito. Ok, non sarà Brother in Arms, però non costa millemila euri come i titoloni che tutti quanti vi ostinate a difendere. Anzi, è gratis. E, soprattutto, affronta finalmente una pagina della NOSTRA storia in maniera educativa e costruttiva, insegnandoci ad apprezzare i NOSTRI eroi anziché i soliti marines, samurai, highlanders, teletubbies...” … non vi ricorda niente? Lo stesso identico commento lasciato da LaBusiarda sul trailer ufficiale di Gioventù Ribelle su YouTube!!! Ecco cosa intendeva per fake! Utenti fake mandati ad impollinare ogni dove sulla rete per difendere il gioco! E come potete leggere nella foto che ho scattato, ve ne sono un bel po'. Un ottimo modo per gestire il problema, insomma... tanto che persino su Facebook, sulla pagina ufficiale del videogioco (Link Pagina Ufficiale), dopo aver bannato tutti i “dissidenti”, sono rimasti solo pochi commenti di critica soft e utenti che guarda un po' sembrano fatti con lo stampino. Per altro non viene pubblicato più nulla dal 16 Marzo. Ma Raul Carbone non si ferma al Corriere della Sera e comincia ad andare su tutti i forum dove è iniziata la protesta per lasciare i suoi commenti giustificatori in cui ribalta tutto quello che è stata annunciato e glorificato in fase promozionale, come avete letto all'inizio di questo speciale. Come potete leggere ai seguenti link, dove interviene direttamente: Multiplayer.it: Link Forum Indie Vault: Link Forum Per altro il commento di Carbone che lascia sul Corriere poi lo pubblica anche sulla pagina di Facebook di Gioventù Ribelle... commento misteriosamente sparito da lì sopra. Purtroppo il fatto non resta nell'alveo italiano e si espande al mondo intero quando si interessano dell'accaduto anche Destructoid (Link Destructoid) domandandosi se gioventù Ribelle sia peggiore di Big Rigs, notoriamente considerato il peggior videogioco di tutti i tempi. Persino NeoGAF apre un topic dedicato al fattaccio, ma non si pone nemmeno il dubbio definendolo peggiore dello stesso Big Rigs (Link NeoGAF). Insomma ormai la figuraccia è diventata internazionale e a poco servono i tentativi di Carbone di minimizzare l'evento ritrattando quanto aveva affermato precedentemente, obbligando lo stesso Ministero a dover intervenire con una lettere di risposta inviata sempre al Corriere della Sera, pubblicata sul blog di Federico Cella: “Il Ministero della Gioventù non produce videogiochi, si occupa di altro. […] A proposito del videogioco, si tratta di un lavoro assai complesso a cura dei giovani ricercatori dello IED, con il supporto essenziale di Assoknowledge. Naturalmente noi non abbiamo la competenza per giudicare la qualità tecnica del prodotto. Spetterà ad altri farlo. Va detto che finora è stata realizzata solo la demo del primo dei dodici livelli del gioco completo. Va detto che siamo comunque grati a tutti coloro i quali si stanno spendendo volontariamente e gratuitamente per dare vita a questo piccolo sogno. Solo alla fine dell’anno potremo conoscere il risultato ultimo e la sua qualità, essendo un open source, dipenderà anche da quanti avranno la voglia e il coraggio di contribuirvi con proprie risorse tecniche, scientifiche, economiche, culturali.” Intanto si nota subito una certa discrepanza dalle affermazioni fatte dal Ministero nel periodo precedente l'uscita del videogioco, ma l'elemento più palese è la definizione del progetto come Open Source ! Non era mai stato affermato in nessuna sede che Gioventù Ribelle sarebbe stato sviluppato con la collaborazione libera di chiunque avesse avuto la voglia e le competenze per farlo, per non parlare di cosa intendano per competenze economiche. E quindi ci troviamo di fronte all'ennesima ritrattazione. Ma come ho già detto la macchina era partita e non era più possibile tirare il freno a mano e fare retromarcia. Infatti il caso all'inizio di questa settimana era uscita dalla rete e dai forum per affermarsi sui più importanti quotidiani nazionali come La Repubblica, L'Unità, il Corriere della Sera (che resta il primo ad essersene interessato) ed il Fatto Quotidiano. A questo si deve aggiungere anche una lettera aperta creata dal Chapter italiano di IGDA, ovvero International Game Developers Association, nella quale si afferma: “La scelta di affidare il lavoro a un gruppo di studenti della materia e di produrre il tutto a costi molto bassi è comprensibile, visto il momento di crisi economica nel quale versa il nostro paese e viste le aumentate possibilità che derivano da tool di sviluppo sempre più accessibili. Teniamo a precisare, tuttavia, che questa non è l’unica scelta possibile e che è necessario essere consapevoli della qualità finale di un prodotto di questo tipo. Non condividiamo, invece, il modo in cui il prodotto è stato proposto al pubblico e alla stampa. Presentare “Gioventù Ribelle” come un prodotto in grado di competere con i grandi titoli internazionali è in aperta contraddizione con il modo in cui il progetto è stato effettivamente portato avanti, per stessa ammissione dei suoi promotori”. Risorgimento Fallito Tutta questa baraonda ha portato i promotori di questa fallimentare esperienza a rimuovere il download del gioco dal sito ufficiale, dove già era stato aggiunto un banner che lo ridefiniva demo alpha. Per altro, per non farsi mancare una comica finale, il pulsante di download viene sostituito con questa frase: “A causa delle strumentalizzazioni subite, ritiriamo la demo alpha”. Strumentalizzazioni? Cosa si intende con questa affermazione sibillina? Non lo sapremo mai ovviamente, ma grazie a l'ultimo moto di sdegno della rete tale frase è stata modificata, ed adesso al suo posta campeggia un più politicamente corretto: “La demo alfa non e' piu' scaricabile, pubblicheremo il prodotto una volta ultimato.“. Insomma tutto questo è stato gestito nel modo peggiore possibile, dimostrando quando alle volte il chiedere scusa possa essere più efficace della difesa a spada tratta, ma dimostrando al contempo che su Internet è impossibile insabbiare le cose, perché le tracce (link, articoli, commenti, immagini e video) restano a disposizione per chi, come me, vuole ricostruire tutto. Completo questo speciale con un ultimo chiarimento da parte di AIOMI (una delle prime promotrici del progetto), che si vede obbligata a prendere le distanze dall'ormai famoso caso Gioventù Ribelle: AIOMI, l'Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive - Movimento per la Cultura del Videogioco (Sito ufficiale AIOMI), desidera chiarire che non ha alcun ruolo all’interno del progetto del videogioco Gioventù Ribelle. AIOMI si è solo limitata a dare visibilità al progetto in fase iniziale, fedele alla sua missione generale di valorizzare e rilanciare qualunque iniziativa meritevole per la causa della cultura del videogioco. Vi chiedo scusa per l'abominevole lunghezza ma per essere il più completo possibile ho dovuto dilungarmi su molti punti, sorvolando su altri per evitarvi un pamphlet da decine di pagine. Il mio intento, spero raggiunto, era quello di farvi un quadro completo dell'accaduto, andando a ripescare le affermazioni ed i commenti diretti. Ovviamente concludo con il mio pensiero su questo schifo, adesso lo posso dire... schifo ! Perché tutto questo non aiuterà minimamente l'industria videoludica italiana, anzi la copre di ridicolo e vergogna. Sto leggendo su molti siti che comunque questo fatto può portare l'attenzione delle istituzioni sulle potenzialità del videogioco come mezzo artistico, culturale, pedagogico... e perché no... economico. Ma davvero pensiamo che è questa la pubblicità di cui abbiamo bisogno per far cambiare indirizzo alle politiche italiane sui videogiochi? Davvero crediamo che questa vergogna internazionale possa darci una mano nella creazione di qualcosa di diverso e migliore? Io penso che sia assolutamente impossibile. Certo adesso parlano della nostra passione, i riflettori (pochi a dire il vero) del mondo della comunicazione sono rivolti verso di noi... grazie a Gioventù Ribelle però... che fortuna mi verrebbe da gridare. Sinceramente sono molto amareggiato, è ancora lunga la strada che porterà i videogiochi ad essere rivalutati in Italia, ma adesso (e questo scandalo me lo conferma) vengono solo considerati come giochini per giovani senza alcun vero impegno nel portarli ad un livello superiore. Speriamo solo che il 2 Giugno, data in cui dovrebbe uscire il prodotto “finito”, non si ripeta tutto quanto. Mi viene da concludere con una citazione colta, giusto per dimostrare che noi videogiocatori non siamo quella massa di pecoroni ignoranti che sbavano sul primo FPS che passa, citazione che riassume alla perfezione quello che è stato fatto su Gioventù Ribelle: «Raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che ciò si renda di nuovo necessario, richiamarlo in vita dall'oblio per tutto il tempo che serva, negare l'esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto ciò è assolutamente indispensabile.» (George Orwell, 1984) P.s.Vorrei ringraziare le mie fonti privilegiate per il reperimento delle informazioni, così da aiutarvi a capire anche chi mi ha aiutato in questo percorso, ovvero Indie 4 the Masses (Link I4TM) ed il gruppo su Facebook dei “dissidenti” digitali, ovvero Gioventù Ribelle, una vergogna (Link su Facebook), che grazie ai loro link, immagine e news mi hanno semplificato molto la ricerca del materiale. Per altro in appena 3 giorni dalla nascita il gruppo ha passato ampiamente il numero dei fan della pagina ufficiale di Gioventù Ribelle... giusto una piacevole nota di colore XD In più il fondatore sta seguendo un'interessantissima pista che forse può far crollare pesantemente uno dei capisaldi di questo fatto, ovvero il tanto decantato “costo zero” con cui è stato prodotto. Ma anch'io sto aspettando maggiori notizie, non ne ho parlato proprio perché è un terreno scivoloso e comunque non confermato. Vi ringrazio nuovamente per la pazienza!


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