Logo di Game
Seguici su:
fb

Username
Password


GameWidget

Hitman, l'ombra dell'assassino

del 08/08/2010

10 anni nei panni di un sicario professionista  


Un killer spietato

In attesa del prossimo capitolo della serie, previsto per il 2011, ricapitoliamo quello che in questi 10 anni di silenziosi omicidi perpetrati sui nostri schermi ha caratterizzato le azioni del nostro fidato sicario. La serie, prodotta da IO Software, una divisione della Eidos Interactive, è incentrata sulle vicende dell' Agente 47 un clone addestrato, o per meglio dire programmato, da una casa di cura Romena. Dopo aver ucciso tutti i suoi 46 “fratelli” esce dalla casa di cura diventando uno dei Killer più pericolosi e conosciuti al mondo.

PC a passo Felpato

Fin dal primo capitolo, uscito nel 2000 per la sola piattaforma pc, il prodotto risultava caratterizzato da quelle componenti che lo distinguevano dallo standard degli stealth, di cui Metal Gear Solid aveva fissato le basi. Infatti, Hitman, si presentava quasi come una “simulazione” della reale vita di un Killer costringendo il giocatore, ai fini della buona riuscita dell’azione e per ottenere un punteggio più alto possibile, di mantenere l’anonimato più assoluto riducendo i rumori al minimo e prestando attenzione a non attirare l’attenzione delle guardie che circondano l’obiettivo. Questa componente, molto realistica del gioco, è stata l’impronta caratteristica di una serie che, da sempre, è riuscita a migliorarsi importando cambiamenti che ne hanno migliorato la giocabilità e il realismo. Dal punto di vista del gameplay, l'agente 47, inquadrato da una telecamera in terza persona, che risulta essere una scelta azzeccata, dovrà muoversi in giro per diverse loation attraverso ambientazioni, riprodotte in maniera molto realistica, di tutte le città più famose al mondo.

Ambientazioni Ispiratrici per Omicidi Ingegnosi

Le ambientazioni, realizzate con cura dei dettagli certosina, sono diversificate al massimo, sebbene la struttura dei livelli si riveli sempre molto lineare, permettendo al giocatore di esplorare completamente le enormi ambientazioni e di affrontare la missione in modi differenti. Le missioni, molto varie e per nulla banali, vanno dall’assassinio di un boss locale della mafia, all’omicidio di un gruppo di feroci ex agenti del KGB, che il nostro assassino potrà giustiziare nelle modalità più disparate consentite dalle ambientazioni. Difatti la serie di Hitman si distingue dalle altre per varietà di approcci, il giocatore, potrà decidere, di nascondersi agli occhi nemici, e, sfruttando l’abilità di travestimento di 47, di assumerne sembianze diverse cercando in questo modo di passare attraverso le linee nemiche. Approccio reso pericoloso in quanto qualunque atteggiamento sospetto o, in alcuni casi, anche la mancanza di un documento potrebbero allertare le guardie che attaccherebbero il nostro agente facendo fallire la nostra missione. Un altro tipo di approccio potrebbe essere quello di nascondersi nell’ombra attendendo che il nemico abbassi la guardia per soffocarlo col cavetto in fibra di carbonio e cercando di sfruttare tutte le entrate secondarie che le ampie mappe permettono di utilizzare. Insomma un gioco che, pur essendo strutturalmente molto simile agli odierni Assassin’s Creed, premiano la pianificazione alla mera azione da rappresaglia. Nell'ultimo episodio della serie, Blood Money, sono stati implementati inoltre nuovi movimenti, riguardanti soprattutto l'interazione con il paesaggio. Ad esempio si possono scavalcare balconi, si possono scalare impalcature, ci si può arrampicare su di un ascensore e strangolare chi lo sta usando, e altro ancora. Unica pecca nella realizzazione delle ambientazioni, risulta essere gia dal primo capitolo, l’apparente assenza di vita pulsante delle aree del mondo che il nostro agente si troverà ad esplorare... infatti, non capiterà quasi mai che, mentre starete uccidendo qualcuno in strada, passi da li un cittadino, un bambino in bicicletta o un auto (cosa molto rara in un paese ultrapopolato come la Cina). A parte questa unica, quasi trascurabile macchia, tutte le mappe sono davvero perfette e realizzate in maniera tale che il nostro alter ego possa interagire con loro, difatti, non mancherà mai una scala su cui 47 potrà arrampicarsi per accedere alle camere dell’obiettivo, oppure avremo la possibilità di nasconderci agli occhi nemici muovendoci attraverso le fogne di San Pietroburgo o mille altri escamotage che permetteranno al nostro “uomo” di passare i posti di guardia nemici per colpire il suo obiettivo.

IA forse troppo perfetta...

Una IA quasi perfetta, a parte alcune sbavature, integra quella che è una serie di videogiochi acclamata in tutto il mondo. I nemici sentono tutta la pressione dovuta alla tensione degli eventi in cui si svolgono le nostre missioni, tensione che li rende nervosi, e che li farà allarmare al minimo rumore o al minimo atteggiamento sospetto del nostro Killer. Sarà quindi necessario, per evitare di far nascere sospetti o allarmare le guardie, nascondere i cadaveri dei nemici assassinati che potrebbero aumentare i livelli di guardia dei nemici facendo fallire la nostra missione. Gli hud, dotati di mirino al centro dello schermo, ci permettono di immedesimarci nella situazione, caratterizzati, tranne che per il 1° capitolo, da un indicatore chiamato Alarm Meter che ha una funzione molto simile a quello degli stessi Assassin’s Creed ovvero indicare il livello di allerta delle guardie nemiche che ci sarà di enorme aiuto per capire quando sarà il momento di celarci ai loro occhi per deviare la nostra azione secondo un altro modus operandi. L’head-up display (HUD) include una barra che misura la salute di 47, le munizioni rimanenti, lo stato del giubbotto antiproiettile, e l'oggetto selezionato al momento. 10 anni di omicidi e 4 videogiochi ci hanno permesso di conoscere il nostro assassino in tutte le sue salse. Assassino risultato ottimamente caratterizzato. Infatti il nostro 47 ha un carisma che dona un certo spessore alla sua personalità, degnamente rappresentato dalle espressioni facciali (per quanto può consentire il motore grafico) e da un doppiaggio in italiano veramente professionale (altro che Asia Argento...). Il primo capitolo era reso particolarmente ostico dalla cura per i dettagli quasi maniacale, che rendeva particolarmente difficile passare inosservati, scartando piccole imprecisioni che permettevano al giocatore di uccidere le guardie senza che se ne accorgessero. Fortunatamente il nostro sicario, quando viene colpito, non muore immediatamente, ma perde energia vitale a causa delle ferite subite. Sotto questo aspetto l’unica differenza col primo capitolo è il fatto che nel momento in cui si moriva si aveva la possibilità di tornare nel punto in cui si era morti, ma con la differenza che, i nemici chiamavano i rinforzi aprendo una vera e propria caccia all’uomo che portava inesorabilmente 47 nelle mani dei suoi nemici e quindi al cimitero.

Sonoro d’autore (di videogiochi)

Il comparto sonoro, ben realizzato non c’è che dire, è completato dalle musiche di Jesper Kid, compositore danese che ha realizzato la colonna sonora di tutta la serie e di altre saghe videoludiche come il recente Borderlands. Tutti i movimenti di 47, specie i passi sulle diverse superfici sono resi alla perfezione, sentiremo i suoi movimenti sulla neve, ed oltre a noi li sentiranno anche i nemici che potranno girarsi di scatto se non saremo abbastanza cauti... oppure, sugli scricchiolanti pavimenti di legno del castello dello Shogun Yamamoto, nostro obiettivo, e così via.

Mature M (Un gioco per adulti)?

La serie, caratterizzata da violenza, è stata sempre criticata, arrivando addirittura ad accuse di antisemitismo nei confronti di alcuni gruppi sikh che gli hanno fatto assegnare dall’ESRB il bollino rosso. La scelta è stata naturalmente dovuta alle crude immagini di violenza che lo rendono decisamente poco adatto alla compagine di minorenni che, a prescindere dalle eventuali critiche che potrebbe suscitare questa affermazione, lo comprano accompagnati dai propri genitori che dietro richiesta di considerare l’acquisto di un gioco 18+ per i loro pargoli rispondono “ma ce l’hanno tutti i suoi amici”. Hitman è un prodotto violento che pone l’accento su alcune argomentazioni piuttosto complesse, ma che in ogni caso rappresenta un genere divertente in grado di farci vivere l'esperienza di un vero sicario, compresa la durezza di una vita rappresentata molto diversamente da come è vista e inscenata in altri contesti. Un must che tutti gli appassionati del genere non dovrebbero a perdersi e, speriamo, dopo questo articolo rigiocheranno con piacere, scoprendo, tutta l’originalità e la creatività di una serie che è degna di appartenere ad un genere tutto suo: La simulazione del lavoro di un Killer.

Decalogo del Killer

Regole d’oro che ogni sicario che si rispetti deve seguire e a cui tutti i giocatori di questo realistico videogame dovrebbero sempre porre attenzione sono:
1) Non sguainare l’arma se non indispensabile
2) Evitare sempre di uccidere civili e poliziotti
3) Prediligere l’utilizzo delle armi silenziose (primo fra tutti il cavetto di fibra che non viene rilevato dai metal detector)
4) Fare attenzione alle ambientazioni in cui ci si muove ponendo particolare considerazione delle superfici su cui si cammina in modo da produrre il meno rumore possibile
5) Usare sempre la massima discrezione
6) Pianificare attentamente l’azione studiando i movimenti e i giri delle sentinelle
7) Sfrutta le tenebre, ove possibile, usando il visore notturno
8) Utilizza costantemente la mappa per pianificare i tuoi movimenti
9) Cerca sempre di prendere il bersaglio alle spalle
10) C’è sempre più di un modo per uccidere il bersaglio

Hitman risulta dunque una serie completa e ben organizzata. Su tutto spicca un'ottima giocabilità, grazie ad una realizzazione dei livelli strutturati in maniera tale da poter progettare gli omicidi in diversi modi differenti, aumentandone a dismisura la longevità. Dal punto di vista tecnico ogni gioco della serie è caratterizzato da scenari ricchi e dettagliati con effetti di luce avanzati che permettono di godere appieno dell’esperienza da brivido che il gioco riserva, completati da un comparto sonoro curato e corredato dall’ottima colonna sonora targata Jesper Kid capace di enfatizzare le diverse scene che hanno caratterizzato questa splendida serie.

A cura di : Crescenzo "blackjackpsp" Mugione

I cloni di 47 nel primo episodio Hitman 2 Sfruttare il cavetto di fibra per sorprendere i nemici si rivelerà necessario Il vantaggio di colpire dalla distanza è tutt'altro che indifferente Le azioni alla rambo se non altro contribuiscono ai fini dello spettacolo Ambientazioni veramente curate già dal primo capitolo Hitman Code name 47
Hitman 47 all'opera Agente 47 in Hitman Blood Money



Distribuzione | Pubblicità | Giochi: The Legend Of Zelda: Skyward Sword - Alan Wake 2 Game | Sitemap | Contatti
GAMEPLAYER © Copyright 2006-2010. Tutti i diritti riservati